Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica 10 novembre 2024, in occasione del mercatino dell’antiquariato, il Museo della Media Valle del Liri, sarà aperto dalle 10:00 alle 12:30. Alle ore 10:30 è prevista una visita guidata (durata circa 1 h). L’ingresso e la visita sono gratuiti. Per info e prenotazioni gruppi chiamare il numero 0776/828301. SORA24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È provata, ma ha deciso lo stesso di parlare, per difendere suo figlio e per chiedere sicurezza per gli studenti perché non si ripeta che un ragazzo venga accoltellato all’uscita di scuola. Parla la madre del sedicenne, ferito da un coetaneo, e attualmente ricoverato al Gemelli di Roma. Il ragazzo ha una ferita al polmone, pochi centimetri in più e poteva essere una tragedia.
Come sta suo figlio?
«Sta bene. È fuori pericolo. Stasera (ieri, ndr) dovrebbero trasferirlo in reparto».
Si è data una spiegazione di quanto successo mercoledì?
«Ho ascoltato tanti ragazzi per capire. Da mamma dico che uno manda i figli a scuola confidando che siano tutelati dai professori che fungono da mamma e da papà. Ma a mio figlio non è andata così».
I due ragazzi si conoscevano?
«Non lo conosceva. Da qualche giorno l’altro girava a scuola facendo vedere il coltello, soprattutto alle ragazze. La cosa è stata fatta presente ai professori che hanno detto che dovevano aspettare il consiglio di classe. Ci si preoccupa di come si vestono gli studenti, delle magliette troppo corte, dei telefonini, però, per un coltello bisogna aspettare il consiglio di classe».
Oggi (ieri, ndr) è stata alla manifestazione degli studenti. Cosa chiedono i ragazzi?
«I ragazzi chiedono protezione. Mio figlio ha difeso due ragazze. Se non era mio figlio ci sarebbe stato un altro. Uno un coltello a scuola non la porta come souvenir, a scuola si portano i libri».
Cos’è successo prima?
«So che mio figlio ha fatto presente che non era giusto quello che l’altro stava facendo. Non mi pare un atteggiamento giustificabile né a scuola né altrove».
Che ragazzo è suo figlio?
«È come tutti i ragazzi. “Io faccio.... io dico”, ma è un ragazzo tranquillo. Ha difeso delle ragazze perché odia chi maltratta le donne: “perché continui a metterle paura?” gli ha detto».
Cosa si aspetta dall’inchiesta?
«Che i genitori siano tranquilli quando i loro figli vanno a scuola. Che ci siano più controlli dentro e fuori la scuola. Sarà l’età, sarà questa generazione, ma i nostri figli devono essere tutelati. Non bisogna pensare alle cose banali, alle magliette troppo corte ai cellulari. Queste sono banalità di fronte a un coltello. Probabilmente la cosa è stata troppo sottovalutata. Si doveva intervenire subito. Bastava una semplice telefonata ai carabinieri. Ho detto ai ragazzi se vedete una cosa che non vi piace parlatene a casa, chi meglio dei genitori può aiutarvi e proteggervi? Mio figlio ha saputo del coltello il giorno prima, sennò me ne avrebbe parlato. I ragazzi devono imparare a parlare di più a casa e noi genitori dobbiamo imparare ad ascoltarli di più».
L’avvocato Marco Maietta, che assiste la famiglia del ragazzo, giovedì ha presentato la querela. «Chiediamo di indagare rispetto al fatto - dice il legale - e se ci sono dei profili di omissioni delle autorità scolastiche. Nelle chat dei ragazzi tutti fanno riferimento di aver segnalato questa situazione allarmante. Ed è questo l’aspetto che preme di più alla famiglia».
