Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia assurda in autostrada a Venticano Venticano. Tragedia lungo l'A16 Napoli-Canosa in Irpinia. Un giovane di circa 30 anni di Avellino è stato travolto e ucciso da un autoarticolato in transito. Era a piedi sulla carreggiata, quando è sopraggiunto il pesante mezzo. E' successo in direzione Napoli, all'altezza del comune di Venticano. A nulla è valso ogni soccorso. L'uomo è morto sul colpo dopo il violento impatto. Indagini sono in corso da parte della polizia stradale di Grottaminarda giunta immediatamente sul posto per stabilire la dinamica dell'incidente mortale e fare piena luce sull'accaduto. Non si esclude che il giovane sia rimasto in panne con la propria auto e abbia cercato in quel momento di chiedere aiuto, come pure un gesto estremo. Lo stanno accertando gli inquirenti i quali non tralasciano alcuna pista. La salma su disposizione della magistratura è stata trasferita in obitorio a Benevento per i relativi accertamenti medico legali.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Non è giusto morire perché qualcuno piazza una catena, poi in acciaio, in mezzo ad un sentiero senza nessun cartello per indicare il pericolo» «Ho visto morire Damiano davanti ai miei occhi. È stata una scena terrificante». Così Lorenzo, uno dei ragazzi che domenica stava facendo motocross con Bufo, il 25enne originario di Castiglione Messer Raimondo ma residente a Pineto, morto per essersi trovato la strada sbarrata da una catena d’acciaio tesa tra due alberi nella frazione di San Nicola a Bisenti. «Non è giusto morire perché qualcuno piazza una catena, poi in acciaio, in mezzo ad un sentiero senza nessun cartello per indicare il pericolo. Se la catena fosse stata in plastica, quelle che si usano adesso con le maglie bianche e rosse, oggi Damiano sarebbe tra noi, e invece no», sottolinea con forza e voce commossa, che subito dopo sfocia in pianto. Dopo qualche minuto, Lorenzo riprende fiato e ribadisce: «Ma come si fa a mettere una catena tesa fra due piante in mezzo ad una strada? Voglio solo far capire che Damiano non ha sbagliato nulla, era un ottimo crossista, ed è morto per colpa di qualcuno che ha fatto una cosa senza riflettere sulle conseguenze che poteva portare. Perché quella catena non era all’inizio o alla fine della via, ma quasi in mezzo». Poi racconta che erano partiti la mattina presto a fare motocross in una zona che conoscevano bene. Quello sport era la loro passione, che lui come gli altri 5 ragazzi coltivavano da bambini e in questi posti andavano anche due o tre volte a settimana. «Domenica abbiamo affrontato i terreni più ripidi e pericolosi che c’erano», dice ancora, rendendo noto che avevano addirittura sceso lungo le rive del fiume, che si erano fermati a fare il pranzo al sacco e che stavano risalendo il margine per tornare a casa. «In quel posto non eravamo mai passati», confessa E spiega che era una stradina fatta per il passaggio dei trattori e che quella catena era a circa 40 metri dall’inizio della strada. «Non c’era un segnale per avvisare dell’ostacolo, niente. Io e gli altri amici abbiamo solo visto Damiano in sella alla sua Honda 450, che era il primo, volare davanti a noi e sbattere contro un alberello, ma di quelli piccoli, che se ci metti il piede sopra lo rompi». Da qui, continua il racconto dicendo che si sono fermati e Damiano non rispondeva, quindi hanno allertato i soccorsi. Ma l’impatto violentissimo che avrebbe provocato una emorragia grave che non ha lasciato scampo al ragazzo deceduto nonostante i soccorsi immediati. Aperta un'indagine per omicidio colposo Il pm di turno, Monia Di Marco, ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, al momento contro ignoti. Poi ha disposto l’autopsia che si terrà oggi pomeriggio e ha incaricato l’anatomopatologo Giuseppe Sciarra di effettuarla. Domenica, subito dopo lo schianto, il Magistrato aveva disposto il sequestro della moto e della catena. E comunque si continua ad indagare. Ieri mattina i carabinieri del posto e della compagnia di Giulianova si sono recati nel comune di Bisenti per leggere le carte catastali e comprendere a pieno se quella strada era di proprietà privata o in parte pubblica. Ma stando a quanto si apprende, la strada è privata e quindi il proprietario del terreno è stato di nuovo ascoltato come persona informata sui fatti. Non è escluso che nelle prossime ore la situazione possa cambiare. E infine c’è il dolore di chi lo conosceva bene. «La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri». Così lo ricorda Vincenzo D’Ercole, il sindaco di Castiglione Messer Raimondo dove la famiglia del ragazzo aveva vissuto fino a qualche anno fa prima di trasferirsi a Pineto dopo aver venduto l’azienda agricola.
