Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. L'arrivo di Alessio Tribuzzi, il primo allenamento previsto nel pomeriggio a Venticano: così l'Avellino accelera verso il ritiro di San Gregorio Magno con il raduno in città tra confermati e volti nuovi e con la partenza verso il Comune in provincia di Salerno fissata per domani pomeriggio. Venerdì mattina dovrebbe tenersi l'apertura della fase del ritiro, ma tutto sarà certificato da un comunicato ufficiale da parte dell'US Avellino, atteso per la mattinata, in cui il club irpino definirà il programma nella preparazione estiva con alcune amichevoli prima della sfida di Coppa Italia nazionale (il 4 agosto sarà sfida contro la Juve Stabia). Sounas vicino, Capomaggio in stand-by Ieri Tribuzzi ha raggiunto Avellino per iniziare la sua seconda avventura in biancoverde. Accompagnato dall'agente Andrea Pasini, il capitolino si è detto carico per il ritorno in Irpinia a distanza di 5 anni dalla promozione in C conquistata nella stagione della ripartenza in D per i lupi a causa dell'esclusione dalla Cadetteria. Per il centrocampo si conferma la fiducia nella trattativa con Dimitrios Sounas con il greco più vicino rispetto al primo desiderio dello staff tecnico, Galo Capomaggio. Per il centrocampista argentino si rinnova la fase di stand-by tra l'Avellino e l'Audace Cerignola.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ora è ufficiale: "Shrek 5" è in fase di preparazione e arriverà nelle sale cinematografiche 16 anni dopo il quarto film di animazione della saga, "Shrek e vissero felici e contenti" (2010), che guadagnò al botteghino 752 milioni di dollari a livello mondiale. Universal e DreamWorks Animation hanno annunciato che il nuovo capitolo del franchise debutterà il 1° luglio 2026. Le star Mike Myers, Eddie Murphy e Cameron Diaz torneranno a dare le loro voci originali 25 anni dopo il primo "Shrek", diretto nel 2001 da Andrew Adamson e Vicky Jenson. Il ritorno di Antonio Banderas nei panni dell'esuberante felino Gatto con gli stivali non è ancora confermato. Il film, che è in fase di sviluppo da molto tempo, avrà come regista Walt Dohrn, che ha lavorato come sceneggiatore nel secondo e terzo film della serie e come responsabile della storia del quarto. Brad Ableson ("Minions 2 - Come Gru diventa cattivissimo" e "Cattivissimo me 4") sarà il co-regista, mentre la produttrice di "Shrek e vissero felici e contenti" Gina Shay, e l'amministratore delegato di Illumination, Chris Meledandri, saranno i produttori esecutivi. Nello scorso mese di giugno Eddie Murphy si era lasciato sfuggire di aver già iniziato a registrare le voci per "Shrek " e di voler realizzare un film spinoff su Ciuchino. "Abbiamo iniziato 4 o 5 mesi fa a fare 'Shrek 5'. Ho già registrato il primo atto e lo finiremo quest'anno", aveva dichiarato l'attore in un’intervista alla rivista "Collider"". "Shrek sta per uscire e anche Ciuchino avrà un film tutto. Quindi faremo uno Shrek e un film su Ciuchino", aveva rivelato Murphy. Il franchise di "Shrek" ha prodotto quattro film tra il 2001 e il 2010. Il film originale "Shrek" ha trasformato la DreamWorks Animation in uno studio al top con un incasso mondiale di 487 milioni di dollari. E sempre "Shrek" è stato il primo vincitore di un Oscar nella categoria dei film d'animazione. "Shrek 2" ha incassato 928 milioni di dollari. Entrambi i film hanno concorso per la Palma d'Oro al Festival di Cannes. "Shrek 3"e "Shrek e vissero felici e contenti" sono riusciti a incassare rispettivamente 813 milioni di dollari e 752 milioni di dollari in tutto il mondo. Anche entrambi gli spinoff del "Gatto con gli stivali" sono stati un successo nelle sale, incassando rispettivamente 555 milioni di dollari e 484 milioni di dollari. Come riportato da "Variety" nel 2018, Universal Pictures ha incaricato il produttore Chris Meledandr di supervisionare la rinascita delle serie di "Shrek" e dello spinoff "Il Gatto con gli stivali". Il guru dell'animazione era stato categorico all'epoca sulla necessità di non alterare le performance vocali del franchise, che ha riconosciuto essere la chiave del successo dei film di "Shrek".
