Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA La Lista Civica: “Troppi natanti in uno spazio ristretto. Il rischio collisioni è reale”AMALFI - “Oggi, sabato 8 agosto, alla Darsena sembrava quasi di assistere a una scena del film _D-Day_”. Con queste parole Casa Comune – Lista Civica segnala quanto accaduto nelle ultime ore nel porto di Amalfi, dove un numero elevatissimo di imbarcazioni è stato impegnato contemporaneamente nelle manovre di ormeggio e disormeggio.Una situazione che, secondo la lista civica, solleva più di una preoccupazione. “Non so se si tratti di un flusso organizzato e, quindi, monitorato, con tutti i dispositivi di sicurezza necessari attivati. Di certo, vedere in uno spazio di mare così ristretto un numero tanto elevato di natanti fa sorgere qualche preoccupazione: il rischio di collisioni e speronamenti è tutt’altro che trascurabile”.Il precedente di Capo di ConcaL’allarme arriva a 24 ore da un grave incidente al largo di Capo di Conca, dove si è verificata una collisione tra un gozzo passeggeri, successivamente affondato, e un’unità da diporto impiegata per finalità commerciali.
La Guardia Costiera sta raccogliendo rilievi, testimonianze e altri elementi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e ad accertare eventuali responsabilità.Il ricordo della tragedia del 2023Un episodio che richiama inevitabilmente anche la tragedia del 3 agosto 2023, quando al largo del Fiordo di Furore la manager americana Adrienne Vaughan perse la vita in seguito a una collisione tra due imbarcazioni.“Due episodi diversi, ma che riportano al centro dell’attenzione una questione fondamentale: la sicurezza della navigazione” sottolinea Casa Comune.La richiesta: regole e coordinamentoIn un tratto di mare già fortemente trafficato come quello della Costiera Amalfitana, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, la lista civica chiede che la gestione dei flussi, il coordinamento delle manovre e il rigoroso rispetto delle regole non vengano “affidati al caso”.La segnalazione punta a sollecitare un maggiore controllo da parte delle autorità competenti e un’organizzazione più stringente degli approdi, per evitare che la bellezza della Costiera si trasformi in un rischio per chi vive e lavora sul mare.In attesa degli esiti degli accertamenti della Guardia Costiera, resta alta l’attenzione su un tema tornato drammaticamente d’attualità.
INSERITO DA MICHI PAPPACODA COSTIERA AMALFITANA - Controlli intensificati lungo la Statale 163 Amalfitana. La Polizia Stradale ha avviato un piano straordinario di monitoraggio per garantire maggiore sicurezza e il rispetto del Codice della Strada, soprattutto durante i mesi di maggiore afflusso turistico.L’obiettivo è duplice: contrastare comportamenti a rischio e alleggerire il traffico nelle ore di punta, quando la strada che collega Vietri a Positano diventa il principale snodo per residenti, turisti e mezzi pubblici.I punti sotto osservazioneLe pattuglie sono operative 24 ore su 24 nei tratti più critici e nei comuni di Amalfi, Positano, Praiano, Maiori e Minori.
Particolare attenzione a:Eccesso di velocità e sorpassi azzardati nei tornantiSosta selvaggia e occupazione delle corsie di emergenza Guida sotto l’effetto di alcol e drogaRispetto degli orari di transito per bus turistici e mezzi pesantiUso di casco e cinture di sicurezzaDurante i controlli vengono utilizzati etilometri, telelaser e droni per monitorare dall’alto i punti più congestionati.Sicurezza e viabilitàCon l’arrivo di migliaia di visitatori ogni giorno, la Costiera registra un forte incremento di traffico. Le forze dell’ordine sottolineano che i controlli non hanno solo funzione repressiva, ma anche preventiva: "Vogliamo che tutti possano godere della bellezza della Costiera in sicurezza" spiegano dalla Polizia Stradale.L’invito ai conducenti è quello di pianificare gli spostamenti, rispettare i limiti e la segnaletica, ed evitare soste non autorizzate che creano code e pericoli.Proseguiranno per tutta l’estateIl dispositivo resterà attivo fino a settembre, con picchi di intensità nei weekend e in occasione degli eventi. Sono previsti anche posti di blocco congiunti con Carabinieri e Polizia Locale per verificare documenti, assicurazioni e revisioni.Un impegno che punta a rendere la Costiera Amalfitana non solo una delle mete più belle al mondo, ma anche una delle più sicure da percorrere.
