Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Nel corso della notte appena trascorsa, al Pronto soccorso della Città Ospedaliera di Avellino si sono registrati numerosi accessi, in linea con il periodo, non riconducibili tuttavia a ferite gravi, a conseguenze rilevanti dell’esplosione di botti o a incidenti stradali di particolare gravità. Si segnalano pochissimi casi lievi correlati all’utilizzo di petardi. In particolare, un paziente ha riportato una ferita superficiale al volto, conseguente allo scoppio di un petardo: dopo gli accertamenti del caso, è stato medicato e dimesso a domicilio, senza ulteriori complicanze. Nel corso della stessa notte si è invece reso necessario l’intervento del drappello di Polizia del Pronto soccorso, a seguito di un episodio di aggressione ai danni di un infermiere del triage da parte dell’accompagnatore di una paziente che pretendeva di accedere all’area assistenziale insieme alla stessa. L’uomo, dopo aver tenuto un comportamento aggressivo e aver strattonato l’infermiere, è stato allontanato dai locali del Pronto soccorso dagli agenti di Polizia prontamente intervenuti. Simonetta Ieppariello OTTOPAGINE
A CURA DI MIKI PAPPACODA Lucio Dalla la definì: «musica, quando parla, quando canta e anche quando dorme. Non so se russa, ma se lo fa, sicuramente "russa soul"». Uno dei suoi pigmalioni,Gino Paoli, scrisse per lei la stupenda canzone d'amore "Senza fine" che diceva «Tu sei un attimo senza fine, non hai ieri, non hai domani, tutto è ormai nelle tue mani, mani grandi, mani senza fine». In molti, infatti, sono rimasti affascinati da quest'attrice teatrale (sporadicamente anche cinematografica) e cantante italiana che è considerata una delle migliori e più importanti interpreti della musica leggera italiana. Spiritosa e intelligente (anche nel rispondere alle critiche), gentile e disponibile, senza mai perdere la sua naturale schiettezza e l'autoironia, se l'è cavata benissimo nella sua carriera artistica, dividendosi principalmente fra concerti e teatro, e ha saputo imporsi in tutta la nazione per il suo inequivocabile timbro vocale, passando dai testi di Pirandello a quelli del "Rugantino", dalle canzoni della mala, al jazz, alla bossa nova, fino alle canzoni d'autore.
Studi Ornella Vanoni nasce il 22 settembre 1934 a Milano, in una famiglia altoborghese (suo padre era un industriale farmaceutico). Dopo aver studiato dalle Orsoline, frequenta diversi collegi svizzeri, francesi e britannici, imparando di nazione in nazione, varie lingue (tedesco, francese e inglese).
La presenza teatrale Tornata a Milano, segue dei corsi per diventare estetista, ma nel 1953 tenta la strada dell'attrice e si iscrive all'Accademia d'Arte Drammatica del Piccolo Teatro diGiorgio Strehler, il quale sarà fin da subito colpito dalle doti di questa giovane milanese, tanto da farne prima la sua allieva prediletta e, poi, da instaurare con lei una relazione amorosa. Sarà proprio il grande e storico regista a imporla sul palcoscenico, facendola cantare delle ballate della Rivoluzione francese ("Les rois s'en voint" e "La Seine est rouge"), durante le pause fra un atto e un altro delle sue rappresentazioni teatrali. Ma solo nel 1956, debutta finalmente come attrice in "Sei personaggi in cerca d'autore" diPirandelloe, successivamente, comincia a recitare anche per altri grandi registi del teatro italiano (Fausto Amodei, Fiorenzo Carpi, Dario Fo, Gino Negri, etc.) che poi diventeranno suoi autori musicali, firmando canzoni principalmente tratte da vicende di cronaca nera, che andranno a formare il repertorio per uno spettacolo da lei presentato al Festival di Spoleto nel 1959. Premiata come rivelazione del teatro italiano dopo la sua performance in "L'idiota" di Marcel Achard, recita anche in "La fidanzata del bersagliere" di Anton e, nel 1963, in "Rugantino" di Garinei e Giovannini, che otterrà talmente tanto successo da spingersi fino a Broadway. Negli anni a venire, continuerà a calcare il palcoscenico recitando con tantissimi attori e registi. Fra questi, è doveroso citareGigi Proietti, con il quale lavorerà in "Fatti e fattacci" negli Anni Ottanta,Giorgio Albertazziche la vorrà in "Commedia d'amore" negli Anni Novanta e, nel Duemila,Peppe Servillo, con il quale ritornerà al suo genere iniziale: le canzoni della mala.
