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cilento news

CILENTO NEWS CAPACCIO,CICLISTA TRAVOLTO SULLA STATALE L’AUTOMOBILISTA NON SI FERMA

24 Novembre 2014, 13:30pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAPACCIO PAESTUM. Ciclista travolto sulla SS18 da un’auto, il cui conducente non si è fermato a prestare soccorso. Il sinistro è avvenuto questa mattina, intorno alle ore 10:30, nei pressi della rotatoria in località Ponte Barizzo, nel comune di Capaccio Paestum. Si tratta del 36enne V.C. di Eboli, appartenente al “Gruppo Eboli Sele Bike”, con il quale stava percorrendo la trafficata statale in direzione Battipaglia. Mentre era intento ad attraversare la rotatoria stradale, è stato improvvisamente travolto alle spalle dall’auto pirata, di colore grigio, che dopo aver urtato la ruota posteriore della bici, lo ha trascinato sull’asfalto per alcuni metri, facendo perdere l’equilibrio e cadere per terra anche un altro ciclista, che ha riportato solo lievi ferite ad un ginocchio. Allertata dalla centrale operativa del 118 di Vallo, sul posto è giunta tempestivamente l’ambulanza che ha trasportato il 36enne all’ospedale “Maria Santissima Addolorata” di Eboli con una sospetta frattura alle costole, nonché politraumi ed escoriazioni su tutto il corpo. Rilievi del caso affidati agli agenti della polizia stradale del distaccamento di Vallo della Lucania, diretti dall’isp. sup. Gianfranco Franco. Fonte stile TV

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CILENTO NEWS Castellabate. Travolto dall’auto, il pirata è il vicesindaco: identificata dalle telecamere

21 Novembre 2014, 15:29pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141120_6184601.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Salerno. Dai fasti cinematografici alla tragedia. Castellabate, il comune cilentano famoso per il film “Benvenuti al Sud” continua a far parlare di se. Questa volta non attraverso le storie divertenti della coppia Siani-Bisio ma di quelle drammatiche degli stessi abitanti del luogo. Unico comun denominatore la semplicità e il grande cuore di alcuni dei protagonisti: come la moglie e il figlio di Giuseppe Spinelli, il pensionato di 88 anni investito ed ucciso da due auto martedì pomeriggio sulla ex Statale 267, che a distanza di quarantott’ore dalle tragedia non urlano vendetta ma chiedono soltanto «giustizia giusta e verità», fa sapere il loro legale di fiducia, l’avvocato Antonio Mondelli. «Avendo considerazione - aggiunge il legale - per il dolore che in questo momento provano, come loro, anche altre persone». Una tragedia nella tragedia: ad investire per la seconda volta l’anziano, sbalzato in aria da una prima vettura, è stata il vicesindaco di Castellabate, Luisa Maiuri, la cui auto, andata via senza prestare soccorso, è stata identificata proprio attraverso le telecamere di sicurezza posizionate su quella strada, conosciuta come la «via del mare», dalla stessa amministrazione della quale fa parte. Sono stati poi i carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate a identificarla e bussare alla porta della sua abitazione per condurla in caserma e interrogarla sull’accaduto. Sono le 18 di martedì quando si consuma la tragedia. Spinelli era stato al bar con alcuni amici quando decide di rientrare a casa, in località San Pietro. Quel tratto di strada non è molto illuminato ma le strisce a terra indicano il divieto di sorpasso. Il pensionato ha appena attraversato metà della strada quando viene investito da un’Audi5 guidata da Luca Ippolito, direttore della filiale Bcc di Castellabate. L’uomo, originario anche lui della zona, stava rincasando a Vallo della Lucania dopo il lavoro. Subito dopo l’impatto violento Ippolito corre da Spinelli e allerta i soccorsi. Quando arrivano i medici dell’Humanitas e i carabinieri, trovano il direttore di banca sotto choc. È lui a raccontare l’accaduto, a dire che dopo aver investito l’anziano ha visto un’altra auto, una Giulietta Alfa Romeo, passare sopra al corpo dell’uomo. Le sue dichiarazioni trovano conferma nelle riprese delle telecamere di sicurezza e poi anche nelle dichiarazioni della stessa conducente di quell’auto, il vicesindaco Maiuri. La donna, che percorreva la stessa strada in direzione opposta a quella di Ippolito, ovvero da Agropoli a Santa Maria di Castellabate, ha da subito dichiarato ai carabinieri di non essersi accorta di aver investito una persona. Ha raccontato di aver capito cosa era accaduto soltanto quando, rientrata a casa, le hanno raccontato della tragedia: così ha avuto soltanto il tempo di chiamare il marito per farsi accompagnare in caserma che i carabinieri hanno bussato alla porta della sua abitazione. «La mia assistita - ha spiegato ieri l’avvocato Attilio Tajani - non si è accorta di quanto accaduto, altrimenti si sarebbe fermata. Ha pensato di aver colpito un oggetto inanimato». Su quanto accaduto martedì pomeriggio sulla ex Statale 267 indaga ora la procura di Vallo della Lucania che, per il momento ha iscritto la Maiuri e Ippolito nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio colposo con l’aggravante, per la sola vicesindaco, di omissione di soccorso. Subito dopo la tragedia, dopo l’arrivo del magistrato di turno, il procuratore aggiunto Alfredo Greco e il medico legale Francesco Lombardo, il corpo senza vita di Giuseppe Spinelli è stato trasferito presso l’obitorio dell’ospedale vallese San Luca. A disposizione del magistrato il quale, ieri mattina, dopo un primo esame esterno della salma, ha disposto anche l’autopsia fissando l’esame per domani mattina. Esame al quale parteciperà anche un perito della famiglia Spinelli, il medico legale Gerardo Sodano. È necessario infatti stabilire una cosa molto importante: capire se Spinelli sia morto sul colpo dopo il primo impatto oppure se a causargli la morte sia stato il secondo investimento. Intanto il sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, pur dichiarando la propria vicinanza al suo vicesindaco, sottolinea che bisogna pensare alla famiglia della vittima. «Oggi è il giorno degli sciacalli - ha commentato – invece dovremmo piangere la persona che è morta. Maiuri? Chi la conosce sa che è una persona di specchiata moralità». Solidarietà alla famiglia della vittima ed al vicesindaco è stata espressa anche dal deputato di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. Cordoglio ai familiari di Spinelli, invece, da parte dell’associazione italiana Familiari e Vittime della Strada.

