Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È morta dopo un mese di agonia nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli Maria Vallefuoco, la donna di 65 anni rimasta gravemente ferita nell’incendio scoppiato lo scorso 14 ottobre scorso l’incendio divampato in una chiesa di Anacapri . La 65enne ha perso la vita per le gravi lesioni riportate nel rogo. I carabinieri della stazione di Anacapri erano intervenuti a via Via Trieste e Trento nei pressi della piccola chiesa di Santa Sofia , dove si era sviluppato un incendio che aveva interessato principalmente un locale ricreativo e una stanza che il parroco aveva messo a disposizione della donna in difficoltà economiche. La 65enne aveva subìto delle ustioni ma era cosciente e inizialmente non ritenuta in pericolo di vita, ma le sue condizioni si sono aggravate via via nel corso della sua degenza in ospedale , fino al decesso avvenuto oggi. CAPRIPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAPRI – Stop alla circolazione in via Don Giobbe Ruocco a Capri. Da lunedì e sino all’avvio delle vacanze natalizie (20 dicembre) una delle due arterie stradali di collegamento tra la piazzetta ed il porto di Capri sarà interdetta alla circolazione. A disporlo è un’ordinanza sottoscritta dal Comandante di Polizia Municipale, Daniele De Marini, in considerazione di lavori di recupero della viabilità. Le opere pubbliche riguarderanno, in particolare, in via Don Giobbe Ruocco, il tratto di strada compreso tra la centrale “Terna” e il civico numero 15. “Nei giorni in cui saranno impegnate le maestranze – si legge nel dispositivo comunale – si rende necessario interdire la circolazione veicolare”. In ogni caso a Capri “vi è la possibilità – ha precisato il dirigente della Polizia Municipale – di raggiungere la zona portuale di Marina Grande attraverso la strada provinciale n. 66 Capri/Marina Grande”. La decisione è stata presa “visto la richiesta di emissione di ordinanza di chiusura del traffico inviata dal direttore dei lavori” e in considerazione della “disponibilità fornita da parte della ditta esecutrice dei lavori di far transitare i veicoli dei soli residenti lungo via Don Giobbe Ruocco”. Il provvedimento è stato emesso, dopo aver sentito l’amministrazione comunale, il sindaco di Capri Paolo Falco, il vicesindaco Roberto Bozzaotre e sulla scorta del nulla osta del Responsabile dei Lavori Pubblici. Alla ditta incaricata di eseguire i suddetti lavori, è stato ordinato “di posizionare in loco idonea segnaletica e di informazione all’utenza, nonché apposite strutture mobili, all’incrocio con via Cristoforo Colombo – questo quanto sottoscritto nell’ordinanza – e all’incrocio con la Strada Provinciale numero 66 Capri/Marina Grande – altezza curva Telecom, sorvegliate da movieri”. FONTE CAPRIPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Non dis-perdiamoli” è il titolo del convegno iniziato ieri e che prosegue fino a domani a Vico Equense per mettere a confronto esperti ed esperienze di varie città sull’abbandono scolastico e sulle povertà educative. A Napoli e in Campania il triste primato di abbandoni scolastici, con punte che raggiungono il 30 per cento degli alunni (anche se i dati ufficiali si fermano a meno della metà) e col 60 per cento dei ragazzi che, secondo l’Invalsi, non raggiunge le competenze base neppure in italiano. Il convegno, organizzato dal preside Paolo Battimiello per l’Andis, l’Associazione dirigenti scolastici, ha messo ieri a confronto quel che si può fare – con l’intervento di padre Antonio Loffredo e la sua azione concreta sulla Sanità – con lo status quo, raccontato dalla direttrice dei programmi Italia-Eu di Save the Children, Raffaella Milano. Oggi nuovo dibattito con il direttore del carcere di Nisida, Gianluca Guida, con la procuratrice del Tribunale per i minori Maria de Luzenberger, con Andrea Morniroli e Dario Missaglia, e poi con la sociologa Lella Palladino e lo psicologo Michele Rossana, oltre che con dirigenti di scuole del territorio nazionale. Ancora un confronto domani, con un tavolo al quale prenderanno parte, oltre a direttore scolastico regionale Ettore Acerra, il presidente di “Con i bambini” Marco Rossi-Doria, l’assessore all’istruzione del Comune di Napoli Maura Striano, il docente di pedagogia all’Università di Bologna Alessandro Tolomelli, il parroco di Scampia don Alessandro Gargiulo e gli assessori all’Istruzione di Modena e Udine. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un dramma sconvolgente ha colpito Vico Equense in questa domenica di metà novembre, lasciando un’intera comunità sotto shock. Poche ore fa , nella notte tra sabato e domenica, un grave incidente stradale si è verificato lungo la strada che collega Vico Equense a Castellammare di Stabia, precisamente tra il noto locale Bikini e Dreams. Un giovane stabiese ha perso la vita in seguito a uno schianto mortale. Secondo le prime ricostruzioni, una moto KTM, proveniente da Sorrento, si sarebbe schiantata violentemente contro un muro per ragioni ancora da chiarire. Si pensa alla velocità , dopo le curve sono andati diritto. A bordo del mezzo si trovavano due giovani: la vittima, non ancora maggiorenne, e l’altro rimasto ferito gravemente e trasportato d’urgenza in ospedale. Nonostante l’intervento immediato dei carabinieri e dei soccorsi, per la ragazza non c’è stato nulla da fare. La dinamica dell’incidente è al vaglio delle forze dell’ordine, che stanno cercando di comprendere le cause dello schianto. Tra le ipotesi, si valuta un possibile eccesso di velocità o una manovra improvvisa che avrebbe fatto perdere il controllo del veicolo. La tragedia ha lasciato sgomenta la comunità locale. Amici, familiari e cittadini si sono stretti attorno al dolore dei genitori della giovane vittima, mentre sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio. “Un angelo volato via troppo presto” è il pensiero che riecheggia nelle parole di chi la conosceva. Un sabato notte di sangue, un risveglio amaro per Vico Equense e Castellammare di Stabia che oggi si trova a fare i conti con l’ennesima tragedia stradale. Questo incidente rappresenta un triste monito sulla pericolosità delle strade della zona e la necessità di maggiore prudenza e sicurezza alla guida. La vittima non è la ragazza che viaggiava come passeggera, come si apprendeva dalle prime informazioni raccolte sull’accaduto, ma un giovanissimo centauro nato nel 2006. Il ragazzo di origini bulgare, ma residente nell’area stabiese era alla guida di una la moto Ktm Duke 400 – che procedeva in direzione di Castellammare – sulla quale viaggiava come passeggera una ragazza italiana del 2005, anche lei residente nel Comune stabiese. Il conducente, stando alle prime ricostruzioni, avrebbe perso il controllo del motoveicolo impattando in maniera violenta contro il muretto che delimita la carreggiata sul lato opposto della strada. Urto rivelatosi fatale per il ragazzo, deceduto sul colpo, mentre la giovane che era con lui è stata trasferita all’Ospedale del Mare di Napoli in gravi condizioni. L’incidente che non ha lasciato scampo alla vittima si è verificato poco dopo la mezzanotte. Sul posto, dopo le segnalazioni degli automobilisti in transito nella zona, si sono portati i carabinieri della stazione di Vico Equense che hanno eseguito i rilievi del caso e raccolto le prime testimonianze utili a ricostruire la dinamica dell’accaduto Purtroppo piangiamo una giovane vita ed una è ancora in pericolo di vita a Napoli. POSITANONEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi, la comunità di Maiori si stringe attorno alla Festa del Patrocinio di Santa Maria a Mare, una delle celebrazioni più sentite che unisce fede, memoria e tradizione musicale. Il momento centrale è la "Messa in Nocte", la prima Eucaristia della giornata, che rappresenta una chiamata collettiva nella Collegiata, simbolo di unità e spiritualità per la città. Protagonista di questa celebrazione è la "Messa Pastorale", composta 80 anni fa da padre Giovanni Morrone, frate minore francescano. Nato a Gragnano e legato profondamente alla comunità di Maiori, padre Giovanni ha lasciato in eredità una composizione che racchiude melodie popolari nobilitate dalla sua maestria