Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MIKI PAPPACODA Terremoto dimagnitudo ML 2.7 del 02-02-2026 ore 18:24:50 (Italia) in zona: Golfo di Policastro (Salerno, Potenza)con coordinate geografiche (lat, lon) 39.8807, 15.5590 ad una profondità di 10 km. Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.2
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Tribunale dI el Riesame di Salerno, in diversa composizione, “dovrà nuovamente pronunziarsi sulla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza”; i giudici saranno liberi di analizzare la “regiudicanda”, con l’unico limite “di adeguarsi all’interpretazione data alle questioni di diritto e di non riproporre i vizi già censurati in sede di legittimità”. Con questi paletti ben piazzati a delimitare il prossimo campo di valutazione, i giudici della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione (presidente Luca Pistorelli, relatore Tiziano Masini) hanno accolto il ricorso dei difensori del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, gli avvocati Ilaria Criscuolo e Agostino De Caro, sollevando censure consistenti sulla valutazione degli indizi di colpevolezza a carico dell’ufficiale dell’Arma coinvolto nell’omicidio di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” ucciso in un agguato il 5 settembre del 2010 ad Acciaroli, mentre a bordo della sua auto faceva ritorno a casa. Insieme a Cagnazzo sono imputati con lui dinanzi al Gup di Salerno Lazzaro Cioffi, Giuseppe Cipriano e Romolo Ridosso (allo stabiese Giovanni Cafiero è contestato il solo reato di traffico di stupefacenti). E proprio in attesa di questa sentenza della Suprema Corte si è deciso appena tre giorni fa, di rinviare l’udienza preliminare al prossimo 27 marzo. Ora l’attesa sentenza è stata infine depositata e motivata; e con molte probabilità peserà – eccome – sull’esito di un eventuale, futuro processo. di Tommaso Siani LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi ricorre l’anniversario di fondazione dellaCertosa di San Lorenzo a Padula.I lavori iniziarono il28 gennaio 1306. Nata come monastero, nel corso dei secoli ha cambiato volto e funzione. È stata caserma militare, campo di prigionia, orfanotrofio. Oggi il complesso monumentale è patrimonio Unesco e non ha mai perso quell’aura spirituale che la caratterizza fin dalle origini. E' laCertosa più grande di Europa, con un centinaio di migliaia di visitatori ogni anno. IlComune di Padulae la pagina della Certosa hanno voluto celebrare il 720esimo compleanno con una foto di Alphonse Bernoud, celebre fotografo francese, primo a documentare gli effetti catastrofici del violento terremoto che scosse il Vallo di Diano nella notte del 16 dicembre 1857.Iglia, di straordinario impatto: dà un volto e un corpo a uno dei tanti monaci “angelo” che per secoli hanno abitato questi spazi.
Ci conduce in un tempo lontano eppure presente, restituisce alla Certosa la sua essenza più profonda: un luogo di preghiera, di pace e di silenzio. In quello sguardo, in quella presenza immobile, vive forse l’ultimo filo sottile che ancora ci lega alla sua anima».
Oggi visitare la Certosa di Padula significa compiere un viaggio attraverso secoli di storia e arte: chiostri eleganti, scaloni monumentali, una biblioteca dai pavimenti in ceramica di Vietri e ambienti che raccontano la disciplina certosina della contemplazione e del lavoro convivono con la memoria delle trasformazioni sociali e religiose dell’Italia meridionale. PASQUALE SORRENTINO IL MATTINO
DI MIKI PAPPACODA Ieri, ad Agropoli, un guasto alla canna fumaria di un appartamento ha messo in pericolo la vita di un'anziana disabile. Fortunatamente, gli agenti della Polizia Municipale, in servizio nell'area mercatale, hanno notato il fumo e sono intervenuti tempestivamente, salvando la donna.
La donna è stata trovata all'interno dell'abitazione, impaurita e con difficoltà a chiedere aiuto. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza l'area. La donna è stata ricoverata presso una conoscente e non ha riportato feriti.
Il sindaco Roberto Mutalipassi ha espresso i suoi complimenti agli agenti per l'operazione portata a termine con successo.
DI MIKI PAPPACODA Il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, ha condannato duramente l'attacco al serbatoio di proprietà dell'azienda Calore Salernitano, definendolo "gravissimo e inaccettabile". Ignoti hanno manomesso la regolatrice dell'impianto, causando l'interruzione dell'erogazione idrica a Roscigno e deviando il flusso verso Bellosguardo, mettendo a rischio l'intera condotta.
"Un gesto vile e irresponsabile" ha dichiarato Palmieri, che ha assicurato che l'Amministrazione comunale farà tutto il possibile per individuare i responsabili. Il sindaco ha anche sottolineato che episodi del genere non si sono mai verificati quando la gestione della rete idrica era direttamente in capo al Comune di Roscigno.
L'episodio ha riacceso il dibattito sulla tutela delle infrastrutture e sul rispetto delle regole, soprattutto nelle aree interne. "Il senso di civiltà e di responsabilità viene quotidianamente minato da comportamenti prepotenti e intollerabili" ha concluso Palmieri.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In serata a Polla è divampato un incendio all’interno di un sottotetto. Le fiamme hanno interessato anche un’abitazione adiacente ed i tetti sovrastanti. Immediato sul posto l’intervento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina ed Eboli giunti a supporto con un’autobotte ed un’autoscala. I caschi rossi hanno fatto evacuare le abitazioni e provveduto a mettere in sicurezza l’area prima di procedere con le operazioni di spegnimento. Al momento le cause che hanno determinato l’incendio restano ancora da chiarire. Sul posto presenti anche gli agenti della Polizia Municipale di Polla. TVOGGISALERNO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La città diCapaccio Paestumsi trova al centro di un clima di fortetensione, trasviluppi giudiziarie polemiche politiche che scuotono l’amministrazione comunale. La Corte di Cassazione ha recentemente respinto il ricorso di Michele Pecora, confermando la misura degli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Contestualmente, l’opposizione consiliare accusa il Sindaco di trasformismo e di mancanza di confronto democratico.