IL MATTINO

21.11.2014.

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CILENTO NEWS Falso Aglianico nei Picentini: sequestri della Forestale

20 Novembre 2014, 11:34am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Il Corpo Forestale dello Stato ha effettuato diversi controlli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Benevento, nei comuni di San Cipriano Picentino e Montecorvino Pugliano sui vini con indicazione geografica protetta Falanghina e Aglianico Beneventano, che hanno portato al sequestro di diverse confezioni in alcuni negozi per un valore commerciale di circa 12 mila euro. Complessivamente sono state sequestrate 8.150 bottiglie per un quantitativo totale di 6.112 litri, appartenente ai lotti contenenti vino proposto al pubblico con indicazione geografica protetta beneventana in violazione della normativa a tutela dei prodotti tipici e del made in Italy.“

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CILENTO NEWS Capaccio, esplode una bomba carta nella stazione

20 Novembre 2014, 11:30am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Panico nella serata di ieri nella stazione di Capaccio-Roccadaspide dove una bomba carta è esplosa all’interno di una biglietteria automatica. Da quanto si apprende alcuni malviventi avrebbero cercato di rubare la cassaforte che contiene il denaro inserito dai passeggeri per acquistare i biglietti. L’esplosione è stata molto forte. Alcuni residenti della zona, spaventati dal boato, hanno chiamato subito i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica e scovare gli autori.“

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CILENTO NEWS Olevano, soldi per non rivelare una relazione extraconiugale

