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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de’ Tirreni: Pubblicati i Nomi degli Scrutatori per le Europee

7 Maggio 2019, 10:05am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sul sito del comune di Cava de’ Tirreni sono stati pubblicati i nomi degli scrutatori per le prossime elezionieuropee.

Cava de’ Tirreni: Ecco l’elenco degli scrutatori sorteggiati per le elezioni europee

Le elezioni che stabiliranno i membri italiani del Parlamento Europeo si svolgeranno Domenica 26 Maggio.

Oggi presso Palazzo di Città di Cava de’ Tirreni sono stati sorteggiati i nomi degli scrutatori che verranno distribuiti tra le 55 sezioni del comune.

Sono state anche sorteggiate le riserve che eventualmente subentreranno agli scrutatori ufficiali laddove essi siano impossibilitati a svolgere il ruolo.

Nell’elenco degli scrutatori ufficiali vi sono poco più di duecento nomi con accanto la relativa sezione.

Altrettanti sono i nomi della lista degli scrutatori di riserva.

L’elenco degli scrutatori ufficiali è consultabile a questo link: http://www.cittadicava.it/getdoc.php?ID=52616.

La lista delle riserve invece è disponibile qui: http://www.cittadicava.it/getdoc.php?ID=52615.

Come si diventa scrutatore a Cava de’ Tirreni?

In genere, si diventa scrutatori iscrivendosi all’apposito Albo comunale e poi facendo apposita domanda.

Ci sono casi in cui sono i comuni a comunicare ai cittadini quando far domanda per diventare scrutatore.

Infatti, qualche tempo fa, proprio l’amministrazione di Cava de’ Tirreni annunciò la manifestazione d’interesse sul sito istituzionale.

Ne avevamo parlato in questo post.

Per il comune metelliano, possono inviare domanda tutti coloro che risiedono nel comune metelliana ed iscritti all’Albo degli Scrutatori, che siano in possesso di questi requisiti:

– Essere a conoscenza di quanto prescritto dall’art.76 del D.P.R. 445/2000 sulla responsabilità cui può andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci;

– Non superare il limite del 65esimo anno di età;

– Essere in possesso del titolo di studio di licenza media inferiore;

– Trovarsi nella condizione lavorativa di “Non occupato”;

– Non aver effettuato la funzione di scrutatore alle ultime consultazioni elettorali.

Ps: non sei iscritto all’Albo Scrutatori di Cava de’ Tirreni?

Ecco a questa pagina come puoi entrare in questo elenco così la prossima volta potrai partecipare al sorteggio.

DI GIOVANNA SALVIO AMALFINOTIZIE

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Nocera Inferiore, mille euro per avere il placet sull’invalidità: condannato il medico Pena di oltre due anni per il consulente tecnico del Tribunale

6 Maggio 2019, 18:15pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO NOCERA INFERIORE - Era accusata di concussione la dottoressa Alfonsina Marino, 64enne medico chirurgo e collaboratrice della casa di cura Villa Chiarugi, condannata a due anni e due mesi al termine del rito abbreviato celebrato davanti al gup del Tribunale di Nocera Inferiore: la professionista, originaria di Montemarano e residente a Salerno, era stata arrestata dai carabinieri di Castellammare di Stabia nel giugno di un anno fa. La donna era stata nominata consulente tecnico dal Tribunale di Nocera Inferiore in un procedimento giudiziario nei confronti dell'Inps per il riconoscimento dell'invalidità civile ad una portatrice di handicap, una 90enne di Nocera Inferiore. In questo frangente, la professionista si era rivolta al legale dell’anziana, un avvocato di Scafati, a cui aveva prospettato l’esito negativo della richiesta, prospettando un aggiustamento del parere in cambio di 1.000 euro. L’incontro in cui avvenne la contrattazione avvenne all'interno del suo studio, a Salerno, con il successivo racconto del legale al figlio dell’anziana, nocerino di nascita e residente a Sant'Antonio Abate.

Alfonso T. Guerritore LA CITTA

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava, arrestato ladro di auto Nascondeva "i ferri del mestiere" in uno scomparto segreto della sua vettura

28 Aprile 2019, 09:52am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE’TIRRENI – Nascondeva in uno scomparto segreto attrezzi per rubare auto: arrestato dalla Polizia.

