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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane Lo ha riferito l'ambasciatore Cornado

4 Gennaio 2026, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crans-Montana © ANSA/EPA

inserito da Miki Pappacoda E' stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana.

 

 

Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro precedentemente identificati, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettenne genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, dovrebbero quindi aggiungersi la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

In tarda mattinata era stata data la notizia dell'identificazione di Chiara Costanzo. Ieri erano stati identificati Tamburi, Barosi e Galeppini. 

IL Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar", ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche dopo l'incendio. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato "tre volte in dieci anni". Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.

L'Ambasciatore Cornado: 'Non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile'

"Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po' di prevenzione e un minimo di buon senso", ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al termine della cerimonia svoltasi oggi a Crans-Montana per commemorare le vittime dell'incendio del Constellation.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neve, tra poco cadrà a quote molto basse, le aree coinvolte

4 Gennaio 2026, 16:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA L'Italia si prepara a un'intensa ondata di freddo artico che, oltre a far crollare le temperature, riporterà in scena la neve fino a quote molto basse. La fase più critica è attesa tra l'inizio e la metà della nuova settimana, con il maltempo che si concentrerà in modo significativo al Centro-Sud.

 

L'aria gelida garantirà un repentino e marcato calo termico su tutta la Penisola già nelle prossime ore creando così le condizioni ideali per vedere i fiocchi non solo in montagna, ma anche nelle aree di bassa collina.
Il fattore determinante per la distribuzione della neve sarà, tuttavia, la formazione di un minimo depressionario sul Centro-basso Tirreno. Sarà questa bassa pressione a generare le precipitazioni necessarie, convogliandole soprattutto verso le regioni centrali e adriatiche.

TRA POCO NEVE FINO A QUOTE MOLTO BASSE, LE AREE COINVOLTE
Fin dalla serata di domenica 4 gennaio, avremo le prime nevicate, seppur deboli fino a quote collinari sull'Emilia Romagna e lungo tutto l'Appennino centro-settentrionale. Tuttavia, per assistere al vero evento nevoso a quote più basse e diffuso, dovremo attendere l'inizio della nuova settimana, con il periodo potenzialmente più nevoso atteso tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio.
Sarà proprio in queste 36-48 ore che la formazione del minimo depressionario innescherà precipitazioni più organizzate e persistenti, capaci di scaricare nevicate abbondanti fino a bassissima quota.
Il cuore di questa ondata di maltempo si concentrerà sulle regioni centrali: vedremo la neve scendere sulle zone interne della Toscana, sulla bassa Romagna e, con particolare intensità, lungo tutto il versante adriatico collinare tra Marche, Abruzzo e Molise, coinvolgendo anche l'Umbria. Su queste regioni è possibile che i fiocchi possano arrivare fino in pianura.
Anche le aree interne del Lazio saranno interessate dalla dama bianca, a quote relativamente basse.
Bianche sorprese non sono da escludere a Trieste.

La neve prevista per mercoledì 7 gennaio

Le ultime elaborazioni modellistiche hanno corretto in modo netto le aspettative iniziali. Le carte che mostravano la neve in abbondanza fino in pianura su Veneto ed Emilia (fino a Bologna), per la delusione di molti appassionati, sono state ridimensionate. Il Nord-Est vivrà un freddo intenso, ma con fenomeni nevosi ridotti o limitati, a causa di una traiettoria del ciclone più meridionale del previsto.

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 04.01.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

4 Gennaio 2026, 16:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

A CURA DI MIKI PAPPACODA 

Sull'Italia, tempo ancora perturbato. Soffiano venti molto forti di Libeccio, Scirocco e Ostro al Centro-Sud, di Tramontana e Grecale al Nord. Condizioni di maltempo al Centro e in Campania con piogge forti e nevicate copiose sugli Appennini a quote medio alte, localmente a 1200 metri tra Umbria e Marche. Tanto sole al Nord dove farà decisamente freddo; gelate diffuse in pianura.

Valle D'AostaPiemonteLombardiaTrentinoFriuli Venezia GiuliaVenetoLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

Meteo oggi - NORD

La giornata festiva trascorrerà all'insegna di un tempo prevalentemente asciutto: al mattino, foschie o nebbie anche fitte potranno interessare la Pianura Padana. Sul resto dei settori il sole sarà prevalente. Dopo metà giornata, parziale dissolvimento delle nebbie, cielo a tratti coperto sui rilievi appenninici dell'Emilia; altrove, bel tempo ma in un contesto sempre ventoso e freddo.
TemperaturePunte massime fino a 5 gradi a Milano e Torino, 6 gradi a Bologna.

