IL DIARIO DI MICHELE PAPPACODA 01/04/2011 INSULTA DEPUTATA DISABILE: ´HANDICAPPATA DEL C..
ROMA - La discussione sul processo breve alla Camera dei deputati continua nel caos. A farne le spese, anche una deputata disabile del Pd, Ileana Argentin, che è stata insultata da un collega della Lega Nord, Massimo Polledri. La parlamentare ha preso la parola perdenunciare che l'onorevole Osvaldo Napoli (Pdl) si è avvicinato al suo assistente per intimargli di non applaudire durante le sedute. A quel punto, il leghista si è rivolto alla deputata insultandola. Il presidente Gianfranco Fini ha invitato Polledri a scusarsi, ma l'on. Argentin ha ripreso la parola: "Presidente, mi conosce abbastanza da sapere che non strumentalizzo mai queste cose. Ricordo all'aula che io non posso muovere le mani, se non posso applaudire con le mie, lo faccio con le mani di chiunque". L'applauso bipartisan dell'Aula è stato seguito dalle scuse del deputato della Lega che ha detto di non aver capito "i termini della questione". Durante la bagarre, dai banchi della Lega, racconta la diretta interessata, proprio quando lei sta per prendere la parola e spiegare al presidente della Camera l'accaduto, parte il grido «Falla stare zitta quell'handicappata del cazzo!». A chi le stava accanto è sembrato che l'insulto fosse arrivato da Massimo Polledri, tanto che Fini invita il parlamentare del Carroccio a scusarsi con la collega del Pd. Lui smentisce e dice di aver detto solo «Ha ragione!» riferendosi a Osvaldo Napoli. E questa è anche la frase che risulta dai verbali dell'Assemblea. Numerosi testimoni oculari del Pd però confermano l'insulto. Tutti i parlamentari del centrosinistra le tributano un lungo e caloroso applauso. Anche Polledri però prende la parola: «Signor presidente - dichiara - non avevo capito il termine della discussione, per cui mi scuso con la collega che ha sicuramente ragione. Spero di aver riparato ad un iniziale torto fatto verbalmente». «È Osvaldo Napoli che deve chiedere scusa», incalza Roberto Giachetti (Pd). E infatti anche Napoli porge le sue scuse all'Argentin, prontamente rifiutate. «Prima mi ha fatto arrivare un bigliettino - racconta la parlamentare - che io non ho neanche aperto. Poi è arrivato lui di persona a chiedere scusa. Invece da Polledri neanche una parola...».
MICHELE PAPPACODA
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Michele Pappacoda
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