Gli agenti del Commissariato di Cava de’Tirreni hanno intercettato una Fiat Punto con a bordo due persone, che si aggirava con fare sospetto nel parcheggio di corso Principe Amedeo, fermandosi nei pressi dei veicioli in sosta.

I poliziotti hanno imposto l’alt ai sospetti e, nel corso della perquisizione dell’automobile, nella parte bassa del cruscotto, ben occultato dietro allo stereo in una cavità a cui si accedeva attraverso un foro praticato nel cassetto porta oggetti, è stato ritrovato un borsello con numerosi attrezzi utilizzati per i furti di auto. Gli agenti hanno quindi tratto in arresto il conducente della Punto, già fermato in passato nel centro metelliano proprio per furto d’auto.

Tra il materiale rinvenuto e sequestrato, oltre ai tradizionali strumenti atti allo scasso e ad un estrattore in ferro con vite autofilettante al centro, anche un dispositivo elettronico che consente di disattivare la centralina di alcuni modelli di autovetture Fiat, Alfa Romeo e Lancia, attraverso la connessione alla porta della diagnostica del veicolo, consentendo al ladro di poter tranquillamente e in pochi minuti forzare l’accensione avviando il motore dell’autovettura.

LA CITTA DI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS ATTIVA LA APP E TROVA LA MOGLIE CON L’AMANTE

27 Aprile 2019, 08:37am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel mondo di oggi il telefonino rappresenta croce e delizia di intere generazioni. Da un lato aiuta a risolvere i problemi dall’altro forse ne crea più di quanto si possa immaginare. E’ il caso di una coppia dell’Agro Nocerino Sarnese che per via di un telefonino ha visto naufragare il loro matrimonio dopo 6 anni di convivenza. I fatti risalgono a gennaio scorso quando la moglie chiese al marito di accudire loro bambina piccola per andare a cena con le amiche di lavoro nella vicina Salerno, anche per visitare la magia delle Luci. Tutto normale nella fiducia reciproca di una coppia nella norma e moderna. Ma, proprio come nel miglior film giallo, ecco il piccolo particolare che fa saltare il banco. A circa metà serata, la bimba inizia a piangere e lui il papà, per calmarla, cerca l’Ipad senza però riuscirci. Così, per trovarlo, attiva l’applicazione “Trova il mio iPhone”, rimasto nella borsa della moglie in viaggio non verso Salerno come dichiarato bensi destinazione Castellammare di Stabia, cittadina di residenza del datore di lavoro 57enne della stessa donna e del quale il marito nutriva alcuni sospetti anche perché il capo era divorziato da anni. In quel momento il marito tradito inizia a pensare ai tanti particolari ai quali, fino a quel momento, aveva dato poco peso: da un po’ di tempo la moglie era dimagrita visibilmente, appariva più curata e andava a lavorare vestendosi in modo più elegante del solito. L’uomo quindi, contatta una parente alla quale affida la bimba per la notte, monta in auto e individua ben presto l’abitazione del capo e sotto il palazzo ecco parcheggiata l’auto della moglie. Dopo tante urla al citofono, il capo scende cercando di spiegare tutto, che si trattava di un incontro di lavoro che ovviamente il marito non si beve. Parole grosse, spintoni poi il marito va via con la richiesta di divorzio già preparata.

AGROPOLINEWS 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, furgone "galeotto": sconfina nella proprietà dei vicini e viene aggredito

