Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I sicari esplosero numerosi colpi di pistola nei confronti delle vittime. I cinque sono indagati per duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso... Napoli. Due persone rimasero ferite in un agguato di camorra lo scorso 29 agosto: la squadra mobile di Napoli ha eseguito un decreto di fermo per cinque indagati accusati di tentato omicidio, tutti ritenuti affiliati al clan Cuffaro-Marfella. I cinque indagati sono stati raggiunti da un decreto di fermo emesso d'urgenza dalla direzione distrettuale Antimafia di Napoli per tentato omicidio di camorra. Nell'agguato rimasero feriti il 25enne Emanuele Marcello e il 46enne Antonio Lago, ritenuto legato al clan Lago che, a ridosso degli anni 80/90, aveva il predominio delle attività illecite sul quartiere Pianura di Napoli. La sparatoria fu consumata mentre Marcello e Lago si trovavano a piedi in via Sartania - strada che collega il quartiere Pianura con la zona di Agnano - tra la folla e le auto di passaggio, in una fascia oraria pomeridiana in cui molti genitori si trovavano ad accompagnare i figli presso un campo di calcetto situato a pochi metri di distanza. I sicari esplosero numerosi colpi di pistola nei confronti delle vittime. I cinque sono indagati per duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'allarme dell'infettivologo: "C'è disinformazione, molti pensano che non serva perché l'hanno già fatto. E torno a vedere over 70-80 e superfragili ricoverati con polmoniti perché non hanno fatto le dosi di richiamo" Matteo Bassetti non è mai stato un allarmista ma a lanciare un allarme sul rischio di un nuovo aumento di polmoniti Covid in Italia, a causa della disinformazione che c'è sulla necessità di fare il richiamo annuale del vaccino contro il virus Sars-Cov-2, stavolta è proprio lui. "Dopo molti mesi - dice all'Adnkronos Salute il direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova - ecco in reparto una signora di 80 anni, una convinta no-vax e quindi non vaccinata, che sta morendo nonostante tutte le cure più appropriate per una grave polmonite da Covid, come non vedevamo, devo dire, da tanto tempo. Insieme a lei in questi giorni, sono molti gli over 70-80 e i superfragili ricoverati con polmoniti Covid perché non hanno fatto le dosi di richiamo (le cosiddette quarte o quinte dosi). A questi - dice Bassetti - io rivolgo un forte appello a fare entrambi i vaccini, contro l'influenza e contro il Covid. Purtroppo c'è ancora tanta disinformazione in materia, risultato del terrorismo fatto da alcuni contro i vaccini Covid".Per questo Bassetti cerca di fare chiarezza: "Chi ha fatto il ciclo vaccinale completo, difficilmente è colpito da forme gravi. Oggi purtroppo - afferma l'infettivologo - sento dire da molti 'ah noi facciamo l'antinfluenzale, ma l'anti-Covid non lo facciamo perché l'abbiamo già fatto'. Questo discorso non vale. Sappiano che non vaccinarsi oggi contro il Covid è esattamente come aver fatto l'antinfluenzale tre anni fa. Chi si è vaccinato nel 2021 e poi non ha fatto i richiami, si trova in questa situazione. Attenzione, quindi, perché per le persone oltre i 70 anni e per i più fragili - avverte il medico - il Covid può rimanere ancora un grave problema che può portare al ricovero per forme veramente impegnative e può portare anche alla morte. Il fatto che diciamo che il Covid non è più un problema per la maggioranza della popolazione, non vuol dire che non lo sia per le persone più anziane e per le persone più fragili - rimarca Bassetti - Spero che chi ha più di 70 anni o è fragile, vada in questi giorni a fare il richiamo vaccinale per il Covid".
