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BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

17 Febbraio 2015, 17:38pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BENEVENTO NEWS Benevento, usura ed estorsioni: tre arresti e sequestri da 5 milioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Terzo troncone dell'operazione «Dirty Fur»: le ordinanze eseguite nel Casertane. Tra le vittime imprenditore sannita.

I carabinieri della Compagnia di Montesarchio hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, nei confronti di altrettante persone, ritenute vicine al clan «Massaro», che opera tra le province di Caserta e Benevento, accusate a vario titolo di usura, estorsione e riciclaggio aggravati dal metodo mafioso.

Destinatari delle ordinanze Antonio Carfora, 54 anni, di San Felice a Cancello, Antonio Di Paolo, 34 anni, di Caserta, e Michele Pesce, 59 anni, di San Felice a Cancello. L’operazione «Dirty Fur» rappresenta il terzo troncone di un’indagine partita nel 2009 e che già il 17 marzo 2010 vide l’arresto dei primi 8 indagati, e ne gennaio di tre anni fa di altre 8 persone.

Gli episodi contestati risalgono al periodo compreso tra il 2005 e il 2009. Secondo l’accusa diversi imprenditori, delle province di Benevento e di Caserta, sono stati costretti a versare somme di denaro a titolo usuraio ed estorsivo. Quattro gli imprenditori, residenti tra San Felice a Cancello e Montesarchio, finiti nella morsa dell'usura e del racket.

Nessuna vittima ha collaborato spontaneamente, cosa che è stata fatta solo dopo la convocazione dei carabinieri che avevano iniziato l'inchiesta di propria iniziativa. Dalle indagini è emerso che gli operatori, in gravi difficoltà, si sono rivolti a Pesce, che dopo aver erogato prestiti avrebbe preteso interessi fino al 120% ricorrendo a gravi minacce e violenze.

Le risultanze probatorie sono state acquisite grazie alla collaborazione della Guardia di Finanza di Marcianise e i carabinieri di Montesarchio che, coordinati dalla Dda, hanno individuato i rapporti esistenti tra vittime e usurai e poi ricostruito i prestiti e gli interessi usurai applicati attraverso un esame della documentazione bancaria confrontata con quella rinvenuta nel corso delle perquisizioni.

Sequestrati anche beni mobili e immobili per un valore di 5 milioni di euro, tra cui appartamenti, auto di lusso e un negozio a Santa Maria a Vico, di proprietà di parenti di Carfora ma - secondo la Dda - riconducibile a quest'ultimo.

Sequestrate somme di denaro e altri beni per 261.800 euro, corrispondenti agli illeciti profitti degli interessi (come si legge nel comunicato della Procura) ai fini della confisca per equivalente. In particolare sono stati sottoposti a sequestro una società, 16 appartamenti, 6 terreni per un totale di 15.973 metri quadrati, 14 locali vari, 11 garages, una tettoia chiusa e altre 11 porzioni di tettoie, 3 auto delle quali due di lusso, numerosi rapporti finanziari in corso di quantificazione.

FONTE IL MATTINO.IT

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: Costringevano anziano a prelevare soldi in banca per derubarlo, denunciata coppia di malviventi

17 Febbraio 2015, 15:04pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: Costringevano anziano a prelevare soldi in banca per derubarlo, denunciata coppia di malviventi

INSERITO DA MORENA MOTTA Continua a produrre risultati significativi l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio disposta dal Questore di Salerno Alfredo Anzalone per contrastare più efficacemente la criminalità diffusa. Nel corso della giornata di ieri, tre persone sono state denunciate per inosservanza del foglio di via obbligatorio e tra queste due persone sono state deferite anche per circonvenzione d’incapace. Una donna rumena è stata denunciata a piede libero per tentato furto. Sette persone sono state denunciate dalla Polizia di Stato a Salerno ed in provincia per reati connessi alla detenzione, trasporto e porto d’armi. Nello specifico, personale della Polizia di Stato appartenente alla Sezione Volanti, ieri mattina è intervenuto presso la filiale di una banca di via Trento a Salerno al fine di tutelare una persona anziana che rischiava di essere privata del proprio denaro all’atto di un’operazione di prelievo bancario.

In tale occasione il personale identificava gli artefici della condotta ingannevole corrispondenti ad una donna residente in provincia, di anni 45 e ad un cittadino rumeno di anni 36, entrambi già noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, episodi di vagabondaggio e per le reiterate inosservanze al divieto di rimpatrio nel Comune di Salerno. I due, già da tempo avevano intessuto un rapporto amichevole con la vittima carpendone la fiducia e sottraendole, nel corso delle frequentazioni, cospicue somme di danaro. Tale comportamento anomalo veniva ampiamente suffragato dalle deposizioni dettagliate offerte dai familiari della vittima. Nell’episodio di ieri, l’intervento provvidenziale della nipote, allarmata dalla presenza costante dei due individui, consentiva di evitare l’ennesima frode ai danni dell’inconsapevole congiunto. Un accertamento sanitario successivo della vittima consentiva di appurarne una fragilità psicologica e ciò avvalorava la tesi dell’incontrovertibile responsabilità addebitabile alla coppia di malviventi che, approfittando dello stato di debolezza del povero sessantacinquenne, lo hanno indotto a compiere una serie di atti pregiudizievoli del proprio patrimonio.

I due autori del reato sono stati deferiti alla competente A.G. per il reato di circonvenzione di persona incapace e per la contravvenzione al foglio di via obbligatorio. Nel corso degli stessi servizi di controllo, gli agenti delle volanti hanno denunciato a piede libero un altro cittadino rumeno 37enne risultato inottemperante al foglio di via obbligatorio già emesso nei suoi confronti dal Questore di Salerno con divieto di ritorno di tre anni ed hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, in stato di libertà, una cittadina rumena di anni 42 per tentato furto di capi d’abbigliamento in un esercizio commerciale ubicato sul Corso Vittorio Emanuele di Salerno.

Personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Salerno ha svolto verifiche straordinarie sui detentori di armi residenti nella città di Salerno. In tale ambito sono state segnalate all’Autorità Giudiziaria tre persone che avevano omesso di rinnovare la denuncia di detenzione di armi a seguito di cambio del luogo di detenzione. Altri due cittadini sono stati denunciati per aver trasportato armi senza essere in possesso di porto d’armi in corso di validità o nulla osta al trasporto. Nel corso di analoga attività di Polizia, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore hanno deferito all’Autorità Giudizaria, in stato di libertà, per detenzione abusiva di arma un cittadino ivi residente, mentre i colleghi del Commissariato di Sarno hanno denunciato un giovane per porto abusivo di oggetto atto ad offendere. (COMUNICATO UFFICIALE QUESTURA DI SALERNO)

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: operazione contro l’abbandono dei rifiuti, l’accattonaggio molesto, prostituzione e parcheggiatori abusivi

17 Febbraio 2015, 15:01pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: operazione contro l’abbandono dei rifiuti, l’accattonaggio molesto, prostituzione e parcheggiatori abusivi

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Nucleo Operativo del Comando di Polizia Municipale continua nelle operazioni di monitoraggio del territorio al fine di prevenire e reprimere il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti. In via Vinciprova sono stati sorpresi due cittadini, di cui uno residente in un altro Comune ed uno a Salerno, che si liberavano di rifiuti da loro prodotti, abbandonandoli sul suolo pubblico. I due sono stati verbalizzati con la sanzione di € 500,00. In via Casa Scuoppo, in località Materno, con l’ausilio degli Ispettori Ambientali Comunali, è stata individuata una microdiscarica, la cui ispezione dei rifiuti abbandonati ha permesso di risalire a due responsabili degli abbandoni, che verranno sanzionati secondo quanto previsto dall’O.S. vigente sulla raccolta differenziata.

Gli Agenti inoltre hanno svolto una capillare attività di controllo del territorio comunale, provvedendo ad identificare 15 cittadini stranieri, per lo più rumeni, intenti nell’attività di accattonaggio nei pressi di supermercati ed attività commercial, nonché nei pressi delle casse di Salerno Mobilità in Piazza Mazzini. Otto di questi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria perché inottemperanti al divieto di ritorno in questo Comune. Venivano verbalizzati e deferiti all’A.G. anche due parcheggiatori abusivi. In Piazza Mazzini è stato effettuato un sequestro di accessori di abbigliamento ad un cittadino proveniente dall’hinterland napoletano.

In zona stadio Arechi sono state verbalizzate due prostitute e due loro clienti. Infine su segnalazione dei residenti di via D’Avossa, veniva rintracciato uno straniero di nazionalità Marocchina, che arrecava enorme fastidio ai frequentatori della mensa S. Francesco. Nei suoi confronti veniva emesso Decreto di espulsione dal territorio italiano e veniva deferito perché inottemperante all’Ordine del Questore di Roma di lasciare lo Stato.

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno: tra i migranti sbarcati al Porto fermato uno scafista

17 Febbraio 2015, 14:58pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Salerno: tra i migranti sbarcati al Porto fermato uno scafista

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Salerno ha fermato il presunto scafista dei migranti sbarcati oggi al Porto Commerciale di Salerno. Sono in corso indagini per accertare le sue responsabilità ed individuare eventuali altri complici. Nelle scorse settimane è stato condannato ed espulso uno degli scafisti arrestati in precedenti sbarchi. Anche in quella occasione furono decisive le indagini delle forze dell’ordine.

FONTE: SALERNO NOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Foggia, colpo milionario al caveau di Unicred ripulite 300 cassette sicurezza

17 Febbraio 2015, 14:56pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NEWS ITALIA E DAL MONDO Foggia, colpo milionario al caveau di Unicred ripulite 300 cassette sicurezza

INSERITO DA MORENA MOTTA FOGGIA - Ad accorgersi che qualcuno aveva forzato il «caveau» sono stati gli impiegati della Unicredit (ex Credito italiano) di corso Garibaldi angolo corso Vittorio Emanuele, ieri mattina poco dopo l’orario di apertura.

Il bottino, in euro, pare non sia ingente. Qualche decina di migliaia di euro, pare, anche se non ci sono fonti dirette che lo confermano. E si capisce. I ladri erano interessati ad altro: alle cassette di sicurezza custodite nel «caveau». Ben trecento. Il doppio di quelle per intendersi ripulite tre anni fa alla filiale del Banco di Napoli. E si sa, nelle «cassette» di sicurezza può esserci di tutto: dal diamante da oltre centomila euro all’oro; dal contante a qualche documento riservato. La stessa banca ignora il contenuto delle cassette di sicurezza. Resta il mistero del furto che è avvenuto nell’indifferenza più assoluta, se è vero che probabilmente i ladri sono rimasti all’interno dell’istituto di credito probabilmente da venerdì, giorno di chiusura, per agire indisturbati nella notte tra venerdì e sabato senza tener conto anche della domenica.

La banca aveva chiuso gli sportelli venerdì pomeriggio ed il furto potrebbe essere avvenuto anche due giorni fa. Sul posto, per le indagini e i rilievi del caso, gli agenti della squadra mobile di Foggia, della sezione volanti e della scientifica che non avrebbero trovato alcun segno di effrazione e questo elemento conferma l’idea che i ladri siano appunto rimasti da qualche parte prima della chiusura. La polizia ha già esaminato i filmati delle videocamere di sicurezza. Ascoltati anche i dipendenti dell’istituto. «UniCredit è parte lesa nella vicenda e sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine. La banca incontrerà uno per uno i clienti titolari delle cassette mancanti così da definire l'importo del rimborso spettante a ciascuno», si afferma in una nota di Unicredit .

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

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AVELLINO NEWS Picchia l'anziana madre, allontanato da casa

17 Febbraio 2015, 14:53pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

AVELLINO NEWS Picchia l'anziana madre, allontanato da casa

INSERITO DA MORENA MOTTA Picchiava la madre, in alcuni casi causandole ferite che richeievano cure mediche. Ora è stato allontanato da casa. Un 53enne di Quindici è stato allontanato dalla casa familiare. Il provedimento, su ordine della Procura, è stato eseguito dai carabinieri nei confronti di un 53enne pregiudicato residente a Quindici, resosi responsabile di numerose aggressioni nei confronti dell’ anziana madre e di altri familiari.

