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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 04/03/2012 LE POESIE DI MIO CUGINO DOMENICO PETRONE

15 Maggio 2013, 15:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

LE POESIE DI MIO CUGINO DOMENICO
LE POESIE DI MIO CUGINO DOMENICO

 

 

images--2-.jpg Un ritratto scuri 

guardano dai deliziosi colori 

di una pittura delicata 

i grandi occhi

e riflessivi e stanchi 

con espressione smorzata e...

 

           Domenico Petrone

 

images--1-.jpg Al mio amore 'sulla mia spalla 

appoggia la testa pesante e taci

 assapori ogni lacrima 

il suo fondo dolce amaro

 un abbraccio

 

          Domenico PETRONE

419355_195270207244392_100002842419238_270603_682796859_n.jpg  Dove sara mai la mia patria

'la patria mia è piccolina' 

va di luogo in luogo' 

porta  con se il mio cuore.

Mi da dolore, mi da pace, 

la patria mia sei tu.

            Domenico Petrone

 

 

images.jpg Il pianoforte tu, il violino io;

cosi suoniamo senza fine 

in trpidante attesa di un segnale

 chi  mai di noi due romperà 

l'incanto'.

 

         DOMENICO PETRONE

 

 




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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 30/01/2012 VANGELO DEL 30 GENNAIO 2012 A CURA DI M. PAPPACODA

15 Maggio 2013, 14:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

VANGELO DEL 30 GENNAIO 2012 A CURA DI M. PAPPACODA
VANGELO DEL 30 GENNAIO 2012 A CURA DI M. PAPPACODA

SANTO DEL GIORNO Santo del giorno : S. GIACINTA MARESCOTTI, Vergine

VANGELO DEL GIORNO. Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 5,1-20. Intanto giunsero all'altra riva del mare, nella regione dei Gerasèni. Come scese dalla barca, gli venne incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo. Egli aveva la sua dimora nei sepolcri e nessuno più riusciva a tenerlo legato neanche con catene, perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva sempre spezzato le catene e infranto i ceppi, e nessuno più riusciva a domarlo. Continuamente, notte e giorno, tra i sepolcri e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi, e urlando a gran voce disse: «Che hai tu in comune con me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». Gli diceva infatti: «Esci, spirito immondo, da quest'uomo!». E gli domandò: «Come ti chiami?». «Mi chiamo Legione, gli rispose, perché siamo in molti». E prese a scongiurarlo con insistenza perché non lo cacciasse fuori da quella regione. Ora c'era là, sul monte, un numeroso branco di porci al pascolo. E gli spiriti lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». Glielo permise. E gli spiriti immondi uscirono ed entrarono nei porci e il branco si precipitò dal burrone nel mare; erano circa duemila e affogarono uno dopo l'altro nel mare. I mandriani allora fuggirono, portarono la notizia in città e nella campagna e la gente si mosse a vedere che cosa fosse accaduto. Giunti che furono da Gesù, videro l'indemoniato seduto, vestito e sano di mente, lui che era stato posseduto dalla Legione, ed ebbero paura. Quelli che avevano visto tutto, spiegarono loro che cosa era accaduto all'indemoniato e il fatto dei porci. Ed essi si misero a pregarlo di andarsene dal loro territorio. Mentre risaliva nella barca, colui che era stato indemoniato lo pregava di permettergli di stare con lui. Non glielo permise, ma gli disse: «Và nella tua casa, dai tuoi, annunzia loro ciò che il Signore ti ha fatto e la misericordia che ti ha usato». Egli se ne andò e si mise a proclamare per la Decàpoli ciò che Gesù gli aveva fatto, e tutti ne erano meravigliati.

PROVERBIO DEL GIORNO Molte volte la bellezza più adorabile si unisce alla sciocchezza più insopportabile"

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 30/01/2012 METEO DEL 30 01 2012 A CURA DI M.PAPPACODA

15 Maggio 2013, 14:54pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

METEO
METEO

 

PREVISIONI DEL TEMPO Circolazione depressionaria, maltempo su Sardegna e Sicilia con neve a 1000m, forte maltempo su Catanese, siracusano, piogge su Calabria, Basilicata, settori Ionici, maltempo sulle regioni adriatiche dalle Marche alla Puglia, con neve a 100m-200m sulle Marche e a 200-500m sull'Abruzzo, in calo fino a bassissima quota sulle Marche. Migliora la sera in Sardegna e ancora maltempo sulla Sicilia, neve forte a 200-400m sull'Abruzzo, neve in arrivo su ovest Alpi e fiocchi in Piemonte.




