NEWS ITALIA E DAL MONDO Stradella, trova 5mila euro e li restituiscA a XXVI Aprile. Brigadiere in pensione li porta in case
- Stradella, trova 5mila euro e li restituisce
Stradella, trova 5mila euro e li restituisce
Erano in una borsa a terra in via XXVI Aprile. Brigadiere in pensione li porta in caserma: «Ho fatto solo il mio dovere»
STRADELLA. Non ci ha pensato due volte: quando ha visto per terra quella busta di plastica da cui si intravedevano un assegno e delle banconote l'ha subito raccolta. E immediatamente è andato dai carabinieri, riuscendo così a restituire alla legittima proprietaria quasi 5mila euro tra contanti e assegni.
«Non ho fatto nulla di eccezionale, soltanto quello che era giusto fare», dice Franco Rauso, brigadiere capo in pensione che abita a Stradella. E' grazie a lui se la donna che ieri aveva smarrito per strada i suoi soldi ha potuto riaverli. «La proprietaria ha voluto offrirmi una ricompensa», racconta Rauso, che ha 60 anni da qualche tempo non è più in servizio – ma ho deciso di darla in beneficenza: devolverò la cifra che mi è stata offerta agli orfani dell'Arma».
Tutto è successo ieri mattina, poco dopo le 11.30. «Ero uscito appena uscito di casa, quando in via XXVI Aprile ho notato questa busta di plastica abbandonata a terra, tra un portone e il marciapiede - dice ancora il brigadiere -. L'ho presa in mano, e ho visto che dentro c'erano delle banconote».
Senza esitazioni Rauso è andato alla caserma dei carabinieri di Stradella, dove aveva prestato servizio prima di andare in pensione qualche anno fa.
«Siamo risaliti alla proprietaria dall'assegno che c'era nella busta», spiega ancora. Oltre a un assegno da oltre 200 euro, nella busta c'erano contanti per quasi 4500 euro in banconote da 100, 50 e 20 euro.
Avvisata dai militari di Stradella, S.L. (la donna proprietaria della busta, che abita a Stradella) è arrivata in caserma dopo pochi minuti.
La donna era uscita di casa per andare a fare delle commissioni e per versare dei soldi in banca, ma la cartellina con i soldi le è sfuggita di mano senza che se ne accorgesse.
«Quando le abbiamo riconsegnato il tutto era quasi commossa», racconta ancora Franco Rauso, che oggi è vicepresidente della sezione di Broni dell'Associazione nazionale carabinieri e che in passato ha prestato servizio anche a Milano e in Sardegna.
«Ma gliel'avrei restituita lo stesso, anche se non fossi carabiniere - dice il militare in pensione, sorridendo -. Sono fatto così». Ma se oggi una famiglia di Stradella può passare un Natale un po' più sereno, il merito è tutto suo. Anche se lui dice di aver fatto soltanto il suo «dovere di cittadino».
Un gesto in piena sintonia con l’atmosfera natalizia, anche se Rauso non avrebbe esitato a restituire la somma trovata per strada in qualsiasi momento dell’anno.
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SCRITTO DA MICHELE PAPPACODA IERI HO SCOMESSO CON LA MIA FIDANZATA KATIA ANDREOLETTI CHE STAMATTINA AL SUO PAESE NON SAREBBE PIOVUTO INVECE COME DISSE LA MIA MOROSA OGGI PIOVE ACQUA A CATINELLA E PER SCOMESSA CHI AVREBBE PERSO DOVE BERSI UN BICCHIERE DI VINO COLMO FINO ALL'ORLO . IO IN QUESTO CASO HO PERSO E QUINDI LO BERRO, ANCHE IN PEGNO DEL NOSTRO UNICO E VERO AMORE LO FARò PER LEI. 

ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI NAPOLI, ''Una buona notizia. Un risultato che premia il lavoro messo in campo dalle istituzioni, con il fondamentale sostegno delle forze sindacali, per tutelare i lavoratori e le loro famiglie''. Cosi' il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro commenta l'accordo raggiunto nella serata di ieri sulla vertenza Ipercoop che prevede la revoca della procedura di mobilità per gli oltre 250 lavoratori della società, già destinatari delle lettere di licenziamento, e il rilancio delle attività attraverso una loro riorganizzazione che, in Campania, coinvolgono oltre 600 dipendenti.


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, "Oggi e' la vigilia del Santo Natale, per noi italiani e cattolici è la festa piu' importante dell'anno, sinonimo di fede, famiglia, unione, calore. Purtroppo quest'anno non potrò essere nella mia amata patria per respirare il profumo che solo da noi si respira in questi giorni".Lo scrive su Facebook il fuciliere del Battaglione San Marco Massimiliano Latorre, trattenuto in India da due anni,con il commilitone Salvatore Girone, con l'accusa di aver ucciso due pescatori, scambiandoli per pirati (ANSA) -