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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS VIDEO Processione Di Sant'Antimo 2011 (NA)

6 Maggio 2013, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA LA PROCESSIONE DI SANT'ANTIMO DEL 10 MAGGIO DEL 2011 . IL SANTO PATRONO PERCORRE LE VIE DELLA SUA CITTà

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CAMPANIA NEWS La gita fuori porta si trasforma in tragedia, famiglia sterminata sulla statale 268

6 Maggio 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  E’ stata una domenica macchiata di sangue. L’ennesima. Quella strada maledetta: la statale della morte, la 268, ieri ha aggiunto alla lista delle vittime altri quattro nomi: un’intera famiglia. Papà Salvatore Monda e sua moglie Annamaria Sorrentino viaggiavano a bordo di una Fiat Cinquecento di colore nero. In auto con loro c’erano i figli, il piccolo Gaetano e la piccola Vittoria. Sono morti tutti tranne la terza figlia, Angela. La sua vita è ora appesa ad un respiratore nella sala di rianimazione del Policlinico Umberto I di Nocera. L’impatto contro un Audi Q5 è stato fatale. Lo guidava Emilio Ambrosio, un medico di San Giuseppe Vesuviano. Anche per lui non c’è stato scampo…. La sequenza agghiacciante è solo l’ennesimo copione che si ripete. Perché ancora una volta quella strada riesce a distruggere delle vite. Sono da poco passate le 17. Sulla statale del Vesuvio la Fiat 500 viaggia in direzione Angri. A bordo c’è una famiglia di Marigliano. E’ una domenica speciale: il padre Salvatore tra qualche giorno avrebbe compiuto 41 anni e così avevano deciso di trascorrere qualche ora tutti insieme: una passeggiata che non avrebbero potuto permettersi in settimana presi dagli impegni lavorativi. In macchina sono tutti felici. I bambini Gaetano 14 anni, Vittoria 16anni e Angela di 15 anni scherzano, mentre mamma Annamaria e papà Salvatore decidono la meta. Ma improvvisamente quei sorrisi si congelano. E’ l’inizio dell’inferno. Il preambolo della tragedia. Sulla corsia opposta arriva un’altra autovettura. Procede in direzione Napoli e alla guida c’è Emilio Ambrosio un medico sangiuseppese. E’ in compagnia di un amico. Qualcosa non va per il verso giusto. Non è ancora chiara la dinamica, su chi abbia perso per prima il controllo ma certo è il risultato del violento impatto. Le due auto si scontrano al chilometro ’20, a confine tra Poggiomarino e San Giuseppe Vesuviano. La 500 ferma la sua corsa contro l’Audi. Quest’ultima finisce sul guardrail. Sull’asfalto il tentativo di frenare. E’ inutile. La morte è l’unico epilogo. Mamma Annamaria, papà Salvatore e i figli Gaetano e Vittoria muoiono sul colpo. Per loro non c’è niente da fare. Il corpo della donna per essere estratto i vigili del fuoco sono stati costretti a tranciare con delle grosse cesoie le lamiere contorte di una delle vetture per estrarre il suo corpo, che insieme agli altri corpi sono stati portati via solo a tarda sera, dopo l’ok del pm. L’unica a salvarsi è Angela. Il suo corpo ha numerose ferite lungo il corpo e alla testa. Riesce ad uscire viva dall’autovettura ormai irriconoscibile. La corsa è contro il tempo. Arriva in fin di vita all’Ospedale di Sarno, ma viene trasferita all’Umberto I di Nocera dove le sue condizioni restano gravi. La sua vita è appesa ad un respiratore. Anche per il conducente dell’Audi le condizioni sono gravi. Emilio Ambrosio 38 anni, fratello dell’ex assessore Antonio, è invece ricoverato all’Ospedale di Sarno: ha riportato numerose fratture ossee multiple, femore destro e al braccio sinistro. Nessuna lesione agli organi vitali ma resta in sala rianimazione. Un bilancio assurdo, una dinamica ancora da chiarire da parte dei carabinieri che continuano le indagini, ma una sola certezza: la 268 ha ancora una volta cancellato delle vite, questa volta un’intera famiglia. Quando finirà tutto questo?

DI GIOVANNA SALVATI METROPOLIS

06/05/2013

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Agente penitenziario aggredito al carcere di Salerno

6 Maggio 2013, 09:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - Un assistente capo della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Salerno è stato aggredito, ieri, da un detenuto italiano affetto da problemi psichici. Per l'agente salernitano, che ha rimediato calci e pugni, si è resa necessaria una prognosi di 10 giorni. A renderlo noto è stato il Sappe, il sindacato autonomo polizia penitenziaria che ha commentato la situazione come “inaccettabile e intollerabile”. Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha espresso la propria solidarietà all’agente malmenato e chiede al nuovo ministro della Giustizia di prendere provvedimenti in merito.