20 Novembre 2014, 11:26am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA I carabinieri di Olevano sul Tusciano hanno notificato a tre pregiudicati del posto, A.S. di 41anni, O.C. 64 anni e P.D. cittadino rumeno di 22 anni, un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Salerno, perchè ritenuti responsabili di concorso in tentata estorsione ai danni di un quarantenne di Battipaglia. Tutto è nato da una denuncia presentata, il 10 ottobre scorso, da un quarantenne residente a Battipaglia, al quale, gli arrestati avevano reiteratamente richiesto, minacciandolo e prendendolo a schiaffi in due occasioni, la consegna di tremila euro per non rivelare alla moglie l’esistenza di una relazione extraconiugale intercorsa tra lui ed un ragazza.“

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CILENTO NEWS Anziano travolto e ucciso a Castellabate, il pirata della strada è il vicesindaco Ieri sera la donna è scappata dopo l'incidente

19 Novembre 2014, 12:09pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

foto archivio © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' il vicesindaco di Castellabate (Salerno), Luisa Maiuri, la donna che nella serata di ieri è fuggita dopo aver investito un anziano uomo del posto, deceduto a causa delle gravi ferite riportate. E' quanto accertato dalle indagini dirette dal sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania Alfredo Greco.

ANSA

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CILENTO NEWS Ucciso da auto pirata nel Salernitano Vittima aveva 88 anni. L'incidente nel pomeriggio di ieri a Castellabate

19 Novembre 2014, 11:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELLABATE (SALERNO), Travolto e ucciso da auto pirata. Il fatto è accaduto a Castellabate, località balneare della costa cilentana, ieri  pomeriggio. Vittima, un 88enne del posto, investito da un'auto mentre passeggiava lungo la strada in località San Pietro. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'anziano sarebbe stato colpito da una prima vettura e sbalzato nella corsia opposta dove sopraggiungeva un'altra vettura che lo ha travolto senza fermarsi a prestare soccorso.

ANSA

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CILENTO NEWS OMICIDIO VASSALLO: PM ANTIMAFIA IN COLOMBIA

19 Novembre 2014, 10:03am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA I familiari di Angelo Vassallo avrebbero voluto che Bruno Humberto Damiani fosse estradato. «Deve venire in Italia per rispondere di ciò che ha fatto», dicono il figlio e la moglie del sindaco pescatore, ma “il brasiliano” (soprannome di Damiani) formalmente è accusato solo di spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione, reati alla base delle due ordinanze di custodia cautelare che lo hanno portato in carcere a Bogotà nello scorso mese di gennaio, quando i poliziotti colombiani lo hanno intercettato all’aeroporto. Il fatto nuovo è quello reso noto ieri dal capo della Procura di Salerno, Corrado Lembo, in una nota firmata di suo pugno, a testimonianza del fatto che l’attenzione dell’Antimafia su questo caso non è mai scemata, da quattro anni a questa parte. Rosa Volpe, il pm che sta seguendo in prima persona il caso Vassallo, è volata in Colombia con i Carabinieri del Ros per interrogare Damiani e farsi dire tutto ciò che sa non solo sul giro di droga nel Cilento e sulle estorsioni nella piana del Sele e a Salerno città ma anche sull’uccisione di Angelo Vassallo. C’è un pentito che accusa Damiani, che di quel delitto sarebbe direttamente responsabile anche se negativo all’esame dello Stub. Il brasiliano non avrebbe sparato, ma saprebbe di certo particolari su quanto accaduto la notte del 5 settembre 2010. Si sarebbe addirittura vantato di aver messo fine ad una questione personale nei confronti di Vassallo, ucciso con nove colpi di pistola. L’avvocato di Damiani, Michele Sarno, ha sempre smentito ogni coinvolgimento del suo assistito in questa vicenda, ma solo le eventuali dichiarazioni del brasiliano potranno chiarire i dettagli del caso, se ci sia una relazione- ad esempio- tra gli affari in droga ed estorsioni di Damiani (legato tra l’altro alla criminalità organizzata) e le sfuriate di Angelo Vassallo al porto di Acciaroli, forse nei confronti di alcuni spacciatori, pochi giorni prima di morire.

