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CILENTO NEWS AGROPOLI,RISCHIA L’ERGASTOLO MRABET NEZAR OMICIDIO PREMEDITATO DI MARCO BORRELLI

29 Aprile 2017, 09:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MARIA PAPPACODA AGROPOLI. Omicidio volontario premeditato: questa l’accusa a carico di Mrabet Nezar (a sinistra nella foto), il 25enne di origine tunisina reo confesso dell’assassinio a sfondo passionale di Marco Borrelli (a destra nella foto), il 20enne di Agropoli sgozzato con una coltellata alla gola e abbandonato tra cespugli e calcinacci sotto un ponticello della SP430 nei pressi del parco ‘Le Ginestre’, dove il corpo senza vita del giovane fu rinvenuto il 6 aprile scorso.Il tribunale del Riesame ha respinto, ieri, la richiesta di detenzione ai domiciliari presentata dal legale difensore del tunisino, l’avv. Antonio Mondelli, in considerazione della potenziale pericolosità del giovane, gravato da precedenti penali inerenti accuse di sequestro di persona ed un tentativo di estorsione. Il 25enne, che ora rischia una condanna all’ergastolo, resta dunque in carcere presso la casa circondariale di Fuorni a Salerno. Proseguono intanto le indagini: nei giorni scorsi, è stato effettuato un tampone salivare per consentire di eseguire il test del dna al fine di verificare la presenza di ulteriori riscontri che avvalorino la confessione del tunisino, che ha ricostruito l’omicidio davanti al pm e, successivamente, confermato i fatti anche davanti al gip. Esclusa del tutto la presenza di un complice: ad uccidere Borrelli è stata una sola coltellata letale. Intanto, l’avv. Mondelli ha annunciato che presenterà richiesta di giudizio con rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena inflitta, puntando anche al riconoscimento del dolo d’impeto da accumulo, in considerazione delle problematiche familiari di Nazer: circostanza che, se fosse accolta, consentirebbe un ulteriore sconto di pena. FONTE STILETV

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CILENTO NEWS Agropoli, riapertura pronto soccorso. Malandrino: «notizie false»

27 Aprile 2017, 09:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Agropoli, riapertura pronto soccorso. Malandrino: «notizie false»

INSERITO DA DOTT. MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Riapertura pronto soccorso, tutte notizie false. Lo annuncia il consigliere comunale Emilio Malandrino che con un’interrogazione ha reso note alcune criticità, dichiarando che la notizia della riapertura sarebbe del tutto falsa.

«Premesso che:

la nuova previsione da parte dei vertici ASL, nel nuovo piano di rientro, l’ex Ospedale di Agropoli definisce Agropoli “Struttura in zona particolarmente disagiata” ( attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna, di chirurgia ridotta con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza, integrati nella rete ospedaliera di area disagiata, cioè, a nostro parere, da smistare presso altri Presidi, e dotati indicativamente ( quindi non certamente ) di:

– un reparto di 20 posti letto di medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri;
– una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina;

• questa previsione risulta, a nostro avviso, paradossalmente, una soluzione che potrebbe diventare un pericolo e non una tutela per i pazienti;

• la “Chirurgia ridotta”, prevede, verosimilmente, possibilità di punti di sutura per l’escoriazione, interventi pseudo-ambulatoriali di microchirurgia in anestesia locale, medicazioni da piccole ferite, ecc….;

• certamente questa chirurgia RIDOTTA non può considerarsi CHIRURGIA ELETTIVA e/o tradizionale che è cosa diversa;

• un Presidio senza una Rianimazione, senza sala operatoria con i requisiti essenziali, senza Unità di terapia intensiva Cardiologia ed annessa Cardiologia, senza un laboratorio di analisi e d una radiologia in funzione H 24, non può considerarsi Pronto Soccorso e/o Plesso di Emergenza una struttura non in grado di intervenire su vittime di ferite importanti e/o traumi vascolari, di politraumi da incidente stradale, di ipotetici infarti in corso, di verosimili ischemie cerebrali, di edemi polmonari e/o broncopatie ostruttive, e di tante altre, dubbie, patologie similari;