A CURA DI MIKI PAPPACODA IL METEO DEL GIORNO - ITALIA
Sabato 1 Agosto 2026 Continua l’ondata di caldo opprimente su tutta la Penisola. Afa, temperature molto alte e rischio incendi restano i temi principali. Lo zero termico è oltre i 4500 metri. meteo.itNordAl mattino qualche annuvolamento nelle Alpi con isolati rovesci tra Alto Adige, Cadore e Carnia, in rapido dissolvimento.
Nel pomeriggio sole prevalente, molto caldo e afoso. Sviluppo di nubi cumuliformi sui rilievi con possibili brevi rovesci o temporali di calore, soprattutto sulle Alpi.
Temperature: minime stazionarie, massime fino a 37-38°C alle basse quote. meteo.itCentroRoma: giornata prevalentemente soleggiata. Attualmente 36°C, nel pomeriggio 35°C. In serata 30-32°C e cielo sereno.
Domani massima di 37°C.
Aree interne del Lazio: pomeriggio molto caldo, fino a 32°C percepiti 38°C, con lieve rischio di rovesci. weather.commeteoconsult.itSud e IsoleCaldo intenso e cielo sereno.
Amorosi (BN): min 31°C max 35°C, cielo sereno al mattino e pomeriggio, sera molto nuvolosa.
Monteiasi (Puglia): min 24°C max 38°C, ondata di calore nel pomeriggio. Percepita fino a 40°C, indice UV molto forte 9. ilmeteo24ore.itmeteoconsult.itTendenzaIl caldo e l’afa continueranno anche la prossima settimana. Al Centro-Sud possibili picchi di 41-42°C fino al 7-8 agosto.
Permane la situazione critica per siccità e rischio incendi. meteo.itConsigli: idratarsi, evitare esposizione nelle ore centrali, attenzione a UV alto.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno: 1° Agosto 2026
Sant'Alfonso Maria de' Liguori
Vescovo, Dottore della Chiesa e fondatore dei Redentoristi. Nato a Napoli nel 1696, è patrono dei confessori e dei moralisti. È ricordato per la sua grande devozione a Maria e per aver scritto "Le Glorie di Maria". Ricorrono anche: Santi Giusto e Pastore martiri, San Severo vescovo.Vangelo del giorno
Sabato della XVII Settimana del Tempo Ordinario – Anno CDal Vangelo secondo Matteo
Mt 14,1-12In quel tempo, al sentire la fama di Gesù, il tetrarca Erode disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla!».
Erode voleva ucciderlo, ma aveva paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto.
Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a causa del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione.
La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.
DI MICHELE PAPPACODA AMALFI - È arrivato nel cuore della Costiera Amalfitana il Wind Spirit, il veliero di lusso della flotta Windstar Cruises.La nave, dalle linee eleganti e con quattro alberi e vele bianche, ha gettato l’ancora davanti al Duomo regalando un’immagine da cartolina che ha attirato subito residenti e turisti. Il Wind Spirit può ospitare poco più di 300 ospiti e rappresenta il connubio tra il fascino della navigazione a vela e il comfort di una nave da crociera 5 stelle. A bordo piscine, spa, ristoranti e suite con vista mare.Per Amalfi si tratta di uno degli scali più attesi della stagione. I passeggeri hanno avuto l’opportunità di visitare il centro storico, il Duomo e i sentieri della Costiera, mentre la nave resterà in rada per l’intera giornata prima di riprendere la navigazione verso le tappe successive nel Mediterraneo.L’arrivo del veliero conferma la centralità di Amalfi negli itinerari del turismo di lusso. Un richiamo che porta visibilità e movimento all’economia locale, tra negozi, bar e guide turistiche.Il Wind Spirit ripartirà nel pomeriggio, con le vele spiegate, regalando un altro spettacolo indimenticabile alle acque del Golfo.
