Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Le campagne di sensibilizzazione e gli appelli che da più parti si sono levati per invitare alla donazione hanno funzionato: sono stati in 700 negli ultimi sette giorni i volontari che hanno donato il sangue presso il centro trasfusionale del Cardarelli e nei centri mobili delle associazioni di volontariato convenzionate con l'ospedale. Questa mobilitazione, però non basta. Le prossime settimane la città si svuoterà, si teme un calo ulteriore delle donazioni e le scorte non sono sufficienti a garantire le tante trasfusioni che occorre fare ai pazienti che devono sottoporsi ad interventi chirurgici o a terapie trasfusionali". Così l'azienda ospedaliera in una nota. "Il solo Centro di malattie rare del globulo rosso ha in carico oltre 200 pazienti che effettuano circa 90 trasfusioni a settimana. Nell'80% dei casi si tratta di pazienti talassemici, nel 15% di drepanocitici e nel 5% dei casi di patologie ancora più rare. Queste trasfusioni sono salvavita e non possono essere rimandate. L'ospedale necessità in particolare di sangue Gruppo 0 positivo e negativo". Si ricorda che anche nella prossima settimana sarà possibile donare il sangue presso il Cardarelli, tutti i giorni feriali dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore 12.00. Coloro che accedono all'ospedale per donare il sangue hanno la possibilità di parcheggiare gratuitamente all'interno della struttura. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le misure dell'Italia per controllare la peste suina sono insufficienti. E' il monito degli esperti dell'Eu Veterinary Emergency Team della Commissione Ue che, in un report elaborato dopo una missione in Lombardia ed Emilia-Romagna, evidenziano che "la strategia di controllo" della malattia "nel Nord Italia dev'essere migliorata". Serve un piano "comune" e "coordinato" per l'intera area, oltre a un "urgente piano B esteso per il controllo e l'eradicazione della malattia", scrivono gli esperti, aggiungendo che "l'epidemia sembra avanzare più velocemente delle misure" e "c'è da temere che si diffonda verso est e sud verso la Toscana". La strategia per combattere la Peste suina è attiva nel Paese. Lo dichiara il designato commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sottolineando che: "la nuova struttura commissariale ha immediatamente dato continuità alle azioni sanitarie di controllo e gestione dell'emergenza. Allo stesso tempo è stata elaborata, anche alla luce delle raccomandazioni formulate in esito alla missione degli esperti della Commissione europea, una rimodulazione della strategia già condivisa con i Ministeri competenti e pronta ad essere trasmessa a Bruxelles". Nel resoconto della loro missione, i tre funzionari Ue - il team leader tedesco Klaus Depner, il lituano Marius Masiulis e il ceco Petr Satran - fanno il punto sull'evoluzione dell'epidemia in Italia alimentata nel Nord dalla trasmissione nei cinghiali e nei suini domestici, mettendo in luce diverse criticità: dal debole coordinamento tra le regioni alle "risorse limitate" per la sorveglianza, passando per "il supporto finanziario insufficiente e i problemi tecnici" che accompagnano la costruzione di recinzioni. Sul fronte delle strategie messe in atto per il controllo della malattia, "ogni regione-provincia attua le proprie misure con un coordinamento minimo con i propri vicini", denuncia l'Eu Veterinary Emergency Team, sollecitando a un piano "coordinato e armonizzato" nell'area settentrionale, che tenga conto della "complessiva situazione epidemiologica, indipendentemente dai confini amministrativi". Ridurre la popolazione dei cinghiali "a zero" attraverso la caccia, viene osservato "sembra un obiettivo difficile da raggiungere": servirebbe dunque un piano "ben ponderato e pianificato" di strategia di caccia "che dovrebbe essere sviluppo e coordinato a livello centrale da un gruppo di esperti per l'intera area endemica" poiché "la caccia è solo uno strumento e non la soluzione" del problema. E maggiore coordinamento viene richiesto