Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I tre sono stati arrestati e trasferiti in carcere per concorso in detenzione e spaccio di sostanza stupefacente... Napoli. Tre arresti per droga a piazza Garibaldi per i carabinieri della compagnia Stella durante un servizio straordinario di controllo del territorio nel cuore dei traporti della città metropolitana. Le persone ammanettate hanno rispettivamente 20,31 e 51 anni. Tutti già noti alle forze dell’ordine. L’arresto è avvenuto a Vico cappella a Pontenuovo. I carabinieri hanno notato i tre e li hanno osservati per molto con lo scopo di individuarne i ruoli. Il 20enne, pusher una volta che consegnava le dosi ai clienti si dirigeva a casa di un appoggio) per rifornirsi sotto lo sguardo della 51enne di origine dominicana, il palo. Quando va per entrare in casa i carabinieri intervengono e irrompono nell’appartamento. Il primo ad essere bloccato è il più giovane che tenta di ingerire le dieci dosi crack di cui era in possesso oltre ad una banconota da 20 euro, poi è la volta del secondo che nascondeva altre 47 dosi della stessa sostanza che erano all’interno di una custodia rigida con 330 euro. Bloccata anche la donna, i 3 sono stati arrestati e trasferiti in carcere per concorso in detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Durante il servizio a largo raggio i carabinieri hanno denunciato 3 persone per evasione. 48 le persone identificate e 25 i veicoli controllati per 21 sanzioni al codice della strada.
INSERITO DA ANGELA CECERE È in arrivo il ciclone dell'Immacolata. La perturbazione che ieri ha interessato parte delle regioni settentrionali e dell'alto versante tirrenico si sta concentrando ora al Centro-Sud. Vanno invece attenuandosi i fenomeni sul Nord Italia, dopo le nevicate che nella notte sono state protagoniste soprattutto in Emilia, fino a quote di pianura. Particolarmente colpita è stata la zona tra Modenese, Bolognese e Ferrarese meridionale, dove lo strato bianco ha raggiunto qualche centimetro di spessore. Fiocchi si sono spinti fino alle porte di Imola, mentre tra Lombardia e Veneto neve coreografica a Brescia e Vicenza, accumuli dai 100/150 metri su colli euganei, neve mista a pioggia tra Padovano, Veneziano e Trevigiano. Le nevicate Nella serata di ieri la neve è caduta in Piemonte fin sul Cuneese, lasciando al suolo qualche centimetro, oltre che sull'entroterra ligure. Piogge al centro. Sono attese forti piogge dalla Toscana alle Marche, in seguito su tutto il Centro, la Campania, la Sicilia e la Puglia e dalla sera anche sul resto del meridione. Insomma, il veloce passaggio di neve a bassa quota sulla Pianura Padana lascia il posto alle piogge, anche intense, con neve fresca sull’Appennino solo oltre i 1300-1600 metri.
INSERITO DA ANGELA CECERE Quella di oggi, martedì 5 dicembre, per la sanità, si prospetta una giornata nera. Medici ed infermieri incroceranno le braccia per lo sciopero nazionale di 24 ore indetto dal maggiore sindacato degli ospedalieri, l'Anaao Assomed, e dalla Cimo: secondo le previsioni, l'adesione sarà massiccia e potrebbero saltare 1,5 milioni di visite, esami e interventi. Ma la protesta non si esaurirà con la giornata di oggi, 5 dicembre. Il 18 è infatti in programma un nuovo sciopero deciso dalle altre sigle della Intersindacale medica. Sotto attacco è la manovra, che «non tutela medici e cittadini», e lo slogan unico è 'Salviamo il Ssn'. Intanto, governo e partiti lavorano per risolvere il nodo dei previsti tagli alle pensioni della categoria. «Contiamo di poter depositare gli emendamenti» alla manovra «entro questa settimana», dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani al termine della riunione con maggioranza e opposizione, raccontando di aver «appena parlato con Giorgetti» e spiegando che il lavoro sulle modifiche, comprese quelle relative ai medici, è ancora «in corso». Sul tavolo, ormai da settimane, la revisione della norma della manovra che prevede una stretta sulle pensioni dei sanitari e di una serie di altre categorie tra le quali dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari. Dalla penalizzazione saranno escluse certamente quelle di vecchiaia ma si starebbe cercando una soluzione anche per quelle di anzianità. Orari e adesione allo sciopero Lo sciopero, cui aderisce anche il sindacato degli infermieri Nursing Up, inizia alle 00.00 del 5 dicembre ma saranno garantite le prestazioni d'urgenza, ad esempio l'attività dei Pronto soccorso e del 118 e gli interventi per il parto. Sono però a rischio tutti i servizi, spiega l'Anaao Assomed, compresi gli esami di laboratorio, gli interventi chirurgici (circa 30mila quelli programmati che potrebbero essere rinviati), le visite specialistiche (180 mila) e gli esami radiografici (50mila). In occasione dello sciopero, manifestazioni si svolgeranno in tutta Italia, mentre i leader delle associazioni parteciperanno ad un sit in a Roma. «Solidarietà» e «vicinanza» arriva anche dal presidente degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.
