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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS L'assenza delle istituzioni e di sviluppo per le vecchie e nuovissime generazioni a traversa Cantieri Metallurgici a Castellammare di Stabia VIDEO

29 Ottobre 2023, 07:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Castellammare - Cambia la viabilità in via De Gasperi. Tre traverse  diventano a senso unico | StabiaChannel.it - Libera Informazione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'assenza delle istituzioni e di sviluppo per le vecchie e nuovissime generazioni a traversa Cantieri Metallurgici a Castellammare di Stabia in un posto dove dovrebbe nascere un centro sportivo in memoria del giornalista-giornalista, Giancarlo Siani... 💛💙 #sipuòfare LA VOCE DEL POPOLO GENNY MANZO

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LOMBARDIA NEWS Scuola Puecher-Olivetti assaltata da ragazzini vestiti come terroristi: lanciano petardi e fumogeni

28 Ottobre 2023, 13:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Commando di 'maranza' crea panico e spavento a scuola: in un'aula del dipartimento di termoidraulica hanno danneggiato arredi e computer Confusione, urla, fumo. E alcuni locali distrutti. Venerdì mattina, durante lo svolgimento del primo intervallo, infatti, almeno sette individui a volto coperto si sono introdotti nel cortile della sede Puecher sul lato di via Monfalcone a Rho (Milano), accendendo fumogeni, facendo scoppiare petardi e introducendosi in un’aula danneggiandone gli arredi e le dotazioni tecnologiche. Hanno buttato a terra i pc e vandalizzato sedie e oggetti nel dipartimento di termoidraulica. Agghindati come 'black bloc' (felpe con cappucci neri, tute scure, volti travisati) è accertato avessero anche una pistola finta, poi rivelatasi essere una scacciacani. L'azione è durata circa 2 minuti e ha gettato nel panico studenti, insegnanti e personale scolastico. Non ci sono stati feriti per fortuna. Forse sono studenti ed ex studenti della scuola Lo sottolinea in una nota l'Istituto superiore statale Puecher-Olivetti, con il preside Emanuele Contu. "Abbiamo ragione di pensare che possa trattarsi di studenti o ex studenti della scuola - spiegano dal plesso -. A seguito dell’accaduto, che ha generato spavento e preoccupazione negli studenti e nel personale della scuola, è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine con le quali stiamo collaborando per ricostruire l’accaduto e individuare i responsabili. Utilizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e i video girati dai docenti che erano in sorveglianza durante l’intervallo, provvederemo a segnalare con nome e cognome l’identità di tutti coloro che riusciremo a riconoscere al comando dei carabinieri di Rho. Gli stessi soggetti, se verrà confermato che si tratti di studenti dell’Istituto, saranno allontanati da scuola a tutela del diritto allo studio di tutti i nostri iscritti". "Tutti i componenti della nostra comunità scolastica, studenti, genitori, insegnanti e personale, sono impegnati ogni giorno per realizzare una scuola più bella, aperta e inclusiva, capace di accompagnare tutti e ciascuno in un percorso di crescita e di formazione. Stiamo tutti insieme rifiutando l’idea che nella nostra scuola tutto sia concesso e tutto possa accadere, anche ciò che è illegale: il Puecher-Olivetti è un luogo di legalità e di rispetto, di accoglienza e di cura. Chi ancora crede che non sia così, se ne faccia una ragione", continuano nello scritto. "I pochi che non comprendono e che credono di poter da soli distruggere quanto in tanti stiamo costruendo non ci spaventano: siamo molti più di loro, siamo molto più forti e siamo dalla parte giusta", concludono.

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TOSCANA NEWS Bus turistici, la denuncia di un autista: “Paghiamo migliaia di euro ma nelle aree di sosta mancano i servizi essenziali”

