Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quindici giorni per presentare la domanda. La scelta sarà a discrezione della commissione prefettizia Sarà ancora una volta una commissione prefettizia a scegliere i componenti della commissione paesaggio. Il pool di tecnici sarà individuato, attraverso i curriculum, direttamente dal prefetto Cannizzaro e dagli altri due membri della triade commissariale inviata a Castellammare, in seguito allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche. Sarà una procedura ex novo, perché negli ultimi mesi di amministrazione Cimmino fu pubblicato un avviso pubblico che portò a 11 candidature. Si dovrà riavvolgere il nastro e inviare di nuovo le istanze per poter partecipare alla procedura. Si cercano figure tecniche come esperti in campo urbanistico, architettura, storia dell’arte, beni culturali, beni ambientali e che si occuperanno di valutare i permessi a costruire. In tutto saranno cinque i professionisti da individuare e le candidature potranno essere inviate al protocollo dell’ente entro 15 giorni. STABIA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In piazza amministrazione e volontari a favore della ricerca per malattie pediatriche Continuano le attività solidali in preparazione ed in occasione della Santa Pasqua 2022. Nella domenica delle Palme, in p.za della Libertà a Sant’Antonio Abate, l’Associazione Piccolo Grande Amore ha promosso – con il supporto dei suoi volontari del comune di Sant’Antonio Abate, del Forum dei Giovani ed in primissima persona della sindaca, Ilaria Abagnale -, una raccolta fondi destinata al Centro Pediatrico Nemo di Roma per la ricerca di cure per le malattie genetiche rare. Con una donazione minima di €5,00, si sono potute acquistare uova di cioccolato e confezioni di dolciumi decorati con coniglietti di gomma EVA ideati da Teresa Di Maio. Il ricavato contribuirà a rendere meno difficile il cosiddetto “Viaggio della speranza”, presso il Gemelli di Roma, dove i nostri guerrieri circondati amorevolmente da tanti alleati continueranno a combattere contro il male. “La nostra Amministrazione continuerà a mostrarsi favorevole alla creazione di opportunità che sostengano la ricerca scientifica ed è entusiasta che sia proprio il direttivo del Forum dei Giovani di Sant’Antonio Abate a promuovere l’impegno dei volontari di questa grande Associazione”, ha detto la sindaca Abagnale. “Ringrazio l’amministrazione Abagnale ed in particolare la sindaca per l’immenso supporto che ha fornito e fornisce alla nostra associazione quotidianamente”, ha detto il presidente Malafronte. Inoltre voglio ringraziare il Forum dei Giovani del comune di Sant’Antonio Abate per aver offerto nella giornata di ieri l’animazione e il IV Circolo Didattico Annunziatella di Castellammare di Stabia che, attraverso una raccolta solidale tra rappresentanti della scuola materna, ha acquistato 144 uova, che consegneremo con grande piacere nella settimana pre pasquale”. “Tutti insieme, nel nostro piccolo, possiamo fare grandi cose”, ha concluso STABIA NEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L’ex consigliere al centro delle polemiche risulta il più votato in tutta l’azienda sanitaria Dalle polemiche e alla probabile espulsione dal Pd, alla vittoria schiacciante nelle elezioni rsu dell’Asl Napoli 3. Per la prima volta, da ex consigliere comunale, Francesco Iovino viene eletto rappresentante sindacale. E lo fa con un ampio consenso, 433 preferenze, risultando il più votato dell’intera Asl. Un vero record. Una vittoria che spazza via le polemiche relative all’incontro con un esponente della criminalità organizzata, venuto fuori dagli atti di indagine dell’inchiesta Cerbero. Iovino, però, non risulta indagato e ha annunciato di voler chiarire pubblicamente l’episodio raccontato dai giornali nei giorni scorsi. Proprio dopo le elezioni rsu convocherà una conferenza stampa per dare la sua versione dei fatti. Anche perchè l’incontro di cui si è tanto parlato non ha poi sortito alcun effetto a quanto si legge negli atti di indagine. Per il momento, Iovino, si gode la vittoria schiacciante e la corona di record-man di preferenze in tutta l’Asl Napoli 3. STABIANEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. A Faito in soli sette minuti da Castellammare di Stabia. Riparte la funivia del Faito in occasione della stagione estiva. La prima corsa è in programma sabato 16 aprile alle ore 10. Sono in corso gli ultimi accertamenti preliminari alla riapertura dell’impianto. Per ora tutti i test sono stati superati e continua l’attività di manutenzione in vista del taglio del nastro di partenza. Quest’anno la capienza delle cabine sarà al 100%. Prima della pandemia da Covid19 l’impianto aveva fatto registrare numeri record segno di un nuovo interesse per la montagna dopo anni di abbandono. Anche quest’anno sarà possibile acquistare i biglietti online attraversol’app predisposta da EAVevitando quindi file ed attese alle biglietterie.
