Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA «Gridavo e chiedevo aiuto, piangevo e urlavo, ma la zona era isolata e nessuno veniva in mio soccorso». È lo straziante racconto che Sara (nome di fantasia), 31enne di Montecorvino Rovella, ha reso il 30 settembre scorso ai carabinieri della locale Stazione. Gli stessi che, venerdì pomeriggio, hanno portato in carcere a Fuorni il presunto aguzzino della giovane, un suo compaesano di 27 anni, indagato per una pesantissima ipotesi di reato: violenza sessuale aggravato, con tanto di lesioni arrecate alla vittima. L’incubo Sara è una ragazza speciale: a novembre dello scorso anno, i medici specialisti le hanno diagnosticato un deficit intellettivo. Ciononostante, il modo in cui, alla presenza dei militari dell’Arma, ha ricostruito l’incubo vissuto la sera del 29 settembre è stato ritenuto «complessivamente attendibile e coerente» dal consulente psichiatrico incaricato dal pm titolare dell’inchiesta. di Carmine Landi LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio si è verificato nel corso della notte a Sapri all’interno di una pasticceria in via Kennedy. Le fiamme, che sembrano essere scaturite da un balcone su cui erano depositati dei frigoriferi e dei cartoni, hanno causato ingenti danni al locale. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Policastro, con l’ausilio anche di un’autobotte, riuscendo a domare le fiamme ed evitando danni maggiori alla palazzina. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione sul posto. tvoggisalerno
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha fatto scena muta questa mattina nel corso degli interrogatori il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’’ufficiale dell’arma accusato di aver partecipato alla pianificazione e del depistaggio dell’omicidio del ‘sindaco pescatore’ di Pollica, ricoverato in un ospedale militare di Roma a causa di un malore accusato quando gli è stata notificata la misura cautelare. Non ha risposto alle domande mentre ha parlato replicando agli interrogativi per circa un’ora e mezza dichiarandosi estraneo ai fatti Giuseppe Cipriano, l’imprenditore accusato di aver pianificato l’omicidio dell’allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo, il 5 settembre 2010, con i carabinieri Fabio Cagnazzo e Lazzaro Cioffi e il boss collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Oggi il primo round degli interrogatori che si sono svolti stamane dinanzi al Gip di Salerno Annamaria Ferraiolo. L’inchiesta secondo il difensore di Giuseppe Cipriano si baserebbe solo su prove dichiarative e non ci sarebbe un riscontro concreto del coinvolgimento degli indagati nel traffico di droga che Vassallo avrebbe scoperto e voleva denunciare. Sarà interrogato invece lunedì l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi coinvolto nell’inchiesta che avrebbe monitorato gli spostamenti del sindaco pescatore Angelo Vassallo nei giorni precedenti l’agguato. Non si sa ancora quando sarà ascoltato, Romolo Ridosso, uno dei quattro arrestati per l’omicidio Vassallo, colui che avrebbe pronunciato la frase “Pure il pescatore lo abbiamo messo a posto” dopo avere parlato davanti alla sua abitazione di Lettere con il carabiniere Lazzaro Cioffi. L’inchiesta sull’uccisione, 14 anni fa, di Angelo Vassallo, il ‘sindaco-pescatore’ di Pollica, non si chiude con gli arresti eseguiti dal Ros di Roma : il gip del tribunale di Salerno, nelle 400 pagine dell’ordinanza, scrive più volte che gli esecutori materiali del delitto, avvenuto la sera del 5 settembre 2010 mentre il sindaco tornava a casa, non sono stati ancora “chiaramente individuati”, anche se è stato possibile ricostruire in modo “coerente e dettagliato” movente e organizzazione dell’omicidio, oltre ai depistaggi successivi. Ma il giudice avverte, soprattutto, che l’attività investigativa “non ha ancora raggiunto una completa e compiuta ricostruzione degli scenari che conducevano all’esecuzione del sindaco Vassallo”. “Scenari”, dunque, che potrebbero svelare novità anche sul movente, al momento confinato al giro di droga in cui sarebbero stati coinvolti i quattro arrestati (il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi), un traffico che il sindaco aveva scoperto e che voleva denunciare. Ma questa parte delle indagini, come del resto tutta l’inchiesta, si rivela molto complicata a causa, scrive il gip, anche del “clima di particolare omertà, reticenza e quasi diffidenza” che si respirava, e forse si respira ancora, nei luoghi dove si sono svolti i fatti. Le carte dell’inchiesta, intanto, restituiscono particolari inquietanti. Come quello che viene definito “un uso strumentale dei pentiti” per trafficare la droga sulla rotta Acciaroli-Napoli, droga che veniva poi stipata in una base che si trovava nell’area circostante la torre normanna del Caleo, in un terreno di proprietà di due imprenditori amici di Cagnazzo.