Il ragazzo, intanto, ha una prognosi di 40 giorni. Sulla dinamica, la famiglia parla di tre tentativi di colpirlo. L’avvocato Maietta: «Sembra che le prime due volte abbia schivato il colpo, anche se una volta è stato preso di striscio. Poi al terzo tentativo è stato colpito». Ma su questo come sugli altri aspetti della vicenda dovrà far luce l’inchiesta della procura dei minorenni e le indagini dei carabinieri. FONTE https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/303319/accoltellato-all-uscita-da-scuola-parla-la-madre-del-ragazzo-ferito-si-doveva-intervenire-subito.html
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è tenuto lo scorso 5 settembre l’incontro tra i dirigenti scolastici e i consiglieri comunali Francesca Di Vito, delegata alla Pubblica Istruzione, e Francesco Corona, delegato al trasporto scolastico,con l’obiettivo di coordinare l’avvio dei servizi di trasporto e mensa per il nuovo anno scolastico. Durante la riunione, sono stati definiti i tempi per la ripresa dei servizi essenziali a supporto degli studenti e delle famiglie. Secondo quanto emerso dall’incontro, il servizio di trasporto scolastico ripartirà il prossimo **12 settembre**, garantendo la copertura per gli alunni di tutte le scuole del territorio. Per quanto riguarda la mensa scolastica, il servizio sarà attivato il **7 ottobre**, permettendo agli studenti di usufruire dei pasti all’interno delle strutture scolastiche in modo regolare e conforme agli standard igienico-sanitari previsti. «I servizi di mensa e trasporto sono fondamentali per garantire il diritto allo studio e sostenere le famiglie – ha dichiarato il consigliere Corona –. Siamo soddisfatti di essere riusciti a stabilire un calendario chiaro che permetterà di avviare le attività senza disagi». Anche la consigliera Francesca Di Vito ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e dirigenti scolastici: «Grazie a una pianificazione attenta, possiamo partire con serenità e con le strutture scolastiche sistemate e pronte ad accogliere al meglio gli studenti». L’incontro ha rappresentato un momento di confronto importante per assicurare una ripartenza efficiente e senza ostacoli anche grazie alla preziosa collaborazione dell’Assessore alle manutenzioni Francesco De Gasperis e degli operatori della societá “Ambiente e salute”. Gli interventi di manutenzione effettuati nelle scuole sono stati completati in tempo utile, garantendo ambienti sicuri e confortevoli per l’inizio dell’anno scolastico. I consiglieri hanno infine ribadito il loro impegno a monitorare costantemente la situazione e a intervenire in caso di necessità, al fine di assicurare la continuità e la qualità dei servizi. https://www.sora24.it/sora-trasporto-scolastico-e-servizio-mensa-stabilite-le-date-159838.html
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anagni – Suilla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra Colleferro e Anagni in direzione di Napoli sono oltre cinque i km di coda a causa della perdita di carico da parte di un camion al km 598, costituito da pomodori. Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, si sarebbe aperto accidentalmente e non ancora per note cause, il portellone posteriore di contenimento, cosicchè i pomodori in gran quantità si sono riversati sull’asfalto tingendolo di rosso. Gli automobilisti al seguito sono riusciti a frenare in tempo evitando cosi di impanarsi nei pomodori con il rischio di scivolamento delle ruole e tamponamenti a catena. Attualmente sul posto sono in corso lavori di rimozione e pulizia, ma ci vuole del tempo. A chi viaggia in direzione di Napoli è consigliabile di uscire a Valmontone, seguire per Colleferro-Frosinone, percorrere la SS6 Casilina e fare rientro in autostrada dalla stazione di Anagni. Sul luogo dell’evento sono presenti il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale e tutti i mezzi di soccorso. FONTE CONFINELIVE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grande