CILENTO NEWS AGROPOLI,FACEVANO SHOPPING CON MONETE FALSE DENUNCIATI DUE CONIUGI DI NAPOLI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altro colpo all’illegalità diffusa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal Capitano Francesco Manna, i quali durante specifici controlli eseguiti sul territorio, in particolare nel Comune di Agropoli hanno denunciato a piede libero, due coniugi, entrambi partenopei, poiché responsabili in concorso tra loro del reato di spendita di monete falsificate.I due, nel corso della giornata del 14 aprile u.s., presso un noto panificio di Agropoli tentavano di spendere una banconota da 50 euro, palesemente contraffatta. Il fatto non è passato inosservato ad un militare libero dal servizio che faceva intervenire i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, i quali subito si portavano sul posto bloccando i due soggetti.Gli operanti a seguito di perquisizione personale rinvenivano in loro possesso il citato denaro che è risultato palesemente falsificato e che sarà inviato alla Banca d’Italia per gli accertamenti di competenza. Il danaro è stato sottoposto a sequestro, mentre i due responsabili sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania, per il reato di spendita di monete false.Proseguono i mirati servizi di controllo del territorio tesi a fronteggiare ogni tipo di illegalità.
COMUNICATO STAMPA CARABINIERI DI AGROPOLI
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Volevano fare acquisti in un negozio di Agropoli con banconote false ma sono stati beccati e denunciati dai carabinieri. Un altro importante risultato per i militari della compagnia diretta dal capitano Francesco Manna contro l’illegalità diffusa.
DI MORENA MOTTA 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Era fissata per questa mattina, davanti al gip del tribunale di Vallo della Lucania, la convalida del fermo di Mrabet Nezar, il 25enne italo-tunisino accusato dell’omicidio del 20enne di Agropoli, Marco Borrelli, ucciso la sera di giovedì scorso con un fendente alla gola. Sarà eseguita invece domattina alle 8, nella morgue dell’ospedale di Vallo della Lucania, l’autopsia sul corpo del ventenne cilentano davanti al procuratore Itri,sarà il medico legale Adamo Maiese a farla. La famiglia del giovane assassinato, giovedì notte, ha nominato quale proprio legale di fiducia, l’avvocato Franco Cardiello. «Non nomineremo un consulente di parte per assistere all’esame autoptico – sottolinea il senatore ebolitano – vista la confessione dell’italo-tunisino». Ma in merito a quanto detto dall’indagato durante il suo primo interrogatorio in caserma, l’avvocato Cardiello ritiene che ci siano ancora alcuni punti da chiarire: «ritengo che potrebbero esserci stati eventuali complici». «Va valutato – evidenzia – se l’omicida era solo al momento dei fatti, o c’era qualcuno con lui, che l’ha potuto aiutare, magari, a trascinare il corpo senza vita di Marco fin sotto il ponte. Non penso abbia potuto fare tutto da solo. Ma ovviamente sono solo ipotesi le mie, non ho certezza anche perché non ho ancora gli atti a disposizione».Quindi il legale svela che dopo la scomparsa di Marco la sera di giovedì, «l’italo-tunisino, primo indiziato del delitto, venne subito prelevato dai carabinieri di Agropoli e portato in caserma: fu sottoposto ad un primo interrogatorio, durante il quale il 25enne negò ogni addebito e venne rilasciato». «Intorno alle 20.30 – aggiunge il legale – sul telefono cellulare del papà di Marco, Vincenzo, giunse un messaggio proveniente dal telefono del figlio. Nello stesso, il 20enne chiedeva aiuto al papà per alcune minacce ricevute». Secondo l’avvocato «l’autore del messaggio di aiuto fu l’omicida, dopo aver ucciso Marco, per depistare le indagini».Tale ipotesi nasce dal fatto che «il 20enne non conosceva perfettamente l’italiano e usava inviare i messaggi in dialetto; quello pervenuto sul cellulare di papà Vincenzo era invece in perfetto italiano, lingua che l’italo-tunisino, nato ad Agropoli, conosce e sa parlare perfettamente». Emerge inoltre che «la ragazza di Marco, che aveva avuto due figli dall’italo-tunisino, aveva lasciato quest’ultimo, da tempo, perché violento. I due figli sono stati affidati ad una casa famiglia». Anche Marco, in età adolescenziale, aveva avuto un figlio, che oggi ha tre anni, da una ragazza che risiede in un paesino limitrofo ad Agropoli.
INSERITO DA MORENA MOTTA AGROPOLI - Palloncini bianchi in ricordo di Marco. Così i residenti della frazione Moio ieri hanno voluto ricordare il ventenne assassinato giovedì sera ad Agropoli. «Per Marco» si legge sui palloncini con cui hanno voluto anche mostrare la loro vicinanza ai genitori, chiusi nel loro lacerante dolore. La morte di Marco poteva essere evitata? È la domanda che si pongono in tanti. Perché Nezar Mrabet si era mostrato molto possessivo nei confronti della sua ex anche in passato, ma nessuno si aspettava che arrivasse ad uccidere. Lo stesso Marco aveva accettato di incontrarlo per parlare della situazione, sottovalutando il pericolo. Mai avrebbe immaginato che quel ragazzo che in passato era stato suo amico potesse arrivare ad ucciderlo.
INSERITO DA MORENA MOTTA 08/04/2017
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Nuove disposizioni in materia di viabilità nei pressi di due istituti scolastici di Agropoli, il Liceo Scientifico “Gatto” di via Alighieri e le scuole elementari “Landolfi”. In particolare, il comandante della polizia municipale ha disposto di invertire la segnaletica esistente, posta in prossimità dei due varchi del parcheggio del Liceo «in modo da consentire l’ingresso al parcheggio dal lato più lontano alla strada e, viceversa, l’uscita dal lato più vicino a via Scarpa». È stato inoltre istituito il limite di velocità a 10 km l’ora. A breve verranno predisposti sistemi di rallentamento ad effetto acustico, con l’irruvidimento della pavimentazione stradale e l’applicazione di strati sottili di materiale in rilievo in aderenza. Stessi accorgimenti saranno 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è spento nella notte tra domenica e lunedì Clemente Serva, il padre della movida cilentana. Nel 1972 con il fratello Giancarlo diede inizio alla leggendaria storia del “Ciclope”, trasformando la grotta di Marina di Camerota nella discoteca più famosa del Sud Italia.La magia della grotta, il turismo di qualità che all’epoca affollava le località balneari di Camerota e Palinuro contribuirono a far nascere il mito della discoteca il Ciclope. Negli anni il progetto è diventato sempre più importante.Il professore Serva, 77anni, geologo, è morto all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania dove era stato trasferito in gravi condizioni.Il professore Serva è stato per lungo tempo anche presidente dell’associazione albergatori di Palinuro. Serva è stato un precursore con le sue intuizioni che hanno reso Palinuro una delle mete cult del turismo Campano. A Serva anche il merito di aver ideato ‘La Notte del Mito’ il primo grande esempio di evento legato allo sviluppo turistico.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, coordinati dal Tenente Davide Acquaviva, a conclusione di tempestiva attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà 7 minorenni incensurati, di età compresa tra i 14 ed i 16 anni, per danneggiamento aggravato di edificio pubblico ad Atena Lucana.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Partiranno a breve i lavori, ad Agropoli, per gli interventi di difesa dall’erosione della costa e dell’abitato in località Lido Azzurro, consistenti in “lavori di completamento del secondo lotto finalizzati anche al miglioramento del ricambio idrico nel bacino”. L’Unione dei comuni Alto Cilento, quale Centrale unica di committenza, ha aggiudicato, in maniera definitiva, gli interventi alla ditta Ferrara Costruzioni marittime e terrestri srl di Napoli che ha offerto un ribasso percentuale pari al 34,700 per cento, quindi per l’importo di 148.871,91 euro al netto degli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso, oltre Iva.Le operazioni, che dovrebbero partire nel giro di pochi giorni e concludersi entro l’inizio della stagione estiva, si pongono lo scopo di rimediare alle criticità emerse a seguito della messa in opera della barriera emersa, nello spazio acqueo antistante la spiaggia che sorge nelle adiacenze di via Kennedy.«I lavori – spiega l’assessore al porto e demanio,