A CURA DI ANGELA CECERE Una perturbazione abbandona l'Italia, la pressione torna ad aumentare. La giornata trascorrerà con un tempo nebbioso sulla Pianura Padana, soleggiato sulle Alpi. Molte nubi al Centro con ultime precipitazioni su Abruzzo, Molise e Appennini mentre al Sud le piogge interesseranno maggiormente Basilicata e Puglia, soprattutto al mattino. Nel pomeriggio tempo più asciutto.
NORD
Pressione in lieve aumento: la giornata risulterà così piuttosto stabile ovunque, al mattino saranno tuttavia possibili delle nebbie anche fitte sulle zone pianeggianti, in parziale dissolvimento dalle ore centrali. Venti dai quadranti settentrionali, temperature massime in lieve aumento, superiori alle medie del periodo. Mari generalmente calmi, al più poco mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13°C di Venezia e i 18-19-20°C di Bolzano, Trento, Milano e Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Pressione in aumento. Al mattino qualche veloce rovescio potrà interessare Abruzzo e Molise, mentre altrove avremo un maggiore soleggiamento. Nel corso del pomeriggio avremo maggiori schiarite su tutte le regioni peninsulari. Sulla Sardegna, cielo sereno o poco nuvoloso dal mattino fino a sera. Ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali, mari localmente mossi.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12°C di Campobasso e i 18-21°C di Roma, Cagliari e Firenze
SUD e SICILIA
Pressione stabile. Al mattino saranno possibili dei veloci temporali su Puglia, Basilicata e rilievi campani. Sulla Calabria, molte nubi ma senza fenomeni associati. Con il passare delle ore il tempo migliorerà ovunque, ultimi fenomeni sui settori peninsulari. Sulla Sicilia il tempo invece risulterà sempre stabile e soleggiato. Ventilazione sostenuta dai quadranti settentrionali.
Temperature Valori massimi attesi tra i 10°C di Potenza e i 18-19°C di Napoli e Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE San Giuseppe Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 1,16.18-21.24a. Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore.
INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo la Villa Reale gli artisti di FacciaVista trasformano in una esplosione di colori l'ex area industriale Dima Space di Vimercate. Un hub unico e speciale in via Crocefisso dove si combinano arte, fiori e angolo caffetteria dove, non solo sorseggiare un cappuccino, ma anche ammirare l’esplosione di creatività del progetto "AutPop autismo e popcorn". Una carrellata di opere realizzate dai ragazzi autistici che frequentano il laboratorio artistico (ma ancora prima umano e sociale) dove, sotto la guida di validi insegnanti, danno libero sfogo alla loro creatività realizzando opere meravigliose. L’inaugurazione è fissata per il 21 marzo alle 18.30 e la mostra proseguirà fino al 28 aprile. Una mostra che ha l’obiettivo, non solo di far ammirare le bellezza dei quadri, ma anche di sensibilizzare le persone intorno al mondo dell’autismo e in particolare del talento di questi ragazzi che, attraverso i pennelli e i colori, riescono a comunicare il loro mondo interiore. Nel corso della mostra vi sarà un evento, in occasione della Giornata Mondiale sull’Autismo (2 aprile), che vuole offrire un momento di riflessione e sensibilizzazione, dando voce a progetti e a realtà legate a all’inclusione sociale e al sostegno efficace verso chi presenta difficoltà. L’inusuale accostamento della parola autismo a quella di “popcorn” (da qui l’abbreviazione AUTPOP), è nato dalla volontà di paragonare l’autismo ad un chicco di mais, un seme che non germoglia come ci si aspetterebbe ma che dentro di sé contiene tutto, anche più del necessario, ed è solo se scaldato che può esplodere in una forma unica nel suo genere. Le opere esibite sono infatti il risultato artistico del calore ricevuto, ovvero dell’attenzione costante e premurosa dedicatagli dall’Associazione Facciavista. Grazie alla quale gli artisti hanno sondato ed esplorato il proprio mondo interiore, dando vita ad opere che sono state, ognuna, indice di una particolare cifrastilistica ed espressione di una marcata personalità. Talenti e attitudini di ciascun artista vengono poi ulteriormente valorizzati dall’esibizione corale di tutte le opere. La mostra si pone l’obiettivo di ispirare un cambiamento nella percezione e nell’atteggiamento del pubblico nei confronti dell’autismo. Il fine ultimo delle opere esposte è quello di suscitare la comprensione e l’apprezzamento delle abilità creative delle persone con disturbi dello spettro autistico. Inoltre, l’evento costituirà un’occasione di riflessione sul tema dell’autismo in età adulta, nonché di promozione dei valori e delle attività dell’Associazione Facciavista presso enti pubblici e privati che abbiano a cuore il tema. MONZATODAY
INSERITO DA MORENA MOTTA Ci sono delle cose che non passano mai di moda, anche se la moda cambia.
