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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Contromano sull’A2, un morto e 5 feriti Perde la vita l’ottantenne scafatese Giovanni De Rosa. Nell’altra auto una famiglia calabrese: grave una mamma al Curto

6 Aprile 2019, 09:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

La scena che si è presentata ieri mattina ai soccorritori lungo la corsia nord della Salerno-Reggio Calabria

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È di un morto e cinque feriti il bilancio di uno spaventoso incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri, sulla corsia nord dell’autostrada A2 del Mediterraneo, al chilometro 98, a poche miglia dall’area di servizio di Sala Consilina. A perdere la vita è stato Giovanni De Rosa, un uomo di 80 anni di Scafati che era alla guida di una Fiat Punto. L’uomo, stando ad una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Stradale, in base alle testimonianze di alcune persone che si trovavano in sosta sull’area di servizio, ha percorso almeno 3 chilometri contromano prima di scontrarsi frontalmente con un’Audi, a bordo della quale viaggiava una famiglia calabrese proveniente da Seminara, piccolo Comune in provincia di Reggio. A bordo dell’auto c’erano marito e moglie in compagnia di tre figli. Lo scontro è stato violentissimo: nell’incidente è rimasto coinvolto anche un mezzo pesante, un’autocisterna, il cui conducente è rimasto illeso. Dopo l’impatto, le due auto sono diventate un groviglio di lamiere. Alcuni automobilisti in transito si sono fermati per prestare i primi soccorsi ed allertare la Polizia stradale ed il 118. Dopo pochi minuti, sul posto sono arrivati gli agenti della Sottosezione della Polizia Stradale di Sala Consilina, comandati dall’ispettore superiore Rufino Tortora, il personale dell’Anas, le ambulanze del 118 ed i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Sala Consilina, che sono stati impegnati per diverso tempo nelle operazioni di estrazione del corpo. Per De Rosa, purtroppo, non c’è stato niente da fare: il pensionato è morto sul colpo. Le operazioni di soccorso e gestione delle viabilità sono state coordinate dal Centro Operativo Autostradale della Polstrada di Sala Consilina, comandato dal vice questore Francesco Minniti. La famiglia calabrese, invece, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. Ad avere la peggio è stata la madre dei tre bambini, che è stata ricoverata in codice rosso. In seguito a quanto emerso dagli esami diagnostici, i medici hanno ritenuto necessario intervenire chirurgicamente per alcune lesioni degli organi interni in seguito all’impatto: l’operazione l’ha effettuata l’équipe composta dai dottori Ciliberti, Ruperto, D’Antuono e De Angelis. Le condizioni della donna di 43 anni, che è in prognosi riservata, sono molto gravi. Invece non sono in pericolo di vita il marito ed i tre bambini: uno dei piccoli è stato trasferito a Polla per una frattura al naso. Per alcune ore, il tempo necessario per rimuovere i veicoli incidentati, ripulire le carreggiate e ottenere l’autorizzazione allo spostamento della salma da parte della magistratura, si è resa necessaria la chiusura della corsia nord dell’A2 nel tratto compreso tra gli svincoli di Padula - Buonabitacolo e Sala Consilina. Nel pomeriggio l’autostrada è stata riaperta e la situazione è tornata alla normalità. Il corpo di Giovanni De Rosa è stato trasferito nella sala mortuaria dell’ospedale di Polla ed è a disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro: i pm dovranno decidere se effettuare l’autopsia o se sarà sufficiente l’esame esterno. La Polizia sta verificando se l’80enne ha imboccato contromano l’autostrada dallo svincolo di Atena Lucana, percorrendo così circa 11 chilometri nel senso opposto di marcia, o se ha fatto inversione all’altezza di una delle piazzole di sosta. «Quella che ci siamo trovati davanti - ha raccontato un automobilista - sembrava la scena successiva all’esplosione di un’autobomba. Le auto distrutte e pezzi di plastica e lamiera sparsi ovunque. Oggi io sono rinato, perché sarebbero bastati pochi secondi e nello scontro sarei rimasto coinvolto anche io». LA CITTA DI SALERNO

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