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CAMPANIA NEWS Scoperti a Napoli mitragliatori e droga Operazione nelle 'Case celesti', erano in una cabina elettrica

11 Giugno 2013, 07:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Scoperti a Napoli mitragliatori e drogaINSERITO DA PAOLA TRECCINE - NAPOLI, - Fucili mitragliatori e droga sono stati scoperti dalla polizia in una cabina elettrica nel corso di un'operazione all'interno delle 'Case celesti' in via Limitone d'Arzano, a Napoli. Si tratta di un mitragliatore con matricola abrasa e due caricatori privi di munizionamento; un mitragliatore Sterling con matricola in parte punzonata e con quattro caricatori privi di munizionamento; un mitragliatore munito di caricatore privo di munizionamento ed infine un sacchetto con la droga.(ANSA)

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SEZ.DISABILITà NEWS Sla: disabili in presidio a Roma il 12/6 Comitato 16 novembre chiede sblocco 275 mln non autosufficienza

11 Giugno 2013, 07:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sla: disabili in presidio a Roma il 12/6DI PAOLA TRECCINE  ROMA,  Ripeteranno ancora la loro drammatica protesta i disabili gravi e gravissimi, tra cui i malati di Sla, che il 12 giugno alle 10.30 saranno sotto la sede del ministero dell'Economia e delle finanze a Roma.Il presidio e' organizzato dal 'Comitato 16 novembre' al quale aderiscono numerosi malati di Sla che chiedono lo sblocco e la ripartizione alle Regioni dei 275mln previsti dalla legge di stabilita' 2012 per la non autosufficienza e un piano per assicurare ai malati adeguati livelli di assistenza.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Baronissi Salerno, 22enne muore in moto schiantandosi contro un albero

10 Giugno 2013, 17:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Baronissi - Sarà la troppa voglia di vivere che porta a non riflettere attentamente; o la giovane età che, alcune volte, fa commettere errori di superficialità; oppure la notte, il momento che si pensa sia più propizio al divertimento. Forse , però, non è nulla di tutto questo. Forse è solo il fato che, troppo spesso, ci mette lo zampino. Eppure un’altra giovane vita si è spezzata. L’asfalto, alle due di ieri notte, si è tinto ancora una volta del colore rosso sangue. Quello di Davide Grillo. Il ragazzo, di Pellezzano, aveva appena ventidue anni. È deceduto a causa di un incidente in moto. Davide era in compagnia di un suo coetaneo di Salerno. Insieme, a bordo di una Honda, stavano percorrendo via Mazzini, a Baronissi, quando, in una curva, il ventiduenne ha perso il controllo del mezzo ed è andato a sbattere contro un albero. Purtroppo, per lui non c’è stato nulla da fare. Davvero fortunato, invece, l’amico, che ne è uscito illeso. I due giovani, molto probabilmente, stavano tornando verso Salerno. Lo dimostrerebbe il fatto che si trovassero già a Saragnano e procedessero in direzione Pellezzano. Da alcune testimonianze, sembra che, prima della tragedia, si fossero fermati in alcuni locali, forse per incontrare altri amici e bere qualcosa insieme. A soli cinquecento metri dal luogo dell’incidente pare fossero già caduti dallo scooter, tanto che un automobilista, assistendo alla scena, è intervenuto per chiedere loro se avessero bisogno di aiuto. Un episodio che, con il senno di poi, potrebbe essere interpretato come un segno del destino. Se, infatti, avessero accettato quell’aiuto, magari le cose, oggi, sarebbero diverse. Se non si fossero rimessi a bordo della moto, oggi, forse, non ci sarebbe una famiglia chiusa nel dolore di una terribile perdita. Oppure, l’epilogo non sarebbe mutato. Questo nessuno può dirlo. Quello che resta, purtroppo, è solo la dura realtà. Davide Grillo non c’è più. È morto sul colpo dopo aver battuto la testa contro un albero. Il trauma è stato troppo invasivo e non gli ha lasciato scampo, nonostante portasse il casco. Anche se si trattava di uno di quei caschi aperti, di quelli a forma di padella, che poco possono in frangenti come questi. Tutto è accaduto intorno alle due di ieri notte. I due ragazzi erano sullo scooter e si stavano dirigendo verso via Mazzini. Poi una prima caduta e l’intervento dell’automobilista per prestare loro aiuto. Aiuto che non hanno voluto. Così sono risaliti in sella. Dopo circa cinquecento metri è avvenuto l’incidente. I soccorsi sono stati praticamente immediati. Dopo qualche minuto, infatti, sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri che si trovava in zona per un giro di perlustrazione. C’è chi dice che i ragazzi avessero intravisto in lontananza i militari e avessero accelerato per evitare di imbattersi in eventuali controlli. Ma anche questa è solo un’ipotesi. I carabinieri hanno, quindi, allertato il 118, ma, quando l’ambulanza è arrivata, al medico a bordo non è restato altro da fare che costatare il decesso del ventiduenne. Trauma cranico la causa della morte. A confermarlo il medico legale dopo un esame esterno del corpo. Illeso, invece, l’amico, anche se in stato di choc per la tragedia appena consumatasi di cui lui è stato testimone impotente. Da capire, adesso, la reale dinamica dell’incidente. Ai militari il compito di ricostruire quanto è avvenuto. Così come, sempre loro è stato l’arduo compito di mettere al corrente la famiglia del ventiduenne della drammatica notizia. Si sono recati a casa del giovane e, dopo aver bussato, hanno cercato di essere quanto più delicati possibili con mamma Antonietta e papà Eduardo. Ma niente può preparare alla perdita di un figlio. Un giovane timido e introverso, racconta chi lo conosceva, che ultimamente si stava dando da fare per organizzare un torneo di calcetto. Appassionato di motori e animali, oggi Davide avrebbe dovuto partecipare ad un’escursione col suo amato cavallo bianco. Oggi, invece, nella chiesa di San Clemente a Pellezzano, alle 10.30 saranno celebrati i suoi funerali.