25 Aprile 2019, 09:18am

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, furgone "galeotto": sconfina nella proprietà dei vicini e viene aggredito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Oltrepassa la proprietà e viene aggredito dai suoi vicini di casa. Sono in tre a essere stati mandati a giudizio dalla procura di Nocera Inferiore. Gli imputati sono tutti residenti a Cava de' Tirreni e saranno giudicati per singole accuse, legate a loro comportamenti, consumati nel tempo, nei riguardi della vittima. I fatti, come ricostruiti in sede di denuncia da parte della persona offesa, si svolgono il 27 giugno 2017. Gli imputati hanno 77, 53 e 25 anni. La storia Le accuse sono mosse verso un anziano, di 77 anni, accusato di stalking per aver minacciato la vittima di male ingiusto, proferendo parole pesanti al suo indirizzo. La persona in questione fu minacciata di morte, perchè si era trovato all'interno di uno spazio di sua proprietà. Il secondo capo d’accusa è formulato a carico di una donna, che risponde di porto in luogo pubblico di arma impropria. Con un'asta di ferro danneggiò il furgone di proprietà della vittima. Proprio il furgone, sarebbe stato il mezzo locomotore adoperato per effettuare l’invasione contestata. L’ultimo capo d’accusa riguarda un venticinquenne, considerato materiale esecutore delle lesioni inferte alla vittima: dopo gli improperi, il giovane imputato colpì in pieno la vittima, raggiunta da ferite in varie parti del corpo, inferendogli lesioni guaribili in cinque giorni di prognosi. “ SalernoToday

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Contromano sull’A2, un morto e 5 feriti Perde la vita l’ottantenne scafatese Giovanni De Rosa. Nell’altra auto una famiglia calabrese: grave una mamma al Curto

6 Aprile 2019, 09:25am

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La scena che si è presentata ieri mattina ai soccorritori lungo la corsia nord della Salerno-Reggio Calabria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È di un morto e cinque feriti il bilancio di uno spaventoso incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri, sulla corsia nord dell’autostrada A2 del Mediterraneo, al chilometro 98, a poche miglia dall’area di servizio di Sala Consilina. A perdere la vita è stato Giovanni De Rosa, un uomo di 80 anni di Scafati che era alla guida di una Fiat Punto. L’uomo, stando ad una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Stradale, in base alle testimonianze di alcune persone che si trovavano in sosta sull’area di servizio, ha percorso almeno 3 chilometri contromano prima di scontrarsi frontalmente con un’Audi, a bordo della quale viaggiava una famiglia calabrese proveniente da Seminara, piccolo Comune in provincia di Reggio. A bordo dell’auto c’erano marito e moglie in compagnia di tre figli. Lo scontro è stato violentissimo: nell’incidente è rimasto coinvolto anche un mezzo pesante, un’autocisterna, il cui conducente è rimasto illeso. Dopo l’impatto, le due auto sono diventate un groviglio di lamiere. Alcuni automobilisti in transito si sono fermati per prestare i primi soccorsi ed allertare la Polizia stradale ed il 118. Dopo pochi minuti, sul posto sono arrivati gli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Sala Consilina, comandati dall’ispettore superiore Rufino Tortora, il personale dell’Anas, le ambulanze del 118 ed i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, che sono stati impegnati per diverso tempo nelle operazioni di estrazione del corpo. Per De Rosa, purtroppo, non c’è stato niente da fare: il pensionato è morto sul colpo. Le operazioni di soccorso e gestione delle viabilità sono state coordinate dal Centro Operativo Autostradale della Polstrada di Sala Consilina, comandato dal vice questore Francesco Minniti. La famiglia calabrese, invece, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Ad avere la peggio è stata la madre dei tre bambini, che è stata ricoverata in codice rosso. In seguito a quanto emerso dagli esami diagnostici, i medici hanno ritenuto necessario intervenire chirurgicamente per alcune lesioni degli organi interni in seguito all’impatto: l’operazione l’ha effettuata l’équipe composta dai dottori Ciliberti, Ruperto, D’Antuono e De Angelis. Le condizioni della donna di 43 anni, che è in prognosi riservata, sono molto gravi. Invece non sono in pericolo di vita il marito ed i tre bambini: uno dei piccoli è stato trasferito a Polla per una frattura al naso. Per alcune ore, il tempo necessario per rimuovere i veicoli incidentati, ripulire le carreggiate e ottenere l’autorizzazione allo spostamento della salma da parte della magistratura, si è resa necessaria la chiusura della corsia nord dell’A2 nel tratto compreso tra gli svincoli di Padula - Buonabitacolo e Sala Consilina. Nel pomeriggio l’autostrada è stata riaperta e la situazione è tornata alla normalità. Il corpo di Giovanni De Rosa è stato trasferito nella sala mortuaria dell’ospedale di Polla ed è a disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro: i pm dovranno decidere se effettuare l’autopsia o se sarà sufficiente l’esame esterno. La Polizia sta verificando se l’80enne ha imboccato contromano l’autostrada dallo svincolo di Atena Lucana, percorrendo così circa 11 chilometri nel senso opposto di marcia, o se ha fatto inversione all’altezza di una delle piazzole di sosta. «Quella che ci siamo trovati davanti - ha raccontato un automobilista - sembrava la scena successiva all’esplosione di un’autobomba. Le auto distrutte e pezzi di plastica e lamiera sparsi ovunque. Oggi io sono rinato, perché sarebbero bastati pochi secondi e nello scontro sarei rimasto coinvolto anche io». LA CITTA DI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Raid dei vandali, distrutta la lapide del bimbo morto 25 anni fa