28 Ottobre 2023, 13:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Lo sfogo di un conducente: "Il Comune ha il dovere di garantire questi servizi con tutti i soldi che paghiamo" Il tema bus turistici a Firenze è sempre più caldo. Proprio poche settimane fa Dario Nardella ha annunciato che prenderà provvedimenti per i furbetti che non rispettano le regole, come installare all'intero dei pullman dei gps per verificare in tempo reale la correttezza dei percorsi e dei parcheggi. Dall'altra parte questa presa di posizione del sindaco di Firenze sa di provocazione per gli autisti, che si lamentano di aree di sosta abbandonate a loro stesse e che mancano della presenza dei servizi essenziali. “Siamo d'accordo con le parole del sindaco, le regole vanno rispettate, ma bisogna anche garantire i servizi minimi per le somme che paghiamo – racconta un autista -. Per circolare e sostare in città paghiamo migliaia di euro, ma basta recarsi nell'area sosta di Firenze Sud per rendersi conto della situazione che viviamo. L'area di sosta è “governata” dai rom, e i bagni non sono nemmeno aperti. Ho un pullman euro 6 e per transitare e sostare una giornata a Firenze pago 330 euro. Penso che almeno i servizi essenziali il Comune li debba garantire visto la cifra che portiamo nelle loro casse”. “Spesso le nostre aree di sosta vengono utilizzate come discarica per auto sfasciate o abbandonate – aggiunge l'autista -. Per utilizzare una fontana devo recarmi nell'area sgambatura dei cani. Addirittura se devo utilizzare il bagno, devo andare ad un albero del giardino, oppure andare a cercare un bar. Tutto questo dopo che ho pagato 330 euro di permesso, che è la soglia minima”. Oltre alla mancanza dei servizi essenziali, il conducente reclama maggiori aree di sosta che siano più vicine al centro storico, per garantire ai turisti un servizio migliore ed efficiente. “Ci è stata tolta anche la possibilità di arrivare in Via della Dogana, che era vicino a Piazza San Marco. Adesso possiamo solo arrivare in Piazza Savonarola. In estate come fa una signora anziana che viene a fare una gita a Firenze a fare un percorso a piedi da Piazza Savonarola al centro storico?”. Da Palazzo Vecchio fanno sapere che dal periodo del Covid il rilascio dei permessi non avviene più ai singoli check point, ma online, e per questo non c’è più la presa in carico di Sas dei servizi igienici. Il punto di interscambio con la tramvia dotato di servizi igienici attivi al momento è quello di Viale Guidoni. L’Amministrazione fa sapere che sta lavorando comunque per riattivare i servizi igienici indipendentemente dalla chiusura del check point. FIRENZETODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Scoperto durante un controllo stradale nel Centro di Bari, in manette un ricercato: deve scontare una condanna a 6 anni e 9 mesi

28 Ottobre 2023, 11:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L'uomo di nazionalità georgiana, fermato dagli agenti della Polizia Locale, era alla guida di un'auto con targa tedesca. Nei suoi confronti fu emesso, lo scorso dicembre, un ordine di carcerazione per l'espiazione di una pena derivante dal cumulo di sentenze Era ricercato dal dicembre dello scorso anno, quando fu emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari l'ordine di carcerazione per l'espiazione di una pena di 6 anni e mesi 9 derivanti dal cumulo di sentenze emesse, dal 2016 nei suoi confronti, per reati vari. Due giorni fa, a seguito di un controllo stradale della Polizia Locale di Bari nel centro città, un uomo di nazionalità georgiana, era stato fermato alla guida di un veicolo con targa tedesca. Dal controllo documentale gli agenti avrebbero accertato la pendenza penale ancora da notificare e da eseguire a carico dell'automobilista fermato. Dopo gli accertamenti e le formalità di rito l'uomo è stato associato presso l'Istituto penitenziario disponibile. BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA TRAGEDIA / COSENZA Ucciso dal treno in corsa mentre guarda i fuochi d'artificio: il giallo della dinamica

28 Ottobre 2023, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Paola (Cosenza). Bisognerà ricostruire con esattezza cosa sia successo in quei drammatici istanti in cui ha perso la vita a Campora San Giovanni il 27enne Francesco Paradiso Le indagini sono state affidate alla Polfer di Lamezia Terme che sta raccogliendo le testimonianze delle altre persone presenti. Un'inchiesta è stata aperta dalla Procura della Repubblica di Paola (Cosenza). Bisognerà ricostruire con esattezza cosa sia successo in quei drammatici istanti e capire la dinamica della morte del 27enne Francesco Paradiso: il giovane è stato investito due sere fa dal treno Intercity 794 in transito, proveniente da Reggio Calabria e diretto nel profondo nord, alla stazione di Torino Porta Nuova. L'incidente è avvenuto a Campora San Giovanni, popolosa frazione del Comune di Amantea, durante lo spettacolo pirotecnico conclusivo dei festeggiamenti in onore di San Francesco di Paola. Insieme ad altre persone, Paradiso voleva assistere allo spettacolo pirotecnico a conclusione dei festeggiamenti del santo patrono. Il gruppo di giovani forse avrebbe cercato di raggiungere il mare tagliando dai binari della stazione, con lo scopo di godersi al meglio lo spettacolo di luci, ma non è ancora chiara l'esatta dinamica. La stazione ferroviaria si trova molto vicina al mare e al luogo dove si stava svolgendo lo spettacolo. Non è chiaro se Francesco Paradiso fosse seduto sulla banchina e non si sia accorto dell'arrivo del treno proveniente a velocità sostenuta da Reggio Calabria e in procinto di fermarsi alla stazione di Amantea, qualche chilometro più a nord. L'impatto è stato devastante. Vani tutti i soccorsi. Da capire se Paradiso sia stato investito direttamente o se, a causa della vicinanza alle rotaie, sia stato risucchiato dal treno per lo spostamento d’aria provocato dal passaggio del convoglio in transito. Quel che è certo è che nessuna delle persone che si trovavano nel suo gruppo è rimasta coinvolta in alcun modo nell'incidente. La circolazione ferroviaria è rimasta sospesa per lunghe ore. Francesco Paradiso era nato in Lombardia, a Como, ma era residente ad Amantea, e aveva preso parte come centinaia di altre persone alla serata conclusiva della festa, che in precedenza aveva visto l'esibizione nella piazza centrale poco lontana del cantante Adriano Pappalardo. Profondo cordoglio e sgomento ad Amantea, con decine e decine di messaggi in suo ricordo pubblicati nelle scorse ore su Facebook. COSENZATODAY