artistica. La "Messa Pastorale", strutturata in cinque brani (Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus e Agnus Dei), risuona ancora oggi nello stesso contesto architettonico e acustico per cui fu concepita, evocando emozioni senza tempo. La sua diffusione, grazie a generazioni di cantori e organisti, l'ha resa non solo un simbolo per Maiori ma anche un patrimonio condiviso in tutta la Costa d' Amalfi. Questa celebrazione è un momento di fede e un'occasione per riscoprire le radici di una comunità che, attraverso anche la musica, rinnova ogni anno un legame indissolubile con il proprio passato. La Festa del Patrocinio di Santa Maria a Mare non è un inno alla bellezza della tradizione e alla forza della devozione popolare. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In rete avrebbero adescato un bambino, di età inferiore ai 14 anni, e approfittando della sua immaturità lo hanno indotto a compiere atti sessuali e a inviare loro, video e immagini a contenuto sessualmente esplicito. Il 12 novembre, la polizia di Stato e segnatamente il Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Campania, Basilicata e Molise con l’ausilio dell’omologo Centro operativo della Lombardia ha dato esecuzione all’ordinanza di una custodia cautelare in carcere e di una detenzione domiciliare, emessa dal gip, su richiesta della Procura, nei confronti di due uomini, residenti a Milano, per violenza sessuale e produzione di materiale pedopornografico ai danni di un bambino della provincia di Salerno. Le indagini, svolte dalla Sezione operativa per la sicurezza cibernetica di Salerno, hanno riguardato anche i dispositivi sottoposti a sequestro, da cui sono emerse, inoltre, richieste e pressioni per avere incontri in presenza compiute dall’indagato, in carcere in custodia cautelare. Le investigazioni, coordinate dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografica online, hanno consentito di identificare i due, che si celavano dietro sistemi di messaggistica, utilizzati proprio per contattare minori e per creare un circuito di informazioni, facendo emergere anche l’adescamento e la detenzione di materiale pedopornografico di altri due indagati, il primo residente nella provincia di Torino e il secondo nella provincia di Foggia, su cui sono in corso degli approfondimenti investigativi. LA CITTA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Anziano travolto e ucciso sulla tangenziale di Nonantola: l'uomo era a piedi, era buio e c'era nebbia. La tragedia è avvenuta sabato nel tardo pomeriggio, attorno alle ore 19, sulla tangenziale alle porte della cittadina, in zona via Larga: è stato investito da un veicolo in transito, e al momento dell'arrivo dei soccorsi, non c'era ormai nulla da fare per lui. Resta ancora incerta la dinamica dell'incidente. Dopo il tramonto, sabato, la nebbia ha avvolto gran parte della provincia, e non si può escludere che la scarsa visibilità possa essere stata alla base del tragico evento. Al momento, non sono chiari nemmeno i motivi che hanno portato la vittima a camminare lungo la tangenziale, forse era disorientato e aveva perso la cognizione di dove si trovasse, forse aveva avuto problemi all'auto ed era sceso a cercare aiuto. È stato un automobilista di passaggio a notare il corpo sulla strada e a contattare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 con automedica e ambulanza, ma purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Ieri stesso, gli agenti della polizia locale dell’Unione del Sorbara si sono subito messi al lavoro per identificare la vittima. Ora la polizia locale sta esaminando la situazione per chiarire l'accaduto. A causa della fitta nebbia, si sono registrati numerosi gravi incidenti sulle strade della provincia. Il primo si è verificato a Cavazzona di Castelfranco, seguita poi da un altro sinistro in strada Albareto, dove un automobilista è finito in un fossato, rendendo necessario l'intervento dei vigili del fuoco per liberarlo dal veicolo. L’uomo ha riportato ferite gravi e sul luogo dell'incidente sono intervenuti nuovamente i soccorritori del 118 con automedica e ambulanza. SULPANARO.NET