Arresti domiciliari confermati: i dettagli dell’inchiesta
L’indagine riguarda presunte pressioni esercitate per ottenere vantaggi economici a favore dello stabilimento balneare “Lido Kennedy”, scaricando sull’amministrazione comunale i costi per demolizioni e messa in sicurezza. La difesa di Pecora aveva contestato la qualificazione del reato, sostenendo si trattasse di violenza privata o di un “reato impossibile”. La Cassazione ha però ribadito che la condotta intimidatoria era idonea a provocare un danno economico per il Comune, giustificando il mantenimento della misura cautelare.
Secondo i giudici, la presenza di Pecora al fianco di altri soggetti durante la prospettazione di atti violenti rafforzava concretamente l’azione criminale. Dalle intercettazioni, inoltre, emergeva la consapevolezza dell’indagato circa la contiguità di alcuni coinvolti con il clan Marandino.
Il clima politico: accuse di trasformismo e inefficienza amministrativa
Parallelamente all’evolversi del caso giudiziario, l’opposizione comunale ha sollevato accuse pesanti nei confronti del Sindaco, denunciando tentativi di creare una maggioranza alternativa rispetto a quella votata dai cittadini a giugno. I consiglieri, tra cui Antonio Agresti, Igor Ciliberti e Maria Rosaria Giuliano, segnalano l’assenza di confronto istituzionale, definendo le decisioni amministrative “ondivaghe e incomprensibili” e sottolineando come l’incapacità di collaborazione stia danneggiando la gestione degli uffici e dei servizi pubblici.
Il documento firmato dai consiglieri sottolinea inoltre un problema di democrazia e coerenza politica: “Siamo di fronte ad opportunismo e trasformismo politico per mere ambizioni personali”, si legge nella nota. Gli esponenti chiedono un passo indietro collettivo, ritenendo la situazione attuale non più sostenibile per la cittadinanza.
Una città sospesa tra giustizia e politica
Capaccio Paestum si trova così sospesa tra vicende giudiziarie delicate e tensioni politiche interne, in cui le questioni legali si intrecciano con le dinamiche del governo locale. L’inchiesta su Pecora conferma la ferma attenzione della magistratura su presunti comportamenti illeciti, mentre le polemiche interne al Consiglio comunale evidenziano un malessere politico che rischia di rallentare l’azione amministrativa e di generare incertezza tra i cittadini.
La città guarda ora alle prossime settimane, attendendo sviluppi sia sul fronte giudiziario che sul piano politico, con la speranza che trasparenza e dialogo possano riportare stabilità in un periodo particolarmente critico. AGROPOLINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Paura al Pala Di Concilio di Agropoli. Il tetto della struttura sportiva è andato a fuoco con le fiamme che in breve tempo si sono prorogate anche all’interno del palazzetto andando a lesionare anche il parquet. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno domato il rogo che secondo una prima ricostruzione sarebbe stato causato da un corto circuito. Sul posto anche gli agenti della Polizia Municipale e gli uomini della Protezione Civile. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un furto fulmineo, consumato in pochi istanti. È successo ieri ad Agropoli, in un noto supermercato cittadino. Erano le 16.35 circa quando un uomo, approfittando di un momento di assenza della commessa dalla postazione cassa, si è avvicinato con apparente indifferenza alla sedia su cui era adagiata la borsa della donna. L’intera scena è stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza installate all’interno dell’attività commerciale. Le immagini hanno permesso di identificare l’individuo, successivamente denunciato ai Carabinieri della locale stazione. Il ladro, secondo quanto emerso dalle indagini, non si è limitato al furto della borsa: avrebbe infatti utilizzato le carte di credito della vittima per effettuare diversi acquisti in alcuni punti vendita del territorio. Tentativo vano, invece, quello di giocare online una schedina tramite uno dei circuiti digitali a cui aveva provato ad accedere: il sistema non avrebbe autorizzato l’operazione. A cura di Raffaella Giaccio INFOCILENTO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A Sturno, piccolo comune dell’Irpinia, oggi è un giorno che profuma di storia e di emozione. Il paese si è svegliato con un’atmosfera speciale: davanti alle case, lungo le strade, tra i negozi e in piazza, si respira un orgoglio collettivo. Lucia Laura Sangenito, per tutti semplicemente nonna Laurina, compie 115 anni. Nata il 22 novembre 1910, è ufficialmente la donna più anziana d’Italia, la terza in Europa e la quarta al mondo. Ma per la sua comunità è soprattutto un simbolo familiare, un punto fermo che ha attraversato due guerre, ricostruzioni, emigrazioni, mutamenti epocali, senza mai lasciare il suo paese. Una vita intera a Sturno Nonna Laurina ha sempre vissuto nel piccolo centro irpino. Devotissima a San Michele Arcangelo, patrono di Sturno, ancora oggi custodisce una serenità che stupisce chiunque la incontri. La sua frase preferita, ripetuta anche in queste ore, sembra racchiudere un’intera filosofia di vita: “Gesù me li ha dati e io me li prendo”, riferendosi agli anni che continuano a scorrere con sorprendente leggerezza. Accanto a lei ci sono l’unica figlia Maria, 77 anni, nipoti, pronipoti e tanti concittadini che, come ormai avviene ogni anno, passeranno dalla sua abitazione in via Operai per un saluto, un complimento, una carezza. IL GIORNALE DEL CILENTO