PRIMO PIANO Genova, nave abbatte la torre del porto sette morti: uno è un pilota livornese padre di due figli
INSERITO DA ANGELA CECERE
Una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia Messina, è finita contro la torre di controllo facendola crollare insieme alla "palazzina piloti". Al momento dell'urto era in corso il cambio turno: a perdere la vita anche Michele Robazza, 45 anni, nato a Pistoia ma dall'età di 14 anni residente a Livorno. La procura apre un fascicolo per omicidio colposo Ricerche ininterrotte a Genova, dove è stato definito il bilancio, ancora provvisorio, dell'incidente al porto avvenuto alle 23 di martedì notte (FOTO): sono saliti a 7 i morti accertati, 4 i feriti e 2 i dispersi. Tra le vittime anche un pilota livornese, Michele Robazza, 45 anni, sposato e padre di due figlie. Le altre vittime identificate sono: Daniele Frantantonio, 30 anni di Rapallo, e Davide Morella 33 anni di Bisceglie. Uno dei dispersi è stato trovato vivo sotto le macerie. (NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO). Robazza, nato a Pistoia, si è trasferito a Livorno all'età di 14 anni per frequentare l'istituto nautico dopo essere cresciuto a Firenze. Lascia la moglie e due figli: una bimba 8 anni e un bambino di 7. NELLE FOTO: da sinistra Michele Robazza, Daniele Frantantonio e la torre colpita Al Molo Giano si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo del Porto, una struttura in cemento alta oltre 50 metri. Alle 23 di martedì è stata colpita in pieno, e inspiegabilmente, dalla poppa della porta container Jolly Nero (LA SCHEDA), della linea Messina. È venuta giù di schianto, seppellendo tutti coloro che c'erano al suo interno, 13 persone secondo - appunto - il bilancio provvisorio reso noto dalle forze dell'ordine. VIDEO Le prime immagini della torre di controllo colpita / "Ero lì davanti" La torre, di cemento e vetro, si è come “afflosciata” nelle acque nere di molo Giano. Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. I quattro si sono salvati perchè sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre. FOTO La torre di controllo prima dell'incidente / All'alba dopo la tragedia Sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre decine di uomini del soccorso lavorano per rimuovere le macerie della torre e delle due palazzine della Capitaneria crollate dopo l'urto. Si opera anche con l'ausilio di un pontone, in condizioni difficili. IL PRECEDENTE La tragedia del Moby Prince - Lo speciale - Tutti gli articoli sul Moby Prince Dei dispersi, tre sarebbero rimasti imprigionati all'interno dell'ascensore della torre, poi finito o in acqua o sepolto dalla macerie. Subito dopo l'incidente si sono recato sul posto il sindaco, Marco Doria, il prefetto, Giovanni Balsamo, il presidente dell'Ap, Luigi Merlo, l'armatore, Stefano Messina. Sconvolti. «E' una tragedia inspiegabile» ha detto Merlo. «Siamo senza parole, e disperati» ha aggiunto Messina. La nave è stata sequestrata. Secondo alcune testimonianze avrebbe avuto un'avaria ai motori, per cui era diventata ingovernabile. «Di certo non doveva essere lì» ha commentato Merlo. «Una nave di quelle dimensioni non può far manovra in quella zona». Il sindaco Doria ha proclamato il lutto cittadino.
IL TIRRENO
08.05.2013.
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