L’acquisto a bordo bus, potrà essere acquistato esclusivamente il servizio automobilistico in quota, non integrato, applicando le vigenti regolamentazioni relative alla vendita a bordo dei titoli di fascia AC per tutte le tipologie di utenti. STABIANEWS
di Michele Pappacoda La redazione tutta del Giornale Vettica di Amalfi si stringe al dolore della famiglia del nostro giornalista PasqualeGreco per la perdita della sua cara suocera. Una triste notizia per la nostra redazione la signora Felicia Vollono vedova di Ciro Scannapieco non è più. A Pasquale con la moglie Elisa Scannapieco, a Maria Scannapieco con il marito Michele e a tutta la famiglia Vollono/Scannapieco, le nostre più sentite condoglianze. La salma sarà cremata domenica mattina dopo la benedizione presso il cimitero cittadino.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In auto con 250 litri di gasolio, scoperti ed arrestati per furto di combustibile dalle caldaie della scuola Castellammare di Stabia. Con un’auto adibita alla raccolta di gasolio, munita di pompa e cisterna, rubavano gasolio dalle scuole ma sono stati scoperti dai militari dell’arma dei carabinieri e sono stati arrestati. A finire nei guai il 53enne di Napoli, Ciro Attanasio, e il 46enne di Marano di Napoli Gennaro Di Costanzo. I due, già noti alle forze dell’ordine, sono stati scoperti nell’ambito di un servizio di controllo volto al contrasto del fenomeno dei furti presso gli istituti scolastici. La gazzella dell’Arma sorprende i due a bordo di un monovolume proprio nei pressi della scuola secondaria di primo grado Bonito-Cosenza a via D’Annunzio e l’odore di combustibile è forte nell’aria. Partono così gli accertamenti e le perquisizioni. Nell’istituto erano stati appena rubati diversi litri di gasolio, solo successivamente si saprà che erano 250 litri, prelevati dalla cisterna. Gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio e dovranno rispondere di furto aggravato. Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per verificare l’eventuale coinvolgimento dei due arrestati in altri furti avvenuti presso le scuole della zona. DTABIA NEWS
di Michele Pappacoda GORI comunica che sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione idrica a causa di un GUASTO IMPROVVISO, nelle seguenti zone del Comune di CASTELLAMMARE DI STABIA: Via Pimonte e relative traverse. I tecnici sono al lavoro per provvedere alla riparazione del guasto. Il ripristino della normale erogazione idrica avverrà gradualmente a partire dalle 21:00 di martedì 29 marzo 2022. Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri rubinetti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ricordando le bellezze di Stabiae, non possiamo non citare uno tra i più grandi autori del Teatro del Varietà: Raffaele Viviani. Al cui ricordo, in villa comunale, si trova un busto ora vandalizzato Si sente parlare molto spesso di Castellammare, ma poco di chi questa città ha resa migliore: uno di questi è Raffaele Viviani a ricordo del quale, in villa Comunale, si trova un suo busto, ora vandalizzato. Dell’atto di alta inciviltà già tanto si è letto e tanti hanno scritto per cui non vale la pena di spenderci altre parole di deplorazione se non ricordare, come direbbe Viviani: << E ce ne stanno è fatiche…>> a cui aggiungo: e quante fatiche sprecate per civilizzare certe persone ricordando che ora, sul leggio nero accanto alla statua di Raffaele Viviani non c’è più nulla. Strappata la targa con le notizie sulla vita dell’autore e, imbrattata con delle scritte, e stata gettata in un’aiuola una ventina di metri più avanti. Nessuna segnalazione o denuncia è arrivata del raid fino a quando, ieri mattina, ad accorgersene non è stato lo studioso Angelo Acampora che così ha commentato lo scempio: “Non ho parole per commentare un episodio tanto grave e il fatto che avvenga nell’indifferenza è ancora più allarmante. Ma quella targa è sbagliata. Occorre correggere l’errore sulla data di nascita di Viviani prima di rimetterla al suo posto. L’autore, che con Eduardo de Filippo, ha innovato il teatro napoletano è nato il 9 gennaio del 1888 e non il 10. Basta leggere il certificato di nascita del Comune” sottolinea Acampora. Note su Viviani: vita ed opere. Viviani nasce a Castellammare di Stabia il 9 gennaio 1888 e sin da piccolo sono note le sue doti recitative al padre, anch’esso attivo all’interno del circuito teatrale, in particolare all’Arena Margherita di Castellammare, dove recitavano i ‘Pulcinelli’ dell’epoca. Molto presto Raffaele, insieme alla sua famiglia, per motivi economici fu costretto a spostarsi a Napoli; tra mille difficoltà fondò con il padre il “Teatro Masaniello”. Viviani debuttò sulla scena all’età di quattro anni e mezzo cantando in un teatrino di Pupi, a Porta San Gennaro, e indossando il frac di una marionetta per sostituire Gennaro Trengi, tenore e comico, ammalato. Ben presto, ebbe anche una duettista, Vincenzina Di Capua. A sei anni