28 Marzo 2019, 11:49am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Una ventina di buchi e il marmo «spezzato». Un vile atto vandalico si è consumato il fine settimana scorsa a Monte Castello dove gli «imbecilli» di turno hanno danneggiato la lapide in memoria di Marco L., un bimbo morto venticinque anni fa. Un atto scellerato che ha colpito i familiari del piccolo, scomparso ad appena otto anni, e gli associati del gruppo dei Pistonieri di Santa Maria del Rovo, a cui Marco era molto legato. La lapide era stata realizzata dagli stessi iscritti del Santa Maria del Rovo dopo che, un anno prima, il bambino era morto a seguito di un tragico incidente proprio a Monte Castello. Tra sabato e domenica i vandali non hanno solo danneggiato la lapide, ma hanno anche divelto alcune panchine e sedie in legno oltre ad abbondare rifiuti di ogni genere. Fatti incresciosi che hanno provocato reazioni di sdegno da più parti. Secondo le prime ricostruzioni, i fatti si sarebbero verificati tra venerdì e domenica scorsi quando con ogni probabilità di sera, ignoti, hanno raggiunto l’area di Monte Castello dove hanno bivaccato, lasciando rifiuti dappertutto, ma non è bastato.

SIMONA CHIARIELLO IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Sant’Eustachio, qui la droga è la povertà Un grande dormitorio dove convivono disperazione e crisi economica

23 Marzo 2019, 10:57am

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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA  Lì dove manca il sogno di un futuro ci sono tanti che combattono tenacemente per cambiare la realtà. Questa la fotografia di Sant’Eustachio, quartiere della periferia orientale della città, dove ci sono più sacche di povertà e di miseria che in qualunque altro rione della città. Dove la disperazione si mischia al degrado. Basta vedere ad esempio le condizioni del torrente Lucubia che attraversa il quartiere, da tempo pieno di rifiuti o quello del parco giochi di viale Salvo d’Acquisto, chiuso dopo i ripetuti vandalismi. E poi il vuoto che si respira ovunque, l’assenza di persone per strada: nella piazza centrale dove c’è un anfiteatro come nelle strade della zona. Perfino alle pensiline dei bus, dove qualche residente ha piazzato delle sedie per gli anziani che aspettano l’autobus. Don Nello Senatore è da alcuni mesi parroco di Sant’Eustachio, con il sostegno di don Alfonso Santamaria, per 50 anni attivo in zona, e al giovane don Emanuele Andaloro. Don Nello già docente di Filosofia e storia nei licei viene da una parrocchia “agiata”, quella del parco Arbostella, ed è arrivato in un quartiere difficile proprio per la sua notevole esperienza: «Non riesco a comprendere come dopo il fallimento dell’esperimento urbanistico di Mariconda ne è stato commesso un altro tale e quale qui a Sant’Eustachio, creando un quartiere senza commercio, senza attività, di fatto condannandolo alla solitudine, trasformandolo in un dormitorio». «Non è giusto, nel contempo, etichettare questo come un luogo di delinquenza - aggiunge - Qui il problema principale più che la criminalità sono le sacche di povertà e di miseria umana».

(s.d.n.) LA CITTA 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Tenta di violentare una 16enne, denunciato ma libero: l’appello dei familiari

20 Marzo 2019, 10:36am

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Tenta di violentare una 16enne, denunciato ma libero: l’appello dei familiari

INSERITO DA MORENA MOTTA L’aveva minacciata nei mesi precedenti ed il giorno della Festa della Donna, ha tentato di violentarla. A salvare la 16enne sono stati gli agenti della polizia, che sono intervenuti al fine di evitare il peggio. L’aggressore è stato denunciato, ma è ancora a piede libero. I familiari della vittima chiedono un provvedimento restrittivo nei riguardi dell’uomo che risulta ancora essere indagato.

