Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il maltempo continua a fare danni e a provocare disagi nel Salernitano. Ieri sera uno smottamento – come riporta il sito webradioalfa.it– si è verificato in località Breccelle, nei pressi del Parco Diecimare, a Cava de’ Tirreni. Una decina di famiglie sono rimaste isolate a causa della frana che ha interamente bloccato la sede stradale.
INSERITO DA ANGELA CECERE CAVA DE' TIRRENI - Non ce l’ha fatta Alfonso Toscano, il 66enne operatore sanitario del Santa Maria Incoronata dell'Olmo che giovedì scorso è stato coinvolto, insieme a sua moglie, in un grave incidente stradale. I due coniugi erano a bordo di uno scooter all'altezza di via De Marinis, quando hanno avuto un impatto con un'auto che, stando a una prima ricostruzione, stava svoltando per immettersi dalla statale 18 al centro di Vietri sul Mare. Nello scontro violentissimo hanno avuto la peggio i due centauri, marito e moglie, rovinati sull'asfalto. Il conducente è sceso dall’auto e ha lanciato l’allarme. La condizioni dei due coniugi riversi sull’asfalto è apparsa da subito drammatico. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili urbani di Vietri sul Mare con il comandante Pietro Masullo, insieme al maresciallo Mario Cuozzo. Toscano è stato soccorso dai sanitari del 118. Sistemato su una barella rigida, il 66enne è stato trasferito immediatamente all'ospedale di Cava de'Tirreni. Primo step in Pronto Soccorso, poi il rapido trasferimento in sala Tac. I sanitari hanno scoperto il trauma addominale grave che aveva riportato Toscano. All’esame radiologico è apparso evidente lo spappolamento della milza. I sanitari non hanno indugiato. Trasferito il paziente in sala operatoria sono entrati subito in azione. La moglie di Toscano, invece, è stata trasferita dal 118, all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d' Aragona di Salerno. (re. pro.)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - È stato condannato a tre anni e quattro mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e del risarcimento del danno. L’imputato, R.E., 23enne cavese chiamato a rispondere di due episodi di rapina aggravata, commesse in due diverse circostanze con la medesima tecnica nei confronti di due diverse vittime, una delle quali in casa. Il giovane infatti prese il denaro al nonno, agendo nell’abitazione, mettendo in atto la sua condotta violenta per ottenere i soldi, con minacce e intimidazioni. La seconda vittima fu sorpresa mentre era impegnata a prelevare ad uno sportello bancomat. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra agosto e settembre 2020, con una condotta fuori dai canoni, eseguita con l’imposizione e la violenza. «Non ti faccio niente, dammi i soldi», intimò il rapinatore, per poi impossessarsi di 500 euro sottratti alla persona offesa, appena prelevata allo sportello Bancomat dell’Istituto San Paolo-Banco di Napoli di Cava de Tirreni. L’uomo che risponde con le aggravanti del volto coperto, si diede alla fuga in pochi istanti, facendo perdere le sue tracce. Il secondo episodio riguarda il nonno, parente diretto che in casa fu costretto a versargli centosettanta euro, anche in questo caso in contanti, per sfuggire alle sue condotte violente. Proprio la particolare natura del rapporto familiare con la vittima costituisce elemento cruciale della vicenda: il giovane era pronto a tutto, persino ad incappare nelle conseguenze del caso, dal punto di vista giudiziario, così da estendere la sua condotta dall’alveo familiare fino all’esterno, guadagnandosi con il crimine ulteriori somme di denaro dopo appostamento allo sportello bancomat. Proprio in questa sede attese il momento opportuno per eseguire il secondo episodio contestato, anche questo riunito in un unico procedimento qui contestato dopo la naturale conclusione delle indagini preliminari e il prosieguo dell’iter giudiziario. Il giudice ha riconosciuto la sua colpevolezza, vagliando il quadro probatorio sostenuto dall’accusa e infine disponendo la condanna, pesante, a tre anni e quattro mesi di reclusione, con i due capi d’imputazione riuniti in un unico procedimento, arrivato a sentenza ieri davanti al tribunale di Nocera Inferiore. La vicenda fu ricostruita dopo la denuncia sporta dalle parti offese, con elementi concreti a dare seguito alle contestazioni fino al riconoscimento di colpevolezza: senza alcun dubbio l’imputato era stato riconosciuto, in entrambe le circostanze, così da arrivare a giudizio fino alla conferma delle responsabilità, con le condotte ripetute in maniera analoga. