CAMPANIA NEWS Il Plebiscito lasciato ai vandali piazza con vista sullo scempio
INSERITO DA ANGELA CECERE
Chiesa imbrattata, cartelli choc sulle scale "si prega di non urinare". Le scale sono ormai ufficialmente una toilette pubblica di Pietro Treccagnoli «Si crederebbe possibile che sulla piazza del Castello, di fronte al Palazzo Reale, e proprio accanto alla chiesa di San Luigi, si trovi una delle cloache più estese di Napoli? Il re, i cui appartamenti danno su questo lato, non può venire al balcone senza portare involontariamente lo sguardo su queste lordure, e i fedeli non possono entrare nella chiesa senza sporcarsi le scarpe». Era 1799 e così scriveva l’indignato Benedetto Nardini. Solo la chiesa non c’è più. Fu abbattuta per fare spazio alla basilica di San Francesco di Paola. Tutto il resto resiste. Certo non si chiama più largo di Castello, ma piazza del Plebiscito e in questo Maggio dei Monumenti è tra i luoghi più scarpinati di Napoli. Ora i visitatori non scrivono tanto, ma fotografano e le loro immagini restituiscono le medesime lordure della fine del Settecento. Per il Giro c’è stata una spennellata parziale di bianco sulle pareti della chiesa. Una presa in giro, perché le scritte stanno ancora quasi tutte là: oscene nella loro ripetitiva mocciosa banalità.
IL MATTINO
12.05.2013.
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