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Sport News e Sport locale Benitez: ''Contro la Juve 'ci può stare'''. Allegri: ''Se contestiamo arbitri diventa un casino''

12 Gennaio 2015, 14:14pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sport News e Sport locale Benitez: ''Contro la Juve 'ci può stare'''. Allegri: ''Se contestiamo arbitri diventa un casino''

INSERITO DA MORENA MOTTA Azzurro: "E su Buffon nessun fallo di Koulibaly". Bianconero: "Allora io potrei commentare episodi a nostro favore con Samp"

ROMA - "Tutti sappiamo che la Juve è fortissima, e mi hanno insegnato che contro di loro 'ci può stare'. Il fuorigioco? Io dico che quando la squadra è rientrata in partita abbiamo subito gol e ci può stare". E' polemico Benitez, ai microfoni di Skysport, anche sulla rete annullata al suo Napoli per fallo su Buffon: "E' Buffon che va contro Koulibaly. Non vedo nessun fallo". "Ripeto: la Juve è una squadra fortissima, ma non mi piace perdere una partita così, con questi episodi. Oggi una vittoria poteva cambiare tantissimo. Nel secondo tempo siamo stati a livello della Juventus, almeno fino al gol del 2-1" ha aggiunto l'allenatore del Napoli.

"Credo che se ci mettiamo a protestare per le decisioni arbitrali viene fuori un casino. Io allora potrei commentare gli episodi a nostro favore contro la Sampdoria. Gli errori ci sono ed è normale: li faccio io, li fanno i giocatori ed anche i presidenti. Può capitare agli arbitri di sbagliare. Purtroppo in Italia non sappiamo accettare le sconfitte". Massimiliano Allegri, a Skysport, così ha commentato il tweet con cui il presidente del Napoli De Lurentiis si lamentava dello staff arbitrale per il gol di Caceres, viziato a suo parere da fuorigioco. "Per vincere gli scudetti bisogna superare partite difficili come quella di stasera. Nel secondo tempo potevano fare molto meglio - ha aggiunto il tecnico della Juventus - ed i ragazzi sanno quanto sono esigente, perché le qualità le abbiamo. Le partite si giocano anche difendendo bene, senza concedere niente. Dobbiamo essere più smaliziati. E' in questo che bisogna lavorare".

FONTE: ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"

12 Gennaio 2015, 14:03pm

Pubblicato da MORENA MOTTA

NEWS ITALIA E DAL MONDO Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"

INSERITO DA MORENA MOTTA Depositate le carte dei giudici dopo l'assoluzione nell'ottobre scorso di tutti gli imputati per la morte del geometra romano. Gli atti del processo al pm: "Accertare eventuali responsabilità di persone diverse"

Cucchi, le motivazioni della sentenza di appello: "Fu picchiato, ora nuove indagini"Stefano Cucchi "è stato picchiato". Ma resta ancora da indagare su chi furono gli autori del pestaggio. A ripetere questo concetto sono i giudici della corte d'assise d'appello nelle motivazioni della sentenza con la quale il 31 ottobre scorso hanno assolto da tutte le accuse i tre agenti penitenziari, i sei medici e i tre infermieri imputati nel processo per la morte del geometra romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 per droga e deceduto una settimana dopo nell'ospedale Sandro Pertini, ribaltando la sentenza di primo grado che condannava i camici bianchi per omicidio colposo.

Gli atti vanno dunque trasmessi al pm affinché ''valuti la possibilità di svolgere ulteriori indagini al fine di accertare eventuali responsabilità di persone diverse'' dai poliziotti della penitenziaria già giudicati. Nelle 67 pagine della Corte d'Assise d'Appello di Roma i giudici riportano lo svolgimento del processo e ribadiscono che, se da una parte non sono chiare le cause della morte, dall'altra va chiarito il ruolo di chi, a cominciare dai carabinieri, ha avuto in custodia Cucchi nella fase successiva alla perquisizione domiciliare.

Per il collegio, presieduto da Mario Lucio D'Andria, "le lesioni subite dal Cucchi debbono essere necessariamente collegate a un'azione di percosse; e comunque da un'azione volontaria, che può essere consistita anche in una semplice spinta, che abbia provocato la caduta a terra, con impatto sia del coccige che della testa contro una parete o contro il pavimento". E ''non può essere definita una 'astratta congettura' l'ipotesi prospettata in primo grado, secondo cui l'azione violenta sarebbe stata commessa dai carabinieri che lo hanno avuto in custodia nella fase successiva alla perquisizione domiciliare''. L'ipotesi si fonda su testimonianze secondo cui "già prima di arrivare in tribunale Cucchi aveva segni e disturbi che facevano pensare a un fatto traumatico avvenuto nel corso della notte".