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SICILIA NEWS L'incidente con il trattore ad Aragona: 18enne trasferito a Palermo dopo l'intervento chirurgico

28 Ottobre 2023, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Nessuno scooter è stato coinvolto nell'incidente stradale che ha fatto finire, in gravissime condizioni, all'ospedale "San Giovanni di Dio" prima e al Trauma Center dell'ospedale "Villa Sofia" di Palermo dopo il diciottenne aragonese ferito. Il ragazzo era alla guida di un trattore gommato di proprietà di un familiare. Trattore che, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei vigili urbani, si è ribaltato lungo la strada di contrada Campanella. Al "San Giovanni di Dio" di Agrigento, il diciottenne è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico: gli è stata asportata la milza. Ma dall'ospedale di Agrigento, il giovanissimo è stato trasferito al Trauma Center dell'ospedale “Villa Sofia” di Palermo. Sulla dinamica dell’incidente, che non avrebbe coinvolto nessun altro veicolo di passaggio, sono in corso indagini da parte degli agenti della polizia municipale di Aragona. Non è escluso, ma non ci sono certezze al riguardo, che un altro mezzo possa avergli “tagliato” la strada. AGRIGENTONEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scandalo Ruggi, il dg D'Amato: "Pazienti legati solo in caso di reale pericolo" A febbraio c'era stata già un'indagine interna. "Perseguiremo chi vuole soltanto danneggiarci"