Si pensi, per esempio, a quella singolare lavorazione tessile che è uno dei simboli della storia e delle tradizioni brianzole, ovvero il pizzo a tombolo, un particolare e raffinatissimo tessuto fatto a mano e diffuso fin dal XIV secolo, realizzato per arricchire i corredi nuziali e garantire alle donzelle matrimoni vantaggiosi. Depositaria di questa antica arte è la Scuola di Merletto di Carate Brianza, una vera e propria istituzione del territorio alla quale, ancora oggi, decine di donne decidono di rivolgersi per imparare a far echeggiare il suono melodioso dei fuselli sotto la guida esperta della "maestra" Caterina Casuscelli. Che ha fondato la scuola oltre 30 anni fa.
Tessuti leggeri e preziosissimi
La storia delle merlettaie è espressione della vita in comune nelle vecchie cascine. E non finisce mai di affascinare. Leggeri e preziosissimi, in assoluto, sono appunto i merletti di Caterina Casuscelli. Cresciuta in una vecchia casa rurale, dove viveva sua suocera, ancora giovanissima la caratese ha potuto ammirare una donna intenta a far danzare i fuselli sul tombolo per tessere quello che ancora oggi è uno dei tessuti più pregiati. Il merletto, per inciso, frutto di un’arte che si perde nella notte dei tempi.
Una rivelazione che, dopo il diploma all’Istituto d’arte di Cantù, istituzione di grande prestigio, nel 1984 ha portato Caterina a fondare la scuola per merlettaie, insignita di diversi riconoscimenti e punto di riferimento per tutto il territorio brianzolo. Dove le dame del pizzo sono protagoniste assolute anche in tutti gli eventi storici. Come la Rievocazione storica monzese organizzata a giugno dalla signora di Monza Ghi Meregalli. "La nostra è una presenza fissa all’interno della rievocazione storica - ha spiegato - Ed è per noi motivo di grande orgoglio renderci conto di come il nostro lavoro riesca a incuriosire così tante persone e a spingere ancora tante donne a frequentare la nostra scuola. Certo, al giorno d’oggi il tempo è prezioso e non è sempre facile avvicinarsi a un’arte che richiede estrema precisione e pazienza. Eppure la suggestione resta”.
pizzo-tombolo
Patrimonio dell'Unesco Una tradizione gelosamente custodita quella dell’arte del merletto, i cui segreti in passato le donne non erano facilmente disposte a svelare. Non a caso il pizzo a tombolo è stato addirittura inserito nel Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco. Dai centrini alle borse, dai quadri ai gioielli, all’abbigliamento, la lavorazione del merletto si presta a ornare gli oggetti più pregiati e la richiesta da parte di privati facoltosi e di grandi industrie della moda è sempre in crescita. “Ma non bisogna lasciarsi ingannare dalla modernità - ha rilevato ancora la maestra - Le regole per il pizzo sono le stesse da secoli e la foggia è sempre frutto della tradizione. A Monza per esempio i colori concessi sono il bianco, che deve essere candidissimo, e il beige. Negli altri territori è invece possibile impreziosire i ricami con altre nuances”.