INSERITO DA ANGELA CECERE 24 ottobre 2023. Diabete: la Sardegna paga pegno in Europa non solo per il diabete giovanile di tipo 1 - per il quale esiste una predisposizione genetica della popolazione che ne fa il primo paese al mondo dopo la Finlandia -, ma anche per il crescente numero di casi registrati dopo la pandemia di diabete metabolico di tipo 2 legato al sovrappeso, obesità e stili di vita errati. La rete delle cure, le opportunità e urgenze della prevenzione, la necessità della presa in carico precoce per ridurre le conseguenze in termini di mortalità evitabile, sono stati approfonditi in un focus che si è svolto nei giorni scorsi a Cagliari, promosso da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Guidotti e Menarini group, al quale hanno partecipato tra gli altri Carlo Doria, Assessore dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale della Regione Sardegna, Carla Cuccu, Consigliera regionale componente della Commissione Sanità, Paola Pisanu, Presidente della Sezione regionale Amd Sardegna, Pierluigi Annis, Presidente Federfarma Sardegna, Nicola Addis, Presidente OMCeO Sassari, Umberto Antonio Nevisco, Segretario FIMMG, Regione Sardegna, Rosangela Pilosu, Presidente SID Sardegna, Carlo Piredda, Referente SIMG, Paolo Serra, responsabile farmacia ospedale di Oristano e Riccardo Trentin, Presidente Federazione Rete Sarda Diabete Ets-Odv. “La Regione Sardegna è consapevole del problema Diabete - ha sottolineato Carlo Doria - oltre a puntare sulla prevenzione e sulle reti di cura tra centri di I, II e III livello per la presa in carico globale, intendiamo istituire un registro dei malati accogliendo la proposta della Consulta diabetologica regionale”. In Sardegna i casi di diabete di tipo 2 sono in notevole crescita, tanto da porsi ai livelli più alti d’Italia rispetto alla popolazione residente con 50 mila pazienti conclamati e circa 30 mila non diagnosticati. “Di questi - aggiunge l’assessore Doria - 10 mila sono seguiti con i sensori glicemici da allargare a tutti gli insulino trattati”. Su questo fronte la Regione segnala anche ingenti investimenti in ricerca e il via a una cell factory per la terapia genica. Le conseguenze del diabete dal punto di vista epidemiologico sono sottovalutate: almeno il 50% delle malattie cardiovascolari sono associate al diabete, il 35 dei pazienti ha insufficienza renale, il 22% ha una retinopatia, il 3% ha problemi di necrosi ai piedi e agli arti, il 23,2% va incontro ad un evento cardiovascolare acuto nel corso della vita. Tutto questo, per chi non ha un efficace controllo glicemico, comporta una riduzione di 7-8 anni di vita media. Le cure per il diabete in Italia incidono per 9,2 miliardi di costi indiretti (8% del fondo sanitario nazionale) e per 11 miliardi di costi indiretti. Ogni paziente diabetico costa 2.800 euro annui al SSN (circa il doppio dei non diabetici), di cui il 90% per complicanze Rosangela Pilosu, Presidente Sid Sardegna, punta invece il dito sull’eccesso di burocrazia e sulla necessità di agire con una presa in carico precoce dei pazienti con prediabete. Uno dei nodi irrisolti è l’aderenza terapeutica e l’accesso ai farmaci innovativi. Poca formazione e pochi medici specialisti diabetologi in Sardegna comportano difficoltà di accesso ai nuovi farmaci per il controllo della glicemia. Oggi esistono molte nuove formulazioni di farmaci, sensori, microinfusori, farmaci SGLT2, ma nonostante il lavoro fatto sui percorsi diagnostico assistenziali e sui piani integrati i risultati sulla presa in carico precoce sono ancora parziali. Paola Pisanu, Presidente della sezione regionale Amd Sardegna, ricorda l’importanza della prevenzione anche per le donne in gravidanza. “Accompagnare le future mamme nella scelta di una dieta sana e all'attività fisica adatta può ridurre il rischio di diabete di tipo 2 nei bambini e rappresenta un impegno precoce nella promozione di uno stile di vita sano, fondamentale per prevenire la patologia”. Nicola Addis, Presidente OMCeO Sassari, ricorda come il diabete sia una malattia subdola che resta silente per molti anni prima che venga diagnosticato. Da qui la centralità della formazione anche dei medici, a fronte dei pochi diabetologi e infermieri dedicati nella rete delle cure regionali e a strutture insufficienti. Incremento degli screening, centri di ricerca per la diabetologia pediatrica, campagne di formazione e informazione per medici e pazienti, più prevenzione e maggiore aderenza alle terapie innovative, promozione di stili di vita corretti puntando su sport e corretta alimentazione, potenziamento dei centri multispecialistici (con il nefrologo, dietista, chirurgo vascolare, oculista, ecc.), le azioni che la Regione sta mettendo in campo per fronteggiare la pandemia Diabete di tipo 2 che si registra nelle varie province.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avrebbe prima ucciso la madre, poi avuto una colluttazione col padre e infine si sarebbe suicidato. Tragedia familiare poco prima delle 17 di oggi in una traversa di via Torre Santa Susanna a Latiano, in provincia di Brindisi. I fatti Un uomo di 32 anni, Mirco De Milito, probabilmente a causa di frizioni coi genitori, avrebbe brandito un'accetta e colpito ripetutamente i genitori. Per la madre non c'è stato nulla da fare, mentre il padre sarebbe a un certo punto riuscito a sottrarsi all'aggressione. Il giovane, dopo aver ucciso la mamma, ha deciso di farla finita, gettandosi da un terrazzo. Sul posto diverse ambulanze e i carabinieri. L'amico dell'omicida-suicida «Era un grande lavoratore. Davvero un bravo ragazzo, che però viveva un periodo difficile della sua vita. Non aveva cattive frequentazioni o vizi. Forse stava viveva uno stato depressivo in quest'ultimo periodo» pare legato anche ai risultati di recenti accertamenti clinici. È la testimonianza di un amico di Mirco De Milito, il 32enne di Latiano, in provincia di Brindisi, che questo pomeriggio dopo aver ucciso la madre e ferito il padre si è suicidato. Il 32enne lavorava a Brindisi all'interno dello stabilimento G.E. Avio Aereo. A quanto si apprende da fonti sindacali, per quanto avvenuto a Latiano sono state sospese alcune iniziative programmate domani nell'azienda a Brindisi per celebrare alcuni risultati raggiunti, anche con il contributo del 32enne.
