SEZ. DISABILITà NEWS ANGELA, DISABILE PRIGIONIERA A NAPOLI: L'ASCENSORE NON FUNZIONA DA 24 ANNI
DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Non può muoversi dalla sua casa al quarto piano di uno degli edifici delle Case Celesti di Secondigliano, Napoli, una delle piazze di spaccio più redditizie d'Italia. Angela Faraco è una ragazza disabile, costretta in carrozzella in seguito a una gestosi e un'emorragia cerebrale che l'ha colpita durante il parto, e fino a non troppo tempo fa riusciva ad uscire almeno per fare le terapie e rientrare. L'aiutavano i ragazzi del "sistema", spacciatori e faccendieri che imbracciavano la carrozzella su e giù per i quattro piani dello stabile.
Poi la situazione a Secondigliano è cambiata, la piazza di spaccio è stata ripulita dall'intervento della dda e Angela, seppur felice di non vivere più in un luogo di delinquenza, è disperata perché ora per muoversi può contare solo sulla madre. Le braccia della donna hanno ceduto mentre accompagnava la figlia per le scale e la ragazza si è ritrovata a faccia a terra, con i denti rotti e un labbro spaccato.
Da quel giorno Angela è caduta in depressione, come racconta alCorriere della Sera, e non ne ha voluto più sapere di uscire di casa, neanche per le terapie che dovrebbe seguire. Un modo per rendere la vita più facile a mamma e figlia ci sarebbe: usare l'ascensore. In effetti nell'edificio il vano per accoglierlo c'è, ma in 24 anni non è mai stato collaudato: «All'epoca tutti noi occupammo queste case popolari -spiega la mamma di Angela- anche se poi sono ormai più di quindici anni che pago affitto e utenze normalmente. L'Asl dice che non può mettere il montascale né altri dispositivi perché c'è l'ascensore... anche se non funziona».
Un paradosso di cui si accorgono tutti in famiglia: fino a quando regnava l'antistato le cose funzionavano, ora che lo Stato ha ripreso il controllo della zona per Angela c'è solo la depressione. «Non voglio dover rivolgermi ai ragazzi che stavano qua sotto anziché parlare alle istituzioni. Io credo nello Stato e voglio che mi aiuti, è un mio diritto», sostiene fermamente la ragazza, che ora aspetta una risposta dal Comune di Napoli.
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INSERITO DA ANGELA CECERE


















A CURA DI KSENIA KULIKOVA 





Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca