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Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
SPORT NEWS E SPORT LOCALE La Juventus conquista la finale Champions. Allegri sicuro: "In 90' il Barcellona si può fermare". Boom di ascolti in tv - FOTO E VIDEO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'accesso alla finale di Champions League con la sfida al Barcellonail 6 giugno a Berlino per Massimiliano Allegri 'è una storia bianconera da raccontare ai nostri figli quando saremo vecchi'. E John Elkann, che era a Madrid con moglie e figli sottolinea: 'E' stata una partita bellissima, una delle più belle della mia vita'. Ieri sera intanto la Juve ha 'vinto' anche in tv: con 11,6 milioni di spettatori ed uno share del 41.09% è stato l'evento sportivo top della stagione. La cronaca della partita
Una qualificazione fortemente voluta e raggiunta grazie al pareggio di ieri per 1-1 con il Real al Bernabeu. Ecco le immagini dell'esultanza dei giocatori bianconeri negli spogliatoi subito dopo la partita. Dai video di Storari e Bonucci (YouTube).
Dal Mundo Deportivo ad As fino a Marca, la Spagna delle stelle del calcio riconosce il merito della Juve e parla di disastro del Real Madrid al Bernabeu (Stampa Madrid evoca il "Moratazo") -

Allegri guarda già alla finale fìdi Berlino . "In una partita secca può succedere di tutto, fra un mese vedremo chi è nello stato migliore di forma. In una partita secca il Barcellona si può fermare - spiega - sulla doppia sfida è molto più difficile. A questo punto della stagione c'è da mantenere la condizione cercando di arrivare al 6 giugno al top. Ora ci sarà da lavorare per concludere un'annata in modo straordinario". IL PRECEDENTE CONTRO IL BARCELLONA NEL 2003 (DAGLI ARCHIVI ANSA) . I bianconeri incontreranno il Barcellona il 6 giugnoa Berlino per la finalissima. Così è stato anticipato l'ultimo atto della Coppa Italia tra la squadra bianconera e la Lazio che si giocherà il 20 maggio allo Stadio Olimpico di Roma e non più domenica 7 giugno

L'eroe di Madrid e Alvaro Morata. "Questa sera per me era una situazione difficile. Non ho esultato e ho solo fatto il mio lavoro: sono un giocatore della Juventus". L'ex giocatore del Real Madrid autore del pareggio che ha permesso ai bianconeri di conquistare la finale di Champions League dopo dodici anni, commenta i fischi del Bernabeu al momento della sostituzione. "Ho solo fatto il mio lavoro", ribadisce ai microfoni di Mediaset l'attaccante spagnolo, che dedica il gol "alla mia fidanzata e alla mia famiglia". LE PAGELLE DELL'ANSA
L'impresa di approdare alla finale di Champions League raggiunta dalla Juve "è sicuramente piu' importante che bella, più difficile che bella": così l'ex allenatore bianconero Marcello Lippi, sull'impresa della sua ex squadra con cui vinse la Coppa dei campioni nel 1996. "Molte persone hanno trascurato un aspetto importante e cioè che nessuna delle altre tre grandi squadre arrivate in semifinale (Barca, Bayer e Real) possiede la compattezza, l'unità di intenti di mettersi al servizio di squadra, la tenacia che ha la Juve e che le altre non hanno. Magari i bianconeri hanno qualche qualità tecnica minore, ma piccola, ma poi quando queste squadre incontrano la Juve vanno in difficoltà". "Da Berlino alla Serie B, dalla serie B a Berlino". Alessandro Del Pieroriassume così, su Twitter, la gioia per la finale di Champions League che la Juventus ha conquistato pareggiando 1-1 al Barnabeu. "Fantastici ragazzi", aggiunge l'ex bianconero ricordando la finale Mondiale, la retrocessione in serie B per Calciopoli, e la resurrezione bianconera.

Juve in finale Champions, caroselli tifosi a Torino - La Juventus conquista la finale di Champions League, dopo 12 anni, ed esplode la gioia dei tifosi bianconeri. Dopo 5 anni l'Italia torna a disputare la finale di Champions League: l'ultima nostra rappresentante era stata l'Inter di Mourinho, che nel 2010 vinse il titolo superando in finale 2-0 il Bayern Monaco. L'impresa è riuscita alla Juventus di Massimiliano Allegri. In specifico, quella di Berlino del 6 giugno prossimo, sarà l'ottava finale del trofeo per la Juventus, che ha vinto la coppa dalle "grandi orecchie" nel 1985 sul Liverpool (nella tragica notte di Heysel) e nel 1996 sull'Ajax (a Roma, ai rigori), ma che l'ha anche persa ben 5 volte (1973 dall'Ajax, 1983 dall'Amburgo, 1997 dal Borussia Dortmund, 1998 dal Real Madrid e nel 2003 nell'unica finale tutta italiana, dal Milan, ai calci di rigore). Erano pertanto 12 anni che i bianconeri non centravano un simile traguardo, la prima dopo "Calciopoli". Dando un'occhiata alla classifica per nazioni, l'Italia è paese leader, avendo portato 26 volte una formazione in finale (Juve 27 nostra rappresentante) e precede la Spagna che - con il Barcellona presente - sarà per la 25 volta in finale con un suo club. (ha collaborato Football Data).