Intanto è stata trovata per strada l'accetta usata dall'uomo per colpire i genitori. La casa in via Errico, dove si è consumato il dramma familiare, è stata sequestrata. All'interno i carabinieri stanno eseguendo una serie di rilievi per ricostruire l'accaduto. Contestualmente gli investigatori stanno cercando di individuare il movente dell'omicidio-suicidio, anche acquisendo alcune testimonianze.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una famiglia distrutta da un incidente stradale. Si chimavano Lara Cattani e Tiziana Brucato le due donne morte nello schianto avvenuto ieri, 25 ottobre, sulla via Nuova Bazzanese, a Zola Predosa (Bologna). Erano zia e nipote, rispettivamente di di 51 e 30 anni. Lo riporta il Resto del Carlino. Fatale è stato lo scontro della loro auto, guidata da Lara, con un camion. Incidente sulla Nuova Bazzanese Ferite gravemente anche le altre due persone che erano a bordo della macchina delle vittime. Si tratta di Emanuela Brucato, sorella gemella di Tiziana, e del 25enne Simone Brucato, figlio di Lara Cattani. Entrambi sono ricoverati in rianimazione all'ospedale Maggiore di Bologna. Lievemente ferito il conducente del camion. Oltre al 118 - intervenuto con 3 ambulanze, un'auto medica e l'elisoccorso - sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale. Cosa è successo Secondo quanto ricostruito, la Clio guidata dalla donna ha invaso la corsia opposta finendo per schiantarsi frontalmente contro il camion. L'autista del mezzo, ancora sotto choc, è risultato negativo all'alcol test.
A CURA DI ANGELA CECERE Soffiano venti forti di Libeccio. La giornata trascorrerà con un tempo spiccatamente instabile con precipitazioni a carattere sparso e localmente temporalesche sul Triveneto (specie montuoso e pianure vicine) e inoltre sulle regioni centro-meridionali tirreniche. Saranno possibili banchi di nebbia mattutini sulla Pianura Padana centro-occidentale. Molte nubi sul resto d'Italia.