L'attività di medici e infermieri su Stefano Cucchi "non è stata di apparente cura del paziente ma di concreta attenzione nei suoi riguardi" aggiungo i giudici. E rispetto alla causa stessa del decesso - si sottolinea - che "non c'è alcuna certezza" e, conseguentemente, "non è possibile individuare le condotte corrette che gli imputati avrebbero dovuto adottare". Inoltre "le quattro diverse ipotesi avanzate al riguardo, da parte dei periti d'ufficio (morte per sindrome da inanizione), dai consulenti del pubblico ministero (insufficienza cardio-circolatoria acuta per brachicardia), delle parti civili (esiti di vescica neurologica) e degli imputati (morte cardiaca improvvisa), tutti esperti di chiara fama - si spiega - non hanno fornito una spiegazione esaustiva e convincente del decesso. Dalla mancanza di certezze, non può che derivare il dubbio sulla sussistenza di un nesso di causalità tra le condotte degli imputati e l'evento".

La riapertura delle indagini era stata già chiesta dalla famiglia. Nell'ottobre scorso, alla lettura della sentenza, la sorella Ilaria era scoppiata in lacrime: "La giustizia malata ha ucciso Stefano. Attenderemo le motivazioni e andremo avanti. Chi ha commesso un errore deve pagare, ma non con la vita come mio fratello" aveva detto. "E' un verdetto assurdo - aveva ripetuto Rita, mamma di Stefano - Mio figlio è morto dentro quattro mura dello Stato che doveva proteggerlo". "Vogliamo la verità. Possono assolvere tutti ma io continuerò a chiedere allo Stato chi ha ucciso mio figlio", aveva aggiunto papà Giovanni. E la famiglia Cucchi non si era arresa, annunciando il ricorso in Cassazione dopo la lettura delle motivazioni e presentando un esposto in Procura contro il perito Arbarello.

Dall'altro lato c'era stata la soddisfazione degli imputati: il primario del reparto detenuti del 'Pertini', Aldo Fierro, i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo e Rosita Caponetti; gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; gli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici. "Sono veramente felice di questa sentenza - aveva commentato Giuseppe Flauto, uno degli infermieri assolti anche in secondo grado - non solo per me, ma anche per i medici del Pertini perché più volte in primo grado hanno detto che non erano degni di vestire il loro camice. Oggi c'è stata una giustizia vera".

La sentenza aveva provocato anche un'ondata di solidarietà nei confronti della famiglia del 31enne e la richiesta, proveniente anche da alti esponenti della politica nazionale come il presidente del Senato Pietro Grasso e il premier Matteo Renzi, di chiarire i punti oscuri della vicenda della morte del giovane.

FONTE: LA REPUBBLICA

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Penisola Sorrentina Vico Equense news Famiglie povere, borse di studio per gli studenti

12 Gennaio 2015, 13:25pm

Pubblicato da MORENA MOTTA

Penisola Sorrentina Vico Equense news Famiglie povere, borse di studio per gli studenti

INSERITO DA MORENA MOTTA SORRENTO. Dieci borse di studio per studenti di famiglie indigenti. Un cifra limitata, 200 euro il contributo minimo, che vuole comunque essere un segno verso quelle famiglie che non riescono a tirare avanti. Potranno partecipare al bando, pubblicato sul sito ufficiale del Comune, le famiglie che, qualunque sia la composizione del nucleo familiare, nel 2013 hanno dichiarato un reddito non superiore ai 10.633 euro (valore Isee). il contributo potrà servire agli studenti degli istituti primari o di scuola media inferiore per il tradizionale doposcuola o per partecipare alle gite organizzate nell’ambito dei piani didattici delle singole scuole.


FONTE: SORRENTOPRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS 21 ARRESTI NEL SALERNITANO VIDEO POKER E VOTO DI SCAMBIO

12 Gennaio 2015, 12:21pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS 21 ARRESTI NEL SALERNITANO VIDEO POKER E VOTO DI SCAMBIO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri stanno eseguendo, nella provincia di Salerno, un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, scambio elettorale politico mafioso e altri delitti aggravati dalle finalità mafiose nonchè per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Al centro delle indagini del Ros, i diversificati interessi illeciti del clan camorristico sarnese dei Serino, che andavano dal narcotraffico alla gestione di sale scommesse e videopoker. accertato anche il sostegno elettorale fornito dal clan ad un candidato alle consultazioni amministrative del maggio dello scorso anno. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, che si terrà presso la Procura della Repubblica di Salerno. aggiornamenti a dopo.