INSERITO DA ANGELA CECERE Gli appassionati degli Apple Watch potrebbero presto assistere all'introduzione di grandi novità con la prossima generazione di smartwatch della Mela, prevista per il debutto a ottobre. Secondo le ultime indiscrezioni dell'analista Mark Gurman nella sua newsletter "Power On" per Bloomberg, l'Apple Watch Series 10 potrebbe adottare lo stesso schermo da 49mm del modello Ultra, pensato per gli amanti delle attività all'aperto. Questo cambiamento si accompagnerebbe a una cassa più sottile e a un nuovo chip che potrebbe gettare le basi per futuri miglioramenti legati all'intelligenza artificiale. La voce sul nuovo schermo è avvalorata da un rendering trapelato il mese scorso, che mostra un display da due pollici per la Series 10. Gurman afferma che, a parte questo, il design dell'orologio rimarrà sostanzialmente invariato. La mancanza di attacchi magnetici per i cinturini, per molti utenti, è una buona notizia, poiché permetterà di continuare a utilizzare i cinturini già in loro possesso. Tuttavia, ci sono incertezze riguardo ai nuovi sensori. Apple sta riscontrando difficoltà nell'implementazione di due importanti aggiornamenti per i sensori di salute. Nonostante gli sforzi, la compagnia non è riuscita a migliorare sufficientemente l'affidabilità del monitor della pressione sanguigna e l'impossibilità di utilizzare il sensore di ossigeno nel sangue sta ostacolando l'integrazione del rilevamento dell'apnea notturna. Apple sta anche pianificando una versione più economica dell'Apple Watch SE, per competere con il Galaxy Watch FE di Samsung, che costa poco più di 200 euro. Una soluzione potrebbe essere l'uso di una cassa in plastica rigida, che renderebbe l'orologio non solo più economico, ma anche più leggero. Infine, Gurman segnala che Apple rilascerà un Watch Ultra 3, che però non presenterà significativi cambiamenti estetici. Questo modello sarà dotato del nuovo chip che alimenterà anche la Series 10.
INSERITO DA ANGELA CECERE Edison e Webuild hanno sottoscritto un accordo programmatico per lo sviluppo dei progetti di pompaggio idroelettrico, infrastrutture altamente strategiche per la transizione ecologica e la sicurezza energetica nazionale. In base all’accordo, Edison e Webuild avviano una stretta collaborazione, per la definizione e realizzazione dei progetti relativi al pompaggio di Pescopagano (PZ) in Basilicata e di Villarosa (EN) in Sicilia sviluppati da Edison. I due progetti di pompaggio sono parte della strategia di Edison per la crescita delle energie rinnovabili in Italia, che prevede di portare al 2030 la capacità green installata del Gruppo a 5 GW (dagli attuali 2 GW) e congiuntamente di realizzare almeno 500 MW di accumuli, in quanto strumenti necessari per non disperdere l’energia rinnovabile prodotta nei momenti di maggiore disponibilità e garantire la sicurezza della rete elettrica. Le due iniziative, oltre alla realizzazione di nuovi invasi e di importanti opere di ingegneria completamente sotterranee per assicurare la maggiore compatibilità con il territorio, prevedono l’utilizzo di invasi esistenti, sui quali dovranno essere attuati interventi volti a ripristinare la piena funzionalità delle infrastrutture incrementandone sia i livelli di sicurezza, sia i volumi di acqua immagazzinabili anche per ulteriori usi pubblici e per il contrasto alla siccità. I progetti di Pescopagano e di Villarosa sono in attesa della conclusione degli iter di autorizzazione presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e di concessione presso le rispettive regioni, con l’obiettivo di partecipare alle prime aste competitive, organizzate da Terna, per acquisire nuova capacità di accumulo attraverso contratti di approvvigionamento di lungo termine, nell’ambito della disciplina del Mercato a termine degli stoccaggi (MACSE), in via di definizione. ''Edison e Webuild tornano a sviluppare insieme la filiera idroelettrica italiana. Grazie a questo