Meteo oggi - CENTRO e SARDEGNA

Pressione debole. La giornata festiva vedrà condizioni di diffuso maltempo su gran parte delle regioni, con nevicate sugli Appennini intorno ai 1200-1400 metri di quota. Precipitazioni localmente forti sul Lazio al pomeriggio. Altrove avremo un tempo maggiormente asciutto, anche se in un contesto sempre ventoso e freddo. Ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali.
TemperaturePunte massime fino a 8 gradi a Firenze, 14 a Roma.

Meteo oggi - SUD e SICILIA

Condizioni di tempo molto instabile, pressione in diminuzione. La giornata inizierà con un tempo spesso piovoso su Campania e Nord della Puglia, altrove avremo invece un cielo coperto e precipitazioni quasi del tutto assenti. DOpo metà giornata aumenterà l'intensità delle precipitazioni sulla Campania, pioverà diffusamente sulla provincia di Foggia. Altrove invece, cielo coperto.
TemperaturePunte massime fino a 18 gradi a Palermo, 16 a Napoli.

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 04.01.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

4 Gennaio 2026, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Angela da Foligno

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Angela da Folignoterziaria Francescana († 1309) S. Etienne di Bourg-en-Bresse (F) certosino († 1118) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 4,14-22. Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito Santo e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e tutti ne facevano grandi lodi. Si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore. Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi». Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».

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SEZ. VARIE NEWS ARCIPELAGO LI GALLI PARADISIACHE TRA CAPRI E POSITANO

4 Gennaio 2026, 13:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Arcipelago Li Galli: isole paradisiache tra Capri e PositanoA CURA DI MIKI PAPPACODA Un incontaminato arcipelago a sud della penisola sorrentina: Li Galli. Tre sono le isole che compongono Li Galli: Gallo Lungo, La Rotonda e Dei Briganti, quest’ultima meglio conosciuta come La Castelluccia. L’arcipelago fa parte dell’area protetta di Punta Campanella e rientra nel comune di Positano. Se si guarda dall’alto la sagoma dell’arcipelago, quello che sembra di poter scorgere precisamente è la figura di un delfino o, se si vuole restare fedeli al mito, la coda di una sirena.

Gallo Lungo è l’isola più grande e anche quella abitata fin dall’epoca greca; sull’isola fu eretto un monastero, poi trasformato in prigione verso la fine del XIII secolo. Al XV secolo, invece, risale la costruzione della torre aragonese in funzione di difesa anti-corsara, che ancora oggi si vede svettare.

Notizie su: aliscafi - Normanno.comCome raggiungere Li Galli

Il territorio de Li Galli è un territorio quasi incontaminato, che trabocca di vegetazione e in cui abbondano in particolare i narcisi. Essendo una proprietà privata, non si può accedere liberamente, ma solo se invitati. Si può, però, visitare l’arcipelago via mare, approfittando della sua ridotta distanza dalla costa, sia tramite il noleggio di un gommone sia sfruttando una delle tante escursioni guidate che vengono organizzate da Positano o dalla Marina Grande di Sorrento.

Arcipelago Li Galli: mito e leggenda

L’arcipelago de Li Galli è noto anche come arcipelago delle Sirenuse, secondo la testimonianza del geografo greco Strabone del I secolo a.C. Secondo il mito, le Sirene ammaliavano con i loro canti i marinai di passaggiofacendoli naufragare contro gli scogli. Famoso è l’episodio dell’Odissea che vede Ulisse desideroso di ascoltare i canti delle Sirene, ma solo dopo essersi fatto legare all’albero della nave e dopo aver tappato con la cera le orecchie dei suoi marinai, così come gli era stato suggerito dalla maga Circe.

La mitologia greca racconta che, prima di Ulisse, anche Teseo riuscì a scampare alla maledizione del canto delle Sirene. Gli Argonauti guidati da Teseo si salvarono grazie alla musica della lira di Orfeo, che superò nettamente il canto delle Sirene, le quali vennero umiliate a tal punto da gettarsi in mare, e così trasformate in sassi.