Martedì 19 marzo, data del prossimo Consiglio, l’Unione Comuni Modenesi eleggerà un nuovo presidente, che entrerà in carica il 29 marzo. Ultimi giorni quindi per il mandato di Alberto Calciolari, sindaco di Medolla e presidente UCMAN da fine settembre 2021:
“Al termine di questo incarico non posso che ringraziare per il prezioso lavoro i colleghi sindaci, il Consiglio e il personale UCMAN – commenta Calciolari – per questi due anni e mezzo come presidente di un ente che ha attraversato forse il suo periodo più difficile, durante il quale erano tanti i dubbi anche sulla sua stessa possiblità di sopravvivenza, ma che grazie a una buona gestione oggi può dirsi in sicurezza. Approvare i primi bilanci senza Mirandola, a partire da quello preventivo del 2023, passando per quello consuntivo del 2022 e fino al bilancio preventivo 2024, sono stati risultati per nulla scontati. A questo possiamo aggiungere la riforma e il riordino di tutta l’Unione, passati anche attraverso la parifica dei conti con i singoli Comuni, in nome di ordine, chiarezza e trasparenza. In tutto ciò non si è mai perso di vista l’obiettivo fondamentale dell’Unione: erogare servizi di qualità, e penso che i risultati ottenuti dallo spostamento di alcune sedi, come il Centro per le Famiglie e il Centro Servizi Sociali di UCMAN, oggi a Medolla, Ragioneria e Personale a Cavezzo o il Comando di Polizia Locale a San Felice sul Panaro, abbiano avuto ricadute positive sul territorio. L’introduzione del Controllo di Gestione, fondamentale per la tenuta in ordine dei conti e per il monitoraggio della qualità dei servizi, una nuova attenzione nei confronti della formazione e del benessere lavorativo del personale, oltre ad aver cominciato il percorso per la costituzione di un Ufficio Europa sono altri ambiti di intervento che hanno caratterizzato questi mesi. Certo rimangono aperte questioni molto importanti, come la situazione di Aimag, per la quale mi sono personalmente sempre speso in nome dell’autonomia aziendale e di un controllo che rimanesse pubblico, per il bene dei servizi erogati e della stessa azienda”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Giovanna e Federica sono due tiktoker che nel loro profilo TikTok, chiamato Ladynomics23, affrontano varie tematiche tra cui: l'economia globale e il suo sviluppo, il ruolo delle donne all'interno della scena politica, il femminismo nel mondo. In uno degli ultimi video pubblicati sul social, le due esperte mettono a confronto il lavoro degli uomini con quello delle donne ed evidenziano sette differenze sostanziali. La didascalia che accompagna il post recita: «Che il lavoro delle donne sia diverso da quello svolto dagli uomini lo sottolineiamo da un po'. Eh no, non parliamo “solo” del fatto che è più sottopagato. In questo video ci soffermiamo in particolare modo su 7 motivi che caratterizzano questa differenza». L'analisi dell'esperta Giovanna ha messo a confronto il lavoro maschile con quello femminile ed è giunta alla conclusione che ci siano sette differenze importanti da evidenziare. L'esperta ha spiegato: «Ecco sette motivi per cui il lavoro delle donne è diverso dal lavoro degli uomini. Primo: le donne lavorano di meno. Il loro tasso di occupazione è del 51,1% contro il 69,2% degli uomini. Quello delle donne italiane è il tasso di occupazione più basso di tutta Europa. Secondo: le donne cercano di più lavoro rispetto agli uomini. Il loro tasso di disoccupazione è, infatti, del 9,4% contro il 7,1% degli uomini. Terzo: la presenza dei figli condiziona di più le donne che lavorano. All'aumentare del numero dei figli, il loro tasso di occupazione diminuisce di più. Quarto: le donne fanno lavori diversi dagli uomini. Si chiama "fenomeno della segregazione orizzontale dei mestieri". Ad esempio, le donne sono solo il 7,3% degli occupati nelle costruzioni ma ben il 75,5% nel settore dell'istruzione». La differenza del lavoro maschile e femminile Giovanna ha, poi, continuato a elencare i motivi per cui le occupazioni