28 Ottobre 2023, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

scandalo ruggi il dg d amato pazienti legati solo in caso di reale pericolo

INSERITO DA MORENA MOTTA Salerno. Continueremo a sostenere il personale del pronto soccorso del "Ruggi", perseguendo con assoluto rigore i comportamenti isolati di chi vuole soltanto danneggiare l'immagine dell'azienda. E' affidata ad una nota del direttore generale Vincenzo D'Amato la replica dell'azienda ospedaliera universitaria "Ruggi d'Aragona", in seguito al polverone sollevato dal servizio mandato in onda dalla trasmissione "Piazza Pulita" e che mostrava diversi pazienti in una condizione di estremo disagio. Immagini che, secondo quanto riferito dal dg, erano arrivate nei mesi scorsi anche sulla scrivania del manager dell'ospedale che aveva disposto una commissione interna per accertare eventuali irregolarità. In particolare, l'indagine interna effettuata dal "Ruggi" aveva consentito di appurar che "la contenzione fisica" (i pazienti legati in barella) "è un evento estremamente raro al pronto soccorso" e utilizzato soltanto in casi di pericolo e per evitare "atti di autolesionismo". Il dg D'Amato, in ogni caso, ha espresso vicinanza al personale, evidenziando le grandi criticità che riguardano il mondo sanitario e ribadendo l'impegno dell'azienda per provare ad evitare la fuga dei camici bianchi. Di seguito la nota integrale diffusa dal Ruggi. In riferimento al servizio televisivo che ha interessato il Pronto Soccorso di Salerno, trasmesso ieri nel corso del programma "Piazza Pulita" in onda su "LA 7", appare opportuno rappresentare che l'Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona comprende 4 Pronto Soccorso che, complessivamente, registrano circa 110.000 accessi annui (70.000 nel solo Presidio di via San Leonardo) con condizioni di sovraffollamento (fenomeno comune al grandi ospedali italiani) che richiedono particolare impegno da parte degli operatori sia dirigenti che di comparto nonché l'adozione di molteplici iniziative e provvedimenti tesi a garantire la continuità e funzionalità del servizio ed a contrastare le difficoltà operative. In tale ottica, di recente, nei momenti di maggiore affluenza, la dotazione organica della struttura è stata integrata con la presenza dell'assistente sociale che assolve il compito di informare i parenti, sia rimasti in sede che da remoto attraverso collegamento telefonico, sulle condizioni del proprio familiare e sullo stato della procedura attivata. Inoltre, sono in corso di realizzazione progettualità che prevedono il coinvolgimento delle associazioni di volontariato e degli studenti universitari in medicina nonché degli specializzandi con l'obiettivo di essere sempre più vicini e attenti alle necessità e aspettative sia dei pazienti che del personale in servizio. Si informa, altresì che allo stato, vista l'attuale fase epidemiologica da Covid-19, è prevista la visita dei parenti all'interno del Pronto Soccorso, circostanza che per i pazienti particolarmente fragili era stata mantenuta anche in piena pandemia. Nello specifico di quanto evidenziato dal servizio televisivo l'Azienda, avendo ricevuto parte delle immagini trasmesse da "LA 7" nel febbraio c.a. aveva già all'epoca costituito una Commissione interna che, nel successivo mese di marzo, a conclusione dei lavori, in riscontro al mandato ricevuto ha precisato "che la contenzione fisica è un evento estremamente raro al Pronto Soccorso ed è prevista in situazioni eccezionali e di reale pericolo per il paziente, al fine di evitare atti di autolesionismo, prevenire rischi di cadute e viene attuata per i tempi strettamente necessari e sempre a tutela del paziente, per salvaguardarne l'integrità fisica e l'incolumità dello stesso o di coloro che ne vengano a diretto contatto". Questo genere di servizi, costruiti su materiale verosimilmente registrato da personale interno, che mostrano momenti di estrema intimità e sofferenza degli assistiti, purtroppo si prestano a facili strumentalizzazioni e finiscono con il compromettere il lavoro assicurato quotidianamente dalla struttura di Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero salernitano minando e rendendo sempre più difficile il rapporto con gli assistiti e i loro parenti. Pertanto, l'Azienda continuerà ad accertare e a perseguire con assoluto rigore e determinazione gli isolati comportamenti che hanno l'unico obiettivo di danneggiarne l'immagine e di rallentarne il processo di crescita e, allo stesso tempo, continuerà a sostenere il personale sanitario di Pronto Soccorso utilizzando tutti gli strumenti attualmente disponibili auspicando l'urgente adozione di concrete iniziative sia normative che contrattuali che riconoscano specifici benefici per gli operatori dedicati all'emergenza al fine di contrastare il fenomeno, anch'esso presente sull'intero territorio nazionale, della "fuga di camici bianchi". di Filippo Notari OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS "Sono entrati in casa con i miei genitori all'interno: è gente senza scrupoli" A Sturno in Irpinia si continua a vivere nel terrore ogni sera

28 Ottobre 2023, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

sono entrati in casa con i miei genitori all interno e gente senza scrupoli

INSERITO DA MORENA MOTTA Non cessa l'allarme furti in Irpinia Sturno. "Sono entrati in casa con i miei genitori all'interno, mio padre se n'è accorto ed è riuscito così a metterli in fuga. Ma prima di allontanarsi hanno lanciato delle pietre. State attenti perché non se ne fregano di niente e nessuno." E' lo sfogo e l'indignazione di chi continua a vivere nel terrore da diverse settimane nelle proprie case e a combattere contro una banda di delinquenti senza scrupoli che sembra essersi ormai insediata in paese a Sturno. "Ronde" è un termine che non digeriscono prefettura e forze dell'ordine, ma intanto la realtà è che esistono ovunque e prima o poi qualcuno ne pagherà le conseguenze di questa autodifesa. La gente è esasperata e pronta a tutto pur di difendere le proprie case e affetti. A Sturno come pure a Montemiletto lo Stato non è stato in grado finora di risolvere questa emergenza. Contrada Torone, Vado dell'occhiano, Pila ai Piani le zone prese di mira ieri sera dai malviventi. Il sospetto è che ad agire possa essere addirittura gente del luogo che conosce bene, zone, abitudini e residenti. Apprensione anche a Bonito. E' di ieri l'ultimo tavolo in prefettura alla presenza dei sindaci del territorio. Riunioni su riunioni che non hanno portato fino ad oggi ad un solo risultato, se non quello di minimizzare il fenomeno. Tregua apparente ad Ariano Irpino, dove le forze dell'ordine hanno rafforzato i controlli e gli abitanti stessi la vigilanza attiva. Il maltempo sembra aver scoraggiato in qualche modo l'intrusione dei ladri dalle campagne ma l'attenzione resta altissima soprattutto in prossimità della ricorrenza di ognissanti e commemorazione dei defunti, periodi in cui molte abitazioni restano purtroppo incustodite. Un dato è certo, di questo passo non si può più andare avanti. Servono strategie di controllo ben diverse e più efficaci sul territorio prima che davvero ci possa scappare la tragedia. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS "Quella badante lo ha maltrattato e si è fatta intestare una parte dei beni" Benevento. Una 55enne a processo dinanzi alla Corte di assise

