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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina in tabaccheria a Giugliano, scarcerato uno della banda: affidamento in prova ai Servizi Sociali

13 Dicembre 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina in tabaccheria a Giugliano, scarcerato uno della banda: affidamento in prova ai Servizi Sociali

INSERITO DA ANGELA CECERE Esposito Manuel, 19 anni di Giugliano era in carcere a Poggioreale per aver rapinato una tabaccheria a via Aniello Palumbo a Giugliano. Il tribunale di sorveglianza di Napoli (Presidente Dott. Cairo, Magistrato relatore Dott. Chiaromonte) su istanza dell’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, ha concesso la misura alternativa dell’affidamento in prova ai Servizi Sociali, consentendo per i prossimi 3 anni di condanna l’espiazione della pena presso un’attività di servizi funebri di Napoli. Il fatto Venti stecche di sigarette dal valore di 4mila e 700 euro, mille euro di Gratta e Vinci e 700 euro in contanti: questo il bottino che 3 rapinatori portarono via lo scorso 29 novembre dalla tabaccheria Rugantino in via Aniello Palumbo a Giugliano. Per quel colpo i carabinieri della Compagnia di Marano hanno arrestato stamattina due 20enni di Giugliano, Antonio Fumo e Manuel Esposito, mentre un terzo minore è indagato. Ma altri soggetti potrebbero essere coinvolti: dal basista a chi ha favorito la fuga. Il Giudice del Tribunale di Napoli Nord Dott. Raffaele Coppola ha condannato i due ventenni, dopo la richiesta di rito abbreviato, per il reato di rapina pluriaggravata e di simulazione di reato. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna ad anni 6 mesi 8 di reclusione, il Giudice invece, concedendo le circostanze attenuanti generiche, ha condannato Fumo Antonio alla pena di 4 anni e 4 mesi di reclusione ed Esposito Manuel a 4 anni di reclusione.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Sindrome di Sanfilippo, il sindaco Napoli riceve una pallina di Natale speciale Il dono dei genitori della piccola Valeria per sensibilizzare e attirare l'attenzione sulla malattia

13 Dicembre 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Sindrome di Sanfilippo, il sindaco Napoli riceve una pallina di Natale speciale Il dono dei genitori della piccola Valeria per sensibilizzare e attirare l'attenzione sulla malattia

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha incontrato i genitori di Valeria, una bimba di dieci anni affetta dalla sindrome di Sanfilippo. Fabrizio Santullo e Marianna Bruno, accompagnati dai figli Vincenzo e Valeria, hanno donato al primo cittadino una pallina speciale, con su scritto "un giorno alla volta", per addobbare l’albero di Natale. Un modo per sensibilizzare e attirare l'attenzione sulla sindrome, nota anche come mucopolisaccaridosi di tipo III o MPS III.  I dettagli Si tratta di una malattia genetica rara del metabolismo ed appartiene al gruppo delle mucopolisaccaridosi ed è una delle oltre 50 malattie da accumulo lisosomiale. Prende il nome dal dottor Sylvester Sanfilippo, il pediatra e ricercatore che per primo descrisse il difetto enzimatico che causa il disturbo e che presentò per la prima volta le sue scoperte nel 1963 all’American Pediatrics Society. I bambini con la sindrome di Sanfilippo nascono con un singolo difetto genetico, un singolo cambiamento nel loro DNA, che fa sì che i loro corpi manchino di un enzima necessario in grado di scomporre l’eparan solfato, un rifiuto cellulare naturale. Invece, i loro corpi e in particolare il cervello si intasano con livelli tossici, che provocano una cascata di effetti dannosi. Il messaggio del sindaco Napoli "Fabrizio Santullo e Marianna Bruno, accompagnati dai figli Vincenzo e Valeria, mi hanno donato una pallina speciale per addobbare l’albero di Natale affinchè si parli di questa sinderome di Sanfilippo, una malattia rara neurodegenerativa terminale. Fa sì che i bambini perdano tutte le abilità che hanno acquisito, soffrano di convulsioni e disturbi del movimento, provino dolore e sofferenza e poi muoiano, spesso prima della seconda decade di vita. - spiega la fascia tricolore - Per scoprire di più sulla sindrome e per sostenere la ricerca di una cura, è possibile visitare il sito dell’Associazione Sanfilippo Fighters APS, riferimento in Italia per le famiglie con bambini affetti dalla Sanfilippo".

