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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

8 Maggio 2015, 12:59pm

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE NORDOVEST

cielo in prevalenza nuvoloso. Nella seconda parte della giornata aumento dell'instabilita' e sviluppo di nubi temporalesche associate a rovesci sparsi, meno probabili sulla costa ligure. Temperature massime in lieve calo. Venti deboli. Mar Ligure calmo o poco mosso.

NORDEST

nel corso del pomeriggio nuvolosita' in aumento su tutte le regioni e aumento della probabilita' di rovesci o temporali, in particolare su Emilia occidentale, Trentino e Alto Adige. Dalla sera rovesci e temporali sparsi possibili anche sulla pianura veneta ed emiliana. Temperature massime stazionarie. Venti deboli. Alto Adriatico calmo o poco mosso.

CENTRO

tempo prevalentemente soleggiato; transito di qualche banco nuvoloso ad alta quota; la sera qualche annuvolamento sulle regioni adriatiche. Temperature massime senza grandi variazioni. Venti deboli. Mari calmi.

SUD

lungo il Tirreno nuvolosita' bassa in diradamento. Nel pomeriggio cielo sereno o poco nuvoloso. La sera nuvolosita' in aumento, specialmente sulla Puglia. Temperature massime senza grosse variazioni. Venti deboli. Mari calmi o poco mossi.

SICILIA

tempo prevalentemente soleggiato. Temperature estive. Venti deboli. Mari calmi.

SARDEGNA

tempo prevalentemente soleggiato. Temperature massime senza grandi variazioni. Venti deboli. Mari calmi o poco mossi.

08.05.2015. 13.59

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

8 Maggio 2015, 12:26pm

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Amato Ronconi, terziario francescano (ca. 1226-1292)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 12,44-50.
Gesù allora gridò a gran voce: «Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che mi ha mandato;
chi vede me, vede colui che mi ha mandato.
Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.
Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.
Chi mi respinge e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato lo condannerà nell'ultimo giorno.
Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare.
E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico come il Padre le ha dette a me».

08.05.2015. 13.26

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SEZ. VANGELO E METEO LA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

8 Maggio 2015, 12:00pm

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SEZ. VANGELO E METEO LA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE
SEZ. VANGELO E METEO LA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI DEL 08.05.2015. A CURA DI ANGELA CECERE

(da recitarsi l'8 maggio e la prima domenica di ottobre a mezzogiorno)

A CURA DI ANGELA CECERE I. - O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl'idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.

Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull'Italia, sull'Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell'anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.

Salve Regina.

II. - È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l'ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia!

Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l'Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.

Salve Regina.

III. - Che vi costa, o Maria, l'esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all'inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria.

Voi siete l'Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli.

Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c'ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

Salve Regina.

Chiediamo la benedizione a Maria.

Un'ultima grazia noi ora vi chiediamo, o Regina, che non potete negarci in questo giorno solennissimo. Concedete a tutti noi l'amore vostro costante, e in modo speciale la vostra materna benedizione. No, non ci leveremo dai vostri piedi, non ci staccheremo dalle vostre ginocchia, finché non ci avrete benedetti.

Benedite, o Maria, in questo momento, il Sommo Pontefice. Ai prischi allori della vostra Corona, agli antichi trionfi del vostro Rosario, onde siete chiamata Regina delle vittorie, deh! aggiungete ancor questo, o Madre: concedete il trionfo alla Religione e la pace alla umana società. Benedite il nostro Vescovo, i Sacerdoti e particolarmente tutti coloro che zelano l'onore del vostro Santuario.

Benedite infine tutti gli Associati al vostro novello Tempio di Pompei, e quanti coltivano e promuovono la divozione al vostro Santo Rosario.

O Rosario benedetto di Maria; Catena dolce che ci rannodi a Dio; Vincolo di amore che ci unisci agli Angeli; Torre di salvezzanegli assalti d'inferno; Porto sicuro nel comune naufragio, noi non ti lasceremo mai più. Tu ci sarai conforto nell'ora di agonia; a te l'ultimo bacio della vita che si spegne. E l'ultimo accento delle smorte labbra sarà il nome vostro soave, Regina del Rosario della Valle di Pompei, o Madre nostra cara, o unico Rifugio dei peccatori, o sovrana Consolatrice dei mesti. Siate ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Così sia.