La grande carriera musicale Con questi inizi, Ornella Vanoni si imporrà così come una cantante "intellettuale, da salotti letterari", che però andrà proprio a scontrarsi con gli ambienti altoborghesi dai quali proveniva, incappando nelle maglie della censura, quando sceglierà di interpretare le cosiddette "canzoni della mala", brani musicali legati alla piccola e grande criminalità italiana oppure a dilemmi sociali che avevano come protagonisti le classi più povere. Contattata dalla Ricordi, comincerà a registrare singoli ed EP, inizialmente confermando il genere "della mala" ("Senti come la vosa la sirena", "Hanno ammazzato il Mario"), ma terminato il sodalizio artistico e amoroso conStrehler, cambierà registro musicale, lasciandosi influenzare dall'incontro (anche sentimentale) conGino Paoli, che la spingerà affinché si tramuti in un'interprete di canzoni romantiche. Per lei, Paoli firma "Me in tutto il mondo", ma soprattutto "Senza fine" (che diventerà parte della colonna sonora del filmIl volo della fenicediRobert Aldrich). Per ricambiare, Ornella Vanoni inciderà "Cercami", dedicandogliela, fra le lacrime, durante "Canzonissima". Nel frattempo, continua a incidere brani diPaoli("Anche se", "Che cosa c'è"), ma anche diLuigi TencoeMogol. Nel 1964, vince il Festival di Napoli con "Tu sì 'na cosa grande", cantata conDomenico Modugnoe partecipa anche a varie edizioni del Festival di Sanremo, grazie alle quali collabora con artisti del calibro diFranco Califano,Umberto Bindi,Don BackyeMarisa Sannia. Scaduto il contratto con la Ricordi, passa alla Ariston, pubblicando con successo il singolo dal sound brasiliano "Tristezza", ma anche "Un'ora sola ti vorrei" (1967) e "L'appuntamento" (1970), che diventerà uno dei suoi brani più celebri, tanto da essere inserito come colonna sonora del filmTony ArzentadiDuccio Tessarie, molti anni dopo, inOcean's TwelvediSteven Soderbergh. Successo che poi verrà replicato con "Domani è un altro giorno", che però verrà inserito nella colonna sonora diLa prima notte di quietediValerio Zurlini. Continuano i grandi incontri e le grandi collaborazioni:Lucio Battisti,Walter Chiari,Lucio Fulci(che vuole "Quei giorni insieme a te" come colonna sonora del filmNon si sevizia un paperino),Bruno Lauzi,Sergio Bardotti, Vinicius de Moraes, Toquinho, i New Trolls eGiorgio Gaber. Nel 1974, fonda una sua etichetta discografica, la Vanilla e, nel 1977, posa invece nuda per l'edizione italiana di PLAYBOY, per la quale chiede come compenso, invece del denaro, una sfera dell'artista Arnaldo Pomodoro, con il quale stringerà una lunga amicizia. Proseguirà da cantautrice il decennio degli Anni Ottanta, collaborando conFabrizio De André,Lucio Dalla, Giorgio Conte,Roberto Vecchioni, Pierangelo Bertoli, George Benson, Gil Evans,Herbie Hancock,Ron Carter,Ivano Fossatie ancora l'inseparabilePaoli. Con spettacoli che riprendono un po' il genere teatro-canzone di Gaber, negli Anni Novanta, conferma la sua grandezza artistica, rinfrescando la sua linfa con nuovi e interessanti incontri professionali (Mariella Nava, Stefano De Sando, Mario Lavezzi, Grazia Di Michele, Paolo Fresu, Enzo Gragnaniello, Samuele Bersani, i Delta V, Pacifico, Renato Zero, Ron, Mario Biondi). Omaggiata del Premio alla Carriera al Festival di Sanremo nel 1999, alterna nuovi singoli all'uscita di cover e alla registrazioni di duetti illustri (Mina,Eros Ramazzotti, i Pooh,Jovanotti,Fiorella Mannoia,Claudio Baglioni,Gianni Morandi,Carmen Consoli, Giusy Ferreri, Simona Molinari).
In tv Televisivamente, la sua voce arriva ben prima del suo volto. Canta infatti uno dei primissimi jingle pubblicitari del dentifricio Colgate, ai tempi di Carosello (esperienza replicata con un jingle per la Martini). Promossa negli Anni Settanta a conduttrice dopo il suo grande successo musicale, presenta "Studio Uno" e "E tu che fai? Io questa sera vado a casa di Ornella". Affiancata al comico sicilianoPino Carusosarà poi la star di "Due come noi" e, più recentemente, si cimenterà persino nei talent show come giudice del flop "Star Academy".
