SEZ. VARIE NEWS Viaggiare con i bambini, i giochi da fare in auto, treno e aereo. L'esperta:

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DI MIKI PAPPACODA Vacanze sì, ma che sia mare, montagna o città d'arte, prima bisogna arrivarci. E per tanti genitori il momento dello spostamento è spesso il più stressante. Auto, treno o aereo: viaggiare con i bambini comporta sfide e imprevisti, ma anche tante possibilità di gioco e condivisione. Il segreto? Arrivare preparati, con attività studiate per ogni fascia d’età e pause pianificate in modo intelligente. Chiara Morelli, chinesiologa clinica e autrice del libro Gioco con te (Vallardi), nonché punto di riferimento per tanti genitori anche grazie a una pagina Instagram seguita da oltre 191mila persone, ci guida alla scoperta delle migliori strategie per viaggiare sereni qualunque sia il mezzo di trasporto scelto. «La difficoltà più comune è intrattenere i bambini durante il viaggio – spiega – e ogni fascia d’età ha bisogni diversi». Ecco i suoi suggerimenti per affrontare ogni spostamento.
«I bambini più piccoli hanno bisogno di cambiare spesso posizione», spiega la dottoressa. «Più sono grandi, più soffrono l’immobilità e iniziano a manifestare impazienza».
Uno dei segnali tipici? Il tormentone “quanto manca?”. Fino a una certa età, infatti, i bambini non hanno la percezione del tempo, e ogni minuto in viaggio può sembrare eterno. Per questo è fondamentale prevedere tappe frequenti, soprattutto se si viaggia in auto: «Durante la pausa, il bimbo va tolto dal seggiolino e lasciato libero di camminare, correre o anche solo cambiare postura. Anche i piccolissimi hanno bisogno di muoversi».
Viaggiare con i bambini è una sfida, ma anche un’opportunità per stare insieme in modo diverso. «Non dobbiamo solo intrattenerli, ma coinvolgerli», la convinzione di Chiara Morelli. Che sia un gioco con "Indovina chi?" tascabile, una storia inventata insieme o una pausa per correre su un prato, ogni momento può diventare un’occasione per creare ricordi felici anche in viaggio. «In auto, se il bimbo è piccolo e ha più bisogno di attenzioni, un genitore può stare seduto dietro con lui»: in questo modo sarà più facile porgergli piccoli giochi come sonagli o giochi per la dentizione in modo che possano intrattenersi in autonomia. In treno o aereo, invece, si può sfruttare il tempo per giocare insieme: «Il tempo vola se il bambino interagisce con il genitore», spiega Morelli. In volo, inoltre, è possibile acquistare supporti per trasformare la poltrona in un piano orizzontale continuo, rendendo più comodo anche il sonno.
Non è raro pensare di risolvere il problema dei viaggi affidando i bambini alla compagnia di video o giochi da fare sullo smartphone. Una soluzione che la dottoressa Morelli sconsiglia altamente, così come caldeggiato anche dalle linee guida della Società Italiana di Pediatria per le quali gli schermi andrebbero totalmente vietati ai piccoli al di sotto dei due anni per poi limitarne l'uso a massimo un'ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni e due per quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. «Evitiamo, quando possibile, tablet e cellulari. Non è semplice, lo so, ma esistono valide alternative», spiega l’autrice. Ottime soluzioni per mantenere l’attenzione e stimolare la fantasia sono gli audiolibri, i podcast per bambini e le fiabe sonore. In questo modo, anche la mente si rilassa e il viaggio diventa parte dell’avventura.
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Santi del Giorno
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