CIOCIARIA NEWS SORA – Il M5S sul trasferimento degli ambulatori dal vecchio ospedale all’ Hospice di Isola del Liri
INSERITO DA MORENA MOTTA Le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi e le informazioni recentemente riportate dalla stampa in merito al trasferimento degli gli ambulatori ed i servizi dal “Distretto C” (il vecchio ospedale) presso l’Hospice di Isola del Liri, purtroppo, sono vere. Infatti, sembra che nei giorni scorsi nei locali del Distretto sia stata affissa, e subito dopo rimossa, una nota dell’A.S.L., che dovrebbe essere datata 30 dicembre u.s., con la quale viene disposto il trasferimento degli ambulatori stessi.
Con un recente comunicato stampa erano stati sollevati i problemi che dovranno affrontare le persone per raggiungere la nuova sede. Tuttavia, senza volersi soffermare oltre su tale importante aspetto, si deve porre in evidenza come i paventati investimenti nella sanità promessi in primis dal Presidente Zingaretti e dal Partito Democratico si stiano rivelando come un semplice trasferimento di risorse da una zona ad un’altra. Nel caso specifico, poiché è vigente il blocco delle assunzioni e del turn over del personale, senza il trasferimento degli ambulatori e del personale del Distretto non sarà possibile aprire l’Hospice entro il corrente mese. Pertanto, che compito andrà svolgere il personale del Distretto? Continuerà a fare ambulatorio o seguirà i pazienti dell’Hospice? La logica suggerisce che, se il personale in forza è poco, per aprire una nuova struttura si dovrà distogliere il personale impiegato in altri servizi comportandone la forte limitazione o addirittura la chiusura.
Il Partito Democratico di Sora vuol ufficializzare la propria posizione in merito?
Premesso quanto sopra, si chiede alla Direzione Generale dell’A.S.L. di voler chiarire i costi e le motivazioni del trasferimento degli ambulatori. Si invita, altresì, l’Amministrazione Comunale a voler tempestivamente prendere una posizione chiara e forte in difesa del Distretto al fine di scongiurare la perdita di un servizio che, seppur di livello territoriale distrettuale, rappresenta un pezzo importante per la città. Infine, si ricorda, nuovamente, che potrebbero esserci gravissime ripercussioni sulla Farmacia Comunale, vanificando tutti i tentativi svolti anche nel recente passato per cercare di rilanciarla. Chi pagherà se la Farmacia dovesse fallire? I sorani con le tasse? Quando il Sindaco firmò a favore dell’Atto Aziendale era consapevole di quanto sarebbe accaduto? La Portavoce del Meetup Valeria Di Folco
FONTE: IL GIORNALE NUOVO
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INSERITO DA ANGELA CECERE
INSERITO DA ELSA COPPA LATINA - Ha trascorso la notte all'interno del supermercato dove era stata a fare la spesa e dove, probabilmente, non s'era accorta dell'approssimarsi dell'orario di chiusura. Una donna di 80 anni, impaurita e infreddolita, è stata trovata questa mattina intorno alle 6 dal personale del Conad di via Ezio, a Latina. Il supermercato ha chiuso e l'anziana è rimasta dentro, inavvertitamente. La donna ha provato invano a chiedere aiuto ma nessuno poteva sentirla, fino alla scoperta di questa mattina. Soccorsa dai sanitari dell'Ares 118, è stata trasportata in ospedale per controlli.IL MATTINO.IT
DI MICHELE PAPPACODA Cassino - Fumo e fiamme hanno avvolto in pochi minuti la notte scorsa un palazzo Ater di sei piani situato in viale Sandro Pertini, nel quartiere San Bartolomeo a Cassino. Momenti di paura da parte delle decine di famiglie che vivono nel grande edificio popolare che ospita almeno 200 persone. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della polizia unitamente a tante ambulanze dell'Ares 118.
I vigili del fuoco hanno fatto scendere coloro che vivevano ai piani alti e che a cause del fumo intenso che aveva avvolto ascensore e scale non potevano mettersi in salvo. Le fiamme che si sono sprigionate in uno dei sotterranei-ripostiglio dell'edificio sono state domate poco dopo le cinque. Cinque le persone rimaste intossicate in maniera seria e che hanno dovuto far ricorso alle cure del pronto soccorso del "Santa Scolastica" di Cassino. Tutti altri inquilini hanno dovuto trascorrere l'intera notte fuori casa perchè l'odore delle masserizie bruciate ha reso l'area tossica e quindi irrespirabile. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno ora lavorando sulle cause che hanno sprigionato l'incendio, che potrebbe essere di natura dolosa.