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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 26/01/2012 VISITA DI MICHELE PAPPACODA A CASA DI ANGELA CECERE COLLABORATRICE POSITANONEWS A SANT´ANTIMO NAPOLI

15 Maggio 2013, 14:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

VISITA A CASA DI ANGELA CECERE
VISITA A CASA DI ANGELA CECERE

 

DI MICHELE PAPPACODA Ieri 25 gennaio 2011 sono stato a far visita alla mia ragazza Angela Cecere a Sant'Antimo in Napoli mi ha accompagnato mia sorella Barbara sono stato felicissimo di rivedere Angela.Siamo arrivati a casa sua verso le 11 e sono stato felicissimo di rivederla dopo un mese e mezzo che mancavo da lei sono stato da lei fino alle 4 e abbiamo fatto anche delle riprese in diretta streaming di cui si e parlato di cose importantissime che solo il cuore di una persona puo dire . vi prego di seguire attentamente le repliche dei tre video diretta streaming.

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 14/01/2012 CASTELLAMMARE DI STABIA. NASCE L’AGENZIA DI VIAGGI SPECIALIZZATA NEL TURISMO PER SORDI

15 Maggio 2013, 14:47pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Castellammare di Stabia. Nasce l’agenzia di viaggi specializzata nel turismo per sordi
Castellammare di Stabia. Nasce l’agenzia di viaggi specializzata nel turismo per sordi

A CASTELLAMMARE DI STABIA Promossa da una cooperativa sociale Propone pacchetti di vacanze ed escursioni in tutto il mondo con servizi nella lingua dei segni NAPOLI - Nasce a Castellammare di Stabia la prima agenzia di viaggi specializzata nel turismo per disabili. Promossa dalla cooperativa sociale onlus «Archeosannio», l’agenzia si chiama «Pellegrini e viaggiatori» e sarà specializzata in servizi per il turismo sociale, con un’offerta specifica nell’ambito del turismo religioso, del turismo scolastico e del turismo per disabili. ASSISTENZA- In particolare, ci sarà un servizio dedicato a tutti i sordi italiani, attraverso la presenza in sede di un operatore in Lingua Italiana dei Segni (Lis); la commercializzazione di pacchetti di viaggio ed escursioni comprensivi di servizi in Lingua dei Segni; la ricerca e la commercializzazione di strutture alberghiere dove sia ordinariamente presente un assistente lis. «Quello dei servizi turistici per disabili è un mercato poco battuto nel quale abbiamo intenzione di inserirci con forza, a partire dall’ambito dei servizi turistici per sordi. È davvero anomalo che, a fronte di un numero elevatissimo di persone con bisogni omogenei non esista alcuna offerta organica per i sordi italiani. “Pellegrini e viaggiatori” si propone di riempire questo “vuoto”», dichiara il direttore tecnico Gianvincenzo Nicodemo. MESSENGER- L’agenzia, in particolare, promuove un servizio turistico in Lingua dei Segni presso la propria sede il giovedì e sabato mattina, il venerdì pomeriggio. Disponibile anche un servizio su messenger.

Francesco Gravetti redazioneweb@comunicareilsociale.com 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/




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Michele Pappacoda

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 14/01/2012 TREVISO. DISABILE MUORE 6 ANNI DOPO L’INCIDENTE

15 Maggio 2013, 14:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Treviso. Disabile muore 6 anni dopo l’incidente
Treviso. Disabile muore 6 anni dopo l’incidente

 