Vita privata Dopo le lunghe relazioni con il registaGiorgio Strehlere il cantautoreGino Paoli, Ornella Vanoni sposa, nel 1960, l'impresario e cantante Lucio Ardenzi, che la renderà madre di Cristiano. Dopo la fine del matrimonio con Ardenzi, si legherà all'avvocato e manager Vittorio Usigli. Affetta da depressione cronica, riuscirà a tenere a freno la sua malattia. In tempi recenti, si è convertita al Cristianesimo evangelico pentacostale.
La morte L'artista si è spenta a Milano il 21 novembre 2025 dopo un arresto cardio-circolatorio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La maggior parte dei feriti è già stata dimessa. Sedici persone restano sotto osservazione, ma non si registrano condizioni critiche.
Sono 57 le persone rimaste ferite a causa dell’esplosione di botti e fuochi pirotecnici nella notte di Capodanno tra Napoli e la sua provincia. Il dato emerge dal bilancio diffuso dalla Questura di Napoli nelle prime ore del nuovo anno. Quarantuno feriti sono già stati dimessi dopo le cure nei presidi ospedalieri, mentre 16 risultano ancora sotto osservazione. Secondo quanto riferito, nessuno dei casi presenta al momento condizioni giudicate gravi.
I numeri in città e in provincia
Nel dettaglio, a Napoli si sono registrati 42 feriti complessivi. Tra questi figurano 7 minori, tutti già dimessi dopo le prime medicazioni. In provincia il numero dei feriti è stato pari a 15, con il coinvolgimento di 4 minori. Anche in questi casi non sono state segnalate situazioni di particolare criticità clinica.
Confronto con lo scorso anno
Il bilancio di quest’anno mostra un aumento rispetto alla notte di Capodanno precedente. Tra Napoli e provincia, infatti, nel 2025 i feriti erano stati complessivamente 36. Un incremento che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza legata all’uso di botti e fuochi pirotecnici, soprattutto in contesti urbani densamente popolati e in presenza di minori.
L’attenzione delle autorità
Le forze dell’ordine e le strutture sanitarie restano in costante monitoraggio, mentre prosegue l’attività di prevenzione e controllo sul territorio. Le autorità ribadiscono l’importanza di comportamenti responsabili e del rispetto delle ordinanze, per limitare un fenomeno che, anche quest’anno, ha segnato l’inizio del nuovo anno con un bilancio di feriti evitabile.
I numeri in italia
Sono stati 770 stanotte gli interventi dei vigili del fuoco per incendi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, 112 in meno rispetto allo scorso anno, quando furono 882.Il numero maggiore in Emilia Romagna, dove sono stati 114. Gli altri interventi sono stati in Lombardia 113, Veneto e Trentino Alto Adige 77, Campania e Toscana 69, Puglia 68, Piemonte 63, Lazio 61, Friuli Venezia Giulia 36, Liguria 31, Marche 24, Sicilia 16, Abruzzo 12, Basilicata 8, Calabria 6, Umbria 3, Sardegna e Molise 0.
A CURA DIMIKI PAPPACODA Vico Equense. Si chiama Isabel e pesa 3,160 kg la prima nata a Napoli e provincia del 2026. Si tratta di una bellissima bambina venuta alla luce poco dopo la mezzanotte presso il punto nascita dell’ospedale di Vico Equense (Asl Napoli 3 sud). La piccola è nata con un parto naturale (in partoanalgesia) da genitori italiani. L’equipe dei ginecologi del presidio dell’Asl Napoli 3 Sud era formata dalla dottoressa Visconti, da Edit Farzati, dalla ostetrica Marghertita De Martino, dall’anestesista Ascione e dalla Neonatologa dottoressa Gaeta. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è tenuto oggi, presso l’Auditorium dell’Istituto“Axel Munthe”diAnacapri, un incontro orientativo tra lo staff dell’hotelCapri Palace Jumeirahe i ragazzi delle classi superiori quarte e quinte. Grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica,Dott.ssa Antonella Astarita, e del corpo docenti, il team dell’albergo cinque stelle lusso ha potuto presentare agli studenti la grande varietà di servizi ed esperienze offerta dalla struttura anacaprese. Nelle prime fasi dell’incontro, staff e manager hanno esposto i vari pilastri dell’ospitalità targataCapri Palace, tra cui l’attenzione per i servizi olistici e medici dellaCapri Medical Spa, la creatività della collezione d’arte White Museum, fino alla gastronomia di primo livello esemplificata daL’Olivo, unico ristorante isolano premiato con 2 stelle Michelin, daIl Riccio, ristorante sul mare dellaGrotta Azzurra, eZuma, il famoso ristorante giapponese affacciato sul golfo di Napoli dalla panoramica terrazza dell’hotel. In una fase successiva, si è passati al confronto diretto con gli alunni, su temi quali il lusso e la varietà di ruoli richiesti oggi nell’ambito dell’ospitalità di alto livello, dalla cucina al ricevimento, dalla sala alla cucina, dal marketing alle vendite, passando per la Spa, la finanza, i supporti tecnici e informatici e tanto altro. L’incontro si è quindi concluso con un invito aperto a tutti i giovani interessati ad approfondire il lavoro dei vari reparti, nonché ad esplorare eventuali possibilità lavorative presso il Capri Palace Jumeirah.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Adottare” un’area verde per partecipare alla cura del proprio quartiere e della città. È l’invito che l’amministrazione comunale di Carpi rivolge a cittadini privati, associazioni, organizzazioni di volontariato, scuole, soggetti giuridici e operatori commerciali con l’obiettivo di ampliare un’esperienza positiva già in atto nell’ambito della quale sono, a oggi, 17 le porzioni di parco, i giardini e le aree verdi adottate.
Per orientare e facilitare la scelta, il servizio Pianificazione e gestione del verde ha elaborato una mappa delle aree verdi “adottabili” (approvata nei giorni scorsi dalla giunta comunale), diffuse in tutta la città e nelle frazioni, e di diverse dimensioni, dal parco della Resistenza a via Sigonio, da piazzale Marconi a via Magazzeno, da piazzale della Repubblica alle zone a ridosso di via Cattani.
Il progetto di adozione riguarda le aree verdi fruibili dai cittadini (escludendo, dunque, le aree su strada e le isole spartitraffico) e ha l’obiettivo di potenziare la tutela del verde pubblico e garantirne una cura più capillare attraverso il coinvolgimento della società civile. L’approccio partecipativo, oltre a una fruizione più consapevole, promuove inoltre una gestione del verde più sostenibile, anche dal punto di vista economico, consentendo all’amministrazione di razionalizzare e ottimizzare le spese per la manutenzione ordinaria.
“La pratica dell’adozione del verde, diffusa in tanti Comuni – afferma l’assessora all’AmbienteSerena Pedrazzoli– consente di instaurare un vero e proprio legame di cura e manutenzione, a volte anche superiore a quello dell’ente pubblico, tra i cittadini e le aree verdi, i parchi e i giardini che sono, a tutti gli effetti, beni della collettività. L’esperienza di questi anni testimonia che questo impegno, stimolando singoli cittadini, associazioni e aziende a prendersi cura del patrimonio verde della loro strada e del loro quartiere, può diventare uno strumento di coesione sociale e civismo. Il Comune gliene è grato e contribuisce alla gestione dei patti di adozione”.
La formula delle adozioni, storicamente sostenuta dall’amministrazione fin dal 2011, è stata assunta nel Regolamento d’uso e tutela del verde pubblico e privato del Comune di Carpi approvato a marzo 2024. I cittadini, in forma autonoma o associata, possono prendersi cura di un’area verde curandone la manutenzione ordinaria (come gli sfalci e le potature leggere), eseguendo interventi più complessi e creando orti urbani collettivi o aree con fini didattici e ricreativi. Come forma di riconoscimento e incentivo all’impegno, il Comune attribuisce a chi si prende cura di un’area un piccolo contributo a parziale copertura delle spese vive sostenute. Tra le aree verdi adottate finora ci sono una piccola porzione del parco della Cappuccina, l’area verde di via Traversa San Lorenzo curata dalla Polisportiva Sanmarinese e quella del parco dei Laghi curata dall’associazione sportiva Cibeno Pile; il parco delle Regioni curato dalla parrocchia di Quartirolo, diverse aree a Migliarina curate dal gruppo di volontari della frazione e l’area di via Giliberti a Santa Croce curata dal circolo Arcobaleno; le aree verdi di via Oceano Atlantico e di via Brunelleschi, curate dai condomini della zona, quella di via Pezzana, a cura del centro medico Nubra, e quella di via Lago Scaffaiolo, curata dall’azienda Unsenso. TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Stazione di Campogalliano sono intervenuti più volte a tutela di una donna e del figlio minorenne, vittime di violenza domestica. Negli ultimi giorni, i Carabinieri della Stazione di Campogalliano sono intervenuti più volte a tutela di una donna e del figlio minorenne, vittime di violenza domestica. Il 22 dicembre scorso, a seguito della querela presentata dalla vittima, i Carabinieri avevano denunciato il convivente 44enne che, la sera precedente, l’avrebbe aggredita in casa, alla presenza del bambino, procurandole lesioni guaribili in sette giorni. Nella circostanza, la donna aveva riferito anche di subire, dal 2022, minacce, percosse e maltrattamenti, mai denunciati prima per timore di probabili ritorsioni. Dopo due giorni, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, il Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale ha emesso nei confronti dell’uomo la misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico. Il 