dolore per la morte del maresciallo Luca Pulsinelli, comandante della stazione dei carabinieri forestali di Villetta Barrea, vittima di un incidente ieri sera sulla provinciale 83 Marsicana, ad Opi. Stava tornando in Ciociaria, abitava a San Donato Valcomino, originario di Alvito, quando, per cause al vaglio dei carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, ha perso il controllo della sua Suzuki 600 andando a sbattere contro il muro di un'abitazione. Sul posto il personale medico, ma ogni tentativo di soccorso è stato inutile. Disposta l'autopsia e accertamenti in corso per chiarire l'esatta dinamica dell'accaduto. La salma è stata trasferita all'ospedale dell'Aquila. Il maresciallo Pulsinelli Avrebbe compiuto 50 anni tra pochi mesi. Lascia la moglie e una figlia.La notizia della morte di Pulsinelli ha destato tanto dolore. Era molto conosciuto e stimato. Anche la sua famiglia è molto conosciuta; il padre Nicola è stato amministratore comunale e sindaco di Alvito negli anni '70 e '80 e maestro elementare. La moglie è insegnante ad Alvito. Tanti i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Arrestato per omicidio volontario Alessandro Dell'Uomo, 48 anni, guardia giurata accusata di aver sparato e ucciso uno zio di secondo grado, Silvio Scaccia di 85 anni e ferito con un colpo di pistola all'addome il cugino (figlio della vittima), Mariano, di 61 anni. Il dramma questa mattina dopo le 6, al culmine di una lite, in un terreno a Castelmassimo a ridosso della superstrada Sora-Ferentino. Il quarantottenne stava rientrando a casa dopo il turno di notte. Transitando sulla superstrada avrebbe notato l'auto dei familiari, con cui già in passato c'erano state delle ruggini per motivi di confine, parcheggiata su una servitù di passaggio che condivide con la famiglia della vittima. Avrebbe raggiunto la zona e incontrato lo zio con cui avrebbe iniziato a discutere. Lite che è sfociata nel sangue. Avrebbe iniziato a sparare con la pistola in dotazione per i servizi di vigilanza. Lo zio è morto sul colpo, ferito all'addome il cugino. Quest'ultimo è stato trasportato con un'ambulanza allo Spaziani dove è stato sottoposto a un delicato intervento, ha riportato gravi ferite ma, fortunatamente, non sarebbe in pericolo di vita. Dell'Uomo, dopo l'accaduto, si sarebbe allontanato nelle campagne per poi essere rintracciato da alcuni familiari. Si è recato successivamente in caserma. Per la sua difesa si è rivolto all'avvocato Tony Ceccarelli. Il quarantottenne deve rispondere di omicidio volontario. Sul posto sono intervenuti il personale medico, i carabinieri con il comandante provinciale, colonnello Gabriele Mattioli, gli agenti della polizia locale e la polizia stradale. Gli agenti della polizia sono dovuti intervenire anche sulla superstrada per evitare che curiosi si fermassero a ridosso dell'arteria da dove era visibile il corpo, ormai senza vita, dell'anziano. CICOIARIOGGIQUOTIDIANO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Una vera e propria aggressione ai danni di mio figlio, in cinque o sei contro di lui e tutti di maggiore età, dopo aver immobilizzato i suoi amici: un branco contro un bambino!». Le parole della mamma del dodicenne vittima del pestaggio di sabato sera nella centralissima piazza Cavour fanno rapidamente il giro del web. E fanno riflettere su una situazione sfuggita di mano a tutti. La dinamica dello squallido episodio di brutalità che ha riportato la città dei papi al centro dell'attenzione nazionale è al vaglio dei La notizia della brutale aggressione ad opera di un gruppo di adolescenti, che non ha esitato a prendersela con un ragazzino colpevole soltanto di essere passato in piazza, ha scosso le coscienze e portato alla luce innumerevoli episodi che, pur segnalati, sembra non abbiano sortito alcun effetto. Furti di biciclette, di telefonini, aggressioni con lancio di bottigliette e barattoli, minacce