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CILENTO NEWS OSPEDALE ANTONIO FASOLINO ESCE ALLO SCOPERTO: “AGROPOLI SI CANDIDA A DIVENTARE UNO DEI PRESIDI DELL’EMERGENZA SONO PRONTO ALLA BATTAGLIA”

12 Gennaio 2015, 12:15pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CILENTO NEWS OSPEDALE ANTONIO FASOLINO ESCE ALLO SCOPERTO: “AGROPOLI SI CANDIDA A DIVENTARE UNO DEI PRESIDI DELL’EMERGENZA SONO PRONTO ALLA BATTAGLIA”
CILENTO NEWS OSPEDALE ANTONIO FASOLINO ESCE ALLO SCOPERTO: “AGROPOLI SI CANDIDA A DIVENTARE UNO DEI PRESIDI DELL’EMERGENZA SONO PRONTO ALLA BATTAGLIA”

Inserito da MICHELE PAPPACODA

Capaccio Paestum.Antonio Fasolino presidente Dell'aereoporto di Pontecagnano e amico Personale di Caldoro al Quale lo Unisce ONU rapporto di parentela ESCE allo Scoperto. Da noi Chiamato in causa per Tariffa VOTI Presso il presidente della subito mostrato interesse ed E entrato Nella vicenda Dalla Porta principale con decisione.Lo ABBIAMO intervistato e Dalle ore citare Parole e scaturito Che C'è grande Apertura verso la sanità agropolese Nelle Ultime con ONU Progetto molto interessante Che se Messo a Pratica restituirebbe Agli agropolesi il maltolto.Con la cordialità di sempre e la grande Disponibilità Risponde alle Nostre Domande.

L'ospedale di Agropoli e Stato trasformato in Psaut in ossequio al decreto 49. Pare Che anche grazie AI Nemici interni di Alfieri non SIA Stato Nemmeno Inserito Nel nuovo piano sanitario.

"Corretta un'affermazione La SUA E. Il decreto 49 varato di Fatto dall'allora giunta Bassolino ha Cancellato ALCUNI Ospedali di di tra cui Quello di Agropoli. Non Così se lo abbiano Pensato e partorito Nemici o amici di Alfieri, ma Certamente il Documento e Stato approvato da Quella Parte politica. Allo Stato non c'e alcun piano sanitario di inclusione o Esclusione. Al Momento il Governo Caldoro sta ultimando la certificazione del rientro del Debito Lasciato Dalla precedente giunta Bassolino ".

Quali Sono le Prospettive per l'Ormai ex ospedale di Agropoli, Rimane psaut oi Cittadini possono Avere Qualche speranza. In breve Agropoli, Capaccio, Castellabate, Montecorice e tanti ALTRI PAESI possono sperare in Un Suo impegno?

"Guardi io sono pronto a Tariffa Una battaglia forte sull'ospedale di Agropoli, Tra l'altro E UN argomento affrontato Che ho Più Volte con il presidente. Oggi grazie Agli Sforzi Fatti da Caldoro con il rientro dal Debito, il decreto 49 PUÒ Essere Agropoli si candida a diventare Uno dei presidi dell'emergenza. Questo significa Che non bisogna ripetere i vecchi Errori, non servono Un Ospedale generalista con piu dirigenti medici Che posti letto. Servire Un Ospedale pronto ONU Emergenze alle Lontano Fronte, in modo organico superato. e completo, non Un luogo di smistamento. Per questo bisogna Tariffa Essere Pronti una partita della Giocare la Riapertura del pronto soccorso, dedicando i posti letto all'alta specializzazione nell'emergenza, all'attivita salva vita reclutando il meglio Che vi e Una Disposizione per la Sicurezza dei Cittadini. In breve c'e bisogno di ospedale Un vero, svincolato Dalle vecchie logiche, Pensato per le PERSONE e il Loro Diritto alla salute, in breve per le Loro esigenze. Basta primari senza posti letto. Se mi aiutate in questo disegno io sono pronto ad affrontare la battaglia per l'Apertura di ONU presidio moderno. "

Caldoro CONOSCE quest'area bene?

"Meglio di chiunque altro Suo predecessore. Guardi Che per MOLTI anni da Ragazzino ha trascorso le vacanze ad Agropoli e Capaccio. Ed e Stato sempre assiduo frequentatore della Nostra zona".

Qual e La Situazione dell'Aeroporto di Pontecagnano e Quale il Suo futuro.