accordo, creiamo le basi per realizzare la transizione energetica in sicurezza, limitando l’esposizione del Paese alla dipendenza delle materie prime critiche e rilanciando lo sviluppo di una filiera altamente strategica, di cui siamo campioni in Europa, con evidenti benefici per lo sviluppo economico nazionale e l’incremento dell’energia rinnovabile in rete, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione'', dichiara Nicola Monti, Amministratore Delegato Edison. ''L’accordo con Edison punta a mettere a fattor comune le competenze di due grandi gruppi privati italiani, leader mondiali nel settore energetico e in quello delle infrastrutture, contribuendo al percorso di transizione energetica e di contrasto alla siccità in Italia e in particolare nelle regioni del Sud. Creare sistemi virtuosi di competenze e risorse con tutta la filiera produttiva è la chiave per realizzare le opere infrastrutturali di cui l’Italia ha bisogno per restare competitiva. Webuild è pronta a mettere a disposizione del Paese il know-how d’eccellenza accumulato con la realizzazione di progetti complessi ed innovativi come l’impianto idroelettrico a pompaggio di Snowy 2.0 in Australia'', dichiara Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild. L’accordo di cooperazione, attraverso il know-how e le competenze specifiche dei due grandi gruppi italiani, è volto a ottimizzare i progetti e le relative modalità costruttive, assicurando le migliori condizioni per rilanciare significativi investimenti privati nel Sud del Paese, per circa 1,2 miliardi di euro, garantendo ricadute nelle filiere “storiche” italiane del comparto civile e manufatturiero, oltre a benefici socio-economici nei territori coinvolti, con un effetto moltiplicatore pari a 2,96. La filiera italiana dell’idroelettrico La filiera italiana dell’idroelettrico, cui i pompaggi sono riconducibili, svolge un ruolo estremamente strategico sia in termini di autonomia energetica sia in termini di indotto e sviluppo economico. La tecnologia idroelettrica contribuisce alla sicurezza energetica, riducendo la dipendenza da fornitori esteri di materie prime critiche e rafforzando la competitività del settore nazionale. La filiera italiana dell’idroelettrico vanta una posizione unica in Europa e costituisce un asset fondamentale per il Paese: genera un fatturato pari a 28 miliardi di euro, di cui 15 miliardi derivanti dall’export e con un saldo commerciale pari a 8 miliardi di euro, che si attesta al primo posto in UE. Il PNIEC ha identificato i sistemi di accumulo come necessari per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, prevedendo l’installazione di nuovi sistemi di accumulo per oltre 10 GW entro il 2030, di cui 6 GW utility scale (batterie e pompaggi idroelettrici, localizzati principalmente al Sud e nelle isole) e i rimanenti in batterie distribuite. I sistemi di stoccaggio di energia elettrica sono essenziali per il sistema elettrico nazionale. La possibilità di accumulare energia elettrica garantisce sicurezza e stabilità alla rete, permettendone la regolazione e prevenendone i blackout. I sistemi di accumulo sono dunque una condizione essenziale per l’incremento nella rete nazionale della quota di energia rinnovabile non programmabile, come quella ad esempio proveniente da fotovoltaico ed eolico. Gli impianti idroelettrici di pompaggio sono la forma di stoccaggio dell’energia elettrica più affidabile, in grado di garantire un utilizzo efficiente del surplus energetico generato dalle fonti rinnovabili non programmabili. Prevedono due invasi posti a quote differenti: l’acqua viene pompata da valle a monte nelle ore a maggiore generazione rinnovabile, non disperdendo così la produzione in eccesso. In questo modo, viene immagazzinata energia potenziale da trasformare nuovamente in energia elettrica rinnovabile da rilasciare in rete quando necessario (di notte o nei momenti di minore domanda). I pompaggi idroelettrici garantiscono una delle forme più efficienti di produzione (ossia, quasi l’intera energia cinetica dell’acqua è trasformata in energia elettrica) e sono particolarmente flessibili dal punto di vista operativo. Sono infatti in grado di entrare in servizio in tempi rapidissimi, assolvendo a una funzione di regolazione della rete elettrica nazionale. Questi impianti, inoltre, non comportano un consumo della risorsa idrica, perché lavorano in gran parte a ciclo chiuso, e possono svolgere un importante ruolo anche per la conservazione dell’acqua e il suo utilizzo a fini irrigui.