Almeno sei le ragioni della protesta
Assunzioni di personale, detassazione di una parte della retribuzione, risorse congrue per il rinnovo del contratto di lavoro, depenalizzazione dell'atto medico, cancellazione dei tagli alle pensioni e individuazione di un'area contrattuale autonoma per gli infermieri. Il governo, afferma all'ANSA Pierinio Di Silverio, segretario dell'Anaao Assomed, «faccia marcia indietro su questa Legge di bilancio e tuteli i professionisti della sanità». A partire da una ricollocazione delle risorse economiche stanziate: «Come primo atto, chiediamo che i soldi stanziati in manovra per retribuire il lavoro in più dei sanitari per lo smaltimento delle liste di attesa, circa 200 milioni, vengano invece finalizzati agli stipendi dei medici e dei sanitari, così come i 600 milioni destinati alla sanità privata convenzionata». Insomma, i sindacati chiedono atti concreti. Anche per le pensioni: «L'annuncio che si sta lavorando ad una soluzione non basta - commenta Di Silverio -. Chiediamo il ritiro della norma». Quindi, un messaggio alla premier Giorgia Meloni: «Ad oggi la presidente del Consiglio non ci ha ancora convocato. Se intende continuare a parlare solo con i sindacati confederali e non con gli 'addetti ai lavorì, non si stupisca poi se scendiamo in piazza». Il punto, insistono le organizzazioni, è modificare la manovra mettendo finalmente mano a criticità strutturali del mondo della sanità, partendo dalle carenze del personale (ad oggi mancano 30mila medici ospedalieri, in particolare nel Pronto Soccorso, 65mila infermieri ed entro il 2025 andranno in pensione oltre 40mila tra medici e personale sanitario), gli stipendi poco attrattivi e le condizioni di lavoro gravose. Per le stesse ragioni, il 18 sciopereranno anche i medici anestesisti dell'Aaroi-Emac, il Fassid (Sindacato nazionale area radiologica), Fvm (Federazione veterinari e medici) e la Cisl medici.
INSERITO DA ANGELA CECERE A un'ora dall'inizio dei funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo (Venezia) uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, la piazza antistante la Basilica di Santa Giustina a Padova si riempie lentamente così come la chiesa in cui il vescovo Claudio Cipolla pronuncerà l'omelia. Nella basilica entreranno 40 familiari stretti, in prima fila papà Gino che ha preparato un discorso, la sorella Elena e il fratello Davide, 36 amici e conoscenti tra cui i compagni e i docenti di Davide. Tra chi è venuto ad abbracciare la famiglia di Giulia c'è anche Vincenzo Gualzetti, la cui figlia Chiara è stata uccisa tre anni fa. Arrivata la corona del presidente della Repubblica Sono state posate all'interno della basilica di Santa Giustina a Padova le corone funebri del presidente della Repubblica, della presidente del Consiglio dei Ministri e dei presidenti di Camera e Senato. Gli omaggi floreali sono stati posti sotto il presbiterio della grande chiesa. Al momento l'afflusso di partecipanti all'interno e all'esterno della basilica, è molto limitato, e la giornata è fredda e grigia. Lutto in Veneto: bandiere a mezz'asta Bandiere a mezz'asta oggi nelle sedi della Regione Veneto, nel giorno del lutto per i funerali di Giulia Cecchettin, a Padova. Il presidente Luca Zaia ha decretato una giornata di lutto regionale, in coordinamento con le Prefetture del Veneto. Per tutta la notte Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, è stato anche illuminato di rosso. Lezioni sospese all'università di Padova Lezioni sospese oggi all'Università di Padova in occasione dei funerali di Giulia Cecchettin, che proprio all'ateneo del Bo era studentessa laureanda in ingegneria biomedica. In segno di lutto la rettrice Daniela Mapelli ha disposto, fino alle ore 14, la sospensione delle lezioni e per tutto il giorno l'esposizione a mezz'asta delle bandiere. Mapelli parteciperà con una delegazione dell'Ateneo alla cerimonia funebre. Il legale della sorella: "Ora vola, vai in alto, vai oltre"
«Ed ora vola Giulia, vai in alto, vai oltre. Oltre il nero della morte, oltre il rosso del sangue, oltre il bianco del gelo. Oltre l' oppressione, oltre la miseria, oltre gli uomini». Lo scrive stamane sui social Nicodemo Gentile, il legale per l'associazione Penelope di Elena, sorella di Giulia Cecchettin, di cui sono previsti i funerali oggi a Padova nella Chiesa di Santa Giustina. «Sei diventata una farfalla, libera e colorata, come quella di Penelope - aggiunge - . Senza catene raggiungi la tua adorata mamma in quello spazio nuovo, azzurro e confortante, dove finalmente nessuno potrà più toccarti. Buon volo anima pura e se puoi perdonaci». Zaia: "Veneto dia segnale corale"