30 dicembre, i Carabinieri hanno denunciato di nuovo l’indagato dopo aver documentato che il giorno precedente, nonostante le prescrizioni, si era avvicinato all’abitazione della compagna. Alla luce della reiterazione delle condotte, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena inaspriva la misura cautelare personale, disponendo la sottoposizione agli arresti domiciliari, eseguita ieri dai Carabinieri IL TEMPO CARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nostra vera forza è stata la coesione sociale nella libertà e nella democrazia: ci ha consentito di fare dell'Italia il grande Paese che è oggi". In 15 minuti di discorso a reti unificate Sergio Mattarella alimenta la festa laica del Capodanno aggiungendo a cenone e spumante una ragionata dose di spunti di riflessione. Soprattutto per i più giovani che sono il futuro della Repubblica. Proprio da questa parola parte il capo dello Stato illustrando una sorta di "album immaginario" degli 80 anni trascorsi dalla scelta referendaria che tra monarchia e Repubblica, nel 2 giugno del 1946, scelse quest'ultima. E invita i cittadini a seguirlo nel rapido tuffo in un passato che ha reso piano piano l'Italia "un Paese di successo". Si tratta di un "mosaico" faticosamente composto ma che, avverte, deve essere osservato nel suo complesso, allontanandosi dalle singole tessere. Parte dai padri costituenti che "la mattina" litigavano per il governo e "il pomeriggio" sapevano trovare compromessi per il bene del Paese. Rifuggendo - spiega citando papa Leone XIV - da violenti scontri verbali e da accuse reciproche" per dare tutti insieme una Costituzione all'Italia. Un richiamo che vale certamente oggi e che Mattarella consegna alla classe politica, affinchè sulle riforme fondamentali cessino le partigianerie politiche. E' un discorso denso, l'undicesimo per questo presidente, che volutamente lascia da parte i temi più squisitamente politici, sia interni che internazionali, per concentrarsi sulla pace, sul suo significato profondo. Eppure conferma agli italiani che sulla politica internazionale non sono ammessi cedimenti o distinguo: la collocazione dell'Italia repubblicana era chiara sin dalla nascita e tale rimane. "L'Unione Europea e l'Alleanza Atlantica hanno coerentemente rappresentato, e costituiscono, le coordinate della nostra azione internazionale", ribadisce senza sfumature. E la pace "non è imporre il proprio dominio o i propri interessi". Soprattutto, e qui viene il j'accuse del presidente, è "ripugnante il rifiuto di chi nega la pace perché si sente più forte". Una condanna netta che il presidente sillaba dopo aver ricordato sia i "bombardamenti sulle città ucraine" sia la "devastazione di Gaza". "Si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace", osserva amaramente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non ha retto allo spavento dei botti. E' morto per questo, a Salerno, un cagnolino del quartiere Torrione. Il cane era anziano e hanno provato anche a soccorrerlo ma è stato tutto invano. La storia la racconta Antonio Ferrara, segretario dell'associazione Torrione Eventi APS. L'associazione aveva lanciato diversi appelli proprio contro l'esplosione dei botti al fine di tutelare gli amici a quattro zampe. "È vergognoso - dice Ferrara - Nonostante le campagne di sensibilizzazione che abbiamo fatto in sinergia con il Comune di Salerno e Salerno Pulita Spa. Il malore per il cane è stato fatale" Ansa
inserito da Miki Pappacoda Sono 57 le persone rimaste ferite per l'esposione di botti tra Napoli e provincia. Quarantuno, secondo quanto rende noto la Questura di Napoli, già sono stati dimessi mentre 16 ancora sotto osservazione. Nessuno al momento risulterebbe grave. Nel dettaglio a Napoli sono stati 42 i feriti di cui 7 minori tutti dimessi. Quindici i feriti in provincia di cui 4 minori. Lo scorso anno i feriti tra Napoli e provincia sono stati 36 Ansa