DI PAOLA FLORIO IL MATTINO.IT

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 10 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE VIDEO

10 Giugno 2013, 17:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Lunedì 10: un impulso instabile proveniente dal Nord Europa attraversa la penisola apportando nubi e addensamenti irregolari specie al Centronord,  con piogge e rovesci sparsi al mattino in Appennino, Est Lazio, Ovest e Nord Abruzzo, Marche, Centronord Toscana, localmente su Ovest Sardegna, Alpi e locali piogge o rovesci in mattinata anche tra Est Lucania e Puglia centrale, specie barese, poi qui in miglioramento; più sole altrove. Al pomeriggio rovesci diffusi al Nordest e al Centro, più intensi anche con temporali tra Trentino AA, Centronord Veneto, Friuli, su Nord e Est Toscana, Umbria, Centroest Lazio, Centro Appennino in genere,  e medio Adriatico. Addensamenti con rovesci anche sul Levante Ligure, meglio altrove al Centro, specie su Molise Ovest e Sud Lazio e  Sudovest Abruzzo, tempo più asciutto e soleggiato altrove, specie sul resto del Sud, al Nordovest, medio Tirreno e sulle isole maggiori, salvo qualche rovescio su Nord Sardegna.  Temperature in calo al Centrosud ma ancora molto  miti con 25/28° frequenti, più fresco sul medio Adriatico; valori in lieve aumento al Nordovest, in leggero calo al Nordest, mediamente compresi al Nord tra 19/22°  in pianura.

Nord: al mattino più nubi e locali rovesci lungo le Alpi e Prealpi, specie centro-orientali, sul Levante Ligure, Genovese e sui rilievi emiliani, più asciutto e soleggiato altrove; al pomeriggio nubi e addensamenti più intensi al Nordest, tra Trentino AA, Veneto e  Friuli con piogge e rovesci diffusi, anche temporali, locali su Emila Romagna ed Est Lombardia, va meglio altrove con più sole salvo addensamenti e deboli rovesci su Ovest Cuneese. Temperature stazionarie o in lieve aumento a Ovest con massime tra 19 e 22° in pianura. 

Centro: al mattino nubi e addensamenti irregolari con rovesci e temporali sparsi su Toscana, verso Umbria, sulle coste del medio Adriatico, specie di Abruzzo e Sud Marche, locali in Appennino, ma non mancano anche schiarite; più soleggiato altrove. Al pomeriggio nubi e rovesci più diffusi su tutte le aree interne appenniniche e sul medio Adriatico, più asciutto e soleggiato su Molise, Ovest e Sud Lazio e  Sudovest Abruzzo.  Temperature in aumento e più calde a Ovest con massime fino a 28/29° a Firenze e a Roma, stazionarie e più miti a Est sui 23/26°. Venti moderati con locali rinforzi in prevalenza occidentali o sudoccidentali, localmente da NO sui bacini.
 