Salve Regina.

08.05.2015. 13.00

(vero testo della Supplica scritta dal beato Bartolo Longo)

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benitez: «Il club sa cosa voglio. E ora facciamo la storia». Semifinale d’andata di Europa League contro gli ucraini

7 Maggio 2015, 19:13pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Futuro in azzurro, rinnovo, contratto, condizioni, percentuali. Si blinda Benitez e non dice nulla ma proprio nulla. «Il presidente sa come la penso, adesso sta lavorando con il mio procuratore», le uniche parole sull’argomento caldo, quello del momento, visto che il suo agente Quilon ieri sera a Napoli si è incontrato con il presidente De Laurentiis. Il tecnico spagnolo mantiene l’attenzione alta sulla semifinale di Europa League contro il Dnipro, solo e soltanto su quello. «Ci giochiamo un traguardo storico che il Napoli insegue da 26 anni, sarebbe un risultato straordinario per la squadra e per la città». Sorridente e disteso, stato d’animo ben diverso rispetto a quello della Germania contro il Wolfsburg quando Rafa parlò di business plan e non gradì la decisione del presidente di mandare tutti in ritiro dopo il ko in coppa Italia con la Lazio. Ma resta ermetico. «Non è cambiato niente, il presidente sa le mie idee e sta lavorando con il mio procuratore», solo e soltanto queste parole sul suo futuro. Semifinale di andata contro gli ucraini del Dnipro, primo round al San Paolo: il Napoli parte favorito ma proprio per questo Rafa cerca di tenere la tensione più alta possibile. E mai come stavolta rivolge elogi sperticati agli avversari. «Il Dnipro si difende bene e riparte, sfutta le seconde palle. Bisogna restare concentrati e imporre il nostro ritmo, una grossa mano dovranno darcela i tifosi. La priorità è vincere, se non subiamo gol è anche meglio, dobbiamo giocare senza fretta e sfruttare la nostra forza». Cammino europeo fin qui senza macchie, Napoli perfetto e capace soprattutto in Germania con il Wolfsburg di piazzare una grande impresa. In semifinale parte da favorito, situazione non sempre delle più agevoli. «Dobbiamo giocare con il cuore e con la testa: il Dnipro ha eliminato formazioni come Ajax, Olimpiakos e Bruges, squadre internazionali di esperienza». Il Napoli ha ritrovato il miglior Hamsik, lo slovacco finalmente decisivo. Prestazioni al top dopo un lungo periodo poco brillante, Benitez spiega. «Con nessun altro allenatore Hamsik aveva segnato tante doppiette. L’anno scorso cominciò bene con le due reti al Chievo, poi è stato frenato da un infortunio. Adesso sta bene e soprattutto ha riacquistato fiducia dopo aver ritrovato i gol». La qualità di Hamsik, i gol di Higuain, la continuità di Callejon, il rientro di Insigne, l’estro di Mertens. Il Napoli si affida al super attacco per fare la differenza già nella partita di andata. Rafa sottolinea l’importanza del ritorno di Insigne. «Non abbiamo affrettato il suo recupero ed è rientrato proprio al momento giusto. Sicuramente il suo ritorno è stato importante per aumentare ancora la competizione in attacco e ora poter alternare lui e Mertens è sicuramente un’opzione in più per noi». Passo indietro di Koulibaly: «Ha cominciato fin troppo bene, poi qualche errore ci sta e ha perso un po’ di fiducia». Avanti con le sue idee e la sua filosofia, il modulo praticamente mai ritoccato, eccezion fatta per qualche variazione in partita, come l’ultima nel secondo tempo contro il Milan con l’arretramento di Hamsik sulla linea dei centrocampisti. «Giocare sempre con lo stesso modulo ti consente di avere più certezze da parte di tutti e così di poter ruotare meglio gli uomini. Per questo motivo siamo vicini alla spiaggia e abbiamo ancora energie per nuotare», dice Rafa tirando fuori una delle sue massime. E per l’occasione ritira fuori anche il suo motto per la sfida contro il Dnipro: «Sin prisa, sin pausa». Napoli a un passo dalla storia, Rafa ci crede e non molla neanche in campionato. «Mancano 4 partite e possiamo giocarcela ancora per il secondo o il terzo posto». Ora solo e soltanto il Dnipro, il sogno di vivere un’altra notte magica europea.