OTTO PAGINE

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CASERTA NEWS Auto distrutta dalle fiamme nel parcheggio del condominio L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio

13 Dicembre 2023, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Auto distrutta dalle fiamme nel parcheggio del condominio L'intervento dei vigili del fuoco ha evitato il peggio

INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento dei vigili del fuoco nella mattinata di oggi (13 dicembre) in via Petrarca a Caserta. Attorno alle 8:30 è stato segnalato un incendio che ha interessato un’autovettura posta nel parcheggio di un condominio. All’arrivo sul posto dei vigili del fuoco l’auto era completamente avvolta dalle fiamme generando una colonna di fumo denso che ha creato paura e disagi alla popolazione residente. Il veicolo è stato subito spento dai caschi rossi e messo in sicurezza. Nessuna persona è rimasta coinvolta.

CASERTANEWS

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BENEVENTO NEWS "Tentata estorsione ad un ristoratore", arrestati due uomini Benevento. Fermati da Volante e Mobile

13 Dicembre 2023, 11:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS  "Tentata estorsione ad un ristoratore", arrestati due uomini Benevento. Fermati da Volante e Mobile

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Li hanno arrestati per tentata estorsione. E' l'ipotesi di reato contestata a Mario Russo e Giuseppe Tassella, entrambi 38enni e già noti alle forze dell'ordine, di Benevento, fermati dalla Volante e dalla Mobile perchè ritenuti i presunti autori di un episodio accaduto nella tarda mattinata a Capodimonte, del quale avrebbe fatto le spese il titolare di un ristorante- pizzeria. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due sarebbero entrati nel locale ed avrebbero preteso dal proprietario, minacciandolo, una somma di denaro. Loro sostengono invece che avrebbero soltanto chiesto di poter avere una pizza e di non pagarla perchè senza soldi. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi gli agenti, che hanno condotto i due uomini in Questura. Dichiarati in arresto, per Russo e Tassella, che hanno nominato come difensori gli avvocati Antonio Leone ed Elena Cosina, è stato disposto dalla Procura il trasferimento in carcere.

OTTO PAGINE

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SICILIA NEWS Frodano il Fisco con false fatture, in due ai domiciliari

13 Dicembre 2023, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SICILIA NEWS Frodano il Fisco con false fatture, in due ai domiciliari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono accusati di avere organizzato una frode fiscale grazie a false fatturazioni per favorire tre imprese edili. I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un'ordinanza agli arresti domiciliari emessa dal gip di Palermo, su richiesta della Procura, nei confronti di Salvatore Città, 68 anni, di Bagheria (Pa) amministratore della società Milotta Group, Lavorfer srl e Lecofer srl e Gianfranco Milotta, 46 anni di Alcamo (Tp) amministratore di diritto e di fatto della Milotta Group, della Lavorfer e della Lecofer. Per Giacinto Sciortino di 47 anni residente a Bagheria (Pa) il gip ha disposto l'obbligo di dimora. Gli indagati, in totale 24 tra persone fisiche e giuridiche sono accusati a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere, dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture false, emissione di fatture false, occultamento e distruzione di documenti contabili, autoriciclaggio, omessa dichiarazione, indebita compensazione e omesso versamento. Con lo stesso provvedimento, il gip ha disposto il sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, di somme e beni per oltre 14 milioni di euro pari al profitto dei reati tributari contestati, dell'autoriciclaggio e ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti. ANSA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Sindaco Catanzaro, 'su Ponte Stretto serve referendum'

13 Dicembre 2023, 10:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Come i faraoni dell'antico Egitto, che impegnavano risorse economiche immani per costruire le ambiziose piramidi, il leader della Lega Salvini rastrella con ogni mezzo i soldi per finanziare un'opera, come il ponte sullo Stretto, che la Calabria non ha mai voluto e cercato.

 

 

La smania di passare alla storia come il realizzatore del ponte sta portando il vicepremier leghista a rastrellare tutte le risorse disponibili, anche a costo di privare la già debole Calabria degli strumenti finanziari per programmare il suo sviluppo".
    Così, in una nota, il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.
    "L'emendamento, con cui parte dei soldi che serviranno per il ponte, se mai si farà, saranno presi dalla riduzione del Fondo Sviluppo e Coesione destinato alla Calabria fino al 2027 - aggiunge Fiorita - è inaccettabile nel metodo e nella sostanza.
    La Calabria diventa più povera sull'altare di un'opera della cui utilità è legittimo serbare dubbio.