FONTE IL MATTINO.IT

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare. Presa a pugni in faccia da uomini in scooter per la borsetta

17 Febbraio 2015, 14:50pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Castellammare. Presa a pugni in faccia da uomini in scooter per la borsetta

INSERITO DA MORENA MOTTA Castellammare. L'hanno presa di mira, aggredita alle spalle e poi colpita con diversi pugni al volto. Buttata a terra e ferita. Tutto per portarle via la borsa. È accaduto nella notte tra domenica e lunedì scorsi, in via Plinio. L'ultimo dazio alla brutalità di due giovani balordi l'ha pagato una 45enne stabiese, che stava rincasando dopo una serata trascorsa fuori col marito.

Poco prima dell'una la donna stava camminando sul marciapiede con la sua borsetta al braccio. Dentro c'era il portafoglio, un cellulare ed alcuni effetti personali. Improvvisamente, alle sue spalle si è appostato uno scooter sul quale viaggiavano due giovani, entrambi con il volto coperto da casco integrale. Quello sul sellino posteriore è sceso, ha sottratto la borsa alla donna e l'ha colpita con diversi pugni ben assestati sul volto. Lei ha cercato di reagire, istintivamente. Una mossa che le è costata poi una brutta caduta sull'asfalto. La donna ha urlato, ma nessuno è riuscito a far nulla. È stata così ferita dai rapinatori, che sono poi scappati in sella allo scooter, facendo perdere immediatamente ogni traccia. Tra i primi a soccorrere la 45enne è stato il marito, che l'ha trasportata al pronto soccorso dell'ospedale San Leonardo. Qui i medici le hanno riscontrato varie lesioni, giudicandola guaribile in 10 giorni.

Sul caso indagano gli agenti di polizia del locale commissariato, agli ordini del primo dirigente Pasquale De Lorenzo e del vicequestore Daria Alfieri. Troppo rapide le fasi della rapina, durata pochi secondi, perché la sventurata signora potesse raccogliere un solo indizio utile alle indagini. La borsa, priva di portafoglio, è stata poi rinvenuta in via Traversa Tavernola. Paura. È questa la reazione più diffusa nel comprensorio stabiese all'escalation di furti e rapine che, negli ultimi mesi, ha messo a soqquadro gran parte dei comuni di quest'area. Scippi, accoltellamenti, furti, a marcare quell'ordinaria follia criminale.

L'illusione di una tregua è durata una manciata di giorni, poi l'area stabiese ha ripreso a macinare i suoi crimini, le sue violenze quotidiane. E proprio per porre argine a questo fenomeno, proseguono senza sosta i controlli delle forze dell'ordine. Una imponente operazione è stata effettuata dai carabinieri nello scorso fine settimana. In particolare, sono stati denunciati a piede libero due parcheggiatori abusivi stabiesi, sorpresi dai carabinieri mentre esercitavano l'attività illecita in piazza Unità d'Italia, nei pressi di alcuni locali d'intrattenimento.

Ai due abusivi, i militari hanno anche sequestrato 115 euro in contanti, ritenuto il guadagno dell'attività. Nel corso della stessa attività, sono state segnalate al Prefetto 24 persone perché trovate in possesso della quantità complessiva di 62 grammi di marijuana e di 7,3 grammi di cocaina. Contemporaneamente, sono stati eseguiti controlli a carico di 25 pregiudicati, in regime di arresti domiciliari o sottoposti alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Un 61enne di Casola è stato denunciato per detenzione abusiva di una pistola lanciarazzi, una 20enne di Sant'Antonio Abate e un 49enne di Castellammare sono stati invece denunciati per furto di energia elettrica, contrabbando di sigarette e violazione di sigilli.

I carabinieri hanno infine ritirato 8 patenti di guida e contestato 130 violazioni al codice della strada, tra cui 14 per assenza di copertura assicurativa e 32 per guida in stato di ebbrezza. I controlli su strada, infine, hanno portato alla denuncia di un 27enne e un 55enne sorpresi alla guida di vetture senza aver mai conseguito la patente.