 (Roberto Ventre – Il Mattino) 

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SEZ. POLITICA Stop ai vitalizi, arriva delibera della Camera. M5S e FI non votano

7 Maggio 2015, 17:57pm

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SEZ. POLITICA Stop ai vitalizi, arriva delibera della Camera. M5S e FI non votano
SEZ. POLITICA Stop ai vitalizi, arriva delibera della Camera. M5S e FI non votano

INSERITO DA ANGELA CECERE Per Fi delibera incostituzionale; Lega presenta proposta taglio a tutti i parlamentari Ok dell'Ufficio di presidenza della Camera alla delibera che blocca la corresponsione dei vitalizi agli ex deputati condannati per reati considerati gravi. Fi e M5s abbandonano la seduta, e i rappresentanti di Ap non hanno partecipato al voto. Nessun voto contrario, a favore hanno votato Pd, Sel, Sc, Fdi e Lega. "Un segnale forte, significativo e concreto delle istituzioni ai cittadini. Un bel segnale". Così il presidente del Senato Pietro Grasso commenta su twitter il "si" del Consiglio di presidenza alla delibera che taglia il vitalizio ai parlamentari condannati."Non partecipiamo al voto. Questa porcata se la votano da soli", dice Luigi di Maio (M5s) lasciando la riunione prima del voto. Un atteggiamento che stupisce il Pd: "E' stata approvata - spiega Anna Rossomando - una proposta equilibrata. M5s mirava a far saltare l'approvazione della delibera oggi per passare alla sede legislativa, con tempi più lunghi. Un atteggiamento che stupisce: è contradditorio viste le pressioni che avevano fatto". La delibera prevede lo stop ai vitalizi per i reati considerati gravi e ledono la dignità della carica di parlamentare e di chi la ricopre.Si tratta prevalentemente di reati di mafia, contro la pubblica amministrazione e delle condanne in via definitiva a più di due anni per reati comuni che prevedano un massimo edittale non superiore ai sei anni, sulla scia di quanto enunciato dalla legge Severino. Nella votazione non sono emersi voti contrari. I vitalizi non verranno sospesi nel caso in cui il deputato condannato riceva la riabilitazione: in quel caso, dopo che egli la avrà comunicata alla Camera, i vitalizi verranno corrisposti nuovamente dalla data della presentazione della domanda legittimamente presentata e accolta.ECCO CHI RISCHIA M5s all'attacco - "I membri dell'ufficio di Presidenza di Camera e Senato del M5S, Laura Bottici, Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e Claudia Mannino, stanno incontrando il presidente del Senato, Pietro Grasso. Al centro dell'incontro la questione vitalizi ai condannati". Lo rendono noto gli uffici stampa di Camera e Senato del M5S che chiede 4 modifiche alla delibera. 