DI MICHELE PAPPACODA Il disagio degli ambulanti in piazza. Don precisa: la scelta è arrivata dall’organizzazione dell’evento AGEROLA - Polemiche e malumori ad Agerola per lo spostamento delle bancarelle in occasione della FiordiFesta. Nei giorni scorsi alcuni ambulanti si sono visti indicare nuove postazioni, più decentrate rispetto a quelle abituali, generando proteste e incomprensioni tra operatori e cittadini.A fare chiarezza sulla vicenda è intervenuto il parroco della parrocchia, che ha voluto precisare come la decisione non sia partita dalla Chiesa."Non è stata una nostra decisione""Voglio chiarire un punto fondamentale: non è stata una nostra decisione spostare le bancarelle" ha spiegato il parroco. "Noi abbiamo messo a disposizione gli spazi per la festa e per le attività legate alla comunità, ma l’organizzazione degli stand e la collocazione degli ambulanti è stata gestita direttamente dagli organizzatori della FiordiFesta, in accordo con le indicazioni ricevute".Il sacerdote ha sottolineato l’importanza della manifestazione per il paese, ma anche la necessità di tutelare il lavoro di chi ogni giorno presidia la piazza. "Comprendiamo il disagio degli ambulanti. La FiordiFesta è un momento di crescita per Agerola, ma va gestita con equilibrio, senza penalizzare chi lavora".Il nodo degli spaziLa FiordiFesta, evento che ogni anno richiama visitatori e richiama l’attenzione sul territorio, ha occupato gran parte del centro, riducendo gli spazi a disposizione per le attività commerciali fisse. Da qui la necessità, secondo l’organizzazione, di "riposizionare" alcune bancarelle per garantire il passaggio, la sicurezza e lo svolgimento dei concerti e degli spettacoli.Le richieste degli ambulantiGli operatori chiedono ora un tavolo di confronto con Comune e organizzatori per definire regole chiare per le prossime edizioni. "Non vogliamo bloccare la festa, vogliamo solo lavorare con dignità e non essere spostati all’ultimo momento" è il messaggio che arriva dalla piazza.Dal Comune di Agerola non sono ancora arrivate dichiarazioni ufficiali. La FiordiFesta intanto prosegue, tra musica, stand enogastronomici e l’auspicio che il confronto possa ricomporre i malumori di questi giorni
DI MIKI PAPPACODA L’ex difensore rossonero e della Nazionale si è spento a 66 anni. Il Milan: "La sua maglia 6 è per sempre nel nostro DNA"MILANO - Il calcio italiano è in lutto. È morto Franco Baresi, l’eterno capitano del Milan e bandiera della Nazionale. Aveva 66 anni. reuters.comLa notizia è stata data venerdì dal club rossonero, di cui Baresi era vicepresidente onorario.
"La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club". reuters.comUna vita in rossoneroNato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi ha trascorso tutta la carriera ventennale con il Milan, dal 1977 al 1997.
531 presenze, 6 Scudetti, 3 Coppe dei Campioni, 4 Supercoppe italiane, 3 Supercoppe europee e 2 Coppe Intercontinentali. it.wikipedia.orgreuters.comcadenaser.comCapitano per 15 stagioni, è stato il primo giocatore nella storia del Milan a cui il club ha ritirato la maglia: la numero 6. reuters.comCon l’Italia ha vinto il Mondiale del 1982 e ha giocato la finale persa ai rigori contro il Brasile nel 1994, 25 giorni dopo un’operazione al menisco. In totale 81 presenze in azzurro. usatoday.comelpais.comvec.wikipedia.orgGli ultimi anniLo scorso anno il Milan aveva comunicato che Baresi si era sottoposto a un intervento per la rimozione di un nodulo polmonare e che gli era stata prescritta una terapia oncologica.
A febbraio era tornato a San Siro come tedoforo della fiamma olimpica all’apertura dei Giochi invernali Milano-Cortina, accanto al rivale di sempre Giuseppe Bergomi. reuters.comIl cordoglio del mondo del calcioI tributi si sono moltiplicati in poche ore. Paolo Maldini: "Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significa la devozione alla maglia. Mi hai protetto da bambino, guidato da ragazzo e ispirato da uomo".
Clarence Seedorf: "Eri e rimarrai un simbolo eterno di leadership, lealtà, eleganza e classe". usatoday.comConsiderato tra i più grandi difensori di sempre, inserito da Pelé nella FIFA 100 nel 2004 e nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2013, Baresi lascia un’eredità che va oltre i trofei. it.wikipedia.orgIl Milan e tutti i milanisti oggi piangono il proprio "Capitano".
DI MICHELE PAPPACODA POZZUOLI - Dopo giorni di stop legati all’emergenza sismica, arrivano segnali di cauto ottimismo per il porto di Pozzuoli.
Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la riapertura degli approdi potrebbe avvenire a breve, a patto che si concludano positivamente le ultime verifiche tecniche e di sicurezza.I controlli dopo le scosseIl porto è rimasto al centro dell’attenzione dopo la nuova sequenza di scosse che ha colpito l’area dei Campi Flegrei. Le autorità competenti, insieme a tecnici e Capitaneria di Porto, hanno avviato una serie di sopralluoghi su banchine, moli e strutture di attracco per valutare eventuali danni.L’obiettivo è garantire la piena agibilità dell’infrastruttura, fondamentale per i collegamenti con le isole del Golfo e per l’economia della città.Verso la riaperturaDai primi esiti dei controlli non sarebbero emerse criticità strutturali tali da compromettere la riattivazione. Per questo si lavora a una riapertura graduale e in sicurezza, con limitazioni e monitoraggi costanti nelle aree più sensibili.Resta alta l’attenzione sui fenomeni bradisismici che continuano a interessare il territorio. La priorità, spiegano gli enti, è tutelare passeggeri, lavoratori e operatori portuali.L’importanza dello scaloIl porto di Pozzuoli rappresenta un nodo strategico per la mobilità dell’area flegrea. La chiusura ha creato disagi a pendolari, turisti e aziende di trasporto marittimo.Ora, se i prossimi accertamenti daranno esito positivo, si potrà tornare a una parziale normalità. I tempi definitivi dipenderanno comunque dall’ultima parola dei tecnici.Dal Comune e dalla Capitaneria si attende nelle prossime ore l’ordinanza ufficiale che stabilirà modalità e tempi della riapertura.
DI MICHELE PAPPACODA - Giornata di tensione al porto di Casamicciola. Disagi, code e confusione hanno caratterizzato le ultime ore negli imbarchi e negli sbarchi, in quello che resta uno dei punti nevralgici di collegamento dell’isola d’Ischia.A lanciare l’allarme e a puntare il dito contro la gestione dell’emergenza è Marco Nonno, consigliere regionale della Campania e coordinatore di Fratelli d’Italia."Situazione inaccettabile"Secondo Nonno la situazione al porto sarebbe "nel caos". Nel suo intervento ha attaccato direttamente chi gestisce i servizi e i collegamenti, parlando di mancanza di coordinamento e di risposte insufficienti in un momento in cui Ischia ha bisogno di efficienza e sicurezza."Non possiamo permetterci che il principale scalo dell’isola diventi un problema invece che una risorsa" ha dichiarato. "I cittadini, i turisti e gli operatori economici hanno diritto a un servizio serio, soprattutto nella stagione estiva e in caso di emergenza".Le richiesteIl consigliere di FdI chiede un intervento immediato da parte degli enti competenti per mettere ordine, potenziare il personale e garantire una comunicazione chiara ai passeggeri. Al centro delle critiche anche la gestione dei flussi e la mancanza di un piano alternativo in caso di criticità."Servono responsabilità e programmazione, non tamponi dell’ultimo minuto" ha concluso Nonno, annunciando che porterà la questione anche in Consiglio regionale.Il disagio di cittadini e turistiNel frattempo a Casamicciola proseguono i disagi. Lunghe attese, informazioni confuse e paura che i ritardi possano ripercuotersi sull’intera stagione turistica.Dal Comune e dalla Capitaneria di Porto non sono ancora arrivate repliche ufficiali alle accuse del consigliere regionale.
A CURA DI MIKI PAPPACODA AGragnano, nota in tutto il mondo come città della pasta, si conserva un’affascinante sistema idraulico risalente alMedioevo. Trattasi dellaValle dei Mulini, ossia un’articolata sequenza di mulini alimentati ad acqua, che ha rappresentato per secoli il cuore dell’economia della cittadina deiMonti Lattariaffacciata sul golfo di Napoli.
Resti nella Valle dei Mulini. Ph. Gerardo Russo
Gragnano nella Repubblica d’Amalfi
I mulini a Gragnano esistevano già nel 1266. All’epoca il territorio, con il suo castello, era il confine settentrionale dellaRepubblica di Amalfie si inseriva in un complesso sistema difensivo insieme alCastello di Letteree alCastrum Pini(Pimonte). Dalle alture dei Lattari era infatti possibile controllare la pianura sottostante.
Ai piedi del Castello di Gragnano, edificato dagli Amalfitani, sorse la Valle dei Mulini. Gli operai della valle altri non erano che abitanti del borgo del Castello.
Il funzionamento dei mulini
La Valle dei Mulini era costituita da mulini alimentati ad acqua, che lavoravano in modo sequenziale tra loro. Era la stessa acqua a far funzionare ogni mulino, passando dal primo all’ultimo senza che ci fossero sprechi e realizzando in questo modo un sistema perfettamente ecologico. Oggi si contano i resti di 13 mulini.