ANSA
SPORT NEWS E SPORT LOCALE Europa League, eliminate le italiane: Dnipro Napoli 1-0, Fiorentina Siviglia 0-2 La finale è tra Dnipro e Siviglia
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Europa League amara per le italiane. Sfuma il sogno di conquistare la finale di Europa League per il Napoli. La formazione partenopea perde 1-0 (0-0) sul campo degli ucraini del Dnipro dopo aver pareggiato 1-1 la semifinale di andata al San Paolo. Il Siviglia, detentore del trofeo, ha battuto 2-0 la Fiorentina al Franchi dopo essersi imposti 3-0 all'andata.
Fine del sogno, Napoli eliminato dal Dnipro - Il Napoli esce sconfitto (1-0) dallo stadio olimpico di Kiev dove si realizza il miracolo per il Dnipro, che raggiunge la finalissima di Europa League e il 27 maggio contenderà il trofeo a Varsavia ai detentori del Siviglia. Gli azzurri hanno tanto da recriminare, soprattutto per il risultato del San Paolo e per il gol del pareggio ucraino segnato la settimana scorsa in netta posizione di fuorigioco. Ma a dir la verità nel complesso, e soprattutto alla luce di quanto visto questa sera a Kiev, si deve dire che il Dnipro non solo non ha rubato nulla ma si è guadagnato la qualificazione alla finale. Benitez manda in campo la squadra titolare con una sola eccezione: Gabbiadini prende il posto di Hamsik, anche se la prestazione dell'ex sampdoriano non è sui livelli consueti. Il Dnipro comincia con aggressività e non si limita, come aveva fatto al San Paolo, a giocare una gara improntata al catenaccio. Gli ucraini tentano di sorprendere gli azzurri proiettandosi in avanti, ma il Napoli reagisce e con il passare dei minuti la superiorità tecnica della squadra di Benitez viene fuori in maniera evidente. Il problema per il Napoli è però, ancora una volta Boyko, il portiere del Dnipro il quale sembra avere un conto aperto con Higuain. Il Pipita si presenta per due volte dinanzi alla porta, nella prima frazione di gioco, ed in entrambi i casi l'estremo difensore ucraino devia le sua conclusioni, salvando la propria porta. Nella ripresa, dopo 10 minuti Benitez sostituisce Gabbiadini con Hamsik, e dopo appena due minuti i padroni di casa trovano il gol con un colpo di testa di Seleznyov su traversone di Konoplyanka. Il Napoli protesta per una trattenuta dell'attaccante ucraino su Britos, ma l'azione è molto confusa, i due si abbracciano a vicenda e Seleznyov, che probabilmente è il primo a tirare la maglia all'avversario, è più agile e più furbo del difensore. Peraltro anche se il gol fosse stato annullato, il Dnipro sarebbe ugualmente passato con il risultato di 0-0. La verità è che senza gol segnati, dopo l'1-1 dell'andata, mai gli azzurri avrebbero potuto guadagnarsi la finale di Varsavia. Il Napoli si riversa in attacco perchè con un gol riaprirebbe la sfida. Gli azzurri, però, non riescono quasi mai a mettere in difficoltà la granitica difesa avversaria. E se qualche volta, grazie soprattutto alla buona vena di Mertens, subentrato ad Insigne, gli attaccanti partenopei riescono ad avvicinarsi alla porta, ci pensa sempre il portiere Boyko a sventare ogni minaccia. Nei minuti finali il Dnipro potrebbe trovare addirittura il raddoppio se la traversa non fermasse il pallone su un colpo di testa di Mattheus, liberato da un errato piazzamento di Ghoulam. Il Napoli perde dunque la possibilità di giocarsi il trofeo ed anche di qualificarsi per la Champions League. Rimane il campionato, con tutte le difficoltà, le ansie ed i dubbi che rimangono nelle ultime tre giornate da vivere con intensità ma anche con il rischio di rimanere con un pugno di mosche in mano.