'ultima bozza di delibera, venuta fuori dopo l'incontro la scorsa settimana fra Grasso, Boldrini e i rappresentanti del Partito Democratico - spiegano i parlamentari - infatti, risulta essere solo un compromesso a estremo ribasso che agisce su una strettissima cerchia di ex parlamentari, mentre garantisce il vitalizio vita natural durante a tutti gli altri". "Non ha senso - continuano - che un cittadino non può essere eleggibile, in applicazione della legge Severino, se ha riportato una determinata condanna mentre se la stessa condanna la riceve mentre è parlamentare gli spetta pure il vitalizio". "Per questi motivi - concludono - nell'incontro col presidente del Senato si chiederà di intervenire per: includere nelle cause di abolizione del vitalizio anche chi è stato condannato per reati punibili con un massimo di pena di 4 anni come previsto nella bozza originaria di delibera Bottici-Grasso (e non 6), oltre che per abuso d'ufficio; escludere la riabilitazione come causa di ripristino del vitalizio; escludere la reversibilità del vitalizio in caso di decesso". Fi ed Ncd, serve una legge - "La revoca dei vitalizi ai parlamentari condannati attraverso delibere degli Uffici di Presidenza delle Camere è una decisione grave e quanto meno di dubbia costituzionalità". Lo afferma Fabrizio Cicchitto (Ncd) in vista della riunione contemporanea dei due organi che, alle 14, potrebbero dare il via libera allo stop. Per Cicchitto, i presidenti delle Camere dovrebbero tutelare i diritti costituzionali anche quando ciò è "impopolare". Per l'esponente Ncd la questione va semmai affrontata con una legge. "La delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati sulla cessazione dei vitalizi agli ex parlamentari condannati per reati di particolare gravità - si legge in una nota di Forza Italia - rischia di essere un boomerang clamoroso per il Parlamento e per i cittadini".Idv, cancellare questa vergogna - Le Camere hanno il dovere morale di cancellare la vergogna dei vitalizi erogati agli ex parlamentari e consiglieri regionali che abbiano conseguito condanne definitive. Non sono più ammissibili indecisioni. La politica deve subito fornire ai cittadini un segnale di sobrietà e di umiltà". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Italia dei Valori Ignazio Messina nel corso del sit-in organizzato in piazza Montecitorio dall'Idv, alla presenza del senatore del partito Michelino Davico, nel corso del quale è stato esposto un maxi striscione con la scritta "basta vitalizi ai condannati ", portate le firme in piazza e distribuito un dossier con l'elenco di alcuni nomi tra i più eclatanti degli attuali beneficiari di questa rendita che in alcuni casi raggiunge anche i settemila euro mensili. "La riunione di oggi degli uffici di presidenza delle Camere - ha ricordato Messina - esaminerà la delibera che non dovrà in alcun modo contenere deroghe e passi indietro che sarebbero inaccettabili e scandalosi. Qualsiasi sia lo strumento normativo, ci batteremo senza tregua finché i vitalizi non saranno definitivamente eliminati. L'Idv sul tema ha già depositato una proposta di legge".Lega, abolirli per tutti - La Lega ha depositato agli uffici di presidenza di Camera e Senato una proposta per l'abolizione per tutti i parlamentari, non solo per i condannati, di ogni tipo di vitalizio o pensione.