Sardegna:  più nubi e locali rovesci al mattino sui settori e  rilievi centro-orientali, ampio soleggiamento altrove; al pomeriggio qualche addensamento sui settori Nord e a Est ma scarse piogge sempre sole prevalente altrove. Temperature massime tra 20 e 24° in pianura. Venti moderati con locali rinforzi in prevalenza occidentali, localmente forti sul Canale di Sardegna  e sui bacini settentrionali. 

Sud: in mattinata più nubi e piogge tra Est Lucania e Puglia, qui anche con locali temporali tra il Barese e il Brindisino, Nord leccese, più sole altrove; al pomeriggio migliora anche tra Lucania e Puglia con schiarite sempre più prevalenti, persiste il sole sul resto dei settori. Clima gradevole quasi estivo  con temperature massime tra 26 e 28° in pianura. Venti moderati o forti da NO  sul Canale e Mare di Sicilia da Sud sullo Ionio e sul basso Adriatico, moderati con locali rinforzi da O/SO sulla Campania e aree appenniniche, da O/NO sul Tirreno in mare. 

10.06.2013.

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 10 GIUGNO 2013 A CURA DI ANGELA CECERE

10 Giugno 2013, 17:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

IL SANTO DI OGGI Beato Edoardo Poppe Sacerdote

 

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Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,1-5. Un giorno di sabato passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?». Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

10.06.2023.

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CAMPANIA NEWS Fioraio si dà fuoco e si lancia dal balcone del sindaco di Ercolano. Alla notizia della morte scoppia la rivolta

10 Giugno 2013, 16:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ercolano, fioraio di 49 anni si uccide per un'autorizzazione negata. Feriti un passante e un vigile urbano. Il dolore del cardinale Il titolare di un negozio di fiori di Ercolano, Antonio Formicola di 49 anni, è morto questa mattina dopo essersi dato fuoco ed essersi lanciato dal balcone della stanza del sindaco del Comune di Ercolano. La Polizia ha reso nota una prima ricostruzione della tragedia. L'uomo, vedovo e con due figli (un uomo e una donna sposata), si è recato in Comune per protestare contro la mancata concessione di un parcheggio riservato davanti al suo negozio. Una volta nell'ufficio del sindaco, Formicola ha fatto uscire dall'ufficio i presenti minacciandoli con una lama. L'uomo - secondo quanto ricostruito dagli investigatori - prima di darsi fuoco si era già infilato un cappio al collo legato per un'estremità al balcone del Comune (come si vede anche dalle poche immagini che ritraggono Formicola poco prima della sua morte). Quando si è lanciato nel vuoto è rimasto per qualche secondo appeso mentre il suo corpo bruciava. A nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori, tra i quali alcuni agenti di polizia intervenuti sul posto, di tirarlo su: la corda di fibra in plastica ed intrisa di benzina, ha presto ceduto al peso ed al fuoco, determinando la caduta al suolo e la successiva morte del fioraio. Dopo il pesante tonfo in strada, un passante si è precipitato per prestare i primi soccorsi ma è stato colpito in testa da un estintore lanciato da qualcuno al primo piano per estinguere le fiamme. Il giovane, di 36 anni, ha riportato un trauma cranico e una lacerazione suturata con trenta punti. Formicola è stato poi trasportato nel centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove è giunto in gravissime condizioni. Lì è deceduto malgrado l'intervento dei medici. Alla notizia della morte, nella piazza antistante il Municipio è scoppiata una rivolta da parte degli altri commercinti che si trovavano lì per manifestare. Al grido di «Assassini, assassini», i manifestanti hanno tentto di dare l'assalto al palazzo comunale. E' stato necessario l'intervento di numerosi agenti di polizia per riportare la calma. Burbero ma sempre disponibile verso il prossimo, tanto da guadagnarsi l'appellativo di «orco buono»: così, da alcuni negozianti suoi colleghi, è stato descritto Antonio Formicola. L'uomo aveva perso la moglie qualche anno fa ed era padre di due figli. Abitava in via Sacramento, una stradina adiacente a quella dove aveva il suo negozio, «La Violetta», in corso Resina. Le indagini sull'accaduto sono nelle mani del pm di turno della Procura di Napoli Giovanni Corona, che si occupa prevalentemente di infortuni sul lavoro.

