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SALERNO E PROVINCIA NEWS Caritas, finiti i soldi per i pacchi alimentari a Nocera „Finiti i soldi per i pacchi alimentari di Agea, a Nocera: il caso“

17 Marzo 2014, 11:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Caritas, finiti i soldi per i pacchi alimentari a Nocera
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Caritas non ha più soldi: addio ai pacchi alimentari distribuiti da Agea per le famiglie povere a Nocera. A riportarlo, il quotidiano La Città: a giugno si prevede finiranno le scorte a disposizione. Se fino a qualche mese fa, si contavano decine di associazioni addette alla distribuzione della busta contenente generi di prima necessità - formaggio, olio, farina, pasta, riso e biscotti -, oggi sono solo le parrocchie e la Caritas diocesana deputate alla distribuzione. Se ciò non bastasse, anche gli enti ecclesiali hanno avuto un dimezzamento degli alimenti, si legge sul quotidiano.

"Porto l’esempio della mia parrocchia - ha spiegato il direttore Caritas don Alessandro Cirillo - prima distribuivamo prodotti a 140 famiglie, oggi ci vengono girati viveri per solo 70 nuclei familiari. Questo accade in tutto il nostro territorio. Fino a dicembre, in alcune comunità oltre alla parrocchia c’erano diverse associazioni che distribuivano i viveri, oggi è rimasta solo la Caritas parrocchiale che deve far fronte ad una richiesta triplicata con la metà di alimenti a disposizione". Va ricordato che la maggior parte degli utenti sono italiani i quali fino a qualche tempo fa non avrebbero mai immaginato di dover ricorrere ai pacchi. E' lo stesso don Alessandro, dunque, a lanciare l'idea di una Colletta alimentare diocesana al fine di consentire a tutte le parrocchie di aiutare le innumerevoli famiglie cadute in povertà.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Serre, la procura archivia il caso del piccolo Francesco „Bimbo muore sulla bici in un cantiere: caso verrà archiviato. L'ira dei genitori“

17 Marzo 2014, 10:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Serre, la procura archivia il caso del piccolo Francesco
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ll loro bambino gli è stato portato via da un destino beffardo e il dolore è ancora vivo nei cuori della famiglia Morcaldi di Serre. La terribile tragedia è avvenuta il 27 giugno del 2012 quando il piccolo Francesco insieme ad un amichetto decisero di prendere le proprie biciclette per andare a fare un giro. In sella alla propria bici entrò in un cantiere situato nei pressi della chiesa di San Martino, una discesa ripida che, secondo la difesa, "non doveva essere aperta quel giorno perchè c'era una ordinanza del sindaco che ordinava la chiusura". Il piccolo alla fine del percorso perse il controllo della bicicletta andando ad impattare contro il muro della chiesa. I soccorsi furono immediati, ma purtroppo non ci fu nulla da dare. Dopo due ore di agonia Francesco chiuse gli occhi per sempre.

Ora i suoi genitori temono che non avranno mai giustizia: il caso, infatti, verrà archiviato dalla Procura di Salerno. "Siamo stati interrogati dai carabinieri dopo un anno e mezzo – dichiarano Sabatino e Loredana Morcaldi al quotidiano La Città – Nostro figlio attraversò un cantiere pubblico per la ristrutturazione del palazzo ducale prima di impattare contro il muro della chiesa". Alle loro parole si uniscono quelle dell'avvocato di famiglia Melchionda: "In un anno e mezzo ci sono state tre anomalie gravi che esporremo al gip. La bici non è mai stata periziata, il cantiere pubblico era aperto. Dall’incidente solo in questi giorni è stato nominato un perito per un sopralluogo in zona".