• continuano a susseguirsi comunicati stampa da parte del Sindaco e di altri politici di maggioranza con annunci sulla riapertura del “PRONTO SOCCORSO” e/o sulla riapertura dell’ “OSPEDALE” di Agropoli;

• queste notizie, a mio avviso, sono assolutamente forvianti, inveritiere, poco precise e/o addirittura ingannevoli in quanto prive di alcuna specifica sui servizi effettivi di cui la riapertura di questo punto di PRIMO SOCCORSO potrà disporre ed 0ffrireall’utenza;

per tutto quanto esposto,

INVITA E DIFFIDA

– Le SS.LL. in indirizzo, ognuno per la propria competenza, a voler interrompere ogni e qualsiasi reiterata forma di pubblicizzazione imprecisa, fuorviante e/o tendenziosa tale da ingenerare nei confronti di eventuali pazienti/utenti possibili pregiudizi e danni di tipo fisico e/o psicologico;

– Voler valutare, se ne ricorrano i presupposti, laddove dovesse proseguire questa inesatta divulgazione di notizie false, eventuali ipotesi di reato ex art.659 c.p. e considerarne gli opportuni provvedimenti».

FONTE http://www.occhiodisalerno.it/politica/agropoli-riapertura-pronto-soccorso-malandrino-notizie-false/#sthash.CrdCPZED.dpuf

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CILENTO NEWS CAMPAGNA,GIOVANE PICCHIA LA MADRE NOTA SPACCIATRICE E LA MANDA IN OSPEDALE

26 Aprile 2017, 09:53am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Campagna – Aggredisce la madre spacciatrice, la scaraventa a terra e con un calcio le spacca la mandibola. La donna, 37enne, è ricoverata a Napoli, all’ospedale Cardarelli, nel reparto maxillo facciale. Il figlio 22enne è stato denunciato con l’accusa di lesioni gravi nei confronti della madre. È incensurato. La madre e il convivente hanno invece precedenti penali per spaccio internazionale di droga.Le indagini sono coordinate dal tenente Geminale e dal maresciallo Pessolano. I carabinieri hanno ascoltato il compagno della donna. Nei prossimi giorni saranno sentiti anche alcuni minori presenti all’aggressione. L’episodio di violenza è avvenuto lunedì scorso, al Quadrivio di Campagna.
La famiglia di origini ebolitane si è trasferita in zona da diversi anni. La vittima dell’aggressione è un volto noto alle forze dell’ordine. Si tratta di Daniela G., arrestata nel 2011 con il convivente e ad altri pregiudicati della piana del Sele. Lunedì sera Daniela ha litigato con il figlio ma non ha ancora svelato il motivo ai carabinieri. Per ora non collabora. La reazione del figlio è stata violenta. Il giovane si è scagliato contro la madre, riducendola una maschera di sangue. Con la mandibola spaccata, Daniela ha iniziato un calvario fra tre ospedali. I medici del 118 l’hanno trasferita a Battipaglia. Da oltre venti giorni, infatti, la tac all’ospedale di Eboli è rotta. La paziente ha abbandonato l’ospedale e, accompagnata da alcuni familiari, si è presentata al pronto soccorso di Eboli, dove ha ricevuto le prime cure dai medici Scoti e Maurano.

 Francesco Faenza AGROPOLINEWS

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CILENTO NEWS Perdifumo, XVI Meeting della Fede dei popoli Mediterranei “Dario Prisciandaro”

21 Aprile 2017, 11:02am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Perdifumo, XVI Meeting della Fede dei popoli Mediterranei “Dario Prisciandaro”

INSERITO DA MARIA PAPPACODA La manifestazione si apre martedì 2 maggio, ore 19, chiesa collegiata S.Sisto Papa di Perdifumo, S.Messa celebrata da P.Jonny con la Corale Madonna del Rosario, mercoledì 10 maggio, delegazione all’udienza generale di Papa Francesco a Città del Vaticano, Roma, la partenza da S.Pietro sarà alle ore 4; domenica 21 maggio, ore 8.30-10-30, esposizione auto d’epoca, caseificio La Perla del Mediterraneo Capaccio Scalo, partenza per Castel San Lorenzo, Felitto, Gole del Calore, organizza l’associazione Araba Phoenix.

