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SEZ. DISABILITà NEWS ANGELA, DISABILE PRIGIONIERA A NAPOLI: L'ASCENSORE NON FUNZIONA DA 24 ANNI

12 Giugno 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Non può muoversi dalla sua casa al quarto piano di uno degli edifici delle Case Celesti di Secondigliano, Napoli, una delle piazze di spaccio più redditizie d'Italia. Angela Faraco è una ragazza disabile, costretta in carrozzella in seguito a una gestosi e un'emorragia cerebrale che l'ha colpita durante il parto, e fino a non troppo tempo fa riusciva ad uscire almeno per fare le terapie e rientrare. L'aiutavano i ragazzi del "sistema", spacciatori e faccendieri che imbracciavano la carrozzella su e giù per i quattro piani dello stabile.

Poi la situazione a Secondigliano è cambiata, la piazza di spaccio è stata ripulita dall'intervento della dda e Angela, seppur felice di non vivere più in un luogo di delinquenza, è disperata perché ora per muoversi può contare solo sulla madre. Le braccia della donna hanno ceduto mentre accompagnava la figlia per le scale e la ragazza si è ritrovata a faccia a terra, con i denti rotti e un labbro spaccato.

Da quel giorno Angela è caduta in depressione, come racconta alCorriere della Sera, e non ne ha voluto più sapere di uscire di casa, neanche per le terapie che dovrebbe seguire. Un modo per rendere la vita più facile a mamma e figlia ci sarebbe: usare l'ascensore. In effetti nell'edificio il vano per accoglierlo c'è, ma in 24 anni non è mai stato collaudato: «All'epoca tutti noi occupammo queste case popolari -spiega la mamma di Angela- anche se poi sono ormai più di quindici anni che pago affitto e utenze normalmente. L'Asl dice che non può mettere il montascale né altri dispositivi perché c'è l'ascensore... anche se non funziona». 

Un paradosso di cui si accorgono tutti in famiglia: fino a quando regnava l'antistato le cose funzionavano, ora che lo Stato ha ripreso il controllo della zona per Angela c'è solo la depressione. «Non voglio dover rivolgermi ai ragazzi che stavano qua sotto anziché parlare alle istituzioni. Io credo nello Stato e voglio che mi aiuti, è un mio diritto», sostiene fermamente la ragazza, che ora aspetta una risposta dal Comune di Napoli.

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA, Morte del capitano La Rosa, il ministro: «Arrestato l'attentatore: è un ventenne

12 Giugno 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro riferendo alla Camera sulla tragedia di sabato scorso CATANIA - È stato un «giovane, di età valutata di circa 20 anni» a salire sul blindato Lince italiano sabato scorso a Farah per lanciare all'interno del mezzo un ordigno che ha causato la morte del capitano Giuseppe La Rosa. Lo ha detto il ministro della Difesa Mario Mauro riferendo alla Camera sull'attentato in Afghanistan. L'uomo è stato arrestato ed è accusato anche dell'attentato di ieri nella stessa area di quello di sabato, che non ha provocato vittime italiane. Il giovane, di circa 20 anni, si chiama Walick Ahmad ed ha reso «piena confessione assumendosi tutta la responsabilità» dei due atti. I fatti, ha aggiunto il ministro, dovranno comunque essere accertati dalla magistratura. L'attacco terroristico che sabato scorso ha provocato la morte del capitano Giuseppe La Rosa, sabato scorso a Farah in Afghanistan, «si è completato con un'azione di vera e propria guerra psicologica, con la diffusione dell'informazione che l'attentatore fosse un bambino di 11 anni, facendo percepire quasi un atto eroico e di partecipazione popolare», ha detto il ministro della Difesa, rilevando che l'attentatore era invece un adulto, seppur di giovane età. I funerali del capitano Giuseppe La Rosa LA DINAMICA - «L'azione, ha spiegato Mauro ricostruendo i fatti, è iniziata con il rallentamento in prossimità di un incrocio di un convoglio militare composto da tre veicoli Lince che si trovava in fase di rientro alla base di Farah. Il rallentamento è stato provocato, oltre che dalla conformazione stradale, da due Toyota e da un'autocisterna che procedeva in senso inverso. All'arrivo dei mezzi italiani l'autocisterna si allontanava, mentre una delle due Toyota si portava in mezzo alla carreggiata fermandosi e provocando l'arresto del convoglio, mentre la seconda agiva da blocco in coda al convoglio stesso. A questo punto, un giovane di circa 20 anni, barba corta, vestito in abiti marroni, che stava parlando con un poliziotto afghano, al lato della strada, è salito velocemente sul mezzo in testa al convoglio e ha lanciato attraverso la botola superiore un ordigno, dandosi poi alla fuga e confondendosi nella folla. La granata», ha continuato il ministro, «cadeva nella parte posteriore del veicolo occupata dal capitano La Rosa. L'ufficiale gridava tre volte "granata"e, valutata l'inutilità di evacuare il mezzo, si interponeva fra l'ordigno ed i commilitoni per ridurre gli effetti dell'esplosione. «Giuseppe - ha sottolineato Mauro - si è comportato da eroe sacrificando la propria vita per salvare quella dei suoi compagni». AMAREZZA - «Profonda amarezza» è stata espressa dal ministro della Difesa, Mario Mauro, per «l'Aula della Camera vuota» durante la sua informativa sull'attentato in Afghanistan che ha provocato la morte del capitano Giuseppe La Rosa. L'intendimento del Governo è di «proseguire la partecipazione alla missione Isaf in Afghanistan, concludendola secondo i tempi stabiliti nel 2014», ha poi detto il ministro Mauro, nella sua informativa alla Camera.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12.06.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Chinnici, dopo 15 anni rispunta fascicolo che ricostruisce la strage