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Incidente intorno alle 13.30 di sabato 16 novembre in via Razzaboni a Modena, all'intersezione con via Ramelli. A scontrarsi una moto con in sella una giovanissima centaura e un'auto. Nell'urto, la ragazza a bordo della moto è finita sull'asfalto riportando diverse ferite. Sul posto i sanitari del 118 che hanno portato le prime cure alla giovane, poi trasportata al Policlinico per accertamenti. Fortunatamente le lesioni non sono gravi. Illesa la donna alla guida dell'automobile. Sul posto anche la Polizia Locale per i rilievi. Da una prima ricostruzione, pare che la moto stesse effettuando un sorpasso nel momento in cui l'auto si apprestava a svoltare a sinistra per imboccare via Ramelli. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il turno di notte era iniziato ormai da un po'. E come ogni nottata al pronto soccorso il personale sanitario, medici e infermieri stavano gestendo diverse emergenze. E insieme a chi lamentava dolori toracici o difficoltà respiratorie, in pronto soccorso mercoledì notte era arrivato anche chi aveva esagerato con l'alcol. Ma nella nottata a Vimercate, al pronto soccorso, la situazione è degenerata e si sono vissuti momenti di paura e panico quando un paziente ha iniziato a prendere a pugni le vetrate del triage e ad aggredire il personale. In ospedale poi sono arrivati i carabinieri che hanno raggiunto e bloccato l'uomo che aveva seminato il panico anche in sala d'aspetto. L'aggressine in pronto soccorso A raccontare a MonzaToday quegli istanti è stata una persona che era presente ed è stata sua malgrado testimone dei fatti. "I carabinieri ci hanno davvero salvato, sono arrivati subito e si sono coordinati in modo fantastico e per fortuna si è scampata quella che poteva essere una tragedia" ha spiegato. "Spesso viviamo situazioni spiacevoli e ci sono stati momenti che avevo paura anche ad andare a lavorare, oggi però ci siamo sentiti tutelati, protetti". Tutto è iniziato quando un uomo, arrivato ubriaco e tranquillizzato dal personale sanitario, si è svegliato e si è alzato dalla barella dove stava riposando. "Ha iniziato a sbattere i pugni contro il vetro del triage" ci raccontano. Per placare l'ira dell'uomo sarebbero intervenuti diversi specialisti e infine il medico di turno che è stato raggiunto da sputi in faccia, spintoni e colpito con schiaffi al volto, così violenti da fargli cadere a terra gli occhiali. "La situazione stava degenerando, gli operatori sanitari hanno rimediato anche dei pugni". Poi è partita la chiamata di emergenza che ha fatto accorrere a Vimercate i carabinieri. Nel frattempo, secondo le testimonianze, l'uomo avrebbe raggiunto la sala d'aspetto, spaventando le persone presenti e impugnando anche un estintore. "Si è abbassato i pantaloni e ha mostrato le parti intime" racconta il testimone, un gesto interpretato come segno di sfida e sprezzo. "La violenza nei confronti di chi cerca di aiutare le persone è ingiustificabile. Ho avuto molta paura e come me anche chi era in sala d'attesa. Grazie all'intervento dei carabinieri la situazione non è degenerata e chi aspettava le cure ha potuto essere ascoltato e accudito". -- Jessica Signorile -- MonzaToday --
INSERITO DA MORENA MOTTA La società prende vita nel 1922, con un capitale sociale di 160.000 lire, dall’idea e dall’unione di due imprenditori: Pio Colombo e Piero Dossi. Poi è seguito un secolo di storia e di crescita. Negli ultimi anni il fatturato è volato a oltre 850 milioni di euro e il gruppo conta oggi 2.400 dipendenti. Di questi 600 persone solo in Brianza, 700 in tutta la Lombardia -- Era il 17 novembre 1922. Esattamente un secolo fa. Tutto è iniziato con un capitale sociale di 160.000 lire, dall’idea e dall’unione di due imprenditori: Pio Colombo e Piero Dossi. Poi è seguito un secolo di storia e di crescita. Negli ultimi anni il fatturato è volato a oltre 850 milioni di euro e il gruppo conta oggi 2.400 dipendenti. Di questi 600 persone solo in Brianza, 700 in tutta la Lombardia.... -- Massimiliano Carrà Giornalista -- MonzaToday