Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Sono in azione, in pienocentro, aCava de’ Tirrenibande dibulliche, con maleducazione, arroganza e violenza, arrecano disturbo ai residenti divia Alighieri,via VerdieVia Mafalda di Savoia. A darne notizia è Il Mattino.
I bulli, ragazzi di età compresa fra i 14 e i 18 anni che si fanno chiamare “uagliùni”, spaccano bottiglie per strada, urinano sui marciapiedi, organizzano gare di impennate con i motorini, mettono musica a palla e provocano i condomini, intonando il ritornello«Noi non ce ne andiamo».
Quando i residenti lanciano secchi d’acqua rispondono:«Ne vogliamo un altro». Questo degrado, secondo quanto raccontato dagli stessi residenti, si ripete ormai da dieci anni e, in particolare, ogni fine settimana in estate.
Lesegnalazioni, gliespostie lepetizionifino ad ora non sembrano serviti a nulla. Dopo la mezzanotte, quando nei condomini ci sono tanti anziani, bambini ed adulti che vorrebbero riposare dopo una giornata di lavoro, entrano in azione le bande che trasformano le strade in un vero e proprio far west con gare di velocità, urla e schiamazzi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dramma nelle prime ore del mattino a Cava de’ Tirreni: un uomo è stato ritrovato morto dai propri familiari, dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione. Come riporta Ulisse Online, la vittima (D. L. F., queste le sue iniziali) abitava al terzo piano in via Giuseppe Prezzolini, nei pressi della frazione di Santa Maria Rovo nel territorio metelliano. Non è stata ancora fornita una precisa ricostruizione dell’accaduto. Ad accorgersi di quanto accaduto, sono stati la moglie ed il figlio che hanno udito il tonfo al suolo dell’uomo e si sono precipitati immediamente per provare a soccorrerlo. Immediato anche l’intervento della Croce Bianca che ha provato a rianimare la vittima ma non c’è stato nulla da fare ed è stato constatato il decesso. Sul luogo della tragedia è giunta anche la Polizia di Stato di Cava de’ Tirreni che sta provando a ricostruire l’accaduto e dare una versione più chiara dei fatti. Da chiarire se l’uomo sia caduto accidentalmente dal balcone della propria abitazione oppure abbia compiuto il gesto estremo, lanciandosi. Le indagini del caso sono in corso. DI NANDO ARMENANTE ZEROTTONOVE
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Ieri sera a Nocera Inferiore, poco dopo la mezzanotte presso il centro del paese, l’Arma è stata allarmata per una rissa causata da un branco nei confronti di un ragazzo picchiato con una mazza da baseball
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Serata violenta, a Nocera Inferiore, dove i Carabinieri sono dovuti intervenire a seguito di moltissime segnalazioni dei passanti che avevano visto nascere una rissa tra un branco di ragazzi e un altro giovane, il quale è stato picchiato con una mazza da baseball di metallo. Infatti, secondo quanto riportato da Salerno Today, 8 gazzelle dell’Arma provenienti dai territori dell’Agro nocerino-sarnese, sono immediatamente intervenute e non appena sono giunti sul posto,
i Carabinieri hanno subito avviato le indagini e hanno accertato che sono stati in 3, due 18enni ed un 17enne, tutti di Nocera, ad aggredire un altro 18enne. Questo, anche lui nocerino, è stato colpito ripetutamente a mani nude e poi con una mazza da baseball in metallo provocandogli diverse lesioni. La mazza è stata poi trovata e sequestrata per lo svolgimento delle indagini. L’investigazione ovviamente non è finita, adesso i Carabinieri devono approfondire sul movente dell’aggressione e il possibile coinvolgimento di altri giovani. Inoltre vi è da accertare se i tre si siano già resi responsabili di eventuali episodi simili. DI ANTONIO D'AMORE ZEROTTONOVE
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A causa di materiali dispersi fino alle ore 23:00 è stata disposta la chiusura del tratto A3 Napoli-Salerno e Cava de’ Tirreni
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Continuano i disagi sull’autostrada A3 Napoli-Salerno. Tra Cava de’ Tirreni e Salerno, in direzione Salerno, è stata istituita la chiusura del tratto di strada a causa di materiali dispersi in carreggiata al km 51, mandando in tilt il traffico. Seppur ancora in corso di accertamento, il disagio sarebbe stato provocato nello specifico da un crollo di materiali di una galleria. È stata inoltre stabilita l’uscita obbligatoria a Cava de’ Tirreni. Come rende noto il servizio online di Autostrade in tempo reale, la chiusura si è resa necessaria per agevolare le operazioni di recupero. Sul luogo dell’accaduto sono repentinamente intervenuti: il personale delle Autostrade Meridionali, la Polizia Stradale ed i mezzi d’opera per le operazioni di messa in sicurezza per disciplinare il traffico. Inevitabili le ripercussioni sulla circolazione che in queste ore ha subito non pochi rallentamenti tra le varie uscite. Paralizzata la Strada Statale 18 per le autovetture provenienti da Nocera Inferiore. Si registrano lunghe code e traffico intenso anche all’uscita di Cava e sul tratto Vietri sul Mare e Salerno. La chiusura del tratto autostradale è prevista fino alle ore 23:00 del 7/06/2019.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LaPolizia di Statodel Commissariato diCava de’ Tirreniha denunciato un 21enne, nativo della provincia di Caserta ma residente nellacittà metelliana, per i reati diricettazione e riciclaggio.