METROPOLIS

06.05.2013

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PRIMO PIANO ELISA, 39ANNI, TROVATA CADAVERE NEL BOSCO: "ERA SCOMPARSA A FEBBRAIO"

6 Maggio 2013, 09:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il luogo del ritrovamento del cadavere di Elisa De Carli (Gazzettino.it)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA BELLUNO - É stata trovata morta in un bosco Elisa De Carli, una 39enne residente a Verzegnis (Udine), ma di origini milanesi. La donna era scomparsa lo scorso 28 febbraio da da Sappada in provincia di Belluno. Dalle prime indagini era stata trovata la sua jeep abbandonata in mezzo alla neve, si era prpceduto con le ricerche ma nessun ritrovamento. Ma il sospetto che Elisa si trovasse in quei boschi è rimasto sempre, soprattutto dopo aver visto il suo gatto, animale da lei inseparabile, aggirarsi in quell'area tra la neve. L'eccessiva nevicata non aveva concesso ai soccorritori, però, di spingersi troppo oltre. Le ricerche sono comunque andate avanti, fino a quando ieri la donna non è stata trovata cadavere nel bosco.

LEGGO.IT

06.05.2013

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SEZIONE VARIE NEWS Scherzi, offese e minacce al telefono: ecco come scoprire le telefonate anonime

6 Maggio 2013, 09:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 n-copia-1PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Quello che può apparire un banale scherzo telefonico o una vendetta privata può diventare, in determinati casi, una molestia e, quindi, un reato punito dal nostro codice penale. Ma la giustizia ha i suoi tempi che spesso pregiudicano l’esigenza di una tutela immediata ed effettiva per il cittadino.

Del resto, tutti sanno come oscurare il proprio numero di telefono cellulare: è sufficiente anteporre #31# al numero da chiamare. Sotto questo apparente schermo, si commettono spesso illeciti gravi.

 

Così le compagnie telefoniche per cellulari hanno messo a disposizione di tutti un servizio, chiamato “Override”, che consente di scoprire chi si nasconde dietro un numero “privato”.

 

Il servizio, volto a smascherare le chiamate “moleste” con ID nascosto (ma non gli sms), è disponibile per clienti in abbonamento e ricaricabili. Costa circa 30 euro (il prezzo varia a seconda dell’operatore) e ha validità per quindici giorni dall’attivazione.

 

In pratica, se colui che effettua la chiamata “nasconde” il proprio numero o semplicemente si limita a fare “squilli” anonimi, si può ottenere, dalla Compagnia telefonica, il numero in chiaro.

 

Override è un servizio offerto da VodafoneTimWind3Italia.

 

Per l’attivazione del servizio si deve compilare un modulo (allegando una fotocopia della carta di identità) che può anche essere richiesto online, per email o scaricabile dal sito del gestore telefonico.

 

In ogni caso, Override consente sì di smascherare il numero molestatore, ma non è possibile ottenere, direttamente dal Servizio Clienti, il nome del titolare dell’utenza anonima. Per avere tale informazione è comunque necessaria un’apposita denunciadepositata alle autorità competenti (anche con dichiarazione orale), le uniche autorizzate ad accedere ai tabulati in chiaro.

 

Prima di effettuare la denuncia bisogna assicurarsi che la condotta posta in essere dal presunto molestatore integri un reato. Infatti, accusare un soggetto di un reato che in realtà non ha commesso comporta il rischio di esporsi a una controdenuncia percalunnia.

 

Fuori dalle ipotesi di stalking, il reato che si configura più spesso in questi casi, da parte dell’importuno telefonista, è quello della molestia. 

Lo schema tipico della molestia è caratterizzato dalla ripetizione di telefonate in orari diurni e notturni, spesso mute e talvolta con l’unica finalità di intaccare la tranquillità e il riposo della persona presa di mira.

È necessario, inoltre, che vi sia stata una pluralità di comportamenti di disturbo telefonico. Pertanto, non sono punibili le telefonate effettuate per errore, gli scherzi telefonici e le telefonate di propaganda commerciale nei limiti della normale tollerabilità.

Secondo la Cassazione non sono sufficienti a configurare la molestia due sole telefonate, per di più mute.

 

Oltre alla molestia, si può essere vittime di una minaccia. Per commettere tale reato è sufficiente prospettare a un soggetto un ingiusto danno.