Alessio Guerra si era infortunato durante il lavoro. I titolari dell’impresa, già condannati, rischiano un nuovo processo Sei anni fa il drammatico infortunio sul lavoro che lo rese tetraplegico. Tre giorni fa la morte. C’è un nesso di causalità diretta? Se così fosse, per i datori di lavoro potrebbe aprirsi il processo per omicidio colposo, dopo quello già chiuso per lesioni. Per chiarirlo, la procura di Treviso ha disposto l’autopsia sul corpo di Alessio Guerra, 31 anni, di Noventa di Piave. Una vicenda drammatica, sulla quale il tempo sembra voler infierire. Sono stati anni d’inferno per Alessio Guerra, paralizzato dopo un terribile incidente sul lavoro avvenuto a Roncadelle di Ormelle. Alessio si è spento tre giorni fa dopo essere stato ricoverato in rianimazione a San Donà per tre mesi con un’infezione alle vie respiratorie. Oggi si sarebbero dovuti svolgere i funerali, ma la Procura di Treviso ha bloccato le esequie e disposto che sia svolta l’autopsia. «Siamo stati informati del fatto che è stata disposta l’autopsia – conferma l’avvocato Marilisa Salvador, legale della famiglia Guerra – e in queste ore stiamo valutando l’eventualità di nominare un perito di parte. Ritengo che la procura stia procedendo con gli accertamenti del caso per verificare come si sono svolti i fatti. E anche la famiglia vuole far luce su cosa è accaduto. Sarà da appurare se le cause della morte siano legate in qualche modo all’infortunio sul lavoro oppure se sia subentrata una qualche nuova causa legata alla malattia. In questi anni Alessio non si era mai arreso di fronte alle traversie. E pure la sua famiglia ha dovuto lottare per tutto, anche per una semplice assistenza domiciliare. Per questo meritano che sia fatta chiarezza». Alessio Guerra era rimasto vittima di un incidente il 10 giugno 2006, mentre stava eseguendo lavori di ordinaria manutenzione in un impianto della ditta di trasporto ghiaia «Boccato Danilo & figli Snc» di Roncadelle di Ormelle. Alessio, che lavorava per conto di un’azienda di Noventa, rimase schiacciato dal peso di un cassone in metallo che stava alzando con i colleghi. Ha avuto inizio così il suo calvario: rimasto tetraplegico, Alessio è stato prima ricoverato a Treviso, poi a Vicenza e Udine, fino al ritorno a casa dove la famiglia in tutto questo tempo lo ha accudito amorevolmente. Alessio ha trascorso gli ultimi tre mesi in rianimazione a San Donà per un’infiammazione alle vie respiratorie. Pochi giorni fa sembrava essersi ripreso, ma poi è subentrato improvviso il peggioramento che gli è stato fatale. I titolari della Boccato hanno patteggiato sei mesi per lesioni per quella vicenda. Gli stessi titolari furono indagati per omicidio colposo anche per la morte di Loris Mattiuzzo, quarantenne deceduto nello stesso cantiere di Roncadelle un anno dopo l’infortunio di Guerra, maggio 2007. L’inchiesta si era conclusa con la decisione del gip di archiviare il fascicolo: fu una tragica fatalità.

di Fabio Poloni http://tribunatreviso.gelocal.it/




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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 25/11/2011 AMALFI 30 NOVEMBRE FESTA DI SANT´ANDREA APOSTOLO VIDEO DELL´EPOCA

15 Maggio 2013, 14:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SANT'ANDREA APOSTOLO
SANT'ANDREA APOSTOLO

 200px-StatuaSantAndreaAmalfi.JPGTra gli apostoli    è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea, nato a Bethsaida di Galilea, fratello di Simon Pietro. Il Vangelo di Giovanni (cap. 1) ce lo mostra con un amico mentre segue la    predicazione del Battista il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: "Ecco l’agnello di Dio!". Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù:    lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: "Abbiamo trovato il Messia!". Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù il quale "fissando lo sguardo su di lui, disse:    “Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa”". Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “mare di Galilea”, ma    lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4,18-20). Troviamo poi Andrea nel gruppetto – con Pietro, Giacomo e Giovanni – che sul monte    degli Ulivi, “in disparte”, interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi. La risposta è nota come il “discorso escatologico” del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del    Figlio dell’Uomo "con grande potenza e gloria" (Marco 13). Infine, il nome di Andrea compare nel primo capitolo degli Atti con quelli degli altri apostoli diretti a Gerusalemme dopo l’Ascensione.    La Scrittura, poi, non dice altro di lui, mentre ne parlano alcuni testi apocrifi (ossia non canonici). Uno di questi, del II secolo, pubblicato nel 1740 da L. A. Muratori, afferma che Andrea ha    incoraggiato Giovanni a scrivere il suo Vangelo. E un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: "Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città    prediletta. Amen". Lo storico Eusebio di Cesarea (ca. 265-340) scrive che Andrea predica il Vangelo in Asia Minore e nella Russia meridionale. Poi, passato in Grecia, guida i cristiani di    Patrasso. E qui subisce il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X, quella detta poi “croce di Sant’Andrea”. Questo accade    intorno all’anno 60, un 30 novembre. Nel 357 i suoi resti vengono portati a Costantinopoli, ma il capo, tranne un frammento, resta a Patrasso. Nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli    (quarta crociata), il legato pontificio cardinale Capuano, di Amalfi, trasferisce quelle reliquie in Italia. E nel 1208 gli amalfitani le accolgono solennemente nella cripta del loro Duomo.    Quando nel 1460 i Turchi invadono la Grecia, il capo dell’Apostolo viene portato da Patrasso a Roma, dove sarà custodito in San Pietro per cinque secoli. Ossia fino a quando il papa Paolo VI, nel    1964, farà restituire la reliquia alla Chiesa di Patrasso. 