Fiorentina si inchina al Siviglia, niente rimonta- L'impresa sognata dalla Fiorentina e dai suoi tifosi è rimasta solo nei sogni: il Siviglia espugna anche il Franchi dopo aver vinto 3-0 all'andata e va dritto in finale dove affronterà il Dnipro, dopo aver vinto la passata edizione dell'Europa League contro il Benfica. Che la rimonta fosse una missione quasi impossibile lo sapeva anche Montella ma subire due gol dopo soli 27 minuti (a segno Bacca e Carrico) non solo ha spento praticamente da subito ogni speranza ma ha scatenato la delusione dei tifosi che in quasi 35.000 sono accorsi al Franchi per spingere la loro squadra, per crederci davvero. Così durante e soprattutto alla fine della gara i tifosi specie quelli della curva Fiesole hanno fatto partire fischi e cori invitando i Della Valle, entrambi in tribuna e pure loro delusi per l'ennesima stagione senza vittorie, a spendere e i giocatori a tirare fuori gli attributi. Insomma, la notte del grande sogno di rimonta è diventata buia ben presto per la squadra di Montella nonostante uno stadio pieno e appassionato. Non è bastato. Questa Fiorentina è arrivata all'appuntamento più importante della stagione spremuta, come dimostrano i tanti gol subiti nelle ultime gare e la fatica a segnare. I tifosi viola avrebbero voluto almeno il gol della bandiera ma non è arrivato neppure questo, neppure dal dischetto perché Ilicic ha fallito a metà ripresa sparando sopra la traversa, sesto rigore sbagliato complessivamente dai viola in questa stagione su otto fra campionato e coppe. Eppure lo sloveno, cinque reti nelle ultime tre gare, aveva vinto il ballottaggio con Gomez formando la coppia d'attacco con Salaha: per il tedesco un'esclusione che sa di bocciatura. Il Siviglia al di là delle scelte dei viola è partito subito forte, ha sofferto solo una decina di minuti quando Rico, il migliore in campo, ha fatto una super parata su colpo di testa al 17' di Gonzalo Rodríguez. Fosse entrato il pallone la gara avrebbe potuto per la Fiorentina prendere la piega sperata. Così non è stato e complici svarioni difensivi ormai diventati frequenti gli spagnoli in cinque minuti, prima con Bacca (talento che sta seguendo il Milan a ragione) poi con Carrico hanno messo in cassaforte il risultato e quindi l'accesso alla finale del 27 maggio a Varsavia. A quel punto sui sogni della Fiorentina e della sua gente è calato il sipario, Rico ha continuato a parare anche i rari affondi di Salah e compagni, Ilicic ha sbagliato il rigore, il Siviglia s'è limitato a gestire forte della sa forza. Alla fine festa per gli spagnoli e fischi sulla Fiorentina che dopo quella di Coppa Italia con la Juve ha perso sul suo campo un'altra semifinale. Anche per questo Pizarro alla fine era in lacrime.
ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO LOMBARDIA Tram, bus e metro regolari a Milano Nessun disagio per sciopero nazionale trasporto pubblico
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO, 15 MAG - Trasporti pubblici regolari a Milano sia sulle linee di superficie che in metropolitana. La precettazione dei conducenti dell'Atm, decisa dal prefetto per evitare disagi in città in occasione dell'Expo, ha di fatto annullato i possibili effetti dello sciopero proclamato, a livello nazionale, dall'Unione sindacale di base (Usb).
ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO TOSCANA Incendio in scuola, indaga procura Ipotesi reato è incendio colposo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE, 14 MAG - La procura di Firenze ha aperto un' inchiesta sull'incendio scoppiato ieri mattina in un edificio dell'istituto professionale Ferraris-Brunelleschi di Empoli (Firenze). L'ipotesi di reato è incendio colposo. Al momento non ci sono indagati. L'edificio dove è scoppiato l'incendio è stato sequestrato. I primi rilievi hanno confermato l'ipotesi secondo cui le fiamme sarebbero state innescate da un cortocircuito in un quadro elettrico. L'edificio interessato dall'incendio è un prefabbricato. ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO SARDEGNA Treno deragliato Usa, vittima sassarese Commerciante di vino e olio di Ittiri era in America per lavoro
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SASSARI, Giuseppe Piras non sarebbe dovuto essere su quel treno. Una fatalità lo ha ucciso a migliaia di chilometri da Ittiri, il paesino a pochi minuti da Sassari in cui viveva con la moglie e da cui partiva quasi ogni settimana per vendere olio e vini sardi in tutto il mondo. L'uomo, 40 anni, rappresentante di commercio, è una delle otto vittime - l'unica italiana - del disastro ferroviario di Filadelfia, sulla linea Washington-New York. Un incidente provocato dall'alta velocità del treno, doppia rispetto a quella consentita in quel tratto di ferrovia. Il macchinista, tra i feriti, non ricorda niente. Ma il sindaco di Filadelfia lo attacca duramente: "è stato un incosciente", ha detto. "Solitamente si spostava in aereo - commentano alcuni conoscenti di Piras - ieri ha preso quel treno per non arrivare tardi a un appuntamento di lavoro dopo aver perso l'aereo che lo avrebbe portato a destinazione". Una tragica fatalità che gli è costata la vita. Pochi minuti prima di salire su quel treno Giuseppe aveva parlato con il padre Luigino. "Una telefonata per dire che era arrivato e che stava per salire sul treno - racconta con dolore all'ANSA lo zio Filippo Piras - ha detto che andava di fretta e che lo avrebbe richiamato più tardi. Purtroppo non ha più telefonato. Ha provato il padre a chiamarlo più volte ma non ha mai risposto. Era molto soddisfatto del suo lavoro - aggiunge - era un giovane che si dava da fare. Siamo sconvolti". Dopo una serie di controlli con la polizia locale e con gli ospedali in cui sono stati ricoverati gli oltre 200 feriti, è purtroppo giunta la conferma: Piras era sul treno ed è tra le vittime dell'incidente. A comunicarlo ufficialmente al console italiano è stato il sindaco di Filadelfia, Michael Nutter. L'identificazione - ha spiegato il console - è stata resa possibile grazie ad una fotografia della vittima inviata da un amico di famiglia. A Ittiri Giuseppe era molto conosciuto. Un ragazzo solare, pieno di grande vitalità, con la passione per il ciclismo, circondato da numerosi amici. Il padre per tanti anni ha gestito il bar davanti al Municipio. "Siamo tutti sconvolti - commenta il sindaco Tonino Orani - Giuseppe Piras era molto stimato in paese. Stamattina ho parlato con il fratello, che è revisore dei conti del Comune, e gli ho manifestato la vicinanza di tutta la comunità". Quarant'anni, sposato da un paio, senza figli, qualche anno fa era stato uno dei fondatori della cooperativa Olio Sardegna, che si occupava della coltivazione degli ulivi e della produzione di olio. Il progetto non era andato a buon fine, la società aveva avuto difficoltà ad affermarsi sul mercato e Piras era stato l'ultimo a lasciare la coop. Poi aveva deciso di mettersi in proprio. E il suo spirito imprenditoriale questa volta era stato premiato. Si era reinventato un'altra attività ed era riuscito a commercializzare vini sardi in varie parti del mondo, Philadelphia compresa. L'ultimo viaggio purtroppo gli è stato fatale. (ANSA).
NEWS ITALIA E DAL MONDO PUGLIA Berlusconi in tour in Puglia nonostante la febbre
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARI, "Il centro-destra in Puglia non è affatto diviso. Esistono poi alcune frange eterogenee che si sono messe insieme per una piccola operazione legata a vecchie logiche notabilari, senza speranza e senza senso politico". Lo afferma Silvio Berlusconi in un'intervista all'ANSA arrivando a Bari. "Non saranno certo loro - prosegue il Cavaliere - a determinare i risultati dello scontro politico, che è fra Michele Emiliano, che rappresenta la continuità con il passato, e Adriana Poli Bortone, che rappresenta invece la speranza di un cambiamento"". Chi ne sarà il leader? "E' presto per dirlo, i leader creati a tavolino non - dice all'ANSA Berlusconi - hanno mai funzionato. Il leader e il candidato premier emergerà naturalmente, sulla base del consenso, della credibilità, dell'impegno. E poi l'ultima parola spetterà come è ovvio ai cittadini". "Fitto faccia come crede, oggi i problemi sono ben altri. In Puglia come in Italia stiamo lavorando per battere le sinistra. Credo che ai cittadini interessino i contenuti di questa battaglia, le proposte, i temi concreti sui quali lavorare. Questi sono gli argomenti sui quali stiamo lavorando con passione". 'Io diviso il centrodestra? E' un'accusa - ha aggiunto - piuttosto stravagante, una stupidaggine, che sento oggi per la prima volta. Davvero non so cosa rispondere, se non che ad Emiliano abbiamo opposto il candidato migliore possibile. Abbiamo scelto un profondo rinnovamento nelle nostre liste, rispetto a un passato nel quale avevamo subito diverse sconfitte in Puglia, proprio per non ripetere gli stessi errori, e per lanciare una sfida vincente'. Berlusconi è giunto in serata a Bari dopo che in mattinata non aveva potuto raggiungere il capoluogo pugliese dove era atteso a causa della febbre. Domani Berlusconi sarà a Lecce dove terrà un comizio. Fi sostiene in Puglia insieme con Noi con Salvini l'ex sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone. L'altro candidato del Centrodestra, Francesco Schittulli è sostenuto dall'area che fa riferimento a Raffaele Fitto, dal Movimento Schittulli-Ap e Fratelli d'Italia. "In tutt'Europa, il centro-destra - ha detto Berlusconi all'ANSA - è vincente. Può esserlo anche in Italia, se saprà essere unito, ma soprattutto se saprà riportare alle urne i tanti moderati che, delusi dalla politica, stanchi di essere governati da governi che non hanno scelto, si sono rifugiati nell'astensionismo.
ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO SICILIA Spara a fratello e lo uccide Tra i due vi erano frequenti contrasti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BARCELLONA DI POZZO GOTTO (MESSINA), 15 MAG Alessandro Crisafulli, 28 anni è accusato di avere ucciso il fratello Roberto, 32 anni, stamani intorno alle 5 al culmine di una lite nella loro abitazione a Barcellona Pozzo di Gotto (Me).
L'uomo per motivi ancora da accertare, secondo gli investigatori, ha sparato colpi di fucile contro il familiare ammazzandolo sul colpo. Sembra che tra i due vi fossero di frequente dei contrasti. Indagano i carabinieri. ANSA
NEWS ITALIA E DAL MONDO CALABRIA Cosenza, donna strangolata: arrestato il figlio di 17 anni, il giallo del tatuaggio
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un diciassettenne è stato arrestato stamani dalla squadra mobile di Cosenza con l'accusa di avere ucciso, il primo aprile scorso, la madre di 53 anni, insegnante di musica. In un primo momento la morte era stata attribuita ad un incidente ma le successive indagini hanno portato ad accertare che la donna è stata strangolata.
La donna era stata trovata riversa ai piedi delle scale che conducono alla villetta dove abitava con marito e due figli. Dall'autopsia, però, sono emersi segni di strangolamento. Visto che sulla porta d'ingresso dell'abitazione e sulle finestre non c'erano segni di effrazione e che il diciassettenne era l'unica persona in casa al momento della morte, i sospetti si sono indirizzati sul giovane. Il ragazzo nei giorni scorsi è stato sentito dai magistrati della Procura dei minorenni di Catanzaro ai quali avrebbe detto di avere spinto dalle scale la mamma perchè lo sgridava. Una tesi, tuttavia, non creduta dai magistrati che gli contestano l'omicidio volontario. Il giovane è stato portato nel carcere minorile di Catanzaro.
Si è inoltre appreso che il diciassettenne, una settimana dopo la morte della donna, si era fatto tatuare sul braccio la frase «Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma». Gli investigatori stanno cercando ora di capire se si sia trattato di un tentativo di depistare le indagini. Al ragazzo viene contestata anche l'aggravante dei futili motivi perché all'origine del delitto vi sarebbero state le sgridate della madre. IL MATTINO.IT
CASERTA NEWS Maddaloni, torna a casa e trova i ladri: nella banda anche un minorenne

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri di Maddaloni (Caserta) hanno arrestato in flagranza di reato un minorenne, residente a Napoli nel campo rom di Scampia, ritenuto responsabile con altri soggetti in corso di identificazione di rapina in un'abitazione commessa ai danni di un 37enne di Maddaloni. I rapinatori, dopo essersi introdotti all'interno dell'abitazione, mentre asportavano vari monili in oro e un personal computer sono stati sorpresi dalla vittima appena rincasata e con la quale hanno ingaggiato una colluttazione. I carabinieri intervenuti a seguito di una segnalazione al 112 sono riusciti a bloccare i minore, in possesso di parte della refurtiva, recuperata e restituita al proprietario. I complici invece sono riusciti ad allontanarsi per le vie limitrofe a bordo di un'auto. A seguito del sopralluogo i carabinieri hanno trovato e sequestrato vari oggetti atti allo scasso. Il 37enne è stato portato all'ospedale civile di Maddaloni dove gli sono state riscontrate escoriazioni al braccio destro e una contusione alla mano sinistra. Il minorenne arrestato è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di Napoli Colli Aminei su disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre proseguono le indagini dei carabinieri per l'identificazione dei complici.
IL MATTINO.IT
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