 

Infine, è possibile essere vittime, attraverso il telefono, del reato di ingiuria, che ricorre quando qualcuno offenda l’onore o decorso di colui che riceve la chiamata.

Ricordiamo che l’ingiuria si differenzia dalla diffamazione per il fatto che quest’ultimo reato consiste nell’offesa della reputazione di una persona non presente con una comunicazione rivolta a più persone.

 

 

 

 

(“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).

Sito amministrato dallo Studio Legale Avv. Angelo Greco (www.avvangelogreco.it). Nell’ambito del diritto civile, svolge consulenza alle imprese, diritto della rete e diritto d’autore, diritto dei consumatori, privacy, procedure espropriative.

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SEZIONE VARIE NEWS Unghie e onicomicosi

6 Maggio 2013, 09:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

come-tagliarsi-le-unghie-dei-piedi_d2d66664d4f7d9643e4593d445348bfe.jpg

 

 

 

 

 

 

228083 1047752848357 3575 n-copia-1PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Nel mirino delle infezioni fungine ci sono le unghie di ben sette milioni e mzzo di italiani, soprattutto sportivi, diabetici, ipertesi e coloro che soffrono di acne o alluce valgo.

L'allarme  onicomicosi è ststo lanciato dall'indagine epidemiologica Ono (Osservatorio nazionale sulle  onicomicosi), che ha coinvolto 25 medici e 8.331 persone. I risultati confermano che  il 16% della popolazione fra  i 45 e i 60 anni e il 20% degli over 60 ha questo problema "fra i piedi", visto che nell'83% dei casi il fastidioso disturbo attacca le loro unghie.

L'onicomicosi inoltre predilige chi ha familiari  che, in passato, sono stati già colpiti dall'infezione. Gli altri fattori di rischio? Oltre allo sport, al diabete, e alle malattie cardiovascolari, occhio alle scarpe che si indossano  e alle sostanze aggrssive con cui si può venire a contatto.

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SEZIONE VARIE NEWS Frode in commercio se l’etichetta inganna sulla provenienza del prodotto

6 Maggio 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083 1047752848357 3575 n-copia-1PROPOSTO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Frode in commercio per l’etichetta sulla quale è scritto in caratteri ben visibili “specialità siciliane” mentre in una diversa scritta in piccolo si fa un generico riferimento al Mediterraneo come luogo di provenienza. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 19093/2013, respingendo il ricorso contro l’ordinanza di sequestro nel reparto ortofrutta di un supermercato di 65 confezioni sotto vuoto di pistacchi sgusciati sulla cui etichetta campeggiava la dicitura “Dry Fruit sfiziosità siciliane - Pistacchi sgusciati” e in basso, in caratteri assai più minuti, “scarsamente leggibili a occhio nudo”, la indicazione “ingredienti: pistacchi sgusc. Medit”.

 

Il ricorrente aveva sostenuto che per i pistacchi prodotti in Sicilia, solo quelli di Bronte hanno origine protetta e, pertanto, richiedono l’indicazione obbligatoria per la loro commercializzazione di indicazioni specifiche al riguardo. 

Secondo la Cassazione però “nel valutare l’idoneità della condotta a produrre l’equivoco sull’origine dei prodotto […] occorre tenere conto delle modalità correnti nella scelta e nell’acquisto del prodotto medesimo da parte del consumatore medio che potrebbe non essere a conoscenza di normative specifiche”.


Non solo, “l’obbligo di non ingannevolezza sulla zona di origine del prodotto prescinde dalla concomitante presenza nella medesima area geografica di prodotti specificamente protetti assolvendo all’obbligo di una corretta informazione per il consumatore”.


E il Dlgs 109/92, con cui è stata data attuazione alle direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE concernenti I’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari, all’art. art, 2 co. 1 stabiliva in via generale che: “L’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari non devono indurre in errore l’acquirente sulle caratteristiche del prodotto e precisamente sulla natura, sulla identità, sulla qualità, sulla composizione, sulla quantità, sulla durabilità, sul luogo di origine o di provenienza, sul modo di ottenimento o di fabbricazione del prodotto stesso”.

 

“Si deve dunque ritenere - conclude la sentenza - che l’obbligo di indicazione del luogo di origine sorga ogniqualvolta sia possibile una confusione sul punto”.

