INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'imprenditore Biagio Maceri, di 45 anni, di Tortora (Cosenza), proprietario della fabbrica di materassi «Bimal.Tex srl» di Montesano sulla Marcellana, nel quale nel 2006 in un incendio morirono due operaie, è stato arrestato dai carabinieri di Salerno.
Maceri si era reso irreperibile dal marzo scorso, quando la Procura della Repubblica del Tribunale di Lagonegro (Potenza) aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione per scontare una condanna definitiva a otto anni di reclusione.
FOTO La fabbrica distrutta dalle fiamme
Il tragico episodio dell’incendio della fabbrica di cui Maceri era titolar ebbe luogo il 5 luglio del 2006, verso le 11.00 del mattino; l’incendio si sviluppò con una violenza particolare e le fiamme, divampate nel sottoscala di una palazzina di 3 piani, non diedero scampo ad Annamaria Mercadante (49enne di Padula) e Giovanna Curcio (16enne di Casalbuono), che rimasero asfissiate proprio per l’esalazione dai gas tossici sprigionati dalle fiamme.
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Dopo mesi di appostamenti e rastrellamenti, i Carabinieri hanno localizzato l’area in cui Maceri avrebbe potuto godere di appoggio e di protezione, adiacente alla propria zona di origine. Una volta individuato il casolare, il blitz, che ha portato alla cattura del latitante. Alla vista dei militari, Maceri non ha opposto resistenza.
Dagli accertamenti svolti è emerso che Biagio Maceri, durante il periodo di latitanza, non ha mai avuto un nascondiglio fisso, preferendo spostarsi di continuo, anche più volte nella stessa giornata e per lo più a piedi, percorrendo strade di campagna e sentieri boschivi, per ridurre al minimo il rischio di essere sorpreso, sfruttando ricoveri di fortuna per passare le notti all’addiaccio.
FONTE LA CITTA DI SALERNO.IT