 

Ma poiché Salvini agisce come se il ponte sia sostenuto e apprezzato dalla popolazione calabrese, è forse venuto il momento di fare chiarezza su questo punto. Si indìca, come prevede lo Statuto della Regione Calabria, un referendum consultivo su questa opera e sulla sua obiettiva utilità. Si pronunci il corpo elettorale calabrese se effettivamente vale la pena sacrificare tutto per una sola opera".
    "Ho la sensazione piuttosto netta - dice ancora il sindaco di Catanzaro - che l'opinione pubblica calabrese sia molto indifferente o, in molti casi, molto scettica su quest'opera. Io resto dell'idea che un potenziamento delle infrastrutture a terra e dei trasporti marittimi tra Calabria e Sicilia, associato a un ammodernamento delle flotte sotto il profilo tecnologico, risulterebbe una scelta più coerente, più economica e più eco sostenibile. Ma se proprio questo Governo vuole realizzare il ponte, non lo faccia con i soldi della Calabria.
    Salvini si costruisca il suo giocattolo con i soldi della Padania".

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Protesta contro dimensionamento, 560 alunni non vanno a scuola

13 Dicembre 2023, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non sono entrati in aula questa mattina i 560 alunni dell'istituto tecnico economico e tecnologico (Itet) di Lucera, nel Foggiano, per protestare contro la decisione del dimensionamento della rete scolastica in Puglia che porterebbe alla perdita dell'autonomia dello storico istituto che nel 2024 compirà un secolo. Alunni e docenti si dirigeranno al Comune di Lucera per chiedere "che l'amministrazione si faccia carico della questione: dobbiamo difendere - sottolinea la vicepreside Ivana D'Amelio - l'istruzione tecnica e il valore di una scuola che prova a rilanciare questo tipo di indirizzo e un'offerta formativa che, in particolare negli ultimi anni, ha raggiunto grossi risultati". La vicenda nasce dalla normativa nazionale sul dimensionamento degli istituti scolastici che non raggiungono la soglia dei 600 iscritti. In Puglia oltre 50 scuole vedrebbero ridurre la propria autonomia. Tra questi l'istituto comprensivo Bozzini Fasani di Lucera di cui fa parte l'Itet. Secondo la preside dell'istituto tecnico, Laura Flagella, "si prova a scambiare l'autonomia della Bozzini Fasani con quella dell'Itet". E il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta, ritiene "iniqui i parametri fissati per disporre la perdita di autonomia di un istituto" e annuncia "ogni tipo di ricorso possibile per evitare che sia l'istituto Bozzini Fasani sia l'Itet vengano dimensionati e accorpati". "Nessun istituto dovrà subire una soppressione di autonomia", conclude il primo cittadino. ANSA

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Aste pilotate e minacce, anche un carabiniere tra arrestati

13 Dicembre 2023, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Operazione 'Batman' in Ogliastra, due imprenditori in carcere C'è anche un maresciallo dei carabinieri tra le quattro persone arrestate dai carabinieri questa mattina in Ogliastra per irregolarità nella vendita all'asta relativa ad appartamenti e terreni di una società, con sede a Tortolì, sottoposta a procedura fallimentare. Coinvolto anche un assistente capo del Corpo forestale della Regione Sardegna, in servizio all’epoca dei fatti ed oggi in congedo e non destinatario di misure cautelari. Le accuse vanno dal reato contro la pubblica amministrazione a quello contro il patrimonio, fino all'accesso abusivo a sistemi informatici. La vendita sarebbe stata turbata da due noti imprenditori, in concorso con un altra persona, tutti domiciliati a Tortolì, che avrebbero pilotato le procedure d'asta facendo desistere attraverso minacce i potenziali partecipanti. Tutto questo per favorire un altro indagato, prestanome dell'imprenditore fallito, nell'acquisto degli immobili a un prezzo vantaggioso. Secondo le accuse, il maresciallo dei carabinieri - finito ai domiciliari - avrebbe controllato, accedendo indebitamente alla banca dati Sdi in uso alle forze di polizia, cinque persone che in periodi diversi, avevano visionato gli immobili oggetto d'asta, desistendo poi dal presentare offerte. Il provvedimento che ha portato alle misure cautelari è stato emanato dal Gip del tribunale di Cagliari ed eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale di Nuoro. Ci sarebbero state anche minacce, mediante messaggi su fogli rinvenuti sul parabrezza di un'auto, nonché visite a domicilio ad opera di terzi, con esortazioni e consigli a ritirarsi dalla gara. Nell'operazione i militari hanno anche effettuato il sequestro preventivo di edifici e terreni. ANSA