ANSA

07.05.2015. 18.57

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Renato Pozzetto non è morto: l’attore è l’ennesima vittima di una bufala

7 Maggio 2015, 17:37pm

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Renato Pozzetto non è morto: l’attore è l’ennesima vittima di una bufala

INSERITO DA ANGELA CECERE Renato Pozzetto è solo l’ultimo in ordine cronologico a finire della trappola delle bufale sul web. Il sito “Il Messaggero 24″ ha dato la notizia che l’attore sarebbe morto a 74 anni per un infarto.

Come spesso accade quando non si controlla bene la fonte della notizia, sul web la bufala ha fatto il giro dei social e subito è partito il cordoglio. Il sito amatoriale ha voluto rendere la cosa ancora più “credibile” agli occhi degli utenti di internet pubblicando una foto dell’attore con il logo del quotidiano Il Messaggero, lasciando intendere che fosse il quotidiano romano la fonte della notizia. Quando non è così. Infatti adesso il link che riportata alla notizia è stato cancellato ma ne rimane ancora traccia su web archive.

“Con lui se ne va un pezzo della comicità italiana”, aveva scritto il sito, ingannando la rete con lo scherzo di pessimo gusto. Ma non sarà nemmeno l’ultimo, ne siamo certi.

www.si24.it

07.05.2015. 18.37

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il portiere del Napoli Andujar promosso titolare tre mesi ma ora teme il Dnipro: ha subito solo sei gol nel 2015

7 Maggio 2015, 17:29pm

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il custode dei sogni azzurri è lui. Il guardiano della porta, a metà stagione il ribaltone tra i pali: ora Mariano Andujar è titolare fisso, inamovibile. «Per me non è cambiato nulla, nel senso che ora lo stesso anche prima. Ho sempre dato il massimo, decide l’allenatore che adesso si sta affidando a me». Un pensiero a Rafael, ora suo secondo «Sta bene, lavoriamo entrambi bene, nessun problema tra noi ma in porta ne va uno soltanto». L’argentino ha convinto subito e non solo per le qualità tecniche, le parate importanti già dalle prime partite in azzurro. La differenza l’ha anche fatta la personalità, l’abitudine di un portiere esperto come lui a giocare match d’alta tensione. Grinta, esperienza, convinzione nei propri mezzi: tutto quello che serve stasera al San Paolo contro il Dnipro. «Noi favoriti? Solo per la stampa. Il Dnipro è una squadra forte che si difende molto bene e ha preso solo sei gol in tutto il 2015, si chiuderanno e non sarà facile fare gol, dovremo avere pazienza». In Europa League ha esordito nell’ultima partita del girone contro lo Slovan Bratislava al San Paolo, poi è sempre stato proposto da Benitez. E in Europa il Napoli ha mostrato il suo aspetto migliore dal punto di vista difensivo, in campionato invece ha continuato comunque a prendere qualche gol di troppo. «Per una squadra come la nostra che attacca e spinge molto anche con i terzini diventa normale lasciare qualche spazio agli avversari. Quando ci esprimiamo al meglio in fase difensiva il merito non è solo mio e dei difensori ma di tutta la squadra». Con l’Argentina è arrivato fino all’ultimo atto ai Mondiali in Brasile, la finale persa contro la Germania: in panchina Andujar, il secondo di Romero, che però ha vissuto comunque tutte le partite importanti della Seleccion. Questa di Napoli-Dnipro è sicuramente una vigilia particolare, gli azzurri si giocano una finale europea, traguardo che manca da 26 anni, cioè dalla coppa Uefa vinta con Maradona. «La vivo con ansia, non vediamo l’ora di scendere in campo. Sarà molto importante la prima al San Paolo, sono sfide che durano 180 minuti». Un feeling speciale con Higuain, tra argentini l’intesa è ad occhi chiusi: Andujar lo cerca spesso direttamente con il lancio lungo di piede, un’arma in più, una situazione di gioco che può sorprendere le difese avversarie. «Già, però il piede non è sempre così preciso...», scherza Andujar. Urla e carica i compagni in porta e anche fuori dal campo. «Sì, questo è il mio modo di fare, ognuno ha il suo. Ma nel Napoli non ci sono soltanto io a caricare gli altri». Già in clima partita, già con la testa al match contro gli ucraini del Dnipro. La finale sullo sfondo ma solo sullo sfondo, nel senso che Andujar non vuole gridarlo ai quattro venti come ha fatto Vidal, il cileno della Juve. «L’Europa League speriamo di poterla vincere. Ma io preferisco pensare a questa partita e poi al ritorno». In mezzo ci sarà il campionato, il Napoli è ancora in corsa per la Champions, all’inseguimento di Roma e Lazio. «Ci crediamo, sappiamo che dipende tutto da noi».(Roberto Ventre – Il Mattino) 

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Sorpresi a vendere 'bionde' illegali: due denunciati

7 Maggio 2015, 17:27pm

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Sant'Antimo. Sorpresi a vendere 'bionde' illegali: due denunciati