"All'atto dell'insediamento ABBIAMO Trovato Una situazione drammatica. Debiti da lontano paura e nessuna Procedura avviata, TRANNE Che per Gli ultimi anni dovuto. Un trentennio di SPESE inutili, di indennita per Gli Gli Amministratori pagati centinaia di Migliaia di euro per non PRODURRE alcun Atto per il futuro dello scalo. C'e Stato il Rischio reale di chiusura. ABBIAMO creduto Nella filiera istituzionale Che ha invertito la Tendenza. Oggi Il Nostro aeroporto E Tra I Due (Salerno e Firenze) inseriti Nello sblocca Italia ED E entrato Nel piano nazionale. Un vero Successo, MENTRE si decide la chiusura per Altri, rafforziamo Il Nostro scalo. Una grande Opportunità grazie al lavoro bipartisan Messo in campo. Per Quanto riguarda il mio futuro come sempre lo deciderò Insieme alla Comunità di Appartenenza Che E ben guidata . Ovviamente Stefano Caldoro E Riferimento politico Che ha dimostrato grande capacita Un momento difficile in. Decidesse di continuare L'esperienza credo Ci sarà ONU mio impegno Diretto ". Sergio Vessicchio

AGRPOLINEWS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa: Italia non ceda a disimpegno

12 Gennaio 2015, 11:52am

NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa: Italia non ceda a disimpegno

INSERITO DA MORENA MOTTA Riscoprire valori di attenzione reciproca e solidarietà

CITTA' DEL VATICANO,12 GEN -"Proprio alla cara Nazione Italiana desidero rivolgere un pensiero carico di speranza perché nel perdurante clima di incertezza sociale, politica ed economica il popolo italiano non ceda al disimpegno e alla tentazione dello scontro": lo ha detto il Papa nel discorso al Corpo diplomatico. L'Italia "riscopra quei valori di attenzione reciproca e solidarietà alla base della sua cultura e della convivenza civile,sorgenti di fiducia nel prossimo e nel futuro specie per giovani".

FONTE: ANSA

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CAPRI NEWS Manca la verifica tecnica di funzionalità: disposto lo stop all’ascensore dell’ospedale Capilupi

12 Gennaio 2015, 11:52am

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAPRI NEWS Manca la verifica tecnica di funzionalità: disposto lo stop all’ascensore dell’ospedale Capilupi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Capri –

Tra le prime ordinanze del 2015, il sindaco di Capri Gianni De Martino ha dovuto firmarne una di vitale importanza: bloccare l’uso dell’ascensore dell’ospedale Capilupi a causa della mancata verifica tecnica di funzionalità. A portare il sindaco a firmare l’ordinanza di divieto di utilizzo di ascensore del Capilupi è stato un fonogramma inviato in Comune dai vigili del fuoco che, a seguito di un’ispezione fatta alla struttura, hanno riscontrato che mancava l’autorizzazione rilasciata dai tecnici per la funzionalità dell’impianto. Si tratta di controlli periodici che devono essere effettuati sulla struttura. L’assenza di tale documentazione impedisce quindi a chiunque di utilizzare l’ascensore. Ieri mattina, infatti, al Capilupi a notificare l’ordinanza del sindaco e disporre la chiusura dell’impianto sono stati gli agenti della Polizia Municipale unitamente ai responsabili dell’ufficio tecnico. L’ordinanza di fermo dell’ascensore è stata anche inviata al direttore sanitario del presidio ospedaliero dell’isola di Capri, dottor Giuseppe Papaccioli. Nell’attesa che l’ascensore riprenda a funzionare, i degenti che si trovano ricoverati all’interno dell’ospedale dovranno essere trasferiti con mezzi idonei attraverso le scale di collegamento per poter raggiungere sia gli ambulatori che la sala operatoria e quella di radiologia. Sull’isola intanto è già montato il malumore e ieri mattina il “Comitato Articolo 32 Isola di Capri” per il diritto alla salute ha annunciato, attraverso un comunicato lanciato via web, di aver diffidato i responsabili dell’Asl Napoli 1 a provvedere nel più breve tempo possibile al ripristino dell’impianto ed evitare disagi agli ammalati, ai degenti e a quelli che si recano in ospedale per ricorrere alle cure dei sanitari. Il disagio più grave però è quello del trasferimento degli ammalati in caso di necessità dai reparti alla sala operatoria, trovandosi le camere di degenza ai piani superiori. L’ascensore dell’ospedale Capilupi comincia a sentire il peso degli anni: infatti non è la prima volta che questo importante mezzo di trasporto all’interno del presidio ospedaliero si ferma per guasto. Il caso più grave accadde nel settembre del 2011 quando addirittura l’ascensore restò fuori uso per oltre una settimana e gli ammalati venivano trasferiti a spalla o sulla sedia a rotelle attraverso i vialetti esterni utilizzando la scala di emergenza. In un altro caso venne invece attivata la procedura di emergenza mediante la messa in funzione manuale.CAPRIPRESS

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS MASSA LUBRENSE Ambiente conoscere per difendere

12 Gennaio 2015, 11:32am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS

12 Gennaio 2015, 11:30am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Bus in bilico sul parapetto: paura a Massa Lubrense

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Enel 14 gennaio interruzione fornitura elettrica a Maiori

12 Gennaio 2015, 11:27am

Pubblicato da Vettica Notizie Michele Pappacoda

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