 

 

    La Fiera di Sant’Andrea.Ricordo di un vecchietto di Amalfi Capuano Errico 

 

    Diversi anni fa ad Amalfi in coincidenza con la festa del Santo Patrono Andrea ,(nei mesi di novembre e di giugno), si svolgeva una importante fiera che attirava gente non solo dai borghi vicini    ma da altri posti della Campania. Difatti la fiera svolta già nei primi anni del novecento nella zona portuale di Amalfi, si spostò successivamente nella Valle dei Mulini, zona del mercatino    settimanale. In questa fiera a carattere agricolo e zootecnico si potevano trovare gli utensili più disparati in uso in agricoltura, spesso molti di questi squisitamente artigianali e di ottima    fattura. Gli allevatori portavano i migliori animali delle loro stalle e dei loro pollai. Vacche pezzate, tori , vitelli , capre, pecore , asini e muli ,erano messi in mostra nei posti più    impensabili. Scrofe enormi e maiali di tutte le razze grugnivano ovunque. Oche, papere, galli, galline, pulcini di tutti i colori, ( perché in onore del santo e della festa era solito tingerli),    facevano la felicità di ogni bimbo. Per i genitori era difficile sfuggire agli acquisti, tutti dovevano comperare qualcosa e comunque il pesciolino rosso era d’obbligo per chi non poteva    permettersi animali in casa. La fiera iniziava alla luce dell’alba e chi voleva la migliore merce doveva essere mattutino; le prime bancarelle erano quelle del vestiario di tutti i tipi,    (soprattutto simil-militare ),e di tutte le misure. Stoffe , panni, coperte, scarpe e scarponi che erano all’inizio sistemati con criterio, dopo pochi minuti si riducevano a cumuli di mercanzie    alla rinfusa, perché tutti scartavano ,sceglievano, compravano o meglio mercanteggiavano sul prezzo e il più delle volte abbandonavano l’oggetto del desiderio. I soldi erano sempre pochi. Interi    nuclei familiari composti spesso da nuguli di felici bambini, impressionati dalla quantità della “roba”, si aggiravano in quel andirivieni frenetico della fiera. Le premurose mamme acquistavano i    primi capi di corredo alle loro figliole. I maschietti accompagnavano fieri i loro padri nelle compere più impensate : dalla tagliola per la volpe al completo per la caccia passando poi per il    venditore di coltelli e asce spesso di dimensioni inimmaginabili.. Tutti portavano in mano qualcosa, non era permesso dimenticare nulla perché bisognava aspettare la prossima fiera. Vi erano    persino astuti venditori di “pacchi a sorpresa” che con pochi soldi rifilavano scatoloni chiusi pieni di oggetti quasi inutili e sempre in contesa con chi alla fine rimaneva raggirato o deluso. I    palloncini colorati facevano da cornice alle strada, ogni tanto qualcuno esplodeva tra le risa dei bambini. L’aria era intrisa di aromi vari , vi era la fila davanti alle bancarelle che    producevano il torrone sul posto ,molti sostavano solo per assistere meravigliati all’abilità di questi pasticcieri viaggianti. Matasse di zucchero filato andavano a ruba. Dolciumi, caramelle e    rotoli di liquirizia coloravano i banchi dei venditori di torrone. Intorno alle ore 10,30 di qualsiasi anno ,come per magia , la folla si diradava e di botto lasciava la zona della fiera. La    marea umana si dirigeva presso il Duomo per assistere o partecipare alla processione in onore di Sant’Andrea. La statua del santo, detta o’ viecchio, (il vecchio), veniva portata in processione    per le vie cittadine da uomini con camicioni bianchi. Sulla "Marina Grande", i pescatori si "impossessavano" della statua e insieme ad una festante ed eccitata moltitudine di fedeli, dopo uno    snervante rito prepaparatorio, la riconducevano in chiesa di corsa, salendo i 57 gradini dello scalone del Duomo , lasciando poi offerte di pesce fresco. 