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Giuseppe Cipriano, uno dei quattro destinatari della misura cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è comparso questa mattina davanti al gip del Tribunale di Salerno, Annamaria Ferraiolo, per l’interrogatorio di garanzia. L’imprenditore 59enne, assistito dall’avvocato Giovanni Annunziata, ha risposto per oltre un’ora e mezza alle domande, respingendo fermamente ogni addebito e ribadendo la sua completa estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Durante l’interrogatorio, Cipriano ha ripercorso la sua versione dei fatti, già espressa nel 2018 quando fu sottoposto a un precedente interrogatorio. “Da una lettura più tecnica di questa attività investigativa del pubblico ministero, mi sembra evidente che ci sia un problema sotto l’aspetto della tenuta del movente”, ha dichiarato l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore di Cipriano. L’avvocato ha sollevato dubbi sulla solidità delle prove che collegano gli indagati al traffico di droga, ipotizzato come movente dell’omicidio. “Si associano queste persone a un traffico di sostanze stupefacenti presente sul territorio, ma non è oggettivamente riscontrato il legame tra gli indagati e il traffico di droga, se non da prove indiziarie e presunzioni”, ha affermato il legale, sottolineando come non vi siano prove concrete a supporto di questa accusa. “Non vi è un accertamento specifico che queste persone abbiano a che fare con il traffico di stupefacenti sul territorio, quindi questo significa che il movente è debole”, ha spiegato Annunziata. Il difensore ha inoltre annunciato che questo aspetto sarà al centro della difesa, affermando che “sarà motivo di contrasto al dibattimento, allorquando la Procura dovrà scontrarsi con questa debolezza del movente”. Sull’inchiesta, che è ancora in corso dopo 14 anni dall’omicidio, l’avvocato Annunziata ha dichiarato: “Non mi sembra che abbiano prodotto grandi risultati”, evidenziando che gran parte dell’indagine si fonda su “una prova dichiarativa, prova dichiarativa che in alcuni casi si fonda su soggetti già dichiarati inattendibili”. “Quindi il processo è estremamente aperto dal punto di vista difensivo”, ha aggiunto il legale, mettendo in discussione la solidità delle prove che legano Cipriano all’omicidio. Infine, Cipriano ha ribadito la sua posizione, affermando che è sempre stato “molto chiaro e collaborativo nello spiegare i motivi della sua estraneità”. La difesa ha annunciato che impugnerà l’ordinanza di custodia cautelare davanti al Tribunale del Riesame, con la speranza che venga riconosciuta l’insussistenza delle accuse nei confronti dell’imprenditore. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina ad Aquara. Una coppia, marito e moglie, in via Kennedy, viaggiavano a bordo della loro auto quando, per cause ancora in corso di accertamento, la vettura è uscita fuori strada. Sul posto i sanitari del 118 che hanno chiesto l’intervento di un eliambulanza atterrata nel vicino stadio comunale. Ad avere la peggio l’uomo, 67 anni, ora ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale Ruggì di Salerno. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Concorso in rapina ed estorsione. In carcere imprenditrice 57enne di Capaccio Paestum (Sa). A tradurla stamane presso la casa circondariale di Fuorni, a Salerno, sono stato i carabinieri di Capaccio Scalo, diretti dal lgt. Giuseppe D’Agostino, i quali hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di carcerazione dell’ufficio esecuzioni penali della procura generale, su disposizione della Corte d’Appello di Salerno. La donna deve scontare una pena detentiva di 2 anni e 10 mesi di reclusione. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si tratterebbe della 53enne tedesca Silvia Novak, sentito per ore il compagno Castellabate. Saranno fondamentali i risultati dell'autopsia sulla salma ritrovata tra le sterpaglie a Ogliastro Marina, si tratterebbe della 53enne Silvia Nowak, scomparsa da martedì e residente pochi metri con il suo compagno 62enne, dal luogo dove è stato rinvenuto il cadavere semi nudo e quasi del tutto carbonizzato. Presenti segni di arma da taglio sul corpo, evidenziati da un primo esame esterno. Sul caso indagano i carabinieri coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania, non si esclude alcuna ipotesi, prima tra tutti quella del femminicidio. Gli inquirenti hanno sentito il compagno della donna per ore all’interno della Caserma dei Carabinieri di Santa Maria di Castellabate, con lui il suo avvocato e un interprete, l'uomo è poi stato lasciato andare via. SARA BOTTE OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Controne. Dolore a Controne dove un idraulico, residente a Postiglione, è morto mentre si trovava a lavoro. Il 60enne è stato colto da un improvviso malore mentre era all’interno di un’abitazione privata. Soccorso dai sanitari del 118, per il lavoratore non c'è stato nulla da fare, a stroncarlo potrebbe essere stato un infarto fulminante. SARA BOTTE OTTOPAGINE
DI GIOVANNI FARZATI Da sx in alto; cinema, dove va la classe operaia? una pop art firmata Umberto D grazie! nuvole da Cosentini di G.Esposito; Digital art1, luna di Barbara Hollowey...e guardo il mondo da un'oblo... cantava Gianni Togni nel 1981...infine...Digital art 2 Didascalia by Edosan