recitò in un dramma in prosa: Masaniello, nel primo Teatro Masaniello gestito dal padre. Inoltre, recitava e cantava anche canzoni come ‘O mariunciello e I figli di nessuno, in duetto con la sorella Luisella. All’età di dodici anni, nel 1900, rimasto orfano del padre, Raffaele insieme con la sorella Luisella fu costretto a lavorare per vivere. Furono anni di lotta ininterrotta contro la fame e la miseria. A quattordici anni, fu scritturato in un circo equestre, il Circo Scritto, per recitare la parte di Don Nicola nel famoso contrasto settecentesco la Canzone di Zeza. Convinto di non saper fare altro nella vita se non recitare, da questo momento inizia a fare il giro delle compagnie di circo e dei piccoli teatri di periferia. In seguito recitò da Felice (tradizionale ruolo comico) con il Pulcinella Giacomo Sportelli. All’età di quindici anni fu scritturato, come artista di Varietà, dalla compagnia Bova e Camerlingo, insieme con la sorella Luisella, per una tournée in Alta Italia. A Napoli, nel 1904, fu scritturato dal Teatro Petrella, dove interpretò per la prima volta lo Scugnizzo, una macchietta scritta da Giovanni Capurro e musicata da Francesco Buongiovanni, che Viviani aveva ascoltato al Teatro Umberto I, interpretata da Peppino Villani. L’interpretazione offerta da Viviani fu straordinaria. Dopo ‘O Scugnizzo, nacquero una dopo l’altra, quelle caratteristiche figure di tipi partenopei che sono indimenticabili e straordinari successi del teatro di Viviani: Il trovatore, ‘O mariunciello, Malavita, Il mendicante, ‘O tranviere, ‘O sciupatore, ‘O cocchiere, Il professore, ‘O sunatore ‘e pianino. In questi numeri e macchiette, da lui create, mise a punto uno stile personale in cui l’arte della deformazione e della caricatura era temperata da una vena di sentimentalismo e di realismo. Nel 1906, all’Arena Olimpia, Viviani, esordì con una macchietta composta da lui intitolata Fifì Rino, dando il via a quel marionettismo istrionico, ripreso in seguito da Nino Taranto giovane e soprattutto da Totò. Inoltre, sempre in quell’anno, si esibì nei caffè, gelaterie, concerti musicali e teatri dell’Italia settentrionale. Nell’estate del 1907, tornato a Napoli, lavorò negli stabilimenti balneari, dove si esibì cantando con altri artisti. La scrittura all’Eden, per Viviani, fu di particolare importanza: significava l’affermazione. All’Eden debuttò, presentando sei melologhi di ispirazione realistica. Il debutto fu salutato dal pubblico in maniera straordinaria; quella sera mise fine alla sua miseria. Con l’Eden di Napoli, chiuse il ciclo della fame. La sua carriera a questo punto può dirsi definitivamente avviata. Nel febbraio del 1911, fu scritturato per il Fowarosi Orpheum di Budapest con l’impiego di rappresentarvi per un mese le sue macchiette. Fece una specie di rassegna dei suoi tipi più pittoreschi, tra cui Il pescivendolo e la Festa di Piedigrotta. Al ritorno da Budapest fu scritturato dalla Sala Umberto di Roma ed ottenne un grande successo, al punto da contenderlo ad Ettore Petrolini. La tournée in Francia non felicissima ed i provvedimenti governativi successivi alla disfatta di Caporetto, nel 1917, lo spinsero a compiere il passaggio dal Varietà al teatro vero e proprio. Pertanto, Viviani organizzò una Compagnia di prosa e musica che debuttò al Teatro Umberto I di Napoli, il 27 dicembre del 1917, con l’atto unico (versi, prosa e musica) Il vicolo. Raffaele amava come pochi la sua città: ne aveva appreso, nel corso del tempo i modi, le abitudini, i costumi e le usanze. La sua profonda povertà incise molto sulla sua formazione teatrale: Papiluccio, così chiamato da piccolo, portava in scena la semplicità. E’ questa la parola adatta per descrivere Raffaele Viviani: SEMPLICITA’. Come ricorda nel suo romanzo Dalla vita alle scene. Il romanzo della mia vita: <> Quella che vive nel teatro vivianeo è la gente umile, fatta di pensieri semplici e di parole semplici. La drammaturgia è un riflesso della sua epoca, della sua società che mette in scena i personaggi teatrali fissi, quelli appartenenti a delle categorie umane specifiche. Come Verga, non citato a caso vista la corrispondenza cronologica e l’ascendente meridionale su entrambi, Papiluccio fotografa la verità, quella che ha visto con i suoi occhi, respirato con la sua bocca e toccato con le sue mani tra i vicoli di Castellammare e di Napoli.Di Stanislao Barretta VIVICENTRO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Turismo, rigenerazione urbana e mobilità green: 8 milioni di fondi Pnrr dalla Città Metropolitana per la riqualificazione del centro storico, nell’ambito dell’iniziativa che abbiamo promosso con Castellammare capofila di un progetto condiviso con i Comuni della penisola sorrentina.
Un altro progetto premiato e finanziato, un altro impegno concreto per far rinascere il centro storico e inserire Castellammare di Stabia nel circuito turistico dell’intera fascia costiera. Viva Castellammare!