FONTE: IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, blitz nel campo rom per staccare allacciamenti abusivi all'Enel

17 Febbraio 2015, 14:48pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli, blitz nel campo rom per staccare allacciamenti abusivi all'Enel

INSERITO DA MORENA MOTTA Nuovo blitz interforze nel campo rom di via Cupa Perillo di Scampia da parte di carabinieri, polizia municipale, personale dell'Asia e dell'Enel contro gli allacci abusivi alla rete elettrica. Impiegati una cinquantina di militari dell'arma e quaranta della polizia municipale insieme a numerose squadre dell'Asia e dell'Enel. L'obiettivo dell'operazione, disposta dalla Procura della Repubblica è quello di ripristinare le condizioni di sicurezza compromesse dagli allacci abusivi alla rete elettrica e di ripristino dell'area con la rimozione di rifiuti speciali e ingombranti, come carcasse di auto. Le forze dell'ordine stanno rimuovendo i cavi collegati abusivamente alla rete elettrica di scuole e altri enti pubblici staccati in una precedente operazione e, di recente, nuovamente allacciati. L'operazione è stata disposta dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dai pm Cannavale e De Renzis. Nel corso dell'operazione i militari della compagnia Vomero hanno sequestrato una ventina di auto di grossa cilindrata, Mercedes, Bmw e Audi, molte delle quali senza polizza assicurativa. Sono in corso accertamenti per verificare la provenienza delle vetture.

FONTE: IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: Mario, 19 mesi, operato al Santobono. «Per salvarsi deve andare a Milano»

17 Febbraio 2015, 14:45pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

CAMPANIA NAPOLI NEWS Napoli: Mario, 19 mesi, operato al Santobono. «Per salvarsi deve andare a Milano»

INSERITO DA MORENA MOTTA Ancora un piccolo naufrago nella rete della sanità pubblica. Mario ha 19 mesi e per Natale ha avuto il dono di un intervento al cervello al Santobono che - al momento - gli ha salvato la vita. Ora occorre qualcosa che sembra scontato - una terapia di chemio e radio - ma che gli possono offrire all'istituto Besta di Milano, come hanno detto al Pausilipon.

FONTE: di Chiara Graziani IL MATTINO .IT

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Sez. Disabilità news Sport e integrazione, la vittoria piu' bella

17 Febbraio 2015, 14:43pm

Pubblicato da Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sez. Disabilità news Sport e integrazione, la vittoria piu' bella

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo sport come terreno dove valorizzare tutte le diversità La conferenza stampa tenutasi lo scorso 4 febbraio presso il Salone d'Onore del CONI - Foro Italico è stata un'occasione per affrontare il tema dell'integrazione all'interno dello sport e per presentare il Manifesto Sport-Integrazione, frutto dell'Accordo di Programma fra Coni e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Al tavolo dei relatori erano presenti, tra gli altri, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Direttore Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione Natale Forlani, la Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale CONI Servizi SpA Teresa Zompetti e il membro del Comitato Scientifico Diana Bianchedi.

Lo sport rappresenta un elemento fondamentale sul piano emotivo e sociale, un ambiente multidimensionale, dinamico, ludico, adatto ad intensificare la coscienza di sé e del proprio corpo, è uno strumento educativo e formativo e spesso è anticipatore dei mutamenti sociali. Lo sport abbina l'attività fisica con quella ricreativa, favorisce la salute, la longevità, il benessere fisico e psicologico. Come sottolineato dal Consiglio dell'Unione Europea, lo sport è fonte e motore di inclusione sociale e viene riconosciuto come uno strumento eccellente per l'integrazione delle minoranze e dei gruppi a rischio di emarginazione sociale. L'obiettivo del Manifesto Sport-Integrazione è, infatti, proprio quello di promuovere, attraverso lo sport, l'inclusione e l'integrazione dei migranti di prima e seconda generazione sul territorio italiano e di contrastare la discriminazione raziale e l'intolleranza valorizzando la diversità come risorsa.

I principi del Manifesto sono stati veicolati attraverso una serie di iniziative come il Workshop di Sport e Integrazione, la Giornata dello Sport e Integrazione e un'ampia Campagna informativa e di sensibilizzazione nell'ambito di eventi sportivi a livello nazionale e territoriale e soprattutto grazie ad un'intensa cooperazione istituzionale, sia con il mondo scolastico, sia con il mondo sportivo.