Venerdì 26 maggio Hotel la Stella Perdifumo, ore 17, saluto del sindaco di Perdifumo, Vincenzo Paolillo, benedizione simulacro La Vergine del Cilento, opera di Mario Romano; Mostra sulla Costituzione Europea a cura dell’architetto Giuseppe Ianni. Interventi, dott. Nicola Bellucci, presidente Lions, dott. Antonio Capano, archeologo, prof.ssa Luciana Capo, docente, presenza dei maestri Pietro Miglino, Francesco Oricchio e Nicola Viglione. proclamazione dei vincitori del Premio Dario Prisciandaro, fondato dalla prof.ssa Eugenia Morabito, da parte del presidente della giuria Mons Guglielmo Manna. 
Oreste Mottola http://www.cilentonotizie.it/dettaglio/?ID=32830&articolo=perdifumo-xvi-meeting-della-fede-dei-popoli-mediterranei-dario-prisciandaro

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CILENTO NEWS Agropoli, donna tenta il suicidio in stazione. L’intervento tempestivo di alcuni operai ha evitato il peggio

19 Aprile 2017, 08:44am

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CILENTO NEWS Agropoli, donna tenta il suicidio in stazione. L’intervento tempestivo di alcuni operai ha evitato il peggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia sfiorata questa mattina ad Agropoli presso la locale stazione ferroviaria. Stando a quanto riportato da Info Cilento, infatti, nella mattinata di oggi una donna avrebbe tentanto di togliersi la vita gettandosi sotto un treno in transito.

Il dramma è stato evitato grazie all’intervento di alcuni operai addetti alla manutenzione che stavano lavorando in zona e che hanno notato alcuni atteggiamenti strani mostrati dalla donna. Fortunatamente i lavoratori hanno compreso in tempo le sue intenzioni riuscendo a fermarla prima che il folle gesto fosse compiuto, per poi dare l’allarme.  Sul posto si sono recati immediatamente i carabinieri della stazione di Agropoli e un’ambulanza del 118 per prestare le cure del caso.

agropoli

Stando a delle prime indiscrezioni, all’arrivo dell’autorità la donna è apparsa sotto choc ed ha confermato di volersi togliere la vita buttandosi sotto un qualsiasi treno.L’arrivo dei familiari in loco ha permesso di tranquillizzare la signora e riportare la situazione alla normalità. Essi hanno anche affermato che la donna era in cura da tempo per problemi di depressione, e per questo motivo è stata sottoposta ad un trattamento sanitario obbligatorio.

Ivan Galluzzi ZEROTTONOVE

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CILENTO NEWS AGROPOLI,FACEVANO SHOPPING CON MONETE FALSE DENUNCIATI DUE CONIUGI DI NAPOLI

18 Aprile 2017, 10:23am

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CILENTO NEWS  AGROPOLI,FACEVANO SHOPPING CON MONETE FALSE DENUNCIATI DUE CONIUGI DI NAPOLI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Altro colpo all’illegalità diffusa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli, diretta dal Capitano Francesco Manna, i quali durante specifici controlli eseguiti sul territorio, in particolare nel Comune di Agropoli hanno denunciato a piede libero, due coniugi, entrambi partenopei, poiché responsabili in concorso tra loro del reato di spendita di monete falsificate.I due, nel corso della giornata del 14 aprile  u.s., presso un noto panificio di Agropoli tentavano di spendere una banconota da 50 euro, palesemente contraffatta. Il fatto non è passato inosservato ad un militare libero dal servizio che faceva intervenire i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, i quali subito si portavano sul posto bloccando i due soggetti.Gli operanti a seguito di perquisizione personale rinvenivano in loro possesso il citato denaro che è risultato palesemente falsificato e che sarà inviato alla Banca d’Italia per gli accertamenti di competenza.  Il danaro è stato sottoposto a sequestro, mentre i due responsabili sono stati denunciati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Vallo della Lucania, per il reato di spendita di monete false.Proseguono i mirati servizi di controllo del territorio tesi a fronteggiare ogni tipo di illegalità.