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CAMPANIA NEWS Portici, crolla un balcone: 7 feriti e 3 vittime

6 Maggio 2013, 08:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

228083_1047752848357_3575_n-copia-1.jpgINSERITO DA GIUSEPPE D'ALESSANDRO Tre morti e almeno sette i feriti nel crollo di un balcone a Portici: è il bilancio di una domenica che avrebbe dovuto essere di festa. Le persone si trovavano sotto il balcone, in strada. Nel comune vesuviano, la prima domenica di maggio, come di consueto infatti, si celebra San Ciro Santo Patrono della città. In serata la statua del Santo, portata a spalla da un gruppo di fedeli, percorreva il corso principale ed era quasi giunta nella Basilica in piazza San Ciro quando, poco prima delle 21.00, a pochi metri si è udito un tonfo forte, terribile. I presenti raccontano di gente spaventata che ha cominciato a correre in tutte le direzioni cercando una spiegazione. Subito si è diffusa la voce di una sparatoria, poi smentita dalle forze dell'ordine in servizio. Al corso Garibaldi il balcone di un edificio al primo piano si è spezzato ed è crollato. Intatta la ringhiera. Le indagini faranno luce sulle cause. Da prime e sommarie informazioni sembra che l'edificio fosse vetusto. A farne le spese è stato un gruppo di fedeli, intento a festeggiare il Santo, presente per puro caso sotto al balcone o a pochissimi metri di distanza. Le forze dell'ordine e la polizia Municipale, giunte immediatamente sul posto, hanno cercato di farsi spazio ripristinando l'ordine mentre le ambulanze del 118 hanno soccorso i feriti. Il bilancio ne conterà almeno sette, di cui due gravissimi; sono nel reparto di rianimazione dell'ospedale Loreto Mare di Napoli. Due donne sono decedute in ospedale. Si tratta di Maria Vela, di 67 anni, e di Concetta Evangelista di 65 anni. La terza vittima è invece Aniello Scognamiglio, anche lui 65enne. Presente alla processione il cardinale Crescenzio Sepe che era appena giunto in città quando ha appreso la notizia: si è quindi recato a piedi sul luogo della tragedia. Presente anche il commissario prefettizio Pasquale Manzo. Dal palco allestito in piazza San Ciro l'annuncio pubblico della sospensione della festa.

METROPOLIS

06.05.2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ciclista centra cervo… e filma tutto VIDEO

6 Maggio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

cervo centra ciclista

 

227437 2003962587951 5671684 nPROPOSTO DA KATIA PERROTTA Una corsa amatoriale in mountain bike ha avuto un esito inatteso per Jeff Plassman, amante del ciclismo e della natura, che stava partecipando ad una gara nel Pocahontas State Park, in Virginia.

 

A un certo punto, un cervo è sbucato dal bosco e anziché allontanarsi dal gruppo di ciclisti ha deciso di attraversare la strada, centrando in pieno Plassman.

Il curioso incidente fortunatamente ha causato solo qualche graffio sia al ciclista che al cervo, immediatamente sparito in mezzo agli alberi.


Read more: http://notizie.delmondo.info/2013/04/20/ciclista-centra-cervo-e-filma-tutto/#ixzz2SUsYG5nc

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PRIMO PIANO La giacca che “ti abbraccia come una fidanzata” VIDEO

6 Maggio 2013, 08:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

la giacca che ti abbraccia

 

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Un gruppo di studenti e ricercatori dell’Università di Tsukuba ha sviluppato una giacca che “ti abbraccia come una fidanzata”.

La giacca (chiamata Raiju Coat, “giacca della soddisfazione”) simula, in particolare, la sensazione di un braccio attorno alla vita, e può essere accompagnata da una registrazione di frasi dolci che accompagna l’abbraccio robotico.

Al momento sembrerebbe che non ci sia la volontà di produrre industrialmente l’affettuosa giacca e venderla sul mercato, anche se sembrerebbe che come doppiatrice per le “frasi dolci” sia stata utilizzata Yu Shimotsuki, un’attrice famosa in Giappone per i suoi lavori nel campo dei videogiochi per adulti (anche se non è chiarissimo se sia stato commissionato un lavoro apposito o siano stati riciclati spezzoni preesistenti), cosa che farebbe pensare che gli sviluppatori vogliano comunque andare oltre una dimostrazione di fattibilità (che avrebbe potuto essere accompagnata semplicemente da un doppiaggio amatoriale).

Tra l’altro, la scelta della doppiatrice fa intuire anche in modo abbastanza chiaro quello che è il target della “giacca che ti abbraccia”, e cioè quello dei giovani (e meno giovani) videogiocatori single, per quanto un abbraccio faccia sempre bene a tutti.


FONTE: http://notizie.delmondo.info/2013/04/30/la-giacca-che-ti-abbraccia-come-una-fidanzata/#ixzz2SUrFVPyj

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