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incassa il ringraziamento di Joe Biden e degli alleati la premier Giorgia Meloni, in apertura del vertice Nato a Washington. All’indomani dell’attacco nei cieli di Kiev che ha costretto bambini a trovare riparo fuori dall’ospedale di Kiev dove erano ricoverati –“immagini spaventose”, copyright Meloni- il Presidente statunitense ringrazia i Paesi che hanno fatto uno sforzo in più per difendere i cieli dell’Ucraina. Oltre all’Italia, Germania, Romania e Olanda al fianco degli States. Con una nota congiunta, che reca le firme dei 4 leader oltre alle sigle di Biden e Zelensky, i 5 leader annunciano “che, collettivamente, forniremo all’Ucraina ulteriori sistemi di difesa aerea strategica, comprese batterie Patriot aggiuntive donate da Stati Uniti, Germania e Romania; componenti Patriot donati dai Paesi Bassi e da altri partner per consentire il funzionamento di una batteria Patriot aggiuntiva; e un ulteriore sistema SAMP-T donato dall'Italia. Questi cinque sistemi di difesa aerea strategici contribuiranno a proteggere le città, i civili e i soldati ucraini e ci stiamo coordinando strettamente con il governo" di Kiev "in modo che questi sistemi possano essere utilizzati rapidamente”. Perché, a meno di 48 ore dal sanguinoso attacco all’ospedale pediatrico di Kiev, il messaggio che la Nato invia “a Mosca e al mondo è chiaro: il nostro sostegno all’Ucraina è forte e incrollabile". "L'Ucraina può fermare Putin e lo fermerà", rincara la dose l'inquilino della Casa Bianca. Rientrando in albergo dalla cerimonia che ha aperto il summit celebrando i 75 anni della Nato, Meloni spiega e motiva ai cronisti lo sforzo concreto che l’Italia e la Nato stanno portando avanti. Per l'aiuto all'Ucraina "ci siamo concentrati molto sul tema della difesa anti-aerea, perché significa difendere soprattutto civili e infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare. Lo abbiamo visto anche ieri con l'ospedale colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada" , immagini che "raccontano l'importanza di questo lavoro. Questo lavoro di difesa anti-aerea difende soprattutto la popolazione civile. E' un impegno che abbiamo preso ai tempi del Samp-T e che portiamo avanti”, un lavoro “importante” che “ci viene riconosciuto". Meloni, incalzata dai cronisti, interviene anche sull’obiettivo del 2% del Pil da destinare alla difesa. Impegno che la Nato ha fissato al 2024, ma che l’Italia -con il governo Draghi- ha fatto slittare al 2028. E che oggi come ieri, mette in chiaro la presidente del Consiglio, Roma è pronta ad onorare. Crosetto: "Accelerare sul 2%? Dipende dall'Europa, via spese da patto stabilità"
"Abbiamo sempre confermato l'impegno, nel passato e nel presente. Lo ricordiamo a chi fa polemica, perché noi manteniamo gli impegni che hanno preso altri in passato: un po’ di coerenza aiuterebbe", dice con una ‘frecciatina’ rivolta a Giuseppe Conte che tira in ballo senza mai citarlo: a farlo ci penserà a stretto giro di posta il ministro della Difesa Guido Crosetto. "Quando si prendono impegni, bisogna essere seri nel mantenimento di quegli impegni. E' ancora più importante oggi ed è una cosa che serve a noi – mette in chiaro Meloni -. Io non ho mai nascosto il tema che, se vuoi essere libero e capace di prendere le decisioni nella difesa del tuo interesse nazionale, devi capire che gli investimenti