IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 31/12/2010 MICHELE PAPPACODA RACCONTA IL SUO STATO E I MALTRATTAMENTI CHE SUBISCE DA TEMPO
Sta per concludersi anche per me Michele Pappacoda l'anno 2010 e nonostante la mia malattia sia peggiorata di tanto rispetto all'anno scorso ed io non lo dico per fare la vittima ma perchè il mio peggioramento lo noto. Ma al di furi di questi miei problemi dovuti alla distrofia muscolare si sono aggiunti i problemi che vivo in questa famiglia quotidianamente i maltrattamenti, umiliazioni e i sopprusi che ho subito nel 2010 ma non solo nel 2010 ma da quando e venuto a vivere in questa famiglia mio cognato Francesco. Ma proprio non posso fare a meno di raccontare un maltrattametno gravissimo fatto da mio cognato io non volevo per il bene di mia sorrella e dei due bambini che ha ma non posso perchè ho un braccio da più di un mese che mi fa male questo dolore non è dovuto ad una caduta accidentale ma a causa di un spinta da parte di mio cognato. Più di un mese fa mia madre dovette andare a Nocera per farsi una visita e lascio a casa me dimenticandosi l'imposta del balcone aperta mentre la porta era chiusa mentre ero al compiuter vedo alle mie spalle mio cognato Francesco entrato dal balcone che con fare arrogante e minaccioso mi chiedeva 10 euro allora io siccome non avevo soldi gli dissi che non ne avevo allora lui prima mi ha minacciato e poi con una spinta mi faceva cadere dalla sedia facendomi sbattere a terra col braccio sotto e poi lasciandomi a terra se ne ando giù , alloraa io urlando fortemente dal dolore ritorna un amico di Maria che stava giù con loro anche lui salito dal balcone perchè la porta era chiusa mi alza da terra mentre mia sorella Maria urlava giù. Quest'amico di Maria mi disse non e successo niente lascia stare non chiamare a nessuno e non dire niente a nessuno di quello che è successo se no rovini tuo cognato e sempre il marito di tua sorella il padre dei tuoi nipoti. ed io coì ho fatto non ho detto niente a nessuno ma a distanza di un mese visto che mi fa male sempre il braccio non ho voluto più nascondere e lo raccontato dapprima a mia madre mentre adesso lo racconto a tutti perchè non è giusto che io venga maltrattato pichiato e umiliato ingiustamente da mio cognato sono pure io una persona come gli altri e non e giusto che essendo disabile devo essere maltrattato tutti i giorni. Io non ho soldi per lui io ho 265 euro al mese di assegno di invalidità civile non posso darli a lui che non lavora dorme fino alle 2 del pomerigio gli pago luce 500 euro ogni due mesi acqua ecc. Cosa vuole da me io sono un povero cristo.
Chiedo un ennesimo aiuto a tutti.
Michele Pappacoda
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Michele Pappacoda
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