12 Giugno 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Rocco Chinnici

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Nelle carte pentiti raccontano di un «aggiustamento» del processo a favore dei boss attraverso la corruzione di un magistrato PALERMO - Per 15 anni non se ne era saputo più nulla. Ora è improvvisamente ricomparso a Palermo un fascicolo nel quale è ricostruita la storia oscura del processo per la strage in cui fu ucciso nel 1983 il giudice Rocco Chinnici. Alcuni pentiti hanno raccontato a suo tempo che l'esito del terzo processo d'appello, celebrato a Messina nel 1988 dopo due annullamenti della Cassazione, sarebbe stato «aggiustato». Per arrivare all'assoluzione per insufficienza di prove di Michele e Salvatore Greco, indicati come i mandanti dell'attentato, la mafia avrebbe corrotto un magistrato. Sotto accusa era finito nel 1998 il presidente della corte d'assise d'appello che aveva emesso la sentenza, Giuseppe Recupero. Ma la magistratura di Reggio Calabria, dove l'inchiesta era stata trasferita, si era dichiarata incompetente. Il fascicolo era quindi tornato a Palermo. CASO «DIMENTICATO» - Il passaggio non era stato però annotato nei registri del palazzo di giustizia e il caso era stato quindi «dimenticato». Nessuno in questi anni ha più indagato sulla presunta corruzione di Recupero. Il caso è tornato casualmente alla luce per la scoperta di due giornalisti, Fabio De Pasquale e Eleonora Iannelli, che stavano preparando un libro sulla strage Chinnici, «Così non si può vivere», pubblicato in questi giorni dall'editore Castelvecchi. La loro ricerca si era fermata perchè il fascicolo non era stato più assegnato. Solo ora è stato ritrovato e riaperto dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. Ma intanto il giudice Recupero è morto da cinque anni. POOL ANTIMAFIA - L'inchiesta cercherà comunque di accertare se la mafia abbia veramente versato a Recupero o ad altri, come sostengono alcuni collaboratori, 200 milioni delle vecchie lire. Dietro l'autobomba al tritolo che dilaniò Chinnici, due carabinieri della scorta e il portiere c'era, scrivono gli autori del libro, un patto scellerato tra mafia militare e potere politico-economico, ma anche una giustizia «sonnolenta». Il lavoro di Chinnici, che per primo costituì un pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, si scontrò con le ostilità di un ambiente saturo di veleni.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

12.06.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS ORARI AUTOLINNEE SITA IN VIGORE DAL 06.06.2013 IN COSTIERA E PROVINCIA DI SALERNO IN FORMATO WORD CLICCATE SUL WORD E VEDRETE ORARI

12 Giugno 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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PUGLIA CALABRIA NEWS REGGIO CALABRIA Ndrangheta:tenta estorsione,arresto boss

12 Giugno 2013, 10:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Operazione carabinieri a Reggio Calabria, vittima ha denunciato (- REGGIO CALABRIA,  Un boss della 'ndrangheta, Pasquale Libri, 74 anni, capo dell'omonima cosca di Reggio Calabria, e' stato arrestato con altre due persone dai carabinieri per associazione per delinquere di tipo mafioso e tentata estorsione. Libri, secondo l'accusa, dopo essere stato scarcerato e posto ai domiciliari per motivi di salute, avrebbe organizzato un tentativo di estorsione ai danni di un imprenditore, che ha presentato denuncia, per costringerlo a consegnare 50 mila euro.

ANSA

12.06.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Aqp: amministratore unico si dimette

12 Giugno 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lascerà dopo approvazione bilancio, Vendola lo invita a rimanere (- BARI, L'amministratore unico di Acquedotto pugliese, Gioacchino Maselli, si e' dimesso dall'incarico sette mesi dopo essere stato nominato. Maselli ha comunicato la decisione al presidente della Regione, Nichi Vendola (che gli ha chiesto di restare), annunciando che lacera' dopo l'approvazione del bilancio. La decisione sarebbe stata presa dopo avere raggiunto gli obiettivi di riorganizzazione fissati e dopo avere ricevuto una informazione di garanzia per una inchiesta su impianto di depurazione.