Ci si potrebbe chiedere quale sia l’origine del nome Li Galli. Il mistero è presto svelato se pensiamo che le Sirene della mitologia classica non sono gli esseri metà donna e metà pesce a cui comunemente si pensa, bensì degli esseri per metà donna e per metà uccello. Il nome Li Galli rimanda, allora, alla sembianza di uccello delle Sirene mitologiche, le quali personificano i rischi legati alla navigazione, rischi dettati, per esempio, dai venti e dalle correnti che in questo tratto di mare portavano le navi a schiantarsi contro gli scogli.

Snav, aliscafi Napoli-Eolie: dal 30 maggio via ai collegamenti. Biglietti  sul telefonino e sconti online - Ildenaro.itTempi moderni

Lasciando il terreno della mitologia antica, in tempi ben più recenti l’arcipelago de Li Galli fu apprezzato da numerosi personaggi famosi, come il coreografo russo Léonide Massine, che acquistò l’arcipelago facendovi edificare una villa; nel 1989 l’arcipelago fu acquistato dal grande ballerino Rudolf Nureyev fino alla sua morte. Dal 1993 proprietario dell’arcipelago è l’imprenditore sorrentino Giovanni Russo.

Nel corso del Novecento svariati personaggi famosi, del cinema e non solo, hanno subito il fascino di queste isole, visitandone l’arcipelago e frequentandone le lussuosissime ville sul mare; solo per fare qualche nome possiamo citare quelli di Greta Garbo, Roberto Rossellini, Jacqueline Kennedy, Anna Magnani, Franco Zeffirelli, Ingrid Bergman, Sofia Loren, Aristotele Onassis.

Oltre a sentirsi immersi in una natura vergine, da Li Galli si può godere di una vista spettacolare su Positano, se si guarda verso la costa, e su Capri e i faraglioni se si guarda verso il mare.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Stasera il maltempo ferma i Presepi Viventi di Atrani e Cetara

3 Gennaio 2026, 18:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A causa delle avverse condizioni meteorologiche previste per oggi, sabato 3 gennaio 2026, i Presepi Viventi di Atrani e Cetara sono stati annullati. Ad Atrani, il Presepe Vivente aveva debuttato il 27 dicembre, riscuotendo grande successo tra residenti e turisti. Il Sindaco Michele Siravo ha espresso soddisfazione per la partecipazione della comunità: "Vedere famiglie, genitori e tanti bambini partecipare, vivendo i vicoli e i luoghi della memoria, è il segno di una comunità che tiene strette le proprie radici e le trasmette con orgoglio alle nuove generazioni. Un grazie di cuore a tutti i figuranti, i volontari e chi ha lavorato con passione per ricreare atmosfere, mestieri e scene del passato. Emozione speciale è stata valorizzare il bellissimo presepe dell'Ottocento custodito nella Chiesa Madonna del Carmine. Le Luci di Atrani hanno fatto da cornice, regalando uno scenario magico ai vicoli-presepe". Anche a Cetara le ultime due date previste, 3 e 4 gennaio 2026, sono state cancellate. Il Sindaco Fortunato Della Monica ha spiegato: "Ci abbiamo provato fino all'ultimo, ma il forte vento lungo il percorso itinerante tra i vicoli non ci permette di garantire la sicurezza dei figuranti, dei volontari e dei tantissimi ospiti. Quando si parla di persone, la loro incolumità viene prima di tutto. Resta però qualcosa che nessun vento potrà portare via: le emozioni, i sorrisi e la magia vissuta durante le serate del 29 e 30 dicembre." Il Sindaco ha sottolineato il successo dell'evento, reso possibile dall'impegno di giovani volenterosi, figuranti appassionati e volontari instancabili, guidati dal Forum dei Giovani, capaci di organizzare un evento complesso e profondamente identitario. Nonostante il maltempo, entrambe le comunità possono guardare con orgoglio alle atmosfere, alla partecipazione e alla magia delle giornate già realizzate, che hanno portato l'identità e la cultura locale nei vicoli dei borghi della Costiera Amalfitana.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS AMPLIAMENTO PORTO DI SALERNO, ANCHE I SINDACI DELLA COSTIERA DICONO “NO” –VIDEO

