SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Il diario segreto di Unabomber: un libro entra nella mente del serial killer
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Vi chiederete: perché scrivo? Ecco perché. Voglio iniziare a uccidere le persone. Se avrò successo, quando sarò preso (spero non vivo) diranno che sono un uomo malato, sordido o matto. Ma non è vero. Per questo voglio dare qui, in queste pagine, un quadro della mia personalità il più accurato possibile". Queste parole fanno parte degli scritti inediti e straordinari del serial killer più ricercato d'America: Ted Kaczynski, alias Unabomber. Un’autobiografia, tante lettere e un diario segreto dove il killer annotò i suoi pensieri più crudi. Cattivissimi, e puri. Ma anche pensieri d’amore, di sofferenza e di disperazione. Il diario e l'autobiografia erano sepolti tra le carte dell'Fbi. A ritrovarli è stata la giornalista specializzata in cronaca nera Albina Perri, direttore del settimanale Giallo, che li ha tradotti e li ha trasformato in un libro, "Il diario segreto di Unabomber. Le memorie del serial killer più ricercato d'America". Ma chi era Ted Kaczynski? Nato nel 1942 a Chicago, era un piccolo genio: entrò ad Harvard a 16 anni e divenne professore di matematica alla prestigiosa università di Berkeley, California, a 25 anni. Era destinato a diventare un secondo Einstein, ma nel 1969 lasciò improvvisamente la carriera, per vivere come un selvaggio nei boschi del Montana, chiuso in un capanno senza luce e gas. Odiava le persone, e odiava la società tecnologica, perché pensava che avrebbe distrutto la natura e manipolato la mente delle persone. Per questo Kaczynski iniziò a preparare pacchi bomba, per sfogare la sua rabbia contro le persone e la società. Li spediva, e intanto scriveva, sperando di fare male. Il suo diario diventa allora un viaggio oscuro nella sua mente disturbata e disturbante, ma anche un po’ nelle nostre menti "sane", così diverse ma a volte così simili. "L’opera di Albina Perri - scrive infatti la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone nella prefazione al libro - riesce nella complessa impresa di entrare nella mente del serial killer Theodore John Kaczynski, meglio noto come Unabomber, in maniera fruibile attraverso un ritmo narrativo che ti lascia senza fiato e rappresenta un viaggio appassionante in uno dei capitoli più intriganti della criminologia moderna".di Luca Rigamondi TGCOM24
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