anche per la sorveglianza che dovrebbe essere "prioritaria" e sconta invece gli effetti di "risorse limitate". Le misure di recinzione "possono essere uno strumento efficace per limitare gli spostamenti dei cinghiali", tuttavia la loro costruzione risulta ritardata da "supporto finanziario insufficiente e sfide tecniche" con il risultato che, è l'avvertimento, se fatte in ritardo, le recinzioni "potrebbero non avere l'effetto desiderato di interrompere la diffusione della Psa nelle aree non infette". "Sono necessarie molte più risorse finanziarie e umane per implementare tempestivamente le recinzioni come misura efficace", incalzano ancora gli esperti, concludendo che - davanti ai peggiori timori di un'ulteriore diffusione dell'epidemia verso est rispetto alla linea dell'autostrada A15 e a sud verso la Toscana - "è urgentemente necessario un piano B esteso che includa anche l'Emilia-Romagna e la Toscana". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In Italia «dal 1 gennaio al 31 luglio 2024 sono stati notificati 807 casi di morbillo, di cui 726 (90%) confermati in laboratorio, 24 probabili e 57 casi possibili». Lo riporta l'ultimo bollettino mensile dell'Istituto superiore di sanità. Rispetto al precedente, che indicava 717 casi notificati nei primi 6 mesi, si contano 90 contagi in più. Del totale casi di morbillo segnalati da inizio anno a fine luglio, 55 (il 6,7%) sono importati. Nello stesso periodo sono stati notificati anche 2 casi di rosolia, classificati come possibili. «Diciassette Regioni/Province autonome hanno segnalato casi» di morbillo, si legge nel report, «di cui 6 (Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania e Sicilia) hanno segnalato complessivamente l'82,3% dei casi (664 su 807). L'incidenza più elevata è stata osservata nella regione Lazio (55,4/milione abitanti) seguita dall'Abruzzo (55,3/milione abitanti), dall'Emilia Romagna (51,2/milione) e dalla Sicilia (46,5/milione). A livello nazionale, l'incidenza nel periodo è stata pari a 23,5 casi per milione di abitanti».
In maggioranza non vaccinati
Oltre la metà (52,6%) dei casi di morbillo notificati in Italia nei primi 7 mesi dell'anno - risulta dal bollettino Iss - riguarda persone di età compresa tra 15 e 39 anni, e un ulteriore 23,9% degli infettati è over 40. Tuttavia, l'incidenza più elevata è stata osservata nella fascia d'età 0-4 anni (90,4 casi per milione). Sono stati segnalati 38 casi in bambini minori di 1 anno. «Lo stato vaccinale - si sottolinea nel report - è noto per 756 casi dei 807 segnalati (93,7%), di cui 679 casi (89,8%) erano non vaccinati al momento del contagio, 39 casi (5,2%) erano vaccinati con una sola dose e 29 casi (3,8%) erano vaccinati con due dosi. Per i rimanenti 9 casi (1,2%) non era noto il numero di dosi effettuate».
Le complicazioni
Sugli 807 totali, «268 casi (33,2%) hanno riportato almeno una complicanza. Le complicanze più frequentemente riportate sono state epatite/aumento delle transaminasi (128) e polmonite (99). E' stato segnalato un caso di encefalite in un giovane adulto, non vaccinato. Per il 49,1% dei casi (396 su 807) viene riportato un ricovero e per ulteriori 151 casi una visita in pronto soccorso».
Copertura vaccinale in calo
«In Italia i recenti aumenti nell'incidenza del morbillo, a partire da agosto 2023, sono dovuti a diversi fattori, tra cui la copertura vaccinale per 2 dosi inferiore al 95%, l'importazione di casi da aree geografiche con elevata circolazione del virus e la tipica stagionalità del morbillo che presenta un picco d'incidenza nel tardo inverno e in primavera», spiegano gli autori del bollettino mensile diffuso dall'Istituto superiore di sanità nell'ambito della sorveglianza epidemiologica nazionale del morbillo e della rosolia. L'attività è coordinata dal Dipartimento di Malattie infettive dell'Iss con il Reparto Epidemiologia, Biostatistica e Modelli matematici e il Laboratorio nazionale di riferimento per il morbillo e la rosolia, con il contributo della rete nazionale di Laboratori regionali di riferimento (MoRoNet).
Bassetti: casi continueranno ad aumentare
«Come avevamo previsto l'estate è sta foriera di una esplosione di casi di morbillo e continueranno ad aumentare. Torna prepotentemente ad essere una malattia infettiva contagiosa potenzialmente molto grave, con quasi mille casi nei primi 6 mesi dell'anno». Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, commenta il nuovo bollettino mensile sul morbillo dell'Istituto superiore di sanità, che ha registrato 807 casi da inizio anno.
«Anziché perdere tempo in Parlamento e pensare di eliminare l'obbligo vaccinale per i bambini, sarebbe necessario più impegno a vaccinare, altrimenti batteremo il record europeo della Romania. C'è bisogno di una riflessione sulla politica vaccinale. Dobbiamo forse parlare di meno di vaccini Covid e più di tutte le altre immunizzazioni. Il rischio è di avere un settembre nero su questo fronte, con numeri più alti. Oltre 800 casi di morbillo, tutti prevenibili con il vaccino: saperlo fa molto male anche al Servizio sanitario nazionale».
Fiaso: casi in aumento, preoccupante
«I casi di morbillo in Italia sono in aumento, con 807 casi dall'inizio dell'anno. Riteniamo preoccupante il fatto che oltre la metà dei casi (52,6%) riguardino adolescenti e adulti tra i 15 e i 39 anni, con un ulteriore 23,9% di persone over 40 che si sono ammalate in questi mesi. I dati diffusi oggi dall'Iss ci richiamano dunque ad azioni concrete per prevenire la diffusione del morbillo ovviamente nelle fasce infantili già coperte dall'obbligo vaccinale, sollecitando le famiglie inadempienti, ma senza trascurare gli adolescenti e gli adulti che sono vulnerabili, perché non hanno mai contratto la malattia, né sono stati vaccinati da bambini», dichiara Giovanni Migliore, presidente della Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), commentando in una nota l'ultimo bollettino dell'Istituto superiore di sanità.
«Come aziende sanitarie e ospedaliere - assicura - ci impegniamo innanzitutto a tenere alta la guardia attraverso la sorveglianza attiva sugli operatori, promuovendo la vaccinazione dei sanitari, ma anche offrendola attivamente a chi viene in contatto per qualsiasi motivo con il servizio sanitario e, allo stesso tempo, mettendo in atto azioni informative e iniziative per sollecitare l'adesione dei cittadini, che forse non sono pienamente consapevoli della pericolosità del morbillo soprattutto sulle persone più fragili».LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Sala Operativa 115 ha ricevuto moltissime chiamate per richieste di intervento, in particolare per alberi caduti- come accaduto a Massa Finalese- ma anche alcuni allagamenti e grondaie e ponteggi pericolanti. I territori più colpiti vanno sulla striscia pedemontana da Maranello a Sassuolo, Modena fino a Carpi. 14 interventi, 11 sono in corso, e ancora 55 richieste da evadere. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CONCORDIA- Una gita tra amici finita in tragedia. L'imprenditore Gianluca Guandalini, a soli 57 anni, è improvvisamente deceduto lasciando sotto shock la comunità di Concordia e quella di San Possidonio, dove l'uomo aveva aperto nel 2000 un'attività di taglio tessuti e maglieria. Era partito in furgone martedì 6 agosto, insieme ad un gruppo di amici e alle loro bici sportive, alla volta di Siena. Da qui avrebbero dovuto proseguire in bicicletta per arrivare la domenica successiva a Roma: con tappe giornaliere di una cinquantina di chilometri. Ma, come riporta il Carlino, al termine della prima tappa- vicino ad Arcidosso, in provincia di Grosseto- Gianluca ha cominciato ad avvertire un dolore allo sterno e, poco dopo, si è accasciato al suolo. Nonostante l'intervento immediato dei soccorsi, per il 57enne purtroppo non c'è stato nulla da fare. I funerali si svolgeranno sabato 10 agosto alle ore 8.45 partendo in corteo dalla abitazione in via Allegri 30 per la chiesa locale. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CARPI- Sapevano come muoversi e hanno puntato direttamente i registratori di cassa i ladri che, la notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto, si sono introdotti nel ristorante/bar ‘Peperosa’ e nell'annessa gastronomia ‘Beltrami’ di Cristina Lodi, di via delle Mondine a Carpi. Devono essere entrati verso l’una. Hanno rotto il gancio della finestrella della cucina, un piccolo vasistas: deve essere stata una persona piccola e minuta per passare da quello spazio ristretto. Una volta dentro, ha aperto la porta dell’ingresso principale per fare entrare il complice: secondo noi conoscevano i due locali perché sono andati diretti verso il primo registratore di cassa che s’incontra, quella della gastronomia, e poi verso quella del ristorante- raccontano i titolari al Carlino- Hanno provato in tutti i modi a forzarle, anche rompendo oggetti vicini, ma senza riuscirci. Così, le hanno portate via: per questo sicuramente erano almeno in due perché sono strumenti pesanti da spostare a mano". "Abbiamo fatto denuncia ai carabinieri, che hanno eseguito tutte le indagini all’interno e visioneranno le immagini delle telecamere dei locali e degli uffici circostanti e anche le nostre registrazioni saranno analizzate". Il danno ammonterebbe a circa 1000 euro di contanti, cui vanno aggiunti quelli causati alla finestra e alla porta. SULPANARO.NET
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Italia vince l'argento nella Canoa sprint alle Olimpiadi di Parigi 2024 con Gabriele Casadei e Carlo Tacchini. Ecco tutto sugli atleti: dall'età, all'altezza, fino agli hobby e alla vita privata.
Gabriele Casadei
Gabriele Casadeiè nato a Ivrea (Torino) il 10 agosto 2002 e ha quasi 22 anni. La sua specialità è il C2 500 in cui gareggia con il compagno Carlo Tacchini.
Gli inizi e la carriera sportiva Amante della natura, si è incuriosito di questa disciplina vedendo gli altri ragazzi che si allenavano sul lago di Candia. Poi sulla sua strada ha incontrato Misha Vartolomei, in passato campione mondiale ed europeo con la Romania, che ne ha apprezzato il potenziale e gli ha insegnato tutto, soprattutto a non arrendersi mai. Seguendo i consigli del suo allenatore, Gabriele si è imposto a livello giovanile vincendo più volte il titolo Mondiale under 23. Nella nuova distanza olimpica del C2 500 ha conquistato invece l’oro ai Giochi Europei di Cracovia 2023 in coppia con Carlo Tacchini, un altro piemontese come lui. In futuro vorrebbe laurearsi in Scienze Motorie. Per lui Parigi 2024 rappresenta la prima Olimpiade.
Carlo Tacchini
Carlo Tacchiniè nato a Verbania il 5 gennaio 1995, ha 29 anni ed è alto 1.75 m. Torna a vivere il sogno a cinque cerchi dopo otto anni.
Gli inizi e la carriera A Rio 2016 è stato il primo italiano a qualificarsi ai Giochi e poi a centrare la finale nel C1 1000. A Parigi 2024 arriva, invece, in coppia con Gabriele Casadei. Negli anni della crescita agonistica a livello italiano e internazionale, la preparazione degli allenamenti è seguita dal campione olimpico Beniamino Bonomi e da Renato Caldarone. L'avventura nella nuova specialità olimpica del C2 500 inizia nel 2022, l'anno successivo conquistano subito l'oro ai Giochi Europei di Cracovia. Nella bacheca del piemontese, però, spiccano medaglie e piazzamenti a livello mondiale e continentale, soprattutto nel C1, in cui si afferma sin da giovane. Oltre ad impegnarsi nello sport Carlo studia alla facoltà Scienze Politiche e nel tempo libero pratica nuoto, biciletta e corsa. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mondo scolastico italiano sta attraversando un periodo tormentato e pieno di polemiche. Tra concorsi, nuovi corsi previsti dal ministero per ottenere l'abilitazione, tantissimi supplenti precari da molti mesi, disoccupazione e arretrati. Insomma, il nuovo anno scolastico è ormai alle porte, ma le difficoltà persistono. Come riportato da Today, tutti gli insegnanti supplenti dovranno spendere fino al doppio del loro stipendio per partecipare ai nuovi corsi previsti dal ministero. I costi Fino a due anni fa i docenti dovevano disporre dei cosiddetti 24 Cfu. Ovvero sia crediti universitari conseguiti in area socio-psico-pedagogica. Il costo si aggirava generalmente sui 500 euro. Con il nuovo decreto per chi non ha mai insegnato e deve ottenere 60 Cfu, il costo non deve superare i 2500 euro. Per chi ha almeno tre annualità di insegnamento come precario, il percorso è da 30 Cfu e la spesa non può essere superiore ai 2mila euro. In Italia si contano ben 230mila supplenti precari. Un numero notevole e se tutti dovessero scegliere di partecipare ai corsi abilitanti si arriverebbe alla cifra di 460 milioni di euro. Infatti, i costi previsti per i nuovi corsi previsti dal Ministero possono superare i 2000 euro. Una cifra che supera di molto un canonico stipendio. Per l'imminente anno scolastico i posti disponibili per le abilitazioni sono 51.753, si arriverebbe a una cifra intorno ai 100 milioni di euro. A chi vanno i soldi I soldi delle abilitazioni andranno alle università pubbliche e private accreditate. Il caso più significativo è quello dell'università telematica Unipegaso, facente parte del gruppo Multiversity, che è tra gli enti accreditati per la formazione dei docenti. La società del presidente Luciano Violante, vecchia conoscenza della politica italiana, sembra puntare fortemente sulla formazione dei dipendenti pubblici, un business sempre più in ascesa e soprattutto redditizio. L'apertura alle universitù telematiche è arrivata con l'attuale Governo Meloni. La situazione dei supplenti Una supplente di 30 anni che ha lavorato in un plesso scolastico nella provincia di Parma si è lasciata andare a uno sfogo manifestando la sua precaria situazione. La docente ha spiegato a ParmaToday come stia ancora aspettando l'arrivo degli stupendi: «Lavoro in una scuola della nostra provincia e attendo ancora, così come altre mie due colleghe, l'arrivo della busta paga. Il mio contratto come supplente è iniziato a settembre e si è concluso il 7 giugno. La situazione che sto affrontando è la stessa che coinvolge migliaia di colleghi e colleghe in tutta Italia. Abbiamo lavorato per la scuola pubblica con un contratto come supplenti, in sostituzione agli insegnanti di ruolo e ora il Ministero non sblocca i pagamenti». LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Una bambina di 3 anni, slovacca, in vacanza coi genitori a Bibione (Venezia), è stata ricoverata in ospedale, in gravi condizioni, per le ustioni riportate in un incidente domestico avvenuto nella tarda mattinata di oggi: si è rovesciata addosso l'acqua bollente di una pentola con cui i genitori stavano scaldando il biberon. La piccola è stata accompagnata in auto dal padre al locale Punto di primo intervento. Sul posto è stato inviato l'elisoccorso che ha condotto la bambina al centro Grandi Ustionati di Padova. La piccola ha ustioni in gran parte del corpo: le sue condizioni sono serie ma non sarebbe in pericolo di vita.
DI MIKI PAPPACODA L'idea era quella di liberare sostanze chimiche mortali: arrestata una 19enne austriaca Il principale sospettato di aver pianificato un attacco terroristico durante uno dei tre concerti di Taylor Swift che si sarebbero dovuti tenere in Austria aveva giurato fedelta' al gruppo militante dello Stato islamico e aveva sostanze chimiche nella sua abitazione. Lo ha dichiarato il direttore generale dell'agenzia di sicurezza pubblica austriaca (Dns), Frankz Ruf, all'emittente radiofonica "Orf", spiegando che nella casa della 19enne - di origini macedoni - nella citta' di Ternitz sono state trovate sostanze chimiche e dispositivi tecnici che dimostrano "azioni preparatorie concrete" di un potenziale attentato. Il diciannovenne, peraltro, lavorava con un altro diciassettenne austriaco e fa parte delle tre persone arrestate ieri, fra cui figura anche un "15enne austriaco" anche lui identificato come sospettato e interrogato dalle forze dell'ordine.