IL MATTINO

10.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Albero si abbatte su un'auto: muore una donna al Vomero. Avviso di garanzia a un dirigente del Comune

10 Giugno 2013, 16:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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La tragedia in via Aniello Falcone. Dai primi accertamenti è emerso che le radici non riuscivano a sostenere il peso del pino sottoposto a vincoli della Soprintendenza NAPOLI. Un'informazione di garanzia è stata notificata a Palazzo San Giacomo al dirigente dell'Ufficio Parchi e Giardini del Comune di Napoli, architetto Giuseppe Pulli, in relazione alla morte di Cristina Alongi, avvenuta stamattina in via Aniello Falcone, nella zona del Vomero. La morte della donna - che viaggiava a bordo della sua Fiat Panda - è stata causata dal crollo di un grosso albero di pino. La tragedia è avvenuta in una delle strade più eleganti e panoramiche di Napoli, al Vomero. La vittima, sposata e madre di una bimba di nove anni, stava transitando a bordo della propria Fiat Panda quando un pino si è abbattuto sulla sua vettura. Gli abitanti della zona sostengono che, da giorni, era stato lanciato un allarme per la presenza di rami pericolanti ma la notizia non è confermata. Drammatico l'intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare a lungo e si sono serviti di una autogru per liberare la vettura e raggiungere il cadavere della donna. La salma è stata rimossa intorno alle 13.30 dopo che sul posto è giunto il pm. >>> L'AUTO ESTRATTA DAI RAMI A quanto si è appreso, la salma di Cristina Alongi non sarà sottoposta ad autopsia dal momento che le cause della morte sono evidenti, ma soltanto a un esame esterno da parte del medico legale. Gli investigatori hanno rintracciato i familiari della donna grazie al suo cellulare trovato nell'auto: hanno così preso contatto con il fratello che poi ha avvertito il marito della vittima. L'uomo si è precipitato sul posto preoccupatissimo che nell'auto ci fosse la loro bimba di 8 anni. Ma non era così. >>> LA SCENA DELLA TRAGEDIA DALL'ALTO Le indagini sulla caduta del pino sono delegate dai carabinieri della Compagnia Vomero e coordinate dal pm Giovanni Corona, il quale ha disposto il sequestro delle radici e di una parte del tronco dell'albero nonché di un abete adiacente che appare inclinato. Dai primi accertamenti è emerso che le radici del pino erano superficiali e non in grado di sostenere il peso dell'enorme tronco anche perchè non avevano nel sottosuolo spazio sufficiente per espandersi, strette com'erano tra la strada e un terrapieno. L'albero era inoltre sottoposto a vincoli dalla Soprintendenza.

IL MATTINO

10.06.2013.

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MONDO NEWS Philadelphia, crollo del palazzo: arrestato manovratore della gru, era drogato

10 Giugno 2013, 16:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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NEW YORK - Si chiama Sean Benschop ed ' il manovratore della gru ritenuto responsabile del crollo dell'edificio a Philadelphia che ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di altre 14. Secondo quanto riferiscono i media Usa, l'uomo, che è stato fermato dalla polizia, al momento dell'incidente era sotto effetto di marijuana e codeina. Gli agenti accorsi sul posto dopo l'incidente hanno riferito che il 42enne manovratore sembrava ubriaco, e molto poco lucido. Gli esami effettuati poche ore dopo hanno rivelato che aveva assunto sostanze stupefacenti. Benshop dovrà affrontare sei capi di imputazione per omicidio colposo e catastrofe, e altre accuse. L'uomo è un volto noto alle forze dell'ordine: dal 1994 ad oggi è stato arrestato 11 volte per crimini che vanno dal possesso di armi alla droga.

IL GAZZETTINO

10.06.2013.