3 Gennaio 2026, 17:54pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche i Sindaci della Costiera Amalfitana scendono in campo contro il progetto di ampliamento del porto commerciale di Salerno. Domani, domenica 4 gennaio saranno in piazza accanto alle associazioni ambientaliste per dire no a un intervento che, denunciano, rischia di compromettere un territorio unico al mondo. Ci sarà anche una rappresentanza dei primi cittadini della Costa d’Amalfi alla mobilitazione promossa per domani mattina, alle ore 10, sull’arenile della spiaggia libera di via Ligea. L’iniziativa, organizzata dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra, Legambiente Salerno “Orizzonti” e dal Comitato “Salute e Vita”, contesta il progetto di ampliamento del porto commerciale del capoluogo. A guidare la delegazione dei Sindaci sarà Fortunato Della Monica, primo cittadino di Cetara e presidente della Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi, insieme al Sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone. Da tempo entrambi esprimono forti perplessità sul masterplan degli assetti portuali al 2030, che ipotizza l’ampliamento del Molo di Ponente, a ridosso del costone roccioso che segna l’ingresso sud della Costiera Amalfitana. Proprio il Comune di Cetara, lo scorso ottobre, ha formalmente bocciato il progetto con una delibera di Consiglio comunale, ritenendo l’intervento fortemente invasivo per il tratto meridionale della Costiera. «È intenzione del Comune di Cetara, così come degli altri Comuni della Costiera Amalfitana, ha dichiarato Fortunato Della Monica, Sindaco di Cetara. tutelare il proprio territorio e opporsi con fermezza a qualsiasi progetto che vada a stravolgere la morfologia di un territorio unico al mondo». Secondo i Sindaci, il rischio non riguarda solo l’impatto paesaggistico, ma anche possibili danni ambientali legati a un nuovo disegno delle rotte navali. Nonostante la richiesta di essere coinvolti nel processo decisionale, spiegano, dall’Autorità portuale del Mar Tirreno Centrale non è ancora arrivata alcuna risposta. Per questo domenica i Sindaci della Costiera saranno a Salerno al fianco delle associazioni ambientaliste: una mobilitazione che punta a difendere l’equilibrio ambientale e paesaggistico di uno dei tratti di costa più celebri al mondo. TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS A3, AUMENTI SENZA OPERE: PROTESTA SU PEDAGGI E INFRASTRUTTURE FERME

3 Gennaio 2026, 17:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo aumento del pedaggio sull’autostrada A3 per i mezzi pesanti suscita forte preoccupazione tra i cittadini e i pendolari della Costiera amalfitana, già alle prese con infrastrutture insufficienti e viabilità complessa e fa crescere la protesta sul territorio. A intervenire sono i consiglieri comunali del gruppo di opposizione Vietri che Vogliamo, che chiedono l’immediato coinvolgimento della Conferenza dei sindaci della Costiera amalfitana. Secondo Alessio Serretiello, Antonella Scannapieco e Maurizio Celenta, l’incremento, pari a quasi il 2 per cento, rappresenta un ulteriore peso economico per cittadini, pendolari e lavoratori, senza che vi siano stati reali miglioramenti infrastrutturali. La viabilità resta complessa e i servizi, sottolineano, continuano a essere insufficienti. Al centro delle critiche anche il progetto della nuova rampa d’ingresso sull’A3 in direzione Salerno, annunciato da tempo ma ancora fermo. L’opposizione chiede chiarezza sulle tempistiche e sull’avvio dei lavori, considerati strategici per la sicurezza, l’accesso al territorio e il flusso turistico. Sul fronte dei rincari, i consiglieri, Serretiello, Scannapieco e Celenta sollecitano una presa di posizione ufficiale della Conferenza dei sindaci, affinché vengano tutelati gli interessi delle comunità locali e fermati aumenti definiti “ingiustificati e poco trasparenti”. Se per auto e moto le tariffe restano invariate, l’aumento colpisce i mezzi pesanti un settore già gravato da costi crescenti e fondamentale per l’economia locale. Un aspetto che preoccupa anche la Cisl Salerno, che parla di una vera e propria stangata per gli autotrasportatori e per tutte le categorie di lavoratori che quotidianamente utilizzano l’infrastruttura per motivi professionali. La segretaria generale Marilina Cortazzi chiede un confronto immediato con la società concessionaria e con le istituzioni competenti e ribadisce che ogni aumento deve essere accompagnato da investimenti concreti. La segretaria generale della Cisl Salerno evidenzia inoltre come qualsiasi aumento dei pedaggi debba essere accompagnato da un piano chiaro di investimenti sulle infrastrutture e sui servizi: senza infrastrutture migliori, gli aumenti restano inaccettabili. TVOGGISALERNO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS AEROPORTO, NESSUNA “RESA” MA NUOVE SFIDE VIDEO