in difesa sono funzionali a difendere gli interessi nazionali. Lo dobbiamo fare con i tempi e le possibilità che abbiamo, ma l'Italia deve tenere fede ai suoi impegni e lo farà compatibilmente con la situazione. Facciamo piccoli passi avanti, e va considerato anche l'impegno a 360 gradi: oggi l'Italia è tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato e va considerato anche questo", dice la premier che non ci sta a far passare l’Italia fanalino di coda. Anche perché il governo che presiede è ben consapevole della necessità di incrementare la spesa per la difesa, ma si vede costretto a fare i conti con un debito che non perdona. Lo dice forte e chiaro Crosetto, mandando un messaggio in bottiglia -l’ennesimo- all’Europa e alla nuova commissione che arriverà. La possibilità di un’accelerazione per l'Italia nel raggiungimento del tetto del 2% "dipende dalle regole europee – dice il responsabile della Difesa annunciando battaglia-. Quando le spese della difesa saranno finalmente esclude dal calcolo del patto di stabilità, l’Italia potrà decidere con la stessa libertà con cui decidono altre nazioni. Stando al nostro debito pubblico, che non è sicuramente dovuto a questo governo, adesso non abbiamo la stessa agibilità politica che hanno altre nazioni". La serata si chiude col ricevimento a Villa Taverna "Lo abbiamo spiegato da un anno e mezzo -rivendica il titolare della Difesa-, e credo che le regole cambiate nell’ultimo anno e mezzo consentano alla nuova Commissione, ed è quello che chiederemo, di interpretare come fattore rilevante gli investimenti in difesa ed escluderli dal patto di stabilità". In caso diverso, ovvero se l’Italia e i Paesi sulla stessa linea d'onda non dovessero spuntarla, “gli impegni assunti da diversi governi -compreso quello Conte e lo dico semmai qualcuno se ne dimenticasse- rimane il 2028, e noi faremo di tutto per raggiungerlo", assicura Crosetto. Oggi il summit entrerà nel vivo e si concluderà con la cena di gala offerta dal presidente Biden, 'osservato speciale' mentre si rincorrono i dubbi e non si fermano le voci circa la sua candidatura, considerata ormai in bilico. Ieri sera la premier è stata a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice d’Italia negli Usa, per un ricevimento che vede tra gli ospiti, oltre a Crosetto e la figlia di Meloni, la piccola Ginevra, il vicepremier Antonio Tajani, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il resto della delegazione italiana.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Il Comune di Giugliano in Campania ha annunciato la seconda edizione di “Inclusive Beach”, l’iniziativa volta a garantire l’accessibilità e l’inclusività in spiaggia per tutte le persone, indipendentemente dalle loro abilità fisiche. L’inaugurazione avrà luogo venerdì 12 luglio alle ore 11:00, presso il lido in Piazza Cristoforo Colombo a Licola Mare. La spiaggia inclusiva è parte di un progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per le Disabilità, in collaborazione con la Regione Campania e l’Ambito Sociale Territoriale N14. La gestione dell’iniziativa è affidata alla Network Sociali S.C.S., ente impegnato nella promozione di attività sociali e inclusive. Servizi Dedicati ai Diversamente Abili L’Inclusive Beach è stata progettata per abbattere le barriere architettoniche e offrire una serie di servizi dedicati ai diversamente abili, tra cui: 1. Accessi Facilitati: Rampe di accesso e percorsi tattili per persone con disabilità motorie e visive, permettendo un facile ingresso in spiaggia e nell’acqua. 2. Sedie Job: Sedie da mare speciali per consentire la mobilità sulla sabbia e l’accesso all’acqua in sicurezza. 3. Servizi Igienici Attrezzati: Bagni e spogliatoi completamente accessibili, progettati per garantire autonomia e privacy. 4. Zone Ombreggiate: Aree con ombrelloni e lettini predisposti per ospitare persone con disabilità, offrendo comfort e relax. 