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MONDO NEWS ANKARA Turchia, nuovi scontri in tutto il Paese Erdogan avverte: la pazienza ha un limite

10 Giugno 2013, 16:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il premier alza la voce dopo il tentativo di tregua con i contestatori andato a vuoto ANKARA - Non regge in Turchia la tregua fra polizia e manifestanti, protagonisti di duri scontri ad Ankara, mentre il premier Recep Tayyip Erdogan ha di nuovo sfidato con toni muscolari le decine di migliaia di dimostranti che anche oggi hanno chiesto le sue dimissioni. «La pazienza del governo ha un limite» ha avvertito il premier davanti a migliaia di militanti del suo partito islamico Akp all'aeroporto di Ankara. Nello stesso momento folle di oppositori erano riunite a Taksim, a Istanbul, a Kugulu Park, Tunali e Kizilay a Ankara, a Smirne e in altre città turche, sfidando di nuovo l'intimazione a cessare «immediatamente» le proteste del capo del governo. La tregua scattata informalmente giovedì per iniziativa del capo dello Stato Abdullah Gul ha retto 48 ore. Per la seconda notte consecutiva il centro di Aankara è stato il teatro di duri scontri. La polizia, come sabato sera, ha disperso brutalmente a Kizilay, usando idranti e lacrimogeni, migliaia di dimostranti che si avvicinavano pacificamente agli uffici di Erdogan cantando “Tayyip istifa”, “Tayyip Dimissioni”. Ci sono stati feriti e arresti. Dall'inizio della protesta tre manifestanti sono stati uccisi, 5mila feriti. Ma gli avvertimenti sempre più muscolari del premier e la ripresa della violenza non fermano la rivolta. Il movimento sembra anzi allargarsi ogni giorno. L'avvertimento di Erdogan, sull'esaurimento della pazienza del governo, potrebbe indicare che il premier si prepara a una prova di forza. Ma i ribelli non sembrano disposti a cedere. In due settimane di protesta temprate nella dura repressione della polizia - che ha suscitato condanne in tutto il mondo - il movimento si è strutturato e rafforzato. Le decine di migliaia di ragazzi hanno imparato le tecniche di resistenza passiva e ritengono di poter reggere un nuovo urto frontale, probabilmente disastroso in termini di immagine per il governo. Un altro rischio è quello di uno scontro fra due metà del paese. I manifestanti hanno reagito agli ultimi discorsi di Erdogan affermando che «incita alla guerra civile». Il premier ha convocato due manifestazioni che spera oceaniche sabato e domenica prossimi a Ankara e a Istanbul. Dal suo rientro in Turchia venerdì Erdogan ha moltiplicato i discorsi infuocati davanti ai militanti. Oggi li ha invitati a «dare una lezione» ai «vandali» e «terroristi» che «attaccano e bruciano» e alla stampa estera «che mente», vincendo le comunali di marzo. Il premier è anche tornato sulla tesi del complotto estero, affermando che le «lobby finanziarie» - già messe sotto accusa - «la pagheranno». I mercati finanziari turchi sono sotto attacco da parte di speculatori interni e internazionali ha detto Erdogan, che ha invitato la popolazione a mettere i soldi in banche dello Stato e non in istituti privati. «Se collassa la Borsa di Istanbul, voi - ha detto rivolto a presunti speculatori - sarete sotto le macerie e non Tayyip Erdogan» ha ammonito. A Roma intanto il ministro degli Esteri Emma Bonino lo ha invitato a non insistere «sullo stile di governo autoritario degli ultimi anni», definendo «un segno di debolezza» la denuncia di un complotto internazionale. A Bruxelles il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton si è detta «preoccupata». Con il ritorno di Erdogan nel paese sembra affossato il tentativo del presidente Gul di trovare una soluzione mediata al conflitto. Il rischio è ora che un avvelenamento della crisi possa avere un impatto anche sull'economia, creando una possibile fuga di capitali esteri, di cui la Turchia ha assolutamente bisogno per finanziare i suoi enormi programmi di sviluppo e sostenere il credito interno. E evitare il rischio di una disastrosa esplosione della bolla immobiliare, alla spagnola. Ma per Erdogan sarebbe colpa della speculazione.

IL GAZZETTINO

10.06.2013.

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ITALIA NEWS GORIZIA Un settantenne gravemente ustionato nell'incendio della casa a Ronchi

10 Giugno 2013, 15:30pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Le fiamme sono divampate nella frazione di Selz per ragioni ancora sconosciute. Portato al centro specializzato di Padova GORIZIA - Un uomo di 70 anni è rimasto gravemente ustionato a seguito di un incendio divampato nella sua abitazione nella frazione Selz di Ronchi dei Legionari (Gorizia). A seguito della gravità delle lezioni, l'uomo è stato trasportato al Centro grandi ustionati di Padova. I vigili del fuoco stanno lavorando per accertare le cause all'origine dell'incendio.

IL GAZZETTINO

10.06.2013.

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