INSERITO DA ANGELA CECERE L'operazione degli agenti della polizia locale: sequestrati anche i pacchetti di sigarette pronti per la vendita al dettaglio SANT'ANTIMO. Gli agenti della polizia locale, agli ordini del comandante Biagio Chiariello, hanno messo a segno un'operazione di contrasto alla vendita di sigarette di contrabbando, procedendo al sequestro di vari pacchetti di “bionde”, lavorati all'estero, provenienti dalla Repubblica Moldova e Ucraina, di varie marche immesse sul mercato per la vendita illegale alla media di euro 3,50 al pacchetto e rinvenuti in disponibilità di due soggetti residenti nel territorio santantimese. I due, avevano infatti posizionato una sedia con pacchetti esposti per la vendita. All'esito delle attività poste in essere il materiale è stato sequestrato per poi essere distrutto e i due responsabili denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per violazione delle normative in merito e segnalati alla Prefettura di Napoli. E' ormai noto che le sigarette di contrabbando provocano effetti ancor più gravi alla salute dei fumatori, compromettendola, dato che la sigaretta di contrabbando è altamente tossica in quanto non conforme ai parametri comunitari e produce, altresì, effetti negativi per il fisco dato che viene introdotta in Italia senza pagamento di diritti doganali.di Matteo Giuliani

INTER NAPOLI

07.05.2015. 18.27

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sacchi di rifiuti da giorni in strada: Perché non vengono raccolti?

7 Maggio 2015, 17:17pm

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PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sacchi di rifiuti da giorni in strada: Perché non vengono raccolti?
PENISOLA SORRENTINA VICO EQUENSE NEWS Sacchi di rifiuti da giorni in strada: Perché non vengono raccolti?

INSERITO DA ANGELA CECERE MASSA LUBRENSE. E’ stato il primo Comune della penisola sorrentina ad avviare la raccolta dei rifiuti con la modalità del “porta a porta”. Iniziativa che ha fruttato all’amministrazione di Massa Lubrense premi e riconoscimenti a livello regionale e nazionale. Da qualche tempo, però sembra che non tutti fili per il verso giusto. Infatti spesso capita di vedere sacchi di spazzatura abbandonati per giorni lungo le strade. Un pessimo biglietto da visita per la città, soprattutto se si considera che ciò avviene lungo via Partenope e le sue diramazioni, ossia l’arteria che congiunge il centro cittadino con Sorrento.

Il caso più emblematico è quello che si vive da qualche giorno all’imbocco della confluenza con via del Generale. Chi conosce la zona sa che parliamo della stradina che conduce verso Montecorbo. Da almeno 4 giorni all’imbocco della via ci sono diversi sacchi, di considerevoli dimensioni, colmi di rifiuti.

Forse sarebbe il caso che qualcuno verificasse chi si è reso responsabile dell’abbandono della spazzatura sulla strada e, oltre a sanzionarlo adeguatamente, provvedesse anche a spiegargli che non è questo il sistema per conferire i rifiuti. Ovviamente si dovrebbe anche provvedere alla loro rimozione.

SORRENTO PRESS

07.05.2015. 18.17

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SALERNO E PROVINCIA NEWS TRAGEDIA SFIORATA A EBOLI ANZIANO FERITO

7 Maggio 2015, 17:12pm

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SALERNO E PROVINCIA NEWS TRAGEDIA SFIORATA A EBOLI ANZIANO FERITO

 

INSERITO MICHELE PAPPACODA Camminava sul marciapiede, diretto al supermarket. Doveva fare la spesa, aveva la lista tra le mani. La mattinata afosa di un pensionato ebolitano si è trasformata in un incidente senza precedenti. Una mattonella è caduta dal sesto piano colpendo l'anziano alla testa. L'oggetto di marmo ha provocato una frattura al cranio al passante. L'uomo ha avvertito un dolore fortissimo, si è accasciato sul marciapiede, urlando per il dolore. Il sangue è uscito a fiotti, macchiando le mani e i vestiti del pensionato. L'episodio è accaduto ieri mattina, in pieno centro. Erano le 10, il sole batteva forte in via Gagarin. Il pensionato di 85 anni si trovava di fronte la scuola Giacinto Romano. Passeggiava spensierato quando la «tegola» lo ha raggiunto alla testa. L'uomo è ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Eboli. La tac ha confermato una lesione profonda alla scatola cranica, con la frattura delle ossa. Nelle ore successive è stata scoperta anche un'emorragia cerebrale, altrettanto preoccupante. Sulla vicenda è stata aperta un'inchiesta.

TVSUD

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