La conferenza ha affrontato approfonditamente il tema della cittadinanza sportiva: primo passo di cambiamento per una completa integrazione sociale. "Per determinare un cambiamento culturale - interviene Teresa Zompetti, Responsabile Strategia e Responsabilità Sociale CONI Servizi SpA - occorre sviluppare un percorso che parta dai princìpi del manifesto redatto l'anno scorso, che si fonda sul principio della cittadinanza sportiva. Occorre rimuovere i fattori di differenziazione tra i giovani italiani e stranieri, favorire la campagna educativa rivolta alle scuole primarie e raccogliere le esperienze dei vari organismi sul tema integrazione e sport".

C'è bisogno di forti "marcatori" per segnare il passato e dare una svolta al presente: l'integrazione è l'obiettivo, lo sport è il veicolo. Lo sport è, infatti, un veicolo privilegiato nell'integrazione perché assegna a ciascuno un ruolo preciso in un contesto collettivo, di squadra e riesce ad abbattere le barriere e i muri che si creano all'esterno, perché nello sport si è tutti uguali. Aspettando, così, che il "marcatore" faccia "Goal" per garantire non solo una cittadinanza sportiva ma un'integrazione a 360°.

"Lo sport ha il potere di cambiare il mondo" N. Mandela

I principi del Manifesto: - Diritto allo Sport Lo sport è uno strumento di prevenzione di disagio sociale e psicofisico e di formazione della persona. Lo sport deve essere considerato un diritto di tutti. Per questo gli organismi sportivi e le società promuovono concretamente processi di partecipazione allo sport indipendentemente dalle condizioni economiche, culturali e sociali dell'individuo. - Valorizzazione delle diversità e delle unicità Nello sport le naturali differenze di origine, di colore, di lingua e di cultura sono fondamentali per accrescere ed arricchire il singolo individuo. Nel gioco esistono diversità di ruoli e caratteristiche; dal giusto mix nasce il team vincente. Lo spirito di squadra favorisce la coesione valorizzando in senso positivo l'unicità di ogni persona. - Cittadinanza sportiva Lo sport dovrebbe garantire l'inclusione e le pari opportunità di accesso e pratica sportiva. In tal senso si promuove il principio di cittadinanza sportiva sul territorio nazionale garantendo l'accesso al tesseramento e ai campionati, di ogni disciplina e livello, a coloro i quali siano nati in Italia da genitori stranieri. - Rispetto Nello sport bisogna astenersi da qualsiasi condotta suscettibile di ledere l'integrità fisica nonché la dignità morale dell'avversario nelle gare e nelle competizioni sportive. Occorre anche mettere in campo iniziative per sensibilizzare il pubblico delle manifestazioni sportive al rispetto degli atleti, delle squadre e dei relativi sostenitori. - Fratellanza sportiva Il linguaggio sportivo è universale, supera confini, lingue, religioni ed ideologie e possiede la capacità di unire le persone, creando ponti e favorendo il dialogo e l'accoglienza. Bisogna quindi incoraggiare, promuovere, e diffondere la cultura sportiva. In ogni disciplina e ad ogni livello. - Lealtà sportiva I praticanti, ad ogni livello, le società sportive e gli altri operatori del mondo dello sport devono comportarsi secondo i principi di lealtà e correttezza sportiva e cooperare attivamente per la promozione di una civile convivenza sportiva. - Non violenza I praticanti, ad ogni livello, le società sportive e gli altri operatori del mondo dello sport rifiutano la violenza fisica e verbale contrastando comportamenti o dichiarazioni che in qualunque modo determinino o incitino alla violenza, sia durante gli eventi sportivi che in allenamento. - Rispetto delle regole comuni Lo sport si caratterizza per le regole uguali per tutti indipendentemente dall'etnia e dalla cultura del singolo individuo; esso rappresenta un terreno di confronto neutrale capace di mettere tutti sullo stesso piano. Imparare sin da piccoli ad accettare le regole comuni di gioco, ha una valenza altamente educativa e formativa. - Consapevolezza del ruolo Nello sport il ruolo dell'educatore è fondamentale nel processo di formazione dei bambini e giovani ai suoi valori positivi: spirito di gruppo, integrazione, solidarietà, tolleranza, correttezza, amicizia. È necessario, quindi, garantire che tutti i soggetti - che rivestano un ruolo di responsabilità nei confronti di bambini e ragazzi - siano ben formati e qualificati, nonché, consapevoli dell'importanza dell'esempio.

FONTE: DISABILI.COM

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