e prese in giro, molestie anche pesanti: un campionario di nefandezze che mai si sarebbe ipotizzato nella civilissima e decantata città di papa Bonifacio.carabinieri di Anagni, ma l'episodio svela un retroterra che non può essere più taciuto né sottovalutato. Grazie alla vittima sacrificale di turno, il povero ragazzino malmenato e finito in ospedale con la frattura del setto nasale e altre ferite al volto, si sta cercando di togliere il coperchio al vaso di Pandora, di mettere allo scoperto una situazione generale che mortifica la città ed incute terrore alle famiglie; ammonendo, nel contempo, chi evidentemente fino ad oggi ha taciuto se non nascosto la cruda e dura realtà. Sui social i commenti si rincorrono: «Basta con falsi pietismi e comprensioni. È ora di intervenire come si deve, mettendo giovani e genitori di fronte alle proprie responsabilità. Occorrono pene e punizioni esemplari per tutti, a cominciare dai giovanissimi. La pianta può essere corretta da virgulto, poi non c'è più nulla da fare». E ancora: «Non è la prima volta che accadono fatti del genere ad Anagni, i nostri ragazzi debbono poter girare tranquilli. Le autorità devono mettere fine a questo andazzo». Partiamo da un dato certo: il ragazzo è stato soccorso da due turisti; nessuno, nella piazza più frequentata della città, aveva mosso un dito per aiutarlo. Se è stato per paura, la situazione è peggiore di quanto si potesse immaginare. FONTE CIOCIARIAOGGIQUOTIDIANO https://www.ciociariaoggi.it/news/cronaca/231554/dodicenne-pestato-in-piazza-le-parole-della-mamma-ail-branco-contro-un-bambinoa
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Falsi titoli per essere inseriti nelle graduatorie ed insegnare.Il Messaggeroparla di un vero e proprio terremoto nellegraduatorie per le supplenze e per il sostegnovalide per il biennio 2022/2024 nella provincia di Latina.
Pubblicati ben 38 decreti di esclusione
L’Ufficio scolastico provinciale sta pubblicando in questi giorni numerosidecreti di esclusione– finora sono stati 38 – che rischiano di essere molti di più. Il motivo? Durante le verifiche si è scoperto checi sono docenti, che hanno preso servizio a settembre scorso ma che non avevano i titoli.
Queste persone avevanodichiarato, invece di esserne in possesso, falsificando i documenti. C’è chi ha dichiarato di essere in possesso della specializzazione per le attività di sostegno conseguita presso alcune università. Ma non era vero. Altri hanno perfinofalsificato il titolo di scuola superiore.
Tutti i docenti esclusi non erano in possesso dei requisiti “per l’ammissione alle rispettive classi di concorso, con particolare riferimento ai titoli di accesso”. E c’è anche chi ha falsificato i titoli stessi dichiarando di essersispecializzato in alcune università, che invece hanno comunicato di non aver trovato i relativi nominativi nei loro archivi.
Partite ulteriori verifiche
Nella maggior parte dei casi,i docenti che hanno falsificato i propri titoli erano in servizio e sono stati esclusi dalle graduatorie e, quindi, licenziati. Al momento non sembra che verrà loro richiesto di restituire i soldi guadagnati, perché hanno comunque prestato un servizio, ma i decreti specificano che “è annullata l’assegnazione di incarico a tempo determinato, e che il servizio prestato è da considerarsi ai soli fini economici e non giuridici”.
L’Ufficio scolastico ha già annunciato che altermine delle verifichepartiranno tutte insieme le denunce penali nei confronti di tutti gli esclusi. E a quel punto quelli che hanno falsificato la documentazione, in caso di condanna, saranno comunque esclusi da graduatorie future. Ovviamentei docenti avranno la possibilità di impugnare il provvedimentoper dimostrare di avere le carte in regola. Nel frattempo i controlli proseguono. L’Ufficio Scolastico provinciale è in attesa delle risposte da parte di tutti gli altri atenei a cui è stata fatta richiesta di controlli sui titoli esibiti.
