Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da ieri pomeriggio non si hanno più notizie di una donna 55enne residente a Caggiano, nel Salernitano. La donna vive da sola, non è sposata, si sarebbe allontanata dalla sua abitazione in circostanze non ancora chiare. Secondo una prima ipotesi, avrebbe potuto prendere un pullman diretto verso Eboli ma questa, al momento, è solo una delle ipotesi al vaglio delle autorità. La donna indossava una sciarpa indaco, un giubbotto verde ed un cappellino. I familiari, profondamente preoccupati, hanno fatto scattare l'allarme; chiunque avesse informazioni utili può contattare i carabinieri o il Comune di Caggiano. Le ricerche sono in corso sia da parte dei Carabinieri sia dei volontari della protezione civile. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un movimento franoso ha interessato, durante la notte, l’area del Monte Gelbison, causando il distacco di terra, pietre e detriti che si sono riversati verso il basso, colpendo parte della struttura di un ristorante situato ai piedi della montagna.
I danni e gli interventi
Il parcheggio del locale è stato parzialmente invaso dai detriti, e alcuni alberi sono stati sradicati dalla forza dello smottamento. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania, che hanno messo in sicurezza l’area, ripristinato una parziale viabilità e transennato la strada interessata per impedire il traffico.
Area interdetta e lavori in corso
Al momento, l’area resta interdetta in attesa di ulteriori verifiche geologiche e interventi di ripristino per evitare nuovi cedimenti. Sebbene non si siano registrati feriti, i danni alla struttura del ristorante sono stati definiti abbastanza ingenti.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione per garantire la sicurezza e avviare al più presto i lavori di consolidamento del versante interessato. SALERNONOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una scossa di terremoto di magnitudo 2.0 è stata registrata questa mattina alle ore 8:21 dai sismografi dell’Istituto Italiano di Geofisica e Vulcanologia a Polla. La scossa, che non ha causato danni a persone e cose, è avvenuta a 8 km di profondità. I Comuni interessati dal terremoto, oltre l’epicentro di Polla, sono stati: Sant’Arsenio, Pertosa, Caggiano, San Pietro al Tanagro, Atena Lucana, Auletta, San Rufo e Salvitelle. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lieve scossa di terremoto in provincia di Salerno. I sismografi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato un movimento tellurico di magnitudo 2.3 con epicentro a Polla nel Cilento. Secondo la rilevazione il sisma, seppur di lieve entità e che quindi non desta particolari preoccupazioni, si è verificato a circa 2 chilometri da Polla a una profondità di 9 chilometri. La scossa è stata avvertita dalla popolazione intorno alle 7.35 di questa mattina ma fortunatamente non ha provocato danni a persone o cose. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MORENA MOTTA «Gridavo e chiedevo aiuto, piangevo e urlavo, ma la zona era isolata e nessuno veniva in mio soccorso». È lo straziante racconto che Sara (nome di fantasia), 31enne di Montecorvino Rovella, ha reso il 30 settembre scorso ai carabinieri della locale Stazione. Gli stessi che, venerdì pomeriggio, hanno portato in carcere a Fuorni il presunto aguzzino della giovane, un suo compaesano di 27 anni, indagato per una pesantissima ipotesi di reato: violenza sessuale aggravato, con tanto di lesioni arrecate alla vittima. L’incubo Sara è una ragazza speciale: a novembre dello scorso anno, i medici specialisti le hanno diagnosticato un deficit intellettivo. Ciononostante, il modo in cui, alla presenza dei militari dell’Arma, ha ricostruito l’incubo vissuto la sera del 29 settembre è stato ritenuto «complessivamente attendibile e coerente» dal consulente psichiatrico incaricato dal pm titolare dell’inchiesta. di Carmine Landi LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio si è verificato nel corso della notte a Sapri all’interno di una pasticceria in via Kennedy. Le fiamme, che sembrano essere scaturite da un balcone su cui erano depositati dei frigoriferi e dei cartoni, hanno causato ingenti danni al locale. Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Policastro, con l’ausilio anche di un’autobotte, riuscendo a domare le fiamme ed evitando danni maggiori alla palazzina. Sul posto anche i Carabinieri della locale stazione sul posto. tvoggisalerno
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha fatto scena muta questa mattina nel corso degli interrogatori il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, l’’ufficiale dell’arma accusato di aver partecipato alla pianificazione e del depistaggio dell’omicidio del ‘sindaco pescatore’ di Pollica, ricoverato in un ospedale militare di Roma a causa di un malore accusato quando gli è stata notificata la misura cautelare. Non ha risposto alle domande mentre ha parlato replicando agli interrogativi per circa un’ora e mezza dichiarandosi estraneo ai fatti Giuseppe Cipriano, l’imprenditore accusato di aver pianificato l’omicidio dell’allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo, il 5 settembre 2010, con i carabinieri Fabio Cagnazzo e Lazzaro Cioffi e il boss collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Oggi il primo round degli interrogatori che si sono svolti stamane dinanzi al Gip di Salerno Annamaria Ferraiolo. L’inchiesta secondo il difensore di Giuseppe Cipriano si baserebbe solo su prove dichiarative