CILENTO NEWS Ventenne ucciso ad Agropoli l'assassino sequestrò la sua ex
INSERITO DA MORENA MOTTA AGROPOLI - Palloncini bianchi in ricordo di Marco. Così i residenti della frazione Moio ieri hanno voluto ricordare il ventenne assassinato giovedì sera ad Agropoli. «Per Marco» si legge sui palloncini con cui hanno voluto anche mostrare la loro vicinanza ai genitori, chiusi nel loro lacerante dolore. La morte di Marco poteva essere evitata? È la domanda che si pongono in tanti. Perché Nezar Mrabet si era mostrato molto possessivo nei confronti della sua ex anche in passato, ma nessuno si aspettava che arrivasse ad uccidere. Lo stesso Marco aveva accettato di incontrarlo per parlare della situazione, sottovalutando il pericolo. Mai avrebbe immaginato che quel ragazzo che in passato era stato suo amico potesse arrivare ad ucciderlo.
Nezar Mrabet nell’agosto del 2013 era stato già arrestato dai carabinieri di Casal Velino per sequestro di persona e maltrattamenti dopo che la ragazza, con cui all’epoca aveva già una relazione, lo aveva denunciato. Nel 2013 lui aveva 21 anni e lavorava in una rosticceria di Casal Velino come pizzaiolo, la ragazza aveva 18 anni. Una notte la tenne chiusa in casa, impedendole di uscire. La ragazza al mattino, mentre lui dormiva, riuscì a scappare dall’abitazione in cui convivevano e a recarsi in caserma per denunciare i maltrattamenti. I militari della stazione di Acquavella lo raggiunsero nell’abitazione e lo arrestarono.Il venticinquenne, che anche allora era difeso dall’avvocato Antonio Mondelli, fu rimesso in libertà circa un mese e mezzo dopo dal Tribunale del Riesame di Salerno che accolse l’istanza presentata dal legale e dispose la sostituzione della misura cautelare in carcere con il divieto di avvicinamento: non poteva stare a meno di 50 metri dai luoghi normalmente frequentati dalla ragazza. Ma col tempo i due sono tornati assieme, tant’è che dalla loro relazione sono nati due figli. Ed è andata avanti, tra alti e bassi, fino a circa un mese fa, quando lei aveva deciso di mettere fine alla loro storia e aveva iniziato a frequentare Marco Borrelli. Forse sperava di cambiare finalmente vita, nessuno immaginava quanto grande fosse il rancore che serbava Nezar Mrabet il quale attribuiva alla vittima la responsabilità della fine della sua famiglia: non solo l’allontanamento da lei ma anche dai suoi figli.
di Paola Desiderio IL MATTINO.IT
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