Il passaggio dell’acqua avveniva sfruttando la naturale pendenza della valle, in cui si misura un dislivello totale di 130 metri. L’acqua scorreva da un mulino all’altro attraverso la forza di gravità, mettendo in moto una macina e riempendo delle enormi torri, una per ogni mulino. Un acquedotto permetteva tutto ciò, prelevando l’acqua in uscita da ogni mulino per farla scorrere al successivo più a valle.
Il mulino successivo veniva costruito in funzione del dislivello dal mulino precedente. Questo aspetto dimostra come la costruzione dei mulini fu il risultato di una visione e di progetto unico.
Ogni mulino era costituito da una torre di circa 8 metri, ossia un serbatoio che doveva essere sempre colmo d’acqua, in modo che la pressione potesse far girare continuamente la macina. Ogni torre terminava con un enorme imbuto, per permettere il passaggio dell’acqua. Alla base c’era lacarceraria, un angusto locale dove era posta la ruota idraulica che azionava la macina, posta al livello superiore.
Le macine erano costituite da due ruote sovrapposte in senso orizzontale, dal diametro di 1,2 metri.
Le ricadute sociali della Valle dei Mulini
L’utilizzo di mulini alimentati ad acqua costituì una grande innovazione tecnologica, con grande ricadute sociali, in quanto permise di macinare il grano e trasformarlo in alimento in maggiori quantità e a ciclo continuo.
Le macine a trazione animale o umana permettevano una produzione molto inferiore, che veniva distribuita solo tra le popolazione più abbienti. La trazione ad acqua rese il consumo dei prodotti derivati dal grano molto più accessibile.
L’antico acquedotto, nella Valle dei Mulini. Ph. Gerardo Russo
L’origine dell’acqua
L’acqua che veniva utilizzata nella valle proveniva dallasorgente Forma, che si trova ancora oggi a 250 metri sul livello del mare. Gragnano può vantare diverse sorgenti a bassa quota, con l’acqua che si infiltra da montagne molto più alte (come il Monte Cervigliano, 1203 m), a si arricchisce viaggiando per circa un chilometro all’interno del sottosuolo montano.
L’andamento della valle segue il corso deltorrente Vernotico, dove un tempo sgorgava l’acqua della sorgente Forma. Oggi questa viene utilizzata sopratuttto per rifornire la rete idrica regionale, arrivando anche ad alimentare l’isola di Capri.
Valle dei mulini: un distretto industriale a Gragnano
La fortuna dei mulini di Gragnano continuò anche nel periodo borbonico, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. I mulini furono modificati e utilizzati per sfamare la città di Napoli, che già all’epoca contava circa 400.000 abitanti. Fu allargato il canale dell’acqua e aggiunta una seconda macina ai mulini.
La posizione strategica di Gragnano, vicina al porto diCastellammare di Stabia, che permetteva l’arrivo del grano e la partenza del prodotto finito, favorì la creazione di un vero e proprio distretto industriale.
Il primo pastificio
Inizialmente i mulini macinavano solo grano tenero, ma dal Settecento si inizia a macinare anche grano duro, quello che serve per la pasta.
Risale al 1756 un contratto tra un monastero e un tale detto “Maccarunaro”, che aveva preso in affitto un mulino. Si suppone, da tale soprannome, che tale mulino fu ampliato al punto da poter diventare un pastificio, in quanto aveva sufficiente spazio all’aperto per asciugare la pasta e maggiore luce degli altri, per la particolare posizione. A tale mulino corrisponderebbe forse lanascita del primo pastificio di Gragnano.
L’archeologia industriale della Valle dei Mulini. Ph. Gerardo Russo
Dai mulini alla conquista del mondo
I resti dei mulini e dell’antico acquedotto sono ancora oggi visibili, lungo un percorso che alterna natura e archeologia industriale. Alcuni mulini sono poi stati restaurati e permettono di comprendere l’antico funzionamento del sistema produttivo della valle.
Una storia in cui le sfide diventano opportunità. Il sistema nacque per compensare la carenza d’acqua degli Amalfitani. Utilizzando la stessa acqua ripetutamente non si correva infatti il rischio di sprecarla. La lavorazione del grano che ne scaturì avrebbe poi favorito indirettamente la produzione di pasta. Sebbene l’acqua non fosse tanta, al Sud Italia non mancava infatti il clima favorevole per asciugare la pasta, che ne avrebbe permesso la conservazione e quindi il commercio. Gli svantaggi si trasformarono così in grandi occasioni e la pasta salpò verso le Americhe insieme ai tanti emigranti italiani.