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CILENTO NEWS AUTOVELOX SUL LUNGOMARE DI SALERNO RAFFICA DI MULTE IN POCHE ORE,IL PROVVEDIMENTO E’ ATTESO ANCHE AD AGROPOLI

17 Novembre 2014, 11:45am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n DI ANGELA CECERE

Vita sempre più dura per gli spericolati del volante: torna in azione il temuto autovelox sulle strade del capoluogo. Ed è già stangata multe. E’ bastata mezza mattinata di controlli per consentire alla polizia municipale di beccare 50 automobilisti. Si apre con una raffica di multe il secondo weekend di Luci d’artista all’insegna di controlli interforze disposti dal prefetto, Gerarda Maria Pantalone, per offrire a visitatori e salernitani serate di festa in sicurezza.Una soluzione questa invocata anche sul lungomare di Agropoli per le continue proteste di cittadini e commercianti di automobilisti che sfrecciano a velocità sostenuta.

17.11.2014.

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CILENTO NEWS SAPRI,GIUSEPPE GIUDICE TROVATO MORTO IN CASA INDAGANO I CARABINIERI

17 Novembre 2014, 11:21am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

carabinieri di notte 2 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA E’ giallo sulla morte di un uomo Giuseppe Giudice  di 67 anni trovato privo di vita e riverso in una pozza di sangue nella sua abitazione a Sapri. A scoprire il cadavere il genero che ha immediatamente allertato soccorsi e forze dell’ordine. L’anziano, Giuseppe  Giudice aveva una ferita lacero – contusa alla testa di circa sette centimetri. Una ferita che, apparentemente non corrisponde ad una caduta accidentale dell’anziano che viveva da solo. Secondo una prima parziale ricostruzione l’uomo potrebbe essere stato colpito con un oggetto contundente.Quando l’hanno trovato era già morto, probabilmente da un paio di ore: riverso sul pavimento, con una ferita alla testa che ha subito fatto pensare ad un omicidio. Giuseppe Giudice, pensionato di 67 anni, viveva da solo in un piccolo appartamento, in località Timpone, zona periferica a monte dell’abitato di Sapri. A fare la macabra scoperta, pochi minuti dopo le otto del mattino, è stato il genero dell’uomo che ha immediatamente avvisato i carabinieri. Ai soccorritori una scena terribile: il 67enne era riverso in una pozza di sangue con una ferita lacero-contusa di circa sette centimetri nella parte superiore del cranio.Ferita assolutamente incompatibile con una caduta accidentale. Sul posto anche il medico legale Adamo Maiese che ha effettuato un primo esame cadaverico esterno. Gli inquirenti sospettano che l’uomo sia stato colpito violentemente alla testa con un oggetto contundente e sia morto per dissanguamento. Ma perché tanto accanimento? Cosa volevano da lui? In queste ore gli investigatori, diretti dal sostituto procuratore Michele Sessa del tribunale di Lagonegro, stanno valutando diverse piste. Vogliono scoprire se il pensionato sia morto a seguito di una lite, per un regolamento di conti o nel corso di una rapina finita male. Ipotesi, quest’ultima, sembrerebbe quasi del tutto esclusa dagli inquirenti.L’abitazione della vittima è stata posta sotto sequestro e i carabinieri fino a ieri sera, hanno continuato a cercare indizi in quell’appartamento apparentemente ordinato dove, però, è impossibile che la mano dell’assassino non abbia lasciato alcuna traccia. Presso gli uffici della compagnia saprese per tutto il giorno si è snodata la processione di familiari, amici, vicini di casa, conoscenti. Si cerca di scavare più a fondo possibile per trovare elementi utili che possano portare a chi ha compiuto l’omicidio. Sul posto del delitto sono arrivati anche i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Salerno che hanno effettuato i rilievi in tutta l’abitazione del pensionato.Il corpo della vittima, dopo gli accertamenti di rito è stato trasferito presso la camera mortuaria dell’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania dove, nelle prossime ore, il medico legale Adamo Maiese effettuerà prima la tac tridimensionale e poi l’esame autoptico. Naturalmente, e questo a maggior ragione in un caso talmente complesso, l’esame autoptico potrebbe essere determinante non soltanto per stabilire con esattezza le cause del decesso ma, forse, anche per stabilire chi potrebbe essere il potenziale assassino. L’indagine è aperta.

AGROPOLINEWS

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