SALERNOTODAY

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SEZ.DISABILITà NEWS GENOVA Disabili, mille pass di morti

17 Marzo 2014, 10:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A

 17 mar 2014

carosello di immagini dell'articolo relative all'articoloGenova - N essuno scrupolo, neanche di fronte alla morte di un parente. Circa il 10% dei contrassegni disabili, un passaporto per i posteggi riservati, così come per sostare gratuitamente nelle Blu area e percorrere le corsie dei bus, è intestato a portatori di handicap che non ci sono più. Mille fantasmi, molti dei quali, è il fondato sospetto, vedono gli eredi dei defunti continuare a circolare imperterriti. Lo ha scoperto la polizia municipale, grazie a una serie di accertamenti condotti negli scorsi mesi, dopo che un fenomeno simile - e con cifre analoghe - era già stato inquadrato nell’estate del 2011. Uno stillicidio di abusi che si ripropone anche perché non si sono messe in pratica le azioni promesse allora dalla giunta Vincenzi. E che si somma ad altri numerosi usi impropri. Com’è possibile? Se le verifiche su strada da parte dei vigili sono sempre continuate e le sanzioni sono comunque fioccate, è la “macchina” comunale ad essersi inceppata. Il problema fondamentale è che, fino a pochissimo tempo fa, le varie banche dati coinvolte, in primis l’anagrafe e Genova Parcheggi, ma anche l’Amt, hanno continuato a dialogare in modo farraginoso, anzi a non dialogare affatto. Quindi i registri, dopo la prima, sommaria bonifica messa in pratica due anni fa, sono diventati rapidamente inattuali. Tanto che, nel corso dei recenti accertamenti a tappeto, sono emersi una ventina di nuovi casi - leggi: pass intestati a defunti e mai riconsegnati - con cadenza mensile. Se non si interviene a monte, questo è emerso con estrema chiarezza, gli abusi continueranno. E la repressione, a fronte di un bacino di utenti che si aggira, con oscillazioni, attorno alle 10 mila persone, si dimostra solo parzialmente efficace. Ogni anno vengono ritirati per uso improprio attorno ai duecento pass (236 nel 2012, poco meno nel 2013). Un lavorìo costante che vede in prima linea - anche nel ruolo di “formatori” dei colleghi - due sottufficiali della polizia municipale, Albino Strada della sezione Foce e Marco Moretti, in servizio a Portoria. Ma nella grande città che, in tutta Italia, conta la più alta concentrazione per abitanti di tessere, le soluzioni devono essere più radicali.

Fonte: http://www.ilsecoloxix.it/

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Meta al voto, segretario Pd contro l'ex assessore Tito: «Non sono scorretto. Lui invece...»

10 Marzo 2014, 12:25pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Meta - «L’ex assessore Tito da ben due anni a questa parte sta pubblicamente manifestando la sua intenzione a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni amministrative, e solo un mese fa ha ritenuto opportuno comunicarmelo ufficialmente presso il mio studio». Comincia così la replica di Nicola Mollica, segretario del Pd di Meta che risponde alle accuse di Giuseppe Tito, consigliere che l’ha accusato di scorrettezza perché, a suo avviso, la base «starebbe agendo scorrettamente» pensando a una terza lista. Dice Mollica: «Premettendo che Paolo Trapani, sindaco uscente, è iscritto anch’egli dall’ottobre scorso al Pd e che fanno parte della sezione metese i consiglieri di opposizione Maria Laura Gargiulo e Antonio Russo, ricordo a tutti che costoro sono pienamente legittimati ad avanzare proposte e soluzioni da sottoporre all’organo dirigente del partito, unico sovrano circa le decisioni finali in merito al posizionamento del Pd; tale scelta, peraltro, vincolerà tutti gli iscritti rispetto al voto delle prossime amministrative. Di fronte ad un panorama così complesso di cui, stia sicuro il consigliere Tito, i vertici del partito sono stati da me personalmente e doverosamente informati, ho provveduto e continuerò a provvedere a raccogliere utili elementi da sottoporre al direttivo del mio partito, affinché si possa addivenire ad una soluzione il più possibile condivisa della problematica elettorale, ed a raccogliere i pareri di autorevoli cittadini ed amici, che, senza cospirazioni improbabili o fughe in avanti, hanno a cuore il bene del loro paese e cercano soluzioni condivisibili. Qualora in questo mio comportamento dovessero essere ravvisate le tanto sbandierate scorrettezze, sarò prontissimo a rimettere il mio mandato, dato che, non vivendo di politica, il mio unico fine è di dare un modesto contributo al bene del paese prima, e del partito poi».