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Ottanta mila euro, a tanto ammonta il sequestro eseguito, nei giorni scorsi, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno nei confronti nei confronti del sindaco, Vincenzo Servalli, e dell'assessore ai Lavori Pubblici (già vicesindaco) di Cava de' Tirreni, Nunzio Senatore. L’intervento è stato eseguito nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Nocera Inferiore, volta a verificare i presupposti per il versamento, da parte dell’Amministrazione comunale, delle ritenute assistenziali, previdenziali ed assicurative a favore dei propri dirigenti. Le norme in vigore prevedono infatti che il Comune provveda al pagamento dei contributi all’Inps solo per gli “eletti” che lavorano “esclusivamente” per l’Ente locale. In caso contrario, l’obbligo resta in capo agli stessi amministratori. Ed invero, il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Salerno ha accertato che, diversamente da quanto dichiarato nelle autocertificazioni, il primo cittadino e l’assessore avevano di fatto continuato a svolgere, in pieno mandato elettorale, altre attività professionali - l’uno quella di consulente assicurativo e l’altro di amministratore di un’impresa di costruzioni -, per le quali percepivano regolari compensi. In definitiva, i due amministratori, facendo risultare un rapporto di lavoro “esclusivo” con il Comune, avevano fatto sì che i loro contributi gravassero sul bilancio dell’Ente. Per garantire la restituzione delle somme illegittimamente versate, questa Procura ha quindi emesso un provvedimento di sequestro d’urgenza dei conti correnti del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici., chiamati ora a rispondere dell’indebita percezione di oneri previdenziali rispettivamente quantificati in 60 e 20 mila euro. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Il sindaco Vincenzo Servalli pronto a liberarsi della Cofima. Non appena saranno terminate le procedure processuali che riguardano l’immobile, l’Amministrazione venderà al miglior offerente i capannoni abbandonati di via XXV luglio che costano ancora oggi, alle casse comunali, circa mille euro al giorno. Doveva prima fare spazio a una piazza circondata da uffici comunali e sedi delle società partecipate, poi addirittura il luogo dove sarebbe sorto un nuovo plesso ospedaliero, ora è un ammasso di capannoni per lo più abbandonati utilizzati dal Comune come deposito di materiali. L’ex Cofima resta sul groppone dell’attuale amministrazione dopo che, nel 2010, l’esecutivo del precedente sindaco Marco Galdi decise di acquistare l’immobile nonostante il parere contrario dell’allora opposizione di cui faceva parte anche l’attuale primo cittadino, Vincenzo Servalli. Profetico, in tal senso, il discorso che Servalli tenne dai banchi dell’opposizione a margine della votazione, contestando una «scelta ambigua » e «senza un’idea di cosa si sarebbe fatto» dell’immobile una volta acquistato con un costo, per le casse comunali di 4,6 milioni di euro all’anno. Le cose, infatti, non andarono come previsto e all’epoca il sindaco Galdi dovette scontrarsi con la realtà della lottizzazione abusiva perpetrata sull’immobile prima dell’acquisto da parte del Comune. Era il 1983, infatti, quando un noto imprenditore decideva di vendere una parte dei suoi capannoni con l’intenzione di aprirvi una fabbrica di latta per barattoli. I locali però erano incedibili poiché facevano parte di un'area infrazionabile sottoposta a vincolo Asi. Nonostante ciò l'imprenditore riuscì a vendere parte dei capannoni (una superficie di 32 mila metri quadri su 70 mila) ad un miliardo e mezzo di vecchie lire e l’acquirente ottenne tutte le autorizzazioni per aprire, compresa quella da parte del Consorzio Asi, in violazione al piano consortile. Nel 1993 la Cofima dichiara bancarotta e si apre un procedimento fallimentare. La curatela ha difficoltà a piazzare all'asta il complesso immobiliare almeno fino all’acquisto da parte del Comune nel 2010. Intanto, a distanza di undici anni e alla luce degli ultimi sviluppi che hanno riguardato la vicenda con la messa in mora dei consiglieri che allora avallarono l’acquisizione dell’ex Cofima, Servalli ha confermato la sua posizione. «Il primo giorno che mi insediai come sindaco feci un atto di indirizzo all’ufficio di Patrimonio per mettere in vendita la Cofima e recuperare le risorse maldestramente utilizzate – ha detto il primo cittadino –. Rimane ferma questa intenzione che non si è potuta materialmente concretizzare per i contenziosi in corso sulla questione della lottizzazione abusiva. Non appena saranno risolti l’ex Cofima sarà messa di nuovo sul mercato. Quell’acquisto fu un grave errore che ancora oggi impatta negativamente sul nostro bilancio con una spesa annua di circa 360 mila euro per estinguere il mutuo. Nelle more che si creino le condizioni tecniche per la vendita, usiamo l’immobile come deposito di materiali comunali». Nel frattempo continuano a susseguirsi le vicissitudini legali relative alla lottizzazione abusiva e alla presenza o meno dei presupposti minimi per conservare lo standard commerciale dell’immobile o poter prevedere destinazioni diverse così da garantire l’utilizzo futuro dell’area. Giuseppe Ferrara LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - Sono state trasferite in due comunità, ad Avellino e a Caserta, le due minorenni che, la sera del 23 dicembre scorso, stavano per dar fuoco ad una loro coetanea. A conclusione delle indagini svolte dai militari della Tenenza dell’Arma dei Carabinieri, al comando del tenente Vincenzo Pessolano, e dei successivi accertamenti richiesti dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Salerno, il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo la richiesta del pm, ha emesso due specifiche misure cautelari personali nei confronti delle minorenni che tentarono di bruciare i capelli d’una coetanea.