«Oggi, nel giorno dei funerali di Giulia Cecchettin, chiedo all'intero Veneto un segnale corale, forte e chiaro, contro la violenza di genere». Lo scrive sui social il Presidente della regione Luca Zaia. «Una giornata che diventi indelebile, che segni il passo perché fatti come questo possano non ripetersi più. Lo dobbiamo a Giulia, nel cui ricordo - e nel ricordo di tutte le donne uccise senza un perché - continueremo a lavorare stretti gli uni agli altri - aggiunge - nel combattere la violenza di genere». Per Zaia «serve un segnale forte, anche dal punto di vista simbolico: indossiamo tutti un nastrino rosso, ed esponiamo fiocchi rossi alle porte e alle finestre. Chiedo anche alle attività economiche di osservare, durante le esequie alle ore 11, un momento di pausa nelle attività. L'auspicio è che da questa tragedia nasca un movimento che con voce alta, corale, forte, esprima ogni giorno al mondo - conclude - un messaggio contro la violenza sulle donne». Afflusso verso Santa Giustina Ci sono già diverse persone in Prato della Valle a Padova in attesa ai varchi di accesso alla chiesa di Santa Giustina, dove alle 11 verranno celebrati i funerali di Giulia Cecchettin. La giornata è grigia e fredda, ma a due ore dall'inizio della cerimonia funebre in tanti stanno arrivando nella piazza monumentale sulla quale affaccia la Basilica, perchè i 1200 posti a disposizione in chiesa saranno presto esauriti. Per tutti gli altri sarà possibile seguire le esequie con due maxischermi all'esterno, uno sul lato destro del sagrato, e l'altro rivolto verso Prato della Valle e l'isola Memmia, la zona centrale della piazza. In un largo perimetro attorno di Santa Giustina le strade sono off limits, chiuse fino al termine delle esequie. In Veneto oggi è giornata di lutto regionale. Iniziato l'ingresso al varco di polizia È iniziato alle 8.30 l'ingresso delle persone accreditate al varco di polizia in vista dei funerali di stamane nella Chiesa di Santa Giustina, a Padova, di Giulia Cecchettin. Sono oltre 200 le persone tra polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia penitenziaria, unità speciali antiterrorismo e antisabotaggio che presidiano la zona esterna riservata. All'interno della Basilica vi sarà posto per poco meno di 1.200 persone. Dove seguire i funerali in tv Il Tg1 trasmetterà la funzione funebre in diretta, così come Canale 5 con uno speciale. Le immagini delle esequie saranno trasmesse in diretta anche da Telechiara, l'emittente della Diocesi di Padova. Sono in programma oggi, 5 dicembre, i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa a coltellate dall'ex fidanzato Filippo Turetta. Le esequie a Padova, nella Basilica di Santa Giustina, alle ore 11. Sono attese oltre 15mila persone, allestiti due maxi-schermi nel piazzale antistante la chiesa. Le vie del centro attorno a Santa Giustina e Prato della Valle saranno blindate, chiuse al traffico e off limits per ogni attività commerciale. Il governatore Luca Zaia ha proclamato il lutto regionale. «Faccio un appello ai veneti - ha detto -, diamo un segnale durante le esequie di Giulia. Chi può abbassi la serranda, chi può spenga le luci alle 11, per 5, 10 minuti o anche per un'ora». La cerimonia sarà presieduta dal vescovo mons. Claudio Cipolla.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente mortale sul lavoro oggi a Visso, in provincia di Macerata: nel piazzale davanti ad un'azienda di movimento terra, in via Roma, un operaio di 45 anni, Davide Gentili, è morto dopo essere stato travolto da un bobcat in retromarcia guidato dallo zio, titolare dell'azienda. Incognite sulla dinamica Sul posto i carabinieri di Camerino e personale del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti del lavoro che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente. Il bobcat è stato sequestrato. Ancora un incidente Si tratta del secondo incidente mortale sul lavoro nel Maceratese in pochi giorni. Una settimana fa era deceduto Doriano Maggiori, 63 anni, colpito da un tronco mentre stava lavorando alla pulizia degli argini del fiume Potenza a San Severino Marche.