COMUNICATO STAMPA CARABINIERI DI AGROPOLI

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CILENTO NEWS Agropoli Spaccio di banconote false, denunciati coniugi napoletani

17 Aprile 2017, 09:59am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CILENTO NEWS Agropoli Spaccio di banconote false, denunciati coniugi napoletani

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Volevano fare acquisti in un negozio di Agropoli con banconote false ma sono stati beccati e denunciati dai carabinieri. Un altro importante risultato per i militari della compagnia diretta dal capitano Francesco Manna contro l’illegalità diffusa.
Si tratta di due persone, marito e moglie, partenopei, che venerdì scorso sono entrati in un noto panificio del centro per fare acquisti. Al momento di pagare hanno tirato fuori una banconota da 50 euro palesemente falsa. Un militare libero dal servizio ha assistito alla scena e ha allertato i colleghi del nucleo radio mobile che si sono immediatamente recati alla rivendita di pane e hanno fermato  e identificato i due coniugi che sono stati denunciati a piede libero per spendita di monete falsificate in concorso tra loro. I due, infatti, sono stati perquisiti e trovati in possesso della banconota falsa che è stata sequestrata e inviata alla Banca d’Italia per gli accertamenti previsti in questi casi.
E’ capitato anche in passato che persone di fuori abbiano tentato di fare acquisti in negozi del centro di Agropoli con denaro falso. In più di un’occasione sono stati sorpresi e denunciati dai carabinieri.

IL MATTINO.IT

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CILENTO NEWS Rapinata per 50 euro

12 Aprile 2017, 13:15pm

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CILENTO NEWS Rapinata per 50 euro

DI MORENA MOTTA Agropoli - Ieri sera verso le 20.30 un giovane, con accento locale, si sarebbe avvicinato ad una donna dicendo di avere una pistola nascosta sotto la giacca e con fare minaccioso l'avrebbe costretta a consegnare l’unica banconota da 50 euro che aveva nella borsa, ma dato che a quell'ora non c’era quasi nessuno in giro, le sue grida non sono servite a molto. Subito dopo l’accaduto la donna si è recata in caserma per la denuncia e sul caso indagano le forze dell’ordine.

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CILENTO NEWS AGROPOLI,SI CERCA IL COMPLICE DI MABRET,PER CARDIELLO LEGALE DELLA FAMIGLIA BORRELLI L’ITALO TUNISINO NON ERA SOLO

11 Aprile 2017, 08:03am

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Franco Cardiello legale della famiglia Borrelli

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA AGROPOLI. Era  fissata per questa mattina, davanti al gip del tribunale di Vallo della Lucania, la convalida del fermo di Mrabet Nezar, il 25enne italo-tunisino accusato dell’omicidio del 20enne di Agropoli, Marco Borrelli, ucciso la sera di giovedì scorso con un fendente alla gola. Sarà eseguita invece domattina alle 8, nella morgue dell’ospedale di Vallo della Lucania, l’autopsia sul corpo del ventenne cilentano davanti al procuratore Itri,sarà il medico legale Adamo Maiese a farla. La famiglia del giovane assassinato, giovedì notte, ha nominato quale proprio legale di fiducia, l’avvocato Franco Cardiello. «Non nomineremo un consulente di parte per assistere all’esame autoptico – sottolinea il senatore ebolitano – vista la confessione dell’italo-tunisino». Ma in merito a quanto detto dall’indagato durante il suo primo interrogatorio in caserma, l’avvocato Cardiello ritiene che ci siano ancora alcuni punti da chiarire: «ritengo che potrebbero esserci stati eventuali complici». «Va valutato – evidenzia – se l’omicida era solo al momento dei fatti, o c’era qualcuno con lui, che l’ha potuto aiutare, magari, a trascinare il corpo senza vita di Marco fin sotto il ponte. Non penso abbia potuto fare tutto da solo. Ma ovviamente sono solo ipotesi le mie, non ho certezza anche perché non ho ancora gli atti a disposizione».Quindi il legale svela che dopo la scomparsa di Marco la sera di giovedì, «l’italo-tunisino, primo indiziato del delitto, venne subito prelevato dai carabinieri di Agropoli e portato in caserma: fu sottoposto ad un primo interrogatorio, durante il quale il 25enne negò ogni addebito e venne rilasciato». «Intorno alle 20.30 – aggiunge il legale – sul telefono cellulare del papà di Marco, Vincenzo, giunse un messaggio proveniente dal telefono del figlio. Nello stesso, il 20enne chiedeva aiuto al papà per alcune minacce ricevute». Secondo l’avvocato «l’autore del messaggio di aiuto fu l’omicida, dopo aver ucciso Marco, per depistare le indagini».Tale ipotesi nasce dal fatto che «il 20enne non conosceva perfettamente l’italiano e usava inviare i messaggi in dialetto; quello pervenuto sul cellulare di papà Vincenzo era invece in perfetto italiano, lingua che l’italo-tunisino, nato ad Agropoli, conosce e sa parlare perfettamente». Emerge inoltre che «la ragazza di Marco, che aveva avuto due figli dall’italo-tunisino, aveva lasciato quest’ultimo, da tempo, perché violento. I due figli sono stati affidati ad una casa famiglia». Anche Marco, in età adolescenziale, aveva avuto un figlio, che oggi ha tre anni, da una ragazza che risiede in un paesino limitrofo ad Agropoli.

