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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 21. 10.2023 A CURA DI MIKI PAPPACODA

21 Ottobre 2023, 08:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Il ciclone Medusa influenza ancora l'Italia. La giornata sarà contraddistinta da un tempo spesso perturbato quindi con piogge e locali temporali al Nord (specie su Alpi, Prealpi e medio/alte pianure) sul Centro-Sud tirrenico e infine anche sulla Puglia meridionale. Altrove ci saranno molte nubi e precipitazioni soltanto occasionali e isolate. Venti a tratti forti, temperature stazionarie.

 

NORD

Il vortice ciclonico influenza ancora le nostre regioni pertanto in questa giornata il tempo sarà ancora molto instabile e a tratti perturbato su gran parte delle zone, ma soprattutto sui settori alpini, prealpini e sulle alte pianure. Non mancheranno pause asciutte e locali schiarite, queste ultime soprattutto sulle coste venete e in Liguria. Temperature stabili, venti forti.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 17 e i 21°C gradi su tutte le città.

CENTRO e SARDEGNA

Il vortice Medusa influenza le nostre regioni attivando venti umidi di Libeccio di conseguenza questa giornata sarà contraddistinta da una maggior probabilità di precipitazioni su Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna occidentale. Attesi locali temporali e possibili piogge abbondanti. Altrove la nuvolosità sarà irregolare. Le temperature non subiranno grosse variazioni. Venti da sud/sudovest.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 17°C di l'Aquila e i 24°C di Pescara

SUD e SICILIA

Il ciclone Medusa interessa parzialmente le nostre regioni e così la giornata trascorrerà con una mattinata all'insegna di un cielo coperto e piogge su Campania e Sicilia tirrenica. Nel corso del pomeriggio migliorerà in Sicilia, anche con spazi soleggiati e peggiorerà sulla Puglia meridionale con l'arrivo di temporali. Venti forti da sud, mari molto mossi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 17°C di Potenza e i 24-25°C di Palermo e Catanzaro

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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 21. 10.2023 A CURA DI MIKI PAPPACODA

21 Ottobre 2023, 08:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Gaspare del Bufalo B. Pino Puglisi

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Gaspare del Bufalo sacerdote e fondatore (1786-1837) B. Pino Puglisi sac. a Palermo e martire (1937-1993) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,8-12. In quel tempo, Gesu disse ai suoi discepoli: "Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell'uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio; ma chi mi rinnegherà davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio. Chiunque parlerà contro il Figlio dell'uomo gli sarà perdonato, ma chi bestemmierà lo Spirito Santo non gli sarà perdonato. Quando vi condurranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi come discolparvi o che cosa dire; perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire".

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Ciclismo e stacco di fine stagione: sì o no? Ne abbiamo parlato con un coach

21 Ottobre 2023, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ciclismo e stacco di fine stagioneinserito da Michele Pappacoda Stacco di fine stagione: ha senso farlo oppure no? Una domanda che è lecito porsi, visto che stanno cambiando alcune tendenze nel mondo dell’allenamento, sempre più legato alle evidenze scientifiche e sempre meno radicato alle “credenze” tramandate da ciclisti e preparatori di un tempo.

Fino a qualche anno fa lo stacco completo durante la “offseason” era quasi obbligatorio per ciclisti e bikers di tutti i livelli, che riposavano una, due, tre settimane (a volte anche di più), con l’obiettivo di “rigenerarsi”, anche mentalmente, prima di tornare a faticare… Ma c’è una spiegazione scientifica? Che differenze ci sono tra amatori e professionisti? Come gestire al meglio lo stacco di fine stagione? Ne abbiamo parlato con Matteo Lonati (foto in basso), dottore in Scienze Motorie e preparatore atletico molto affermato.– Negli ultimi anni il punto di vista di atleti e preparatori nei confronti dello stacco di fine stagione sembra essere un po’ cambiato. È così? – Ciao a tutti. Lo stacco di fine stagione è ancora molto gettonato, ma è importante distinguere la necessità fisica e quella psicologica. La necessità fisica proviene da un corpo che è stato altