Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Intorno alla mezzanotte della notte scorsa in via Taverne, di fronte alle scuole medie, dalla strada di via Umbria che poi si immette a via Taverne è successo un incidente che poteva avere conseguenze molto gravi ma ancora non si conoscono i risvolti perchè il conducente non si trova. In pratica un uomo a bordo di una LYNK & CO, proveniente da via Umbria, forse a velocità sostenuta, è sbattuta contro il segnale e si è bloccata sulla careggiata tra via Umbria e via taverne come dimostrano le foto e il video in basso. Sul posto, forse chiamati da qualcuno, sono prontamente arrivati i carabinieri della radiomobile i quali hanno chiamato i vigili del fuoco del distaccamento di Agropoli.
Gli airbag dell’auto sono esplosi tutti e la stessa auto presentava un pesante ammaccattura nella parte anteriore segno dl colpo subito.Sia i carabinieri che i vigili del fuoco hanno preso atto che il conducente non c’era più e non si è trovato almeno fino a metà nottata. Secondo le prime ipotesi l’auto era stata noleggiata perché i carabinieri hanno prelevato i documenti mentre i vigili del fuoco la mettevano in sicurezza trattandosi di un’auto elettrica.Intorno alle 2,30 l’auto è stata preevata dal carro attrezzo della ditta Rega di Castellabate. Gli inquirenti e i vigili del fuoco non hanno trovato nessuna traccia di sangue ne sui sedili ne sull’asfalto. Molto probabilmente, il conducente e gli eventuali occupanti della vettura non ha riportato danni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco Mutalipassi, sulla sua pagina fb, si è affrettato a rendere pubblica un’iniziativa piuttosto discutibile come la sua capacità di amministrare la città. L’iniziativa in questione è quella relativa alla delibera adottata dalla sua mediocre giunta municipale che ha previsto la proroga, per tutti, del pagamento della terza ed ultima rata della tari al 31/03/2023! Questo provvedimento, così come adottato, appare chiaramente iniquo ed ingiusto oltre che sbagliato, in quanto, mette tutti i cittadini sullo stesso piano. Il provvedimento, non fa distinzione tra imprese e famiglie che hanno avuto centinaia di migliaia di euro di danni e quelli che non subito danno alcuno. Pur comprendendo che l’ente non naviga in acque sicure dal punto di vista finanziario, avrebbe potuto avere un attenzione maggiore per tutti coloro che hanno subito danni. A noi parrebbe giusto esonerare dal pagamento della terza rata tari e dell’intero dovuto come tari per il 2023 per i soli danneggiati e non anche per coloro che non hanno subito danni. L’unica misura possibile che l’ente avrebbe potuto adottare, seppure di poco lenitiva rispetto ai danni patiti dalle imprese e dalle famiglie, non si è avuto il coraggio di adottarla. Ciò dimostra la lontananza dalla comunità, l’assenza di empatia, di conoscenza del territorio e dei problemi ad esso connessi! Aveva ragione l’ex sindaco Coppola quando in una recente intervista segnalava l’assenza del sindaco dalle strade della città fra la gente a portare e far sentire forte la sua vicinanza.
Invece Mutalipassi si è rinchiuso nel palazzo ed usa i social e la comunicazione istituzionale per delle ipocrite iniziative prive di contenuto pratico nonché ingiuste ed inique. Non solo il sindaco Mutalipassi è assente ma anche tutti gli assessori che ne compongono la giunta, impegnati solo ad autoreferenziarsi. A nessuno sarà sfuggita la circostanza che quando Agropoli era in ginocchio, la sera del 20 novembre u.s., piuttosto di stare tra la gente e con la gente, sono corsi tutti ad omaggiare il neo eletto presidente della provincia. Il sindaco, i suoi assessori ed i pretoriani di palazzo vadano in giro per la città, nei luoghi delle inondazioni, a chiedere cosa ne pensano del provvedimento ma si facciano scortare per evitare di essere aggrediti, tanta è la rabbia della gente. Gli amministratori scendano tra la gente e vadano a spiegare il motivo dell’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua piuttosto che adottare provvedimenti che lasciano il tempo che trova rispetto a danni che sfiorano svariati milioni di euro. La giunta Mutalipassi sarà di certo associata a questo evento catastrofico che non lesinerà di avere conseguenze giudiziarie, penali e civili, che metteranno a dura prova la tenuta dei conti dell’Ente. Dopo la tragedia del 26 e 27 settembre e quella del 19 novembre da più parti, anche da coloro che hanno sostenuto questa amministrazione, si attende un gesto di dignità: dimissioni! Di certo un commissario straordinario avrebbe maggiore attenzione alle esigenze della città.Sergio Vessicchio
INSERITO DA MIKI PAPPACODAMaltempoin provincia di Salerno dove idannimaggiori stanno interessando ilCilentoe, in particolare, i comuni di Agropoli e Castellabate: unabomba d'acquasi è abbattuta sulla parte meridionale della provincia intorno alle 10.15. Il comando vigili del fuoco Salerno ha effettuato già 30 interventi e 50 chiamate sono ancora in attesa, una trentina delle quali riguardano Agropoli, la zona maggiormente colpita.
Bomba d'acqua nel Cilento: danni e blackout elettrico
Nel comune cilentano si è verificato anche unblackoutelettrico legato agli allagamenti: in alcuni punti c'è un metro d'acqua sulla sede stradale. Il Comando Vigili del Fuoco di Salerno ha raddoppiato i turni di servizio per fornire supporto alla popolazione. Forti disagi si sono registrati anche a Castellabate, cittadina che è stata letteralmente invasa dall'acqua. Gli amministratori del comune di «Benvenuti al Sud» hanno invitato tutta la cittadinanza «a rimanere nelle proprie abitazioni ed evitare qualsiasi spostamento non necessario ed urgente».
«Si consiglia di abbandonare scantinati e/o interrati e piani terranei più a rischio allagamenti. Sono in corso gli interventi e operazioni su tutto il territorio per la sicurezza, per cui si richiede la massima collaborazione da parte di tutti, anche per non intralciare le operazioni». Il Comune ha contattato la centrale operativa della Regione Campania e ha provveduto ad attivare vigili del fuoco, protezione civile comunale e il gruppo lucano.
MALTEMPO: CIRIELLI, REGIONE CAMPANIA CHIEDA STATO CALAMITÀ
«Esprimo piena vicinanza e massima solidarietà ai cittadini di Agropoli e di Santa Maria di Castellabate, i due paesi del Cilento gravemente e maggiormente colpiti dalla furia dell'alluvione». Così in una nota il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli. «De Luca e la Regione - aggiunge il viceministro - intervengano celermente, mettendo in campo misure immediate atte a fronteggiare le preoccupanti emergenze. E chiedano al Governo lo stato di calamità per un celere ristoro dei danni causati da questo evento estremo». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAPACCIO PAESTUM - Due ore davanti al giudice. Un lungo faccia a faccia intervallato da brevi pause durante il quale la liceale di 16 anni di Capaccio ha ricostruito, passo dopo passo, cos’è accaduto nel basso di via Tavernelle, al civico 58, lunedì sera, quando tra le 19 e le 19,30 è stata uccisa a coltellate la nonna, Gilda Candreva , 76 anni, delitto del quale è indagata con l’ipotesi di accusa di omicidio volontario aggravata dai futili motivi e dal rapporto di parentela con la vittima. «Ha chiarito ogni aspetto, rendendo dichiarazioni soddisfacenti rispetto alla ricostruzione del fatto. Se la ricostruzione sarà rispondente rispetto alle indagini scientifiche, avremo coincidenza tra la verità storica e processuale» ha detto l’avvocato Antonello Natale , che difende la sedicenne. Un altro aspetto è stato chiarito all’uscita del Tribunale per i minorenni di largo San Tommaso d'Aquino, a Salerno. «La ragazza non è in stato interessante », ha chiarito il legale cilentano. Ieri mattina, in Tribunale sono arrivati anche i genitori della sedicenne - un imprenditore edile e un’insegnante accompagnati dall’avvocato Natale. La ragazza che era detenuta nell’istituto di pena di Nisida, è stata fatta accomodare da un’entrata secondaria, accompagnata dal personale dell’istituto. Il giudice dopo aver ascoltato la lunga ricostruzione - anche molto analitica secondo quanto trapelato - ha disposto per la studentessa del liceo Gatto di Agropoli il trasferimento in una comunità di accoglienza per minorenni. Dunque, la ragazza ha lasciato l’istituto partenopeo subito dopo il rientro dall’udienza di convalida dell’arresto. Nella comunità per minorenni avvierà un percorso di recupero. In attesa di conoscere se c’è corrispondenza tra le dichiarazioni spontanee rese dalla presunta omicida e i risultati investigativi dei carabinieri della compagnia di Agropoli, guidati dal capitano Fabiola Garello e coordinati dalla Procura per i minorenni di Salerno, è ipotizzabile che l’indagata abbia ribadito la linea della reazione per difendersi. Infatti, le uniche parole che ha detto la sera del delitto davanti all’abitazione della nonna, mentre arrivavano i soccorsi e i carabinieri, sono state: «La nonna mi voleva uccidere, mi ha chiamato che aveva bisogno e poi mi ha aggredito». Al giudice, di sicuro, ha detto altro e se le sue dichiarazioni si incastreranno con i risultati investigativi, il quadro indiziario potrebbe avere una svolta. Allo stato gli elementi di prova in mano agli inquirenti sono tutti a carico dell’indagata per la quale - va detto - il giudice ha ritenuto di non applicare alcuna misura cautelare restrittiva, affidandola solo a una “casa famiglia”. Dunque, gli investigatori dei carabinieri dovranno chiarire, sulla scorta anche delle dichiarazioni dell’indagata, il movente di quello che è pur sempre un omicidio, risalire alle impronte presenti sul coltello a serramanico che era del nonno e veniva usato in agricoltura. La ragazza è stata trovata sul luogo del delitto con i pantaloni di colore bianco macchiati di sangue, aveva una ferita all’avambraccio destro compatibile, pare, con lo stesso coltello che ha ammazzato la donna ed era in casa al momento dell’omicidio. E poi ricostruire il contesto e i profili dei protagonisti di una tragedia che ha sconvolto una comunità e distrutto la serenità di una famiglia normale. Questa mattina, intanto, nella Basilica Paleocristina di Paestum si terranno i funerali di “nonna Gilda” uccisa con sei pugnalate (quattro alla schiena, una al collo e una all’addome), quelle andate a segno, più due coltellate di striscio. Per un totale di otto. di Massimiliano Lanzotto LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ALBANELLA - Un 80enne è rimasto gravemente ferito mentre lavorava con il motozappa. E' accaduto in località Cappasanta di Albanella. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Matinella insieme ai sanitari del 118. L'uomo è stato trasportato in eliambulanza al "Ruggi" di Salerno dove è ricoverato in prognosi riservata. Gravissime le ferite riportate dall'uomo. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA AGROPOLI - Aggredisce ragazzi al porto di Agropoli, in manette 31enne. Nella serata di ieri i carabinieri della Compagnia di Agropoli, agli ordini del capitano Fabiola Garello, hanno tratto in arresto un uomo che, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva creato scompiglio tra i presenti, fino a cercare di aggredire fisicamente un gruppo di ragazzi. I militari, nonostante la resistenza dello scalmanato, già noto alle forze dell'ordine, lo hanno ammanettato e portato via. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Monsignor Ciro Miniero lascia la Diocesi di Vallo della Lucania.L’annuncio è arrivato questa mattina e a seguire è statoconvocato un incontro con presbiteri e fedeli.Il vescovo, con la voce rotta più volte dall’emozione, ha confermato la sua nuove destinazione: saràl’Arcidiocesi di Taranto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vallo di Diano, continuano i furti. Nella notte rubati attrezzi per 3mila euro da un furgone 26/10/2022 Cronaca, Primo Piano Ersilia Gillio Nessun commento Ancora un furto nel territorio del Vallo di Diano, in particolar modo a Sala Consilina dove la notte scorsa ignoti hanno rubato degli attrezzi da lavoro per circa 3 mila euro da un furgone che era regolarmente parcheggiato nell’area di sosta palazzo 4 Torri. E’ stato il proprietario del mezzo ad accorgersi di quanto accaduto dopo aver notato che il portellone del portabagagli era stato forzato. Sono stati rubati una cassetta con due trapani, un laser, un attrezzo multifunzionale e un seghetto a batteria. ERSILIA GILLIO RADIO ALFA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Personale di Polizia Giudiziaria in servizio presso la Compagnia della Guardia di Finanza di Agropoli, diretta dal cap. Alessandro Brongo, ha proceduto al sequestro probatorio d’iniziativa, presso due depositi della provincia, di cui uno sito nel comune di Capaccio Paestum e l’altro ad Albanella, di quasi 7mila sacchi di pellet non certificato, pari ad oltre 100 tonnellate. All’esito dei controlli dei finanzieri cilentani, infatti, il combustibile ‘green’, importato dalla Bulgaria, è risultato carente delle idonee caratteristiche di sicurezza per i consumatori e rispetto dell’ambiente, necessarie alla commercializzazione. Venduti alla clientela al prezzo medio di 11 euro cadauno, i sacchi di pellet illegale avrebbero fruttato introiti illeciti per 77mila euro. I rappresentanti delle due aziende coinvolte, un imprenditore capaccese ed uno albanellese, entrambi incensurati, sono stati così denunciati dalle Fiamme Gialle, alla Procura della Repubblica di Salerno, per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali recanti segni mendaci.L AGROPOLINEWS