A CURA DI ANGELA CECERE Un ciclone si porta verso il Sud. La giornata sarà contraddistinta da un tempo decisamente instabile e spesso piovoso al Nordest e sul Centro-Sud tirrenico. Nevicate possibili fino in pianura al Nord, specie in Emilia. Nel corso del pomeriggio il tempo migliorerà al Nord mentre peggiorerà sulle Adriatiche e sul Sud tirrenico. Nevicate sugli Appennini sopra i 1300 e 1500 metri.
NORD
Una perturbazione abbandona le nostre regioni provocando un tempo instabile al mattino con piogge sparse e nevicate possibili ancora in pianura in Emilia, piogge invece sul Veneto. Tempo in deciso miglioramento sul Piemonte e nel pomeriggio su gran parte delle regioni, anche se con cielo molto nuvoloso o spesso coperto (piogge sul Friuli Venezia Giulia).
Temperature
Valori massimi attesi tra i 4-5°C di Aosta, Torino e Bologna e i 10°C di Trieste
CENTRO e SARDEGNA
Un vortice ciclonico pilota una perturbazione sulle nostre regioni e così il tempo sarà compromesso da precipitazioni diffuse dapprima su Toscana, Umbria e Lazio e poi anche sulle regioni adriatiche. La neve scenderà diffusa sugli Appennini a partire dai 1200 e 1400 metri. Tempo spiccatamente instabile in Sardegna con piogge alternate a pause asciutte o schiarite soleggiate. Venti moderati.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 9°C di l'Aquila e Campobasso e i 14°C di Roma (17°C a Cagliari)
SUD e SICILIA
Un vortice ciclonico interessa le nostre regioni provocando un peggioramento del tempo contraddistinto da un cielo coperto un po' ovunque e precipitazioni, anche molto forti, che si concentreranno soprattutto su Campania e Sicilia occidentale, a tratti pure su Basilicata e Salento. Altrove avremo piogge perlopiù deboli. Venti moderati. Nevicate sui rilievi sopra i 1600 metri circa. Temperature Valori massimi attesi tra gli 8-9°C di Potenza e i 16°C di Palermo
A CURA DI ANGELA CECERE San Saba Archimandrita Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 19,23-30., Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli».