(re. pro.) LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA Continuano senza sosta i lavori per la messa in sicurezza del tratto della SS 18, da parte della Provincia di Salerno, che attraversa i comuni di Salerno, Cava de’ Tirreni e Vietri sul Mare. “Il tratto in questione – dichiara il Presidente Michele Strianese – è quello che parte dalla località Molina di Vietri e porta al Viadotto Gatto dove, proprio in questi giorni, si sta cominciando la fresatura del vecchio manto stradale e la realizzazione del nuovo. Un’importante opera di messa in sicurezza stradale che ha previsto anche la realizzazione di una rete fognaria sottoposta al marciapiede laterale di monte, che ha lo scopo di incanalare le acque di pioggia ed evitarne il ristagno sulla piattaforma stradale. Si procederà poi con la realizzazione della nuova segnaletica orizzontale e verticale. Ci scusiamo per i disagi ai cittadini, spesso si lavora di notte, ma non sempre è possibile per le bassissime temperature di questi giorni.” AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’Osservatorio Cittadino sulla Condizione delle Persone con Disabilità del Comune di Cava de’Tirreni, interviene sulla campagna vaccinale per contrastare il Covid19 e lo fa con una nota trasmessa al presidente della regione Campania Vincenzo De Luca per conoscere i tempi e le modalità di somministrazione dei vaccini anti Covid 19. Illustrissimo Presidente della Regione Campania, dott. Vincenzo De Luca, l’Osservatorio Cittadino sulla Condizione delle Persone con Disabilità del Comune di Cava de’Tirreni, composto da tredici associazioni per la disabilità, ringrazia e condivide pienamente l’impegno dell’ANFASS Regionale e della FISH in riferimento alla campagna vaccinale anti-Covid 19 per le persone con disabilità e i loro accompagnatori (caregiver sia familiari che operatori stipendiati). Si sottolinea la necessità assoluta che siano stabilite chiaramente le tempistiche e le modalità della vaccinazione, tenendo ben presente le drammatiche difficoltà delle persone disabili e, conseguentemente, accogliendo le proposte dell’ANFASS e della Fish. Con osservanza. Il Presidente dott. Vincenzo Prisco. La cooperante alla Disabilità Anna Ferrara Si sottoscrive: il Sindaco Enzo Servalli. “Ringrazio per la sensibilità mostrata anche in questa circostanza dall’Osservatorio cittadino sulla disabilità- sottolinea l’assessore alle Politiche sociali. Annetta Altobello– organismo comunale sempre in prima linea per la difesa e la tutela di una componente fragile della nostra popolazione” FONTE ULISSE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA „ Anpana Guardie Ecozoofile sta cercando un esemplare di labrador (in foto ndr): maschio, 7 anni, risponde al nome di Jack, mansueto, docile e giocherellone. Risulta allontanatosi da casa da circa 10 giorni, zona Badia di Cava de Tirreni. Come noto, i cani sono in grado di coprire grandi distanze in poco tempo, questo presuppone che potrebbe essere ovunque, anche molto lontano dall'area dalla quale si è allontanato. Da una ricostruzione delle sue abitudini è possibile escludere alcune opzioni, ciononostante rimane plausibile l'ipotesi che possa essersi unito a qualche gruppo di cani randagi, magari attratto da qualche esemplare femmina in calore. Se invece si fosse autonomamente accasato presso qualche proprietà privata, si ritiene necessario rendere noto che il cane soffre di una forma di epilessia che va monitorata e curata con attenzione. Inutile dire che c'è una famiglia a casa in pensiero che lo attende. Si ringrazia in anticipo coloro i quali collaboreranno nella ricerca fornendo ogni tipologia di informazione in merito. www.salernotoday.it
INSERITO DA MIKI PAPPACODANocera Inferiore. Tragedia a Nocera Inferiore. Un anziano è stato ritrovato morto nella sua abitazione. A chiedere l' intervento delle forze dell'ordine, in seguito ad un forte e sospetto odore che fuoriusciva dalla casa, sono stati alcuni condomini. Il tragico ritrovamento da parte dei vigili del fuoco che, giunti sul posto, hanno fatto irruzione nell'abitazione. L'uomo, di 80 anni, abitava in via Astuti da solo. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e operatori bardati con tute e mascherine per portare via il corpo. Non si esclude che l'anziano fosse morto da giorni. DI FEDERICO INVERSO OTTOPAGINE