3 Gennaio 2026, 17:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gennaio porta con sé le novità, nonostante la fase di stallo che sembrerebbe vivere l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento. A Palazzo Sant’Agostino ci potrebbero essere già i buoni auspici per il 2026 con la pubblicazione del progetto esecutivo che vede come oggetto i lavori di restyling sulla strada che conduce allo scalo I lavori erano stati annunciati dall’ex presidente della Provincia ed ex sindaco di Capaccio Franco Alfieri prima però che la lente di ingrandimento dell’inchiesta giudiziaria che lo ha coinvolto potesse scavare più a fondo. I lavori che riguardano soprattutto la carreggiata di collegamento con lo scalo aeroportuale salernitano potrebbero subire un’accelerata importante dopo essere finiti nel dimenticatoio. Le richieste e gli appelli delle ultime settimane da parte degli addetti del settore turistico sembrerebbero essere arrivati a destinazione. In molti, infatti, hanno constatato l’assenza di voli e il conseguente abbandono dello scalo di alcune compagnie aeree. Un campanello d’allarme che ha preoccupato le associazioni di categoria e il comparto del turismo salernitani, avviando così nuove riflessioni soprattutto su quanto c’è da fare attorno allo scalo per renderlo appetibile e competitivo. Nei prossimi giorni, si spera prima del nuovo appuntamento elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale, si potrà mettere un punto, anzi una virgola ad uno dei primi tasselli fondamentali per il decollo ancor più in alto dell’infrastruttura con un cantiere in concordato con il Comune di Pontecagnano Faiano e finanziato dalla Regione Campania con fondi che passeranno per l’ente provinciale. Intanto, dall’altro lato, corrono veloci i lavori di prolungamento della metropolitana dalla stazione centrale di Salerno fino alla speciale fermata aeroporto che secondo il cronoprogramma dovrebbero vedere come data di fine l’anno 2027. Cantieri e novità che darebbero una prima risposta proprio a chi aveva sollevato dubbi e perplessità, pensando ad una “resa” della società di gestione dell’aeroporto e da parte delle istituzioni. Ad affermarlo lo stesso amministratore delegato della Gesac Roberto Barbieri, in una lunga intervista. Nella primavera 2026 apriranno anche le porte dell’aerostazione provvisoria in attesa di quella che sarà la definitiva, molto più ampia e pronta ad ospitare anche le basi aeree delle compagnie che potranno ricevere nuovo impulso sull’investimento fatto a luglio 2024. A gennaio dell’anno appena cominciato però ci saranno più date da cerchiare in rosso sul calendario: quella del 20, in attesa di tutte le altre, per l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi è già tra le ufficiali. La giornata in cui – dopo una convocazione dei due sottosegretari al Mit Antonio Iannone e Tullio Ferrante – si siederanno attorno ad un unico tavolo l’Enac, Gesac (con una delegazione guidata molto probabilmente dal presidente Carlo Borgomeo con il team sviluppo di Salerno e business aviation), istituzioni e attori protagonisti ministeriali per chiudere il cerchio o almeno avviare un confronto sullo stato di salute dello scalo situato tra Bellizzi e Pontecagnano.TVOGGISALERNO

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CAMPANIA NEWS A Napoli al via ai saldi, strade affollate ma niente file Sconti tra il 20 e il 30 per cento. L'abbigliamento è il comparto più ricercato

3 Gennaio 2026, 17:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Al via a Napoli la stagione dei saldi invernali. Vie dello shopping affollate: dalle centrali via Toledo e via Chiaia, passando per le strade del lusso fino al quartiere del Vomero, ma per ora negozi senza file alle casse fatta eccezione per i brand di abbigliamento di livello medio. Gli sconti proposti dai commercianti sono per la maggior parte tra il 20 e il 30 per cento con punte che arrivano fino al 50. Un primo giorno in cui i napoletani per lo più guardano, confrontano i prezzi, alla ricerca, magari, dell'occasione. Ad attirare l'attenzione, come sempre, sono prevalentemente i negozi di vestiario per rinnovare un po' il proprio abbigliamento o per acquistare qualcosa di necessario, approfittando dei prezzi ribassati. Secondo le stime delle associazioni di categoria, la spesa pro capite destinata ad acquisti nel periodo degli sconti si aggira sui 200 euro. Una stagione di saldi che nei primi giorni può, tuttavia, contare anche sui tantissimi turisti presenti in città per la coda delle festività natalizie. ANSA

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