NORD
Una perturbazione abbandona le nostre regioni, mantenendo ancora un tempo instabile con precipitazioni a carattere sparso sui settori montuosi del Triveneto e localmente sulle pianure vicine. Si formeranno delle nebbie, al mattino, sulle pianure centro-occidentali dove il cielo sarà irregolarmente nuvoloso. Le temperature non subiranno grosse variazioni. Venti forti di Libeccio sul Mar Ligure.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 15-16°C di Aosta e Torino e i 20-22°C delle altre città
CENTRO e SARDEGNA
Sulle nostre regioni continuano a soffiare venti miti di Libeccio che mantengono un'accesa instabilità sulle regioni tirreniche e sui settori occidentali della Sardegna. Su queste zone il tempo risulta spesso instabile con precipitazioni a carattere sparso e localmente temporalesche e forti. Sui versanti adriatici il tempo sarà più soleggiato anche se con molte nuvole.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 16°C di l'Aquila e i 23-24°C di Pescara e Roma
SUD e SICILIA
Il transito di una perturbazione interessa le nostre regioni per cui la giornata trascorrerà con un cielo in gran parte molto nuvoloso o coperto e con precipitazioni sparse che risulteranno più forti e insistenti in Campania e sulla Calabria tirrenica. Il tempo sarà meno piovoso in Sicilia. I venti soffieranno da Libeccio, le temperature sono previste in diminuzione. Temperature Valori massimi attesi tra i 15°C di Potenza e i 23-25°C delle altre città
A CURA DI ANGELA CECERE Santi Crisante e Daria Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,39-48. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Qual è dunque l'amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo?Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro.. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l'aspetta e in un'ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Marea azzurra pronta a invadere Berlino. Quando gli azzurri scenderanno sul perfetto tappeto verde dell’Olympiastadion si renderanno conto di essere “dentro” la storia, del calcio e non solo. E senza bisogno di sfogliare il libro di quella storia, basterà ascoltare il rumore degli oltre 70mila tifosi che riempiranno questo imponente impianto teutonico. Tutto esaurito nello stadio dove l'Italia vinse il campionato del mondo, con oltre 70mila spettatori complessivi. Da Napoli sono arrivati oltre 3mila tifosi, ma la Germania è terra di migrazione e c’è da scommettere che altre migliaia di italiani si uniranno per spingere la squadra di Garcia a una vittoria che spianerebbe la strada verso gli ottavi di finale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Angelina Mango sta vivendo un periodo fortunato: la cantante, lanciata da Amici, è stata tra le protagoniste indiscusse dell'estate e il suo nuovo singolo, “Che t’o dico a fa”, è il miglior debutto femminile solista dell'anno. Inoltre, Angelina sta per iniziare il suo primo tour, "Voglia di Vivere", già sold-out. Le sue imminenti esibizioni live rappresentano la prima serie su TikTok di un'artista italiana. Angelina Mango si è raccontata al Corriere, parlando della sua eredità artistica (è figlia del noto cantautore Giuseppe Mango e dell'ex cantante dei Matia Bazar Laura Valente) e dei suoi progetti futuri. Angelina Mango: «A 12 anni ero già in una band» Durante l'intervista, Angelina ha iniziato parlando dei suoi primi passi nel mondo artistico: la cantante, infatti, ha iniziato a studiare danza sin dall'infanzia, per poi scegliere un'altra strada. Il viatico per il successo l'ha trovato con Amici: il noto talent show di Maria De Filippi, infatti, l'ha resa nota al grande pubblico e le ha permesso di conquistare un vasto numero di telespettatori. La giovane, quindi, si gode il successo tanto agognato: «Il pubblico mi sta accogliendo. Una gavetta priva di soddisfazioni è servita», ha dichiarato.
Parlando del suo ultimo brano, Che t’o dico a fa’, ha detto che Napoli l'ha ispirata molto: lei è della Basilicata, ma sente un profondo legame con la cultura partenopea. Tornando alle sue prime esperienze nel mondo della musica, Angelina Mango ha raccontato gli esordi: «La prima serata a 12 anni con la mia band. Per un paio di serate ci siamo chiamati Black lake (viene da Lagonegro ndr), poi sono diventata Angelina Mango». La 22enne, figlia d'arte, ha raccontato di come ha gestito il suo retaggio: «Da piccola magari prendi un dieci a scuola e qualcuno dice che non lo meriti. Atteggiamento che ritrovo su Instagram. Non temo il confronto: la musica è passione e non una sfida. Traggo ispirazione da quello che mi piace, ma non tanto in famiglia. O forse, semplicemente, sono cose che ho già dentro». Il primo tour Angelina, parlando del suo imminente tour, ha detto: «L’80% di ciò che canto viene dal mio diario: realizzarlo mi ha dato i brividi. Risultato? Non ho più segreti...Parlo di quelle storie scritte: fidanzati, matrimonio, figli. Da piccola mi spaventava, sono la prima delle “sottone” e volevo fare la dura: adesso mi andrebbe anche bene». Le denunce di Angelina: «Se sono in giro da sola la sera mi preoccupo» La cantante, poco tempo fa, ha pubblicato un video in cui denuncia i pericoli che le grandi città riservano alle donne, specialmente di sera. Oggi, ha voluto parlarne nuovamente: «Quando vado in giro da sola la sera mi preoccupo del mio outfit. Questo sintetizza la situazione in cui siamo. La sola preoccupazione è il problema, non dovrebbe esserci». I progetti futuri Angelina ha poi discusso dei suoi prossimi obiettivi, come artista e come giovane adulta: «Nel 2022 solo 9 donne nella top 100 degli album, la cosa sarebbe arrivare a non contarci. Ci vedo come una generazione riparatrice: dovremo sistemare gli errori della precedente. Sembra banale, ed è brutto che lo sia, ma dobbiamo salvare il pianeta».