5. Supporto del Personale: Staff qualificato presente in loco per fornire assistenza e supporto alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Un’iniziativa Inclusiva e Sociale Questa iniziativa rappresenta un passo importante verso la realizzazione di una società più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti i suoi cittadini. Il Comune di Giugliano, con il supporto delle istituzioni locali e nazionali, ha voluto creare uno spazio dove ogni persona possa godere del mare e del sole senza ostacoli, promuovendo l’integrazione e la partecipazione attiva nella vita comunitaria. La soddisfazione del sindaco di Giugliano Il Sindaco Nicola Pirozzi ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di garantire a tutti i cittadini la possibilità di usufruire delle risorse naturali del territorio. “L’apertura della spiaggia inclusiva è un segnale forte del nostro impegno verso l’inclusività e l’uguaglianza. Vogliamo che ogni persona, indipendentemente dalle sue abilità, possa vivere un’esperienza estiva serena e gioiosa,” ha dichiarato. “Questo progetto è il frutto di un lavoro collettivo e della volontà di creare un ambiente accogliente per tutti. Ringraziamo tutte le istituzioni coinvolte e l’ente gestore per il loro prezioso contributo.”
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Sistemi Salerno comunica che al fine di eseguire lavori programmati all’interno della cameretta di distrettualizzazione sita in Via Fuorni, relativi ai lavori per “la riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti nel comune di Salerno”, si rende necessario sospendere l’erogazione idrica VENERDI’ 12/07/2024 dalle ore 07:00 alle ore 11:00, salvo imprevisti, alle seguenti strade e piazze e traverse limitrofe alle strade di seguito elencate:
- Via Monticelli;
- Viale del Grecale;
- Viale di Tramontana;
- Piazza del Maestrale;
- Viale dei venti;
- Viale Libeccio;
- Via Fuorni;
- Via Fuorni di Sotto;
- Via Ostaglio;
- Via delle Calabrie;
- Via San Martino di Fuorni;
- Via Guglielmo Talamo;
- Via Case Rosse;
- Via Gianpaolo della Lama;
- Via Picentino;
- Via Giulio Pastore;
- Via Cupa San Martino;
- Via Feliciano Granati;
- Via Virgilio Cantarella;
- Via del Tonnazzo;
- Via Renato Camaggio;
- Via Umberto D’Agostino;
- - Via Achille Grandi;
Via Ostaglio Altimari;
- Via Cappello Vecchio: civico n. 96 e anche il tratto di Via Cappello Vecchio compreso tra Via delle Calabrie e Via Guglielmo Talamo; - Via Wenner: tratto compreso tra la rotatoria Fuorni San Leonardo e Via Antonio Amato. La Società si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sulla riqualificazione dell'immobile Ex Onmi di Caserta interviene il presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero: "Il finanziamento di 700mila euro per la riqualificazione dell’immobile è il frutto di un impegno corale della Regione Campania e di una catena politica e istituzionale. Con la firma del decreto dirigenziale della giunta regionale della Campania, l’immobile di viale Beneduce di proprietà del Comune di Caserta avrà nuova vita. E’ stata mantenuta la promessa con le trentuno associazioni della città, in particolare con il movimento dell’Ex Canapificio che aveva bisogno di una nuova sede". Oliviero sottolinea, in merito decreto dirigenziale della giunta regionale numero 148 e sottoscritto dall’architetto Alberto Romeo Gentile: "L’intervento di una casa sociale all’interno dell’edificio un tempo 'Opera nazionale maternità infantile' ora potrà diventare realtà. La manutenzione straordinaria riguarderà tutto lo stabile, da lunedì c’è anche l’impegno di spesa. Occorre solo che il Comune di Caserta faccia la sua parte. Avevamo fatto una promessa ai cittadini che si impegnano sui temi sociali, siamo orgogliosi di aver mantenuto la parola data. L’Ex Canapificio avrà un luogo degno per continuare la sua azione di tutela dei più deboli". La precedente sede degli attivisti dell’Ex Canapificio fu sequestrata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere per inagibilità e i volontari furono costretti, in alcune occasioni, a spostare gli uffici in strada.