ANSA

12.06.2013.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Al via il "SantarosaConcaFestival" 2013, dal 22 giugno a Conca dei Marini

12 Giugno 2013, 09:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLOConca dei Marini, al via il Il "SantarosaConcaFestival" 2013. La manifestazione, in programma dal 22 giugno all'8 settembre, intende dar vita ad una serie di eventi che vedono coinvolte non solo l'Amministrazione Comunale ma anche l'Associazione Pro-Loco e l'A.L.O.E (Associazione Liberi Operatori Economici). Uno sforzo collettivo che punta non solo a garantire qualità alle serate ma anche a promuovere il territorio, mirando a valorizzare la famosissima "Sfogliatella Santarosa" nata nel seicentesco Monastero delle Suore Domenicane, il caratteristico Centro Storico con le sue splendide Chiese e un palcoscenico incantevole come il "Teatro
all'Aperto San Pancrazio". Il "SantarosaConcaFestival" 2013 raggiungerà l'apice il 2 agosto, nel "Giorno della Sfogliatella Santarosa" e il 9 agosto, con il
suggestivo "Concerto all'Alba".

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Vettica di Amalfi e la sua storia racconta Michele Pappacoda FOTO

12 Giugno 2013, 09:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2DI MICHELE PAPPACODA Vettica è una delle cinque frazioni di Amalfi e si trova al confine di Conca dei Marini che la divede attraverso la Galleria. Sul promontorio vediamo il Monastero di Santa Rosa. Il villaggio Vettica di Amalfi eè attrversato dalla strda rotabile per Agerola ed è distante da Amalfi circa tre chilometri.Nel villaggio di Vettica di Amalfi vi sono 200 abitanti e in estate arriviamo a 300 con i tanti turisti e paesani emigratia al nord. Vettica di Amalfi e raggiungibile per chi viene da Amalfi attraverso la SS. 163 fino al bivio di Positano poi prendere la ex SS.366 di Agerola attuale strada provinciale numero due. Arrivati al Bivio di Pogerola girare a Sinistra dove vi è la segnaletica con la Scritta Vettica di Amalfi che vi condurra fino a sotto la chiesa di San Michele Arcangelo protettore del villaggio. Vettica di Amalfi si divide in due zone la zona sud sulla nazionale per Positano dove vi e la capella della Madonna Virgo Potens che si festeggia ogni anno l'11 Luglio qui troviamo tre ristoranti di cui uno Albergo Ristorante La Pergola, ristoramte Pescedoro, Ristorante Mare Cielo e Terra un bar La Taverna Amalfitana e un parrucchiere per donna. Chi vuole raggiungere Vettica di sopra a piedi vi sono varie scalinate . La prima Via Porta Rivecci che dall' Istituto Tecnico per il Turismo porta direttamente sotto la mia casa. Poi abbiamo Via Petingolo Casa Laudano , Via Petingolo Casa Ingenito, e Via Torre di Vettica che attraverso via Costantinopoli portano direttamente sotto la chiesa di San Michele e sulla strada rotabile. Ritornati a Vettica di sopra troviamo la chiesa di San Michele che si festeggia ogni anno con un processione per le vie del villaggio. Negli anni passati e precisamente nel 2002 e nel 2004 vi è stata la visita del Cardinale.Poi di novaa costruzione abbiammo la strada rotabile Monte Rosso Monte Finestra e di recente abbiamo la nuova illuminazione pubblica. Prima di concludere questa breve storia ricordiamo la spiaggia di Santa Croce con la bellissima grotta dove ci sono le barche dei pescatori o almeno c' erano, meta di tanti turisti che da ogni luogo attraverso la famosa scalintata raggiungono questo luogo incantato dalle acque incontaminate e fammoso l'arco di Santa Croce dove i bagnanti sfidando la pericolosità si tuffano. Quello che scrive sono io Michele Pappacoda e cio da presisare che sono un Vettichese e non lascero mai questo bellissimo luogo.W Vettica e w i Vettichesi.

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SEZ.VANGELO E METEO METEO DEL 12.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA VIDEO

12 Giugno 2013, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA

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IN BREVE
Sole e caldo dai 27 ai 30°C, addensamenti sulla Calabria meridionale e centrale, reggino e Vibo, rare piogge. 

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SEZ.VANGELO E METEO VANGELO DEL 13.06.2013 A CURA DI KSENIA KULIKOVA

12 Giugno 2013, 08:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)A CURA DI KSENIA KULIKOVA Santo del giorno : S. GASPARE Bertoni, Sacerdote, fondatore,  B. ANTONIA MARIA Verna, Vergine, fondatrice

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 6,17-23. 
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidone, 
che erano venuti per ascoltarlo ed esser guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti immondi, venivano guariti. 
Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che sanava tutti. 
Alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. 
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. 
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo. 
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. 

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