L’operazione “DiplomaATA” di dicembre
Lo scorso dicembre un’indagine della Guardia di Finanza ha portato ad una grave scoperta: i finanzieri del Comando Provinciale di Udine hanno portato a termine l’operazione “DiplomATA”, segnalando alla Procura della Repubblica 39 persone responsabili di aver falsamente attestato il possesso di titoli culturali, professionali o di servizio al fine di ottenere l’assunzione con contratti a tempo determinato presso numerose scuole, dal 2018 al 2022, quali addetti amministrativi, tecnici e ausiliari (ATA). Le indagini hanno dimostrato che numerosi istituti scolastici hanno assunto le persone denunciate sulla base della loro posizione nella graduatoria correlata agli ultimi bandi per personale ATA. Ai primi posti della graduatoria si sono sempre posizionati i candidati che attestavano di aver conseguito diplomi di qualifica professionale con votazione di 100 centesimi, oltre al possesso di esperienze lavorative. Per alcuni di questi, è emerso che il diploma era stato conseguito presso istituti scolastici fuori regione con il massimo dei voti, mentre i titoli di servizio erano stati maturati lavorando in improbabili scuole paritarie. La presenza di tali anomalie ha indotto i finanzieri a svolgere approfondimenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La frana ai piedi dell'ospedale torna a suscitare apprensione. Ieri mattina, complici anche le piogge degli ultimi giorni, ai cittadini che scendevano dal vicino comune di Pescosolido il movimento franoso, che è lì dal maggio del 2023, è apparso più esteso. L'anno scorso la protezione civile di Sora fece alzare in volo un drone per visionare dall'alto lo smottamento del terreno. Dall'ufficio tecnico del Comune spiegano che l'area non è di competenza dell'ente. La stessa cosa fa la Asl di Frosinone, che annuncia che oggi farà comunque un sopralluogo nella zona. Il problema potrebbe dunque ricadrebbe sui privati proprietari dei terreni coinvolti che gli uffici di corso Volsci si dicono pronti a individuare per intimare loro di procedere con la messa in sicurezza delle rispettive proprietà. Abbiamo contattato il geologo Manuele Marchione per avere un parere tecnico sulla frana. E lui è venuto sul posto. «Adesso, con la stagione invernale e quindi con l'assenza di vegetazione, si può osservare meglio a occhio nudo, a distanza di circa ducento metri, il movimento franoso registrato lo scorso anno - ha detto il dottor Marchione - Da dove mi trovo, si può vedere uno scoscendimento con colamento superficiale in atto, comunque una parete del fronte di frana abbastanza verticale soggetta ad arretramento. Un rischio a monte c'è. Le distanze precise non possono essere apprezzate da questa distanza. In ogni caso, ritengo che dei provvedimenti andrebbero presi nell'immediato. È una situazione che a mio parere non può rimanere così. Ci vogliono ovviamente dei rilievi tecnici più approfonditi per poter dare una risposta più esatta». Il tecnico ha spiegato come si comportano le frane: «Per riassumere il fenomeno: ci sono delle forze resistenti e delle forze spingenti, quando le ultime superano le prime c'è il movimento franoso. La frana tende ad arretrare come quella che vediamo. Ora c'è il coronamento della frana, quello che è a monte, che come si può vedere è una parete verticale. Non avendo più la pressione di confinamento, è maggiormente soggetta a franare». Quanto al materiale coinvolto nello smottamento, il geologo ha concluso: «È una ghiaia in matrice argillosa, probabilmente è un conglomerato alterato». A quasi un anno dalla frana, non si è ancora giunti a individuare una soluzione. Né chi debba intervenire per mettere in sicurezza il versante del colle e la strada che vi corre sopra. FONTE CIOCIARIAOGGI.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il giorno 12 febbraio 2024, a Roma presso il policlinico “Tor Vergata”, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, all’età di 52 anni, Roberto Di Pucchio. I funerali saranno celebrati il giorno 14 febbraio 2024 a Sora nella chiesa Maria SS. di Valleradice (la cara salma giungerà presso il santuario alle 13:00). Seguirà l’accompagno al cimitero di Pescosolido. Al papà, la mamma, il fratello, la cognata, la nipote, gli zii, le zie, i cugini e i parenti tutti, le condoglianze del Giornale Vettica di Amalfi Online.