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due anni e il risarcimento dei danni alle parti civili. E' la condanna decisa dal gup Vincenzo Landolfi, con rito abbreviato, per Pompeo Masone (avvocati Vittprio Fucci e Mirko Palillo), 59 anni, di San Giorgio del Sannio, imputato di stalking, tentato incendio di una macchina e occupazione abusiva di un immobile, di proprietà dell'Acer. Si tratta di accuse che gli erano state contestate nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere, dove si trova ancora, che a gennaio, mentre era già detenuto, lo aveva colpito in una indagine avviata dai carabinieri della Stazione sangiorgese nell'ottobre 2023, dopo un intervento presso uno stabile con sei appartamenti: cinque assegnati ai legittimi proprietari, ed un sesto nel quale, secondo la ricostruzione degli inquirenti, Masone e un 43enne – per le sue condizioni mentali è sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata- si sarebbero introdotti. Da questo momento in poi gli stessi avrebbero assunto “condotte vessatorie, offensive e minatorie nei confronti dei residenti nel palazzo” - due di loro si sono costituiti parte civile con l'avvocato Antonio Leone-, con espressioni ingiuriose e intimidatorie e alcuni danneggiamenti: quello del portone d'ingresso, con della colla inserite nel cilindro della serratura, e, la sera di Capodanno, il tentativo di appiccare il fuoco, non riuscito per l'arrivo di una persona, della vettura di uno dei condomini. L’esame e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza installati dalle stesse persone offese, le dichiarazioni rese al momento della denuncia e quelle degli abitanti della zona, avevano consentito di risalire a Masone e all'altro. Questa mattina la discussione: il pm Maria Gabriella Di Lauro aveva chiesto 3 anni, la difesa aveva sollecitato la riqualificazione dei primi due addebiti in quelli di molestie e danneggiamento seguito da incendio, e, per il terzo, lo stato di necessità. Pochi minuti fa la sentenza. "NON HA CUSTODITO AUTO SEQUESTRATA", ASSOLTA Era accusata di non aver custodito l'auto che, sequestrata, le era stata affidata, ma è stata assolta perchè il fatto non sussiste. E' la sentenza del giudice Palmieri per una 42enne di Benevento che, difesa dall'avvocato Luca Russo, era stata chiamata in causa per una vicenda che risaliva al dicembre 2021. Attenzione puntata su una macchina che, sequestrata per la mancanza dell'assicurazione, doveva essere custodita dall'imputata. Quando la polizia aveva proceduto al controllo, la vettura, intestata ad una familiare della donna, non era stata trovata nel luogo indicato. Da qui l'accusa nei confronti della 42enne, caduta al termine del processo.
INSERITO DA NGELA CECERE Avellino. Dalle indagini sarebbero emerse "plurimi accordi corruttivi" intrapresi con tre imprenditori, raggiunti poco fa dalla misura interdittiva del divieto a contrattare con la pubblica amministrazione. Ad avviso degli inquireinti dalle indagini sarebbe emeso "un sistematico asservimento delle pubbliche funzioni agli interessi privati degli indagati". Stando a quanto accertato con le lunghe e complesse indagini, svolta in sinergia dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Avellino e dai Finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica "una pluralità di appalti, affidati dal Comune di Avellino, tra al fine dello scorso anno e gli inizi di quest’anno, siano stato oggetto di patti corruttivi". Ad avviso del gip Giulio Argenio che ha firmato le misure cautelari ed interdittive sarebbero emerse modalità di realizzazione di accordi e la reiterazione dei rapporti corruttivi che fatto eergere un quadro indiziario grave, basato sulla vendita sistematica della pubblica funzione e sullo spregio delle regole che dovrebbero presiedere allo svolgimento dell’attività amministrativa.