L’attività è scaturita nell’ambito del potenziamento deiservizi di controllo del territorio nelle zone collinari San Lorenzo, San Pietro ePineta La SerradiCava de’ Tirrenifinalizzato alla prevenzione e repressione dei reati di natura predatoria tra i quali i furti in abitazione, perpetrati nei giorni scorsi, soprattutto in suddette aree.
In particolare, in località San Lorenzo, gli agenti, controllando un ciclomotore sospetto, hanno riscontrato la presenza della targa intestata ad un giovane, abitante in zona, ma rilasciata per un veicolo diverso.
Inoltre, il ciclomotore era stato riverniciato e il numero di telaio si presentava abraso. Gli agenti hanno rintracciato presso la sua abitazione il proprietario e, da successivi controlli, il giovane è risultato intestatario di ben72 veicoliin uso a persone residenti in aree ad alta densità criminale del napoletano e del casertano.
Pertanto, il 21enne è stato denunciato per i reati di ricettazione e riciclaggio mentre ilmotociclo e l’ulteriore materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.
Nel centro città, inoltre, sono stati attuati dagli agenti accurati controlli amministrativi nei confronti diesercizi pubblici, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni impartite contenute nelle licenze e, in generale, della normativa di settore.
Nello specifico, sono stati controllatitre localidove sono state riscontrategravi violazioni, sanzionate anche a titolo di illecito amministrativo, quali la mancata autorizzazione per attività di intrattenimento musicale, la somministrazione di bevande alcoliche a minori infra sedicenni e la mancata comunicazione al Centro dell’Impiego dell’assunzione di un lavoratore, nella fattispecie extracomunitario, per il quale sono tuttora in corso accertamenti in ordine alla sua regolare presenza sul territorio nazionale.
Uno dei locali, inoltre, è risultato completamente inidoneo poiché non in regola con la normativa prevista in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Di conseguenza, l’attività è stata, immediatamente, fatta cessare.
All’esito dei controlli amministrativi sono state elevatecontravvenzioni per un totale di oltre 7000 euro, con richiesta di provvedimento di chiusura di un locale per mancanza di autorizzazioni, nonché controllate complessivamente 26 persone, di cui 11 con precedenti penali e di polizia, mentre altre 2 sono state segnalate alla locale Prefettura per la detenzione di sostanza stupefacente tipo hashish per uso personale.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA SUPERIORE - Chiede giustizia Michela Arcangela Viscito, postina di 53anni di Nocera Superiore. È il 28 settembre 2018: la donna ha un forte diverbio sul luogo di lavoro. L’alterco con un altro dipendente di Poste Italiane la porta ad avere un infarto miocardico che i medici diagnosticano come sindrome di tako-tsubo, detta anche cardiomiopatia da stress. «I problemi risalgono a qualche giorno prima del 28 settembre - racconta la postina - era un martedì e per via del forte vento avevo chiesto di non uscire con il motorino bensì con l’auto. Dopo tante storie mi fu concesso l’utilizzo della vettura ma dopo meno di mezz’ora fui richiamata in sede, riuscendo a consegnare solo tre raccomandate. Il venerdì successivo - continua a raccontare la donna - lo stesso dipendente con cui ho avuto il primo alterco mi riconsegnò le stesse raccomandate del martedì e dinanzi alle mie rimostranze, supportate anche dai consigli del sindacato, l’uomo andò su tutte le furie, mi lanciò la posta in faccia, mandando a quel paese me e il sindacato. In stato di shock per l’accaduto, anche perché chiedevo come mai le raccomandate in questione in tanti giorni non erano state consegnate, arrecando dunque danni e disagi agli utenti, mi recai in caserma per denunciare quanto accadutomi ma i carabinieri mi calmarono facendomi desistere dallo sporgere querela, sono stata per ben tre volte in caserma ma non sono mai riuscita a presentare denuncia, anche questa situazione mi provoca ancora un forte malessere». Luisa Trezza LA CITTA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Sono stati raggiunti dal divieto di dimora in Campania i quattro nocerini Marcello De Vivo, Antonio De Napoli, Luca Marrazzo e Bruno Petrosino, protagonisti di una violenta contesa legata all’attacchinaggio abusivo per le strade di Nocera Inferiore, con accuse contestate a vario titolo di rapina ed estorsione in concorso, violenza privata per il ritiro di una denuncia, e lesioni, con ulteriori episodi estorsivi contestati al solo De Vivo, ritenuto il vero deus ex machina dell’azione criminale, ricollegata ad ottenere denaro e privilegi sull’attività di affissione a Nocera Inferiore. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vi sarebbe una diagnosi errata dietro il decesso di Raffaele Granata, il 37enne di Scafati deceduto all’ospedale di Nocera Inferiore, il 12 marzo 2016. Il gup ha rinviato a giudizio due medici, per omicidio colposo, accusati di «imprudenza, imperizia e negligenza». L’uomo, figlio di un ex consigliere comunale, giunse all’Umberto I, in pronto soccorso, alle ore 12.30 circa. Secondo la perizia della parte civile, fu prima ospedalizzato in codice giallo, poi gli fu prelevato del sangue per delle analisi. Dopo circa due ore, fu condotto nella sala per ecografie, e intorno alle 15.50, gli fu somministrata una seconda flebo. Il 37enne avrebbe presentato una forma di cirrosi. Le sue condizioni però peggiorarono, tanto che alle 16.15 fu condotto nella shock room per un edema polmonare acuto, al quale seguì un arresto cardiaco, che alle 16.50 gli fece esalare l’ultimo respiro. La tesi della procura aveva inizialmente escluso responsabilità mediche, configurando il decesso quale conseguenza di uno «stato settico in paziente cirrotico». Diversa la tesi della famiglia, con una seconda perizia, il cui contenuto è stato accolto dal gup Leda Rossetti, che ha mandato i due medici sotto processo. In sostanza, secondo quella consulenza, i due medici avrebbero omesso di diagnosticare un’insufficienza renale acuta, dovuta all’abuso di antinfiammatori, con conseguente ritenzione idrica. In un paziente, tra l’altro, con «cirrosi epatica scompensata». In ragione di ciò, avrebbero poi omesso di praticare un trattamento «emodialitico extracorporeo» che sarebbe servito a ridurre la ritenzione idrica e a superare la fase acuta, che sfociò invece in un edema polmonare e poi nel «conseguente arresto cardiaco». NICOLA SORRENTINO IL MATTINO
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È stato fissato il giudizio d’appello per il barbiere Salvatore Siani, il 49enne di Cava che lo scorso 22 gennaio uccise la moglie, Nunzia Maiorano, con oltre 40 coltellate. In primo grado, l’uomo era stato condannato a 30 anni di carcere, al termine del rito abbreviato dinanzi al gup del tribunale di Nocera Inferiore. Una sentenza appellata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Agostino De Caro. Ora, la Corte d’Assise d’Appello di Salerno ha fissato per il 13 e il 20 gennaio prossimo, le due udienze utili per il secondo giudizio. Tra le parti civili, oltre alla famiglia della donna, ci sono anche il Comune di Cava e l’associazione «Frida contro la violenza di genere», assistiti dai legali Antonino Cascone e Carmela Novaldi. Nunzia aveva 41 anni. Quel giorno, era in casa della madre e preparava il latte al più piccolo di tre figli avuti con Siani. Quest’ultimo, aveva portato gli altri due a scuola. Poi raggiunse la moglie in casa. L’aggressione sarebbe maturata dopo una discussione con la donna.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A seguito delle imprecise notizie riportate stamattina da un quotidiano, circa la sospensione delle corse da parte di BUS Italia, l’Assessore ai trasposti, Antonella Garofalo chiarisce che quanto riportato è inesatto e non riferibile a sue dichiarazioni. “In ossequio ai rapporti intercorrenti fra l’Amministrazione e Busitalia – afferma l’Assessore Garogalo – è doveroso rettificare quanto pubblicato stamane. La comunicazione apparsa sul sito di Bus Italia di sospensione delle corse era dovuta al fatto che vi era stato un intoppo nella procedura di liquidazione dei compensi per i servizi aggiuntivi erogati sul territorio cavese, per la mancanza di un elemento (codice simog), previsto dalla recente normativa. L’Amministrazione, per il tramite dell’assessorato ai trasporti, ha quindi provveduto a risolvere tempestivamente la problematica che impediva la regolare emissione di fatture, così garantendo, grazie anche alla disponibilità di Busitalia, la continuità del servizio di trasporto per i cittadini. Nessun cambio di idea da parte di Bus Italia quindi, ma solo la risoluzione di una problematica amministrativa”. DI MONICA DI MAURO TVOGGISALERNO