A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: «Chi si potrà dunque salvare?». E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile». Allora Pietro prendendo la parola disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?». E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna. Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ di venerdì l’annuncio che da domani "saranno interessate da sospensioni le linee urbane, 1, 3, 4, 5, 7 e 8" del trasporto pubblico locale gestito da Seta. Si tratta certo delle linee a più intensa frequenza di corse giornaliere, ma il taglio di oltre 100 corse su 1.600 complessive – a causa della mancanza di autisti – apre una serie di riflessioni e scatena polemiche. "Tagliare sul trasporto pubblico significa incidere negativamente sulla qualità della vita dei modenesi, in particolare – sottolinea Cinzia Franchini di Ruote Libere – sulle fasce più deboli. Ma non solo, tagliare sul trasporto pubblico significa contraddire un intero programma politico che, a parole, fa del rispetto dell’ambiente un caposaldo e rappresenta una totale debacle per chi da anni usa slogan come ‘città compatta’ e ‘incentivazione del mezzo pubblico a discapito di quello privato’. Inutile dire che la carenza di autisti non è una giustificazione, anzi è una aggravante. Se nessuno vuole fare l’autista Seta, qualche domanda il neo presidente Alberto Cirelli dovrebbe porsela, al di là delle presentazioni dei mezzi più o meno ecologici, più o meno green". Fino a prima del Covid, cioè fino al 2020, Seta faceva ogni anno una selezione di personale alla quale si presentavano 4-500 candidati. I posti a concorso erano tranquillamente sempre coperti e si creavano graduatorie molto estese dalle quali poter attingere ogni qualvolta ce n’era bisogno. Dopo il 2020 è cambiato tutto: dal sud Italia sono crollate le candidature (dal Nord Italia lo avevano già fatto da diversi anni), ed ora quasi tutte le aziende di trasporto pubblico, non solo Seta ma anche di Lombardia, Veneto, Piemonte soffrono di una carenza diventata cronica. "E’ vero come dice Seta – incalza Marco Bottura, fresco segretario provinciale trasporti e logistica Cgil – che si tratta probabilmente di una misura temporanea legata all’incremento delle assenze per malattia del personale, ma questo problema si innesta su una carenza strutturale di autisti. E questo è tanto vero che Seta non ha neanche indicato il termine della riduzione programmata delle corse. C’è il problema, poi, della fuga degli autisti dai sevizi di trasporto pubblico locale che non è solo un fenomeno modenese e si inquadra in situazioni simili che troviamo anche nella fuga dei sanitari dalle strutture pubbliche. Non dobbiamo dimenticare che parliamo di attività impegnative, su turni, con impegni di servizio anche il sabato e la domenica, attività con molta responsabilità e con retribuzioni non altezza della disponibilità e del sacrificio richiesti. Questo è il motivo fondamentale per cui già da molti mesi si sta assistendo ad una fuga di questo tipo". A complicare il quadro di un settore come quello del trasporto pubblico non va dimenticato il tema sicurezza, esploso a seguito di episodi di aggressione verbale, e non, cui sono stati fatti sovente oggetto gli autisti. Questo mestiere una volta invidiato, oggi non è più appetibile tantomeno per chi deve venire dal Sud Italia, che come neoassunto si troverebbe in tasca uno stipendio base che gli basta appena per pagare affitto, utenze eccetera. Le soddisfazioni non ci sono. "Per porre argine alla fuga – aggiunge Franchini – non vi è altra strada se non quella di dare nuova dignità alla professione anche attraverso adeguati incentivi economici. Con la corsa al ribasso, con contratti sempre meno tutelanti, addirittura per quanto riguarda il mondo dell’autotrasporto usando la leva del decreto flussi, non si va da nessuna parte, in termini di garanzia del servizio e in termini di sicurezza". IL RESTO DEL CARLINO
INSERITO DA MORENA MOTTA Nei giorni scorsi al nuovo ospedale Civile è stato effettuato un prelievo multiorgano che ha donato una nuova vita a cinque pazienti. Una ambulanza speciale è partita dall’ospedale di Vimercate con un carico prezioso. Nei giorni scorsi al nuovo ospedale Civile è stato effettuato un prelievo multiorgano di cuore, fegato, reni e cornee che ha donato una nuova vita e speranza a cinque pazienti in cinque strutture ospedaliere diverse. È successo mercoledì. Tutto il processo di donazione e prelievo, è stato gestito dallo staff del Coordinamento Ospedaliero di Procurement diretto da Simona Magni, anestesista rianimatore con esperienza decennale nell’ambito della donazione di organi e tessuti, supportato dal personale medico, infermieristico e tecnico della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria del presidio ospedaliero di Vimercate. Accertata la morte cerebrale del paziente donatore, è partita la procedura per mettere a disposizione gli organi dei diversi centri trapianti tramite il lavoro di coordinamento del Nord Italian Transplat Program. Ospedale di Vimercate: 100 donatori di cornee nel 2023 «Hanno permesso questo risultato la cooperazione, la sinergia, la professionalità e la disponibilità di tutti gli operatori coinvolti in questo impegnativo processo», spiega l’anestesista rianimatore. Proprio in questi giorni l’Ospedale di Vimercate ha superato i 100 donatori di cornee nel corso del 2023. «Questo dato – racconta Simone Scarabelli, infermiere del Coordinamento Procurement di Organi e Tessuti di Vimercate – evidenzia la grande generosità dei donatori e delle loro famiglie, che decidono di fare un gesto gratuito ed anonimo nei confronti di persone che hanno la necessità di un trapianto. A loro ed ai loro congiunti, và la nostra gratitudine e vicinanza». IL CITTADINOMB