FONTE METROPOLIS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS CAVA DE TIRRENI Fidanzati pusher sorpresi al bar, arrestati con droga e soldi addosso

10 Marzo 2014, 11:28am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestati nella notte tra sabato e domenica una coppia di fidanzati di Cava de’ Tirreni. I due, Antonio Senatore di 38 anni e Nadia Lambiase di 32 anni, sono stati notati mentre di fronte ad un bar, da dentro la loro vettura, contrattavano una cessione con un giovane, che alla fine ha ricevuto un involucro, risultato poi contenere stupefacente, in cambio di una banconota da 50 euro. I militari sono quindi intervenuti e alla loro vista, l’acquirente si è dato alla fuga lasciando cadere a terra l’involucro appena aquistato, subito recuperato e risultato contenere tre dosi di cocaina. La coppia, dopo un tentativo di fuga in auto per le vie di Cava, è stata bloccata in via Xxv luglio: addosso all'uomo è stata trovata un’altra dose di stupefacente tipo hashish, mentre la giovane aveva ancora in mano il denaro ricevuto poco prima. A casa dell'uomo sono stati poi trovati oltre 50 grammi di hashish, un’altra dose di cocaina, bilancini e materiali per il confezionamento dello stupefacente e circa 1000 euro in banconote di piccolo e vario taglio. L’uomo, con precedenti, è finito a Fuorni mentre la donna è stata posta ai domiciliari.

FONTE CAVAREPORTER

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Il Comune di Pellezzano sarà ristrutturato

10 Marzo 2014, 11:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un edifico funzionale e sicuro. Nel giro di un anno sarà così il palazzo che ospita gli uffici comunali di Pellezzano. Il sindaco Carmine Citro annuncia con soddisfazione che la Regione Campania finanzierà il progetto per 2 milioni di euro. L'edificio, tra l'altro, può essere classificato di pregio storico ed artistico in quanto risalente agli inizi del 1800. L'Amministrazione comunale, sempre attenta alla sicurezza del territorio, con il presente progetto intende mettere in sicurezza l'edificio per salvaguardare il personale dipendente e tutta la cittadinanza che usufruisce dei servizi pubblici comunali. Nel contempo si è voluto migliorare notevolmente l'offerta dei servizi pubblici ai cittadini. Il progetto ha come obiettivo primario l'adeguamento statico dell'edificio nonché la realizzazione di uno spazio pubblico da destinare ad attività sociali ed all'aggregazione. Attualmente è composto da un piano interrato e da tre livelli fuori terra, oltre un sottotetto non abitabile. La muratura portante é in tufo locale. L'intervento prevede la trasformazione del sottotetto in un quarto piano fuori terra utilizzabile per la dislocazione degli uffici e delle sale da destinare alla giunta ed al consiglio comunale in modo da avere spazio al piano interrato ed al piano terra da destinare ad attività sociali.

FONTE LA CITTA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Peppa Pig, Violetta e Spiderman taroccati, sequestrati dalla Finanza 700 pupazzi

10 Marzo 2014, 11:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - I baschi verdi della Compagnia di Scafati hanno sequestrato, ad un venditore ambulante, circa 700 articoli per la casa, gadget e peluche recanti loghi, marchi e personaggi non originali, ovvero contraffatti nelle loro parti essenziali, tali da trarre in inganno i consumatori. Si trattava in particolare di prodotti che riproducevano tra gli altri i marchi e i personaggi “Spiderman”, “Violetta”, “Pimpa” e “Peppa Pig”. Il materiale rinvenuto sia al seguito del venditore, sia presso la sua abitazione, ove successivamente sono state effettuate opportune ricerche con esito positivo, era fedelmente riprodotto e contraffatto in modo tale da trarre in inganno i consumatori, non permettendo loro di notare le difformità presenti rispetto al prodotto originale. Il responsabile, A.T., cittadino italiano di 53 anni, è stato deferito all’autorità giudiziaria.

IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Adele, la donna che è rimasta povera anche dopo la morte

10 Marzo 2014, 11:17am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTEL VOLTURNO - Tre settimane fa «Il Mattino» era stato a casa sua per provare a raccontare la miserevole esistenza in cui viveva insieme al resto della famiglia. Era stato realizzato anche un video, poi pubblicato sul sito internet, con il quale si racconta una condizione sociale di vita in quel villino di Destra Volturno che oltrepassa abbondantemente il limite del delirio. La donna occupava abusivamente un’abitazione a Castel Volturno, insieme al marito, a un figlio maggiorenne sofferente di epilessia e altri due figli minorenni. Nessuno di loro ha un lavoro. Nessuno dei ragazzi frequenta la scuola. Nel villino dagli infissi corrosi e le mura annerite dalla muffa non c’è corrente elettrica; dai rubinetti non scorre acqua da tempo. Dalla testimonianza emerge che nonostante l’oggettivo bisogno di sostegno, nessuno si è mai interessato del loro caso, se non alcuni vicini di casa, nei limiti del possibile. Adele, questo era il suo nome, aveva quarantanove anni. Ma le linee profonde e marcate che le correvano sul viso, la facevano apparire di almeno venti anni più grande. Era appena tornata dall’ospedale, dove era stata ricoverata per oltre due mesi, a causa della scoperta di una metastasi che le stava divorando i polmoni. Mostrò con rabbia i referti medici e le prescrizioni dei farmaci. Ma non per il destino avverso che l’aveva colpita: perché non aveva i soldi necessari a comprare alcuna di quelle medicine, indispensabili per tenerla in vita. Qualche giorno dopo, Adele è stata ricoverata nuovamente in ospedale, a seguito di un collasso. Ed è arrivata nel nosocomio di Sessa Aurunca in coma. Lunedì scorso la sua condizione clinica è precipitata; poco dopo è morta. Adele ha condotto una vita contraddistinta da errori personali e da un fato spesso contrario. L’ultimo periodo, quello del villino di Castel Volturno, è stato il peggiore. Adele era inesistente per chiunque: per le istituzioni, per la cosiddetta società civile, per tutti. E la miseria non l’ha abbandonata neanche dopo il trapasso, perché i suoi parenti non hanno i soldi per organizzare i funerali.

DI VINCENZO AMMALIATO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Napoli. Scomparsi i vigilanti, la Circum in balia delle bande dei sassi

10 Marzo 2014, 11:12am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA C'è un buco nel sistema di vigilanza e guardiania della Circumvesuviana e di tutta l’Eav: un servizio che non viene effettuato dalla fine del 2013, sarebbe dovuto ripartire il primo febbraio e sarà coperto, soltanto in parte, a metà aprile, quando cominceranno a lavorare i vigilantes armati. Si tratta della cosiddetta «sorveglianza non armata» e consiste nel servizio di videosorveglianza degli impianti Metrocampania, nel presenziamento delle stazioni e di alcune tratte, nell’accompagnamento dei disabili in bagno, nel controllo dei wc del terminal di porta Nolana. Fino alla fine dell’anno se ne è occupata una società esterna, la Codice Centro: 35 dipendenti che, seppure senza armi, avevano il compito di stanare i teppisti, fermandoli o segnalandoli alle forze dell’ordine.

DI FRANCESCO GRAVETTI IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UNA PAGINA FB PER VENDERE GLI ORGANI: C'È CHI OFFRE I SUOI RENI A 20MILA STERLINE

10 Marzo 2014, 11:09am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Una pagina Fb per vendere gli organi: c'è chi offre i suoi reni a 20mila sterline

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LONDRA - Ventimila sterline per vendere i propri organi. Succede inGran Bretagna, dove spesso il mezzo migliore per il contatto tra venditore e acquirente è Facebook. Gli utenti del social network, disposti a tutto pur di guadagnare, si sottopongono a operazioni all'estero, spesso in India, Pakistan e Cina, e sul mercato nero i renisono pagati in genere 20mila sterline. La loro volontà di andare sotto i ferri è stata evidenziata da ungiornalista, che ha scoperto la pagina Facebook per l'acquisto e la vendita di organi. Ha scritto un post fingendo di essere ill fratello di una donna che aveva bisogno di un trapianto. Entro una settimana aveva ricevuto 11 offerte.
Un padre di tre figli, nel nord - est dell'Inghilterra, ha risposto chiedendo 30mila sterline e ha cominciato a fare accordi per incontrarsi di persona con il giornalista.
Stessa cosa per un ragazzo di 22 anni che chiedeva il denaro per tornare nella sua Ungheria con la fidanzata incinta. Offerte anche dai Paesi in via di sviluppo.

LEGGO.IT


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