Andrea Passaro AGROPOLINEWS 

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CILENTO NEWS Ventenne ucciso ad Agropoli l'assassino sequestrò la sua ex

10 Aprile 2017, 08:26am

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CILENTO NEWS Ventenne ucciso ad Agropoli l'assassino sequestrò la sua ex

INSERITO DA MORENA MOTTA AGROPOLI - Palloncini bianchi in ricordo di Marco. Così i residenti della frazione Moio ieri hanno voluto ricordare il ventenne assassinato giovedì sera ad Agropoli. «Per Marco» si legge sui palloncini con cui hanno voluto anche mostrare la loro vicinanza ai genitori, chiusi nel loro lacerante dolore. La morte di Marco poteva essere evitata? È la domanda che si pongono in tanti. Perché Nezar Mrabet si era mostrato molto possessivo nei confronti della sua ex anche in passato, ma nessuno si aspettava che arrivasse ad uccidere. Lo stesso Marco aveva accettato di incontrarlo per parlare della situazione, sottovalutando il pericolo. Mai avrebbe immaginato che quel ragazzo che in passato era stato suo amico potesse arrivare ad ucciderlo.
Nezar Mrabet nell’agosto del 2013 era stato già arrestato dai carabinieri di Casal Velino per sequestro di persona e maltrattamenti dopo che la ragazza, con cui all’epoca aveva già una relazione, lo aveva denunciato. Nel 2013 lui aveva 21 anni e lavorava in una rosticceria di Casal Velino come pizzaiolo, la ragazza aveva 18 anni. Una notte la tenne chiusa in casa, impedendole di uscire. La ragazza al mattino, mentre lui dormiva, riuscì a scappare dall’abitazione in cui convivevano e a recarsi in caserma per denunciare i maltrattamenti. I militari della stazione di Acquavella lo raggiunsero nell’abitazione e lo arrestarono.Il venticinquenne, che anche allora era difeso dall’avvocato Antonio Mondelli, fu rimesso in libertà circa un mese e mezzo dopo dal Tribunale del Riesame di Salerno che accolse l’istanza presentata dal legale e dispose la sostituzione della misura cautelare in carcere con il divieto di avvicinamento: non poteva stare a meno di 50 metri dai luoghi normalmente frequentati dalla ragazza. Ma col tempo i due sono tornati assieme, tant’è che dalla loro relazione sono nati due figli. Ed è andata avanti, tra alti e bassi, fino a circa un mese fa, quando lei aveva deciso di mettere fine alla loro storia e aveva iniziato a frequentare Marco Borrelli. Forse sperava di cambiare finalmente vita, nessuno immaginava quanto grande fosse il rancore che serbava Nezar Mrabet il quale attribuiva alla vittima la responsabilità della fine della sua famiglia: non solo l’allontanamento da lei ma anche dai suoi figli.

di Paola Desiderio IL MATTINO.IT

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