Tenta di violentare una 16enne. Solo l’intervento della Polizia ha evitato il peggio. È successo nella frazione di Pregiato, a Cava de’ Tirreni, dove vive la ragazza. Secondo le prime ricostruzioni, a tentare la violenza sessuale è il suo vicino di casa D.A, con diversi precedenti penali. Quel giorno la ragazza era in strada mentre stava aspettando un’amica. Il vicino inizia a guardarla in modo insistente, fino ad avvicinarsi, tentando di palpeggiarla. La ragazza riesce a sottrarsi all’uomo e trova il coraggio di allertare la Polizia. 

All’arrivo degli agenti la ragazza è in preda al panico, mentre l’uomo è riuscito a fuggire via. I poliziotti riescono a salvarla, ma non c’è flagranza di reato e nemmeno dei testimoni per confermare la testimonianza della 16enne. Come riporta il Mattino, gli agenti non possono fare altro che denunciarlo a piede libero.Toccherà alla magistratura decidere un provvedimento nei suoi riguardi.

FONTE L'OCCHIO DI SALERNO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Servizio a domicilio a Cava de' Tirreni: il corriere della droga arriva insieme al caffè In manette Raffaele Adinolfi, dipendente di una torrefazione

19 Marzo 2019, 09:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dal caffè alla cocaina, arrestato il pusher della “Cava bene”. È finito in manette l’altra notte Raffaele Adinolfi, 49 anni di Cava de’ Tirreni, rappresentante di una ditta di torrefazione. Un’insospettabile per le forze dell’ordine. L’ordine di carcerazione è stato firmato nelle ultime ore dall’ufficio gip del tribunale di Nocera. Dell’esecuzione, invece, si sono occupati i carabinieri della locale tenenza, guidata dal tenente Vincenzo Pessolano, e coordinati dai colleghi del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore guidato da Francesco Mortari. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia. Due mesi di intense attività dei carabinieri sono serviti per smascherare la seconda attività di Adinolfi. I militari, su disposizione della Procura nocerina, hanno effettuato indagini tecniche. Una spia elettronica ha monitorato le telefonate dell’utenza in uso al 49enne. Dai colloqui sono stati estrapolati contenuti che testimoniano in modo evidente l’attività di spaccio. Alle intercettazioni i carabinieri hanno abbinato le investigazioni classiche. Appostamenti e pedinamenti hanno fornito elementi utili agli inquirenti per quantificare e localizzare il giro di spaccio. Tra giugno e luglio dello scorso anno, i carabinieri di Cava hanno rilevato circa 100 cessioni di dosi di cocaina. Gli investigatori hanno generalizzato una trentina di assuntori che si rivolgevano all’Adinolfi. L’elemento sorprendente è stato proprio questo: l’appartenenza a famiglie della borghesia metelliana. Figli di professionisti e commercianti molto noti in città. L’elenco è contenuto nell’ordinanza di misura cautelare in capo al 49enne. L’arrestato è indagato di cessione continuata di sostanze stupefacenti. Quello del contrasto allo spaccio di droghe è un’attività che tiene impegnato il locale presidio dell’Arma. Sempre l’altra notte, i militari hanno dato esecuzione a quattro foglio di via obbligatori. I destinatari sono due soggetti provenienti da comuni della provincia di Napoli e altri due giunti dai centri Agro nocerino sarnese. Tutti sono stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish per uso personale. Dalle quattro perquisizioni personali è stato recuperato un grammo complessivo di sostanza stupefacente. È verosimile che fossero venuti a Cava per fare acquistarla. I controlli sono scattati nell’area della stazione ferroviaria. Nella notte tra venerdì e sabato, inoltre, sono stati numerosi gli interventi dei carabinieri sul territorio. Una pattuglia è dovuta intervenire per sedare una lite tra coniugi. Il capofamiglia - un uomo di 63 anni - è stato allontanato dalla casa familiare.

(m.l.) LA CITTA DI SALERNO

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