28 Ottobre 2023, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

quella badante lo ha maltrattato e si e fatta intestare una parte dei beni

INSERITO DA MORENA MOTTA Benevento. Due testi del Pm, poi il rinvio all'8 gennaio, quando proseguirà, dinanzi alla Corte di assise di Benevento, il processo a carico di Ana Grama, 55 anni, residente a Roma, accusata di maltrattamenti aggravati ai danni di un anziano di cui era la badante, circonvenzione di incapace, minaccia, calunnia e corruzione. Accuse respinte dall'interessata durante l'interrogatorio chiesto dopo la conclusione dell'inchiesta. Difesa dall'avvocato Salvatore Brancaccio, è stata chiamata in causa per i presunti comportamenti aggressivi e vessatori che avrebbe mantenuto nei confronti di un 87enne di Bonito che nel dicembre del 2017 era stato ricoverato all'ospedale di Ariano Irpino, dove, a distanza di tre giorni, era morto. Secondo gli inquirenti, non avrebbe provveduto alla cura del pensionato, che all'arrivo in ospedale era stato trovato in stato di disidratazione e in condizioni igieniche precarie. Inoltre, gli avrebbe provocato lesioni, gettandolo al di fuori dell'auto e facendolo cadere sull'asfalto. E ancora: la Procura ritiene che la donna, approfittando dell'età avanzata e della fragilità caratteriale dell'87enne, vedovo e senza figli, attraverso “finti atteggiamenti amorevoli ed affettuosi, si sarebbe fatta assegnare terreni e una casa rurale ed intestare un libretto postale, stipulando con lui un contratto di lavoro subordinato domestico nell'ottobre del 2017”. A quel punto, avrebbe iniziato ad assumere condotte aggressive nei confronti del malcapitato. L'imputazione di minaccia è invece relativa ad un episodio del quale avrebbe fatto le spese un uomo al quale era legata da una relazione affettiva. Di fronte al rifiuto di occuparsi dell'87enne durante un suo periodo di assenza, l'avrebbe colpito e si sarebbe avventata contro di lui con un coltello, facendo altrettanto anche successivamente, quando lui, che era riuscito ad andar via, era stato raggiunto a casa e per difendersi l'aveva percossa con una mazza di legno (lei aveva denunciato che anche l'87enne era stato colpito). L'addebito di corruzione, infine, fa riferimento all'offerta di denaro che avrebbe fatto ai carabinieri per ottenere la restituzione dell'auto posta sotto sequestro amministrativo. Per le parti civili gli avvocati Carmine Monaco, Giuseppe Caturano, Giuseppe Vitiello, Franca Iacoviello e Maria Rosaria Guarino. di Enzo Spiezia OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Camorra: sequestro di beni da 8 milioni per imprenditore vicino ai Casalesi Disposto il sequestro dell'intero patrimonio aziendale di ben16 società

28 Ottobre 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

camorra sequestro di beni da 8 milioni per imprenditore vicino ai casalesi

INSERITO DA MORENA MOTTA L'inchiesta Santa Maria Capua Vetere. Un decreto di sequestro di beni per un valore complessivo di circa 8 milioni di euro è stato eseguito dalla Guardia di Finanza di Napoli nei confronti di un imprenditore originario di Casal di Principe, considerato vicino al clan camorristico dei Casalesi. Il decreto, emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sezione misure di prevenzione su richiesta della Dda di Napoli, dispone il sequestro dell'intero patrimonio aziendale di 16 società (con sede nelle province di Caserta, Chieti e Siena), 51 immobili tra fabbricati e terreni (nelle province di Chieti e Caserta), 8 tra auto e motoveicoli nonché 27 rapporti bancari e finanziari.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il patrimonio dell'imprenditore casertano e del suo nucleo familiare si sarebbe formato e sarebbe stato incrementato negli anni grazie ad attività illecite. Rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso e condannato in primo grado per reati di corruzione e di turbativa d'asta a seguito di indagini condotte anche dall'arma dei carabinieri. OTTOPAGINE

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