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AVELLINO NEWS Avellino, panetti di hashish nascosti nella carne: carico destinato ai detenuti Il carico di 14 panetti è stato bloccato dai poliziotti penitenziari

13 Dicembre 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Avellino, panetti di hashish nascosti nella carne: carico destinato ai detenuti Il carico di 14 panetti è stato bloccato dai poliziotti penitenziari

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Nella tarda mattinata di oggi si è registrato un nuovo rinvenimento di sostanze stupefacenti durante il controllo dei pacchi destinati ai detenuti. A dare la notizia è il Segretario Regionale della Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Tiziana Guacci: “Il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto circa 14 panetti di droga ben occultati in un contenitore di plastica contenente della carne. Grazie allo scrupolo, all'attenzione ed alla professionalità del personale di Polizia Penitenziaria che, nonostante lavori sottorganico, è riuscito a stroncare l'ennesima circolazione illegale di droga”. Il segretario Generale del Sappe, Donato Capace, rileva che nelle carceri italiane “il 30% circa dei detenuti è tossicodipendente ed anche più del 20% degli stranieri ha problemi di droga'' e che ''nonostante l'Italia sia un Paese il cui ordinamento è caratterizzato da una legislazione all'avanguardia per quanto riguarda la possibilità che i tossicodipendenti possano scontare la pena all'esterno, i drogati detenuti in carcere sono tantissimi''.  ''Ogni giorno, la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda uno spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti. L’hashish, la cocaina, l’eroina, la marijuana e il subutex - una droga sintetica che viene utilizzata anche presso il SERT per chi è in trattamento – sono quelle che più diffuse e sequestrate dai Baschi Azzurri. Ovvio che l’azione di contrasto, diffusione e consumo di droga in carcere vede l’impegno prezioso della Polizia penitenziaria, che per questo si avvale anche delle proprie Unità Cinofile. Questo fa comprendere come l’attività di intelligence e di controllo del carcere da parte della Polizia Penitenziaria diviene fondamentale. Noi – conclude il leader del SAPPE - riteniamo sia preferibile che i detenuti tossicodipendenti, spesso condannati per spaccio di lieve entità, scontino la pena fuori dal carcere, nelle comunità di recupero, per attuare ogni sforzo concreto necessario ad aiutarli ad uscire definitivamente dal tragico tunnel della droga e, quindi, a non tornare a delinquere. Spesso, i detenuti tossicodipendenti sono persone che commetto reati in relazione allo stato di malattia e quindi hanno bisogno di cure piuttosto che di reclusione''. 

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TOSCANA NEWS Morirono nell'incendio della loro casa, fermato un uomo

13 Dicembre 2023, 10:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ipotesi rogo volontario, a Bagno a Ripoli vittime due coniugi Per l'incendio nella loro casa in cui il 5 dicembre scorso a Bagno a Ripoli (Firenze) morirono due anziani coniugi, i carabinieri avrebbero sottoposto a fermo un uomo di 45 anni, originario della Calabria. I carabinieri avrebbero arrestato l'uomo con l'accusa di omicidio volontario. Le fiamme che invasero l'abitazione non sarebbero state provocate da un cortocircuito elettrico, come ipotizzato nelle prime ore dai vigili del fuoco, ma sarebbero state causate da un atto volontario. Quel giorno morirono Umberto Della Nave, 84 anni, un negoziante molto noto nella zona, e la moglie Dina Del Lungo, 83 anni, invalida. Non morirono per un incendio fortuito della loro casa, ma perché uccisi a scopo di rapina, poi l'abitazione venne data alle fiamme dall'assassino per nascondere le prove. Così, con questa ricostruzione, la procura di Firenze spiega in una nota che il 5 dicembre scorso fu doloso l'incendio dell'abitazione dove vennero uccisi due anziani coniugi. Lo evidenzia un comunicato stampa. La procura ha fatto eseguire ai carabinieri un fermo di indiziato di delitto a carico di un calabrese di 46 anni, accusato di omicidio volontario aggravato, rapina aggravata, tentativo di occultamento di cadavere e danneggiamento seguito da incendio. Il fermato è ora nel carcere di Sollicciano dove aspetta l'udienza di convalida. Sono state trovate tracce del 46enne dentro l'abitazione. Dall'autopsia è emerso che avrebbe ucciso i due anziani con estrema violenza. ANSA

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