 

    CLICCATE SUL LINK PER VEDERE VIDEO DELL'EPOCA 

 

 

 

 

         MICHELE PAPPACODA 

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 30/09/2011 L´ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA INTRAPRENDE UN CORSO A MANO ARTIGIANALE DI COME LAVORARE LA MAGLIA

15 Maggio 2013, 14:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA INTRAPRENDE UN CORSO A MANO ARTIGIANALE DI COME LAVORARE LA MAGLIA
L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA INTRAPRENDE UN CORSO A MANO ARTIGIANALE DI COME LAVORARE LA MAGLIA

 

L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA INTRAPRENDE UN CORSO A MANO ARTIGIANALE DI COME LAVORARE LA MAGLIA LE LEZIONI SONO IMPARTITE DA UNA NONNA CHE E UNA MAESTRA IN QUESTO TIPO DI ATTIVITà SE VUOI IMPARARE IL CORSO E' GRATUITO ED E APERTO A TUTTI. PER INFORMAZIONI IL LUNEDI' DALLE ORE 10.30 ALLE 12.30, E IL VENERDI' DALLE 16.30 ALLE 2O.OO.PRESSO IL CENTRO PARROCCHIALE GIOVANILE DI SANT.AGNELLO IN CORSO ITALIA N.39.IL CORSO E' GRATUITO.

LA PRESIENTE

DOTT. ROSA DE MARTINO




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Michele Pappacoda

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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 28/09/2011 L´ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA. PROPONE LEZIONI DI PREPARAZIONE PER SCUOLE SUPRIORI E UNIVERSITA

15 Maggio 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA PROPONE PREPARAZIONI E RIPETIZIONI PER SCUOLE SUPERIORI IN DIVERSE MATERI
L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA PROPONE PREPARAZIONI E RIPETIZIONI PER SCUOLE SUPERIORI IN DIVERSE MATERI

L'ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA PROPONE PREPARAZIONI E RIPETIZIONI PER SCUOLE SUPERIORI IN DIVERSE MATERIE PREPARAZIONE UNIVERSITARIA E LEZIONI SINGOLE SU MATERIE UMANISTICHE VERRANNO IMPARTITE DALLA DOTT.SSA ROSA DE MARTINO, NEI GIORNI LUNEDI' DALLE 10.30 ALLE 12.30 E IL VENERDI DALLE 16.30 ALLE 20.OO' PRESSO LA SEDE IN CORSO ITALIA " CENTRO GIOVANILE PARROCHIALE" DI SANT'AGNELLO. PER INFORMAZIONI TELEFONARE AL NUMERO 366 49 11 859 OPPURE INVIARE EMAIL A rosa.demartino@tiscali.it.

LA PRESIDENTE

DOTT. ROSA DE MARTINO




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IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 11/05/2013 IL MOSAICO A FORMA DI CHITARRA PIÙ GRANDE DEL MONDO

15 Maggio 2013, 14:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il mosaico a forma di chitarra più grande del mondo
Il mosaico a forma di chitarra più grande del mondo

San Leucio del Sannio, in provincia di Benevento, ospita da poche settimane quello che è il mosaico a forma di chitarra. L’opera, realizzata a giugno del 2012 da Rinaldo e Lorenzo Minelli, è un “ingrandimento” 1 a 5 di una chitarra Fender Stratocaster, una delle icone del rock (usata ad esempio da Jimi Hendrix ed Eric Clapton), raggiungendo così la ragguardevole dimensione di 5 metri e una larghezza di 1,65. Il mosaico è composto da diversi tipi di marmo e si fa notare, oltre che per le dimensioni, per l’estrema cura dei particolari: dai pickup, ai segnatasti, ai potenziometri.




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Michele Pappacoda

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