e non ci sarebbe un riscontro concreto del coinvolgimento degli indagati nel traffico di droga che Vassallo avrebbe scoperto e voleva denunciare. Sarà interrogato invece lunedì l’ex brigadiere Lazzaro Cioffi coinvolto nell’inchiesta che avrebbe monitorato gli spostamenti del sindaco pescatore Angelo Vassallo nei giorni precedenti l’agguato. Non si sa ancora quando sarà ascoltato, Romolo Ridosso, uno dei quattro arrestati per l’omicidio Vassallo, colui che avrebbe pronunciato la frase “Pure il pescatore lo abbiamo messo a posto” dopo avere parlato davanti alla sua abitazione di Lettere con il carabiniere Lazzaro Cioffi. L’inchiesta sull’uccisione, 14 anni fa, di Angelo Vassallo, il ‘sindaco-pescatore’ di Pollica, non si chiude con gli arresti eseguiti dal Ros di Roma : il gip del tribunale di Salerno, nelle 400 pagine dell’ordinanza, scrive più volte che gli esecutori materiali del delitto, avvenuto la sera del 5 settembre 2010 mentre il sindaco tornava a casa, non sono stati ancora “chiaramente individuati”, anche se è stato possibile ricostruire in modo “coerente e dettagliato” movente e organizzazione dell’omicidio, oltre ai depistaggi successivi. Ma il giudice avverte, soprattutto, che l’attività investigativa “non ha ancora raggiunto una completa e compiuta ricostruzione degli scenari che conducevano all’esecuzione del sindaco Vassallo”. “Scenari”, dunque, che potrebbero svelare novità anche sul movente, al momento confinato al giro di droga in cui sarebbero stati coinvolti i quattro arrestati (il colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso, l’imprenditore Giuseppe Cipriano e l’ex brigadiere dell’Arma Lazzaro Cioffi), un traffico che il sindaco aveva scoperto e che voleva denunciare. Ma questa parte delle indagini, come del resto tutta l’inchiesta, si rivela molto complicata a causa, scrive il gip, anche del “clima di particolare omertà, reticenza e quasi diffidenza” che si respirava, e forse si respira ancora, nei luoghi dove si sono svolti i fatti. Le carte dell’inchiesta, intanto, restituiscono particolari inquietanti. Come quello che viene definito “un uso strumentale dei pentiti” per trafficare la droga sulla rotta Acciaroli-Napoli, droga che veniva poi stipata in una base che si trovava nell’area circostante la torre normanna del Caleo, in un terreno di proprietà di due imprenditori amici di Cagnazzo.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Giuseppe Cipriano, uno dei quattro destinatari della misura cautelare in carcere nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, è comparso questa mattina davanti al gip del Tribunale di Salerno, Annamaria Ferraiolo, per l’interrogatorio di garanzia. L’imprenditore 59enne, assistito dall’avvocato Giovanni Annunziata, ha risposto per oltre un’ora e mezza alle domande, respingendo fermamente ogni addebito e ribadendo la sua completa estraneità ai fatti che gli vengono contestati. Durante l’interrogatorio, Cipriano ha ripercorso la sua versione dei fatti, già espressa nel 2018 quando fu sottoposto a un precedente interrogatorio. “Da una lettura più tecnica di questa attività investigativa del pubblico ministero, mi sembra evidente che ci sia un problema sotto l’aspetto della tenuta del movente”, ha dichiarato l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore di Cipriano. L’avvocato ha sollevato dubbi sulla solidità delle prove che collegano gli indagati al traffico di droga, ipotizzato come movente dell’omicidio. “Si associano queste persone a un traffico di sostanze stupefacenti presente sul territorio, ma non è oggettivamente riscontrato il legame tra gli indagati e il traffico di droga, se non da prove indiziarie e presunzioni”, ha affermato il legale, sottolineando come non vi siano prove concrete a supporto di questa accusa. “Non vi è un accertamento specifico che queste persone abbiano a che fare con il traffico di stupefacenti sul territorio, quindi questo significa che il movente è debole”, ha spiegato Annunziata. Il difensore ha inoltre annunciato che questo aspetto sarà al centro della difesa, affermando che “sarà motivo di contrasto al dibattimento, allorquando la Procura dovrà scontrarsi con questa debolezza del movente”. Sull’inchiesta, che è ancora in corso dopo 14 anni dall’omicidio, l’avvocato Annunziata ha dichiarato: “Non mi sembra che abbiano prodotto grandi risultati”, evidenziando che gran parte dell’indagine si fonda su “una prova dichiarativa, prova dichiarativa che in alcuni casi si fonda su soggetti già dichiarati inattendibili”. “Quindi il processo è estremamente aperto dal punto di vista difensivo”, ha aggiunto il legale, mettendo in discussione la solidità delle prove che legano Cipriano all’omicidio. Infine, Cipriano ha ribadito la sua posizione, affermando che è sempre stato “molto chiaro e collaborativo nello spiegare i motivi della sua estraneità”. La difesa ha annunciato che impugnerà l’ordinanza di custodia cautelare davanti al Tribunale del Riesame, con la speranza che venga riconosciuta l’insussistenza delle accuse nei confronti dell’imprenditore. LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina ad Aquara. Una coppia, marito e moglie, in via Kennedy, viaggiavano a bordo della loro auto quando, per cause ancora in corso di accertamento, la vettura è uscita fuori strada. Sul posto i sanitari del 118 che hanno chiesto l’intervento di un eliambulanza atterrata nel vicino stadio comunale. Ad avere la peggio l’uomo, 67 anni, ora ricoverato in gravi condizioni presso l’ospedale Ruggì di Salerno. LA CITTA