maschili e quelle femminili differiscono: «Quinto: le donne fanno meno carriera. Solo il 28,6% sono le donne dirigenti o imprenditrici. Sesto: le donne sono pagate di meno. Il gender pay gap nel privato arriva fino al 20,7%. Settimo: le donne lavorano di più con contratti part-time. Sono, infatti, donne il 71,6% degli occupati a part-time». Infine, l'esperta ha concluso dicendo: «Quindi, il lavoro delle donne non è solo più fragile, più debole e sottopagato, è proprio diverso e, quindi proprio per questo motivo, abbiamo bisogno di politiche specifiche e mirate per aumentare l'occupazione femminile e quindi di conseguenza, anche la natalità». LEGGO.IT
INSERITO DA MORENA MOTTA Alla Feltrinelli il libro del generale Roberto Vannacci c'è ma non si vede: non si trova tra le ultime novità e neanche tra gli scaffali. Nonostante sia appena uscito sul mercato e sia potenzialmente spinto dalla grande pubblicità creata dalle innumerevoli polemiche sull'autore, il suo posto è nascosto, dietro la cassa o addirittura in magazzino. Per vederlo, ed eventualmente comprarlo, bisogna, quindi, fare esplicita richiesta o affidarsi all'acquisto online. Il libro di Vannacci "a richiesta" L’ultimo lavoro di Roberto Vannacci, intitolato 'Il coraggio vince', è stato pubblicato da Piemme il 12 marzo: si tratta di un'autobiografia che arriva dopo 'Il mondo al contrario', autoprodotto e pubblicato nel 2023, che ha fatto molto parlare. La nuova pubblicazione potrebbe peraltro coincidere con l’inizio della sua campagna elettorale per le elezioni europee, dato che si parla di una sua possibile candidatura tra le fila della Lega.
L'ultimo libro di Vannacci? "Lo trova in cassa", dice un commesso della Feltrinelli di viale Eritrea a Roma che, a domanda sul perché non sia esposto, risponde: "A richiesta lo diamo, questa è l'indicazione". Stesso protocollo alla Feltrinelli di via Appia Nuova, dove il libro spunta da sotto il banco informazioni per "scelta aziendale". Nel grande punto vendita di Largo Argentina, invece, la commessa dice "è appena arrivato" e va a prenderlo in magazzino.
Il generale: è censura
«È sintomatico dell'epoca nella quale viviamo: ciò che è ritenuto scomodo o comunque non intonato con il pensiero dominante viene in qualche modo censurato, se non fisicamente, almeno dal punto di vista morale», il commento di Vannacci.«La storia si ripete.
Ognuno fa quello che vuole, intendiamoci, la libertà di pensiero è diritto di ciascuno, ma le librerie che ritengono certe opere scomode o che non piacciono o che le tengono sottobanco conferma la censura morale delle persone», conclude.
Feltrinelli non commenta
Sulla vicenda non c'è alcuna dichiarazione da parte di Feltrinelli Librerie, nonostante l'Adnkronos abbia chiesto un commento sulla vicenda. Probabilmente la scelta delle Librerie Feltrinelli è di garantire comunque l'accesso ad ogni forma di cultura, e quindi di fornire a chi lo chiede il libro di Vannacci, senza però promuovere, con l'esposizione sugli scaffali o nelle vetrine, testi che incarnano valori in cui l'azienda non si riconosce. D'altronde precedenti simili non mancano.
I precedenti
La volontà di mettere un libro in bella vista o meno è stata spesso oggetto di discussione. Stessa sorte è toccata nel settembre scorso al libro intervista 'La versione di Giorgia' (edito da Rizzoli) di Alessandro Sallusti che denunciò un boicottaggio "gravissimo" da parte della Feltrinelli che, a pochi giorni dall'uscita, non solo non lo espose in evidenza ma addirittura - fece notare il direttore de Il Giornale - "avevano solo due o tre copie nascoste in un angolo". Fece più scalpore la polemica tra Salvini e la Feltrinelli nel 2019 sul libro intervista 'Io sono Matteo Salvini' scritto da Chiara Giannini e pubblicato da Altaforte Edizioni (escluso anche dal Salone del libro di Torino) ordinabile nella catena di librerie ma non reperibile sugli scaffali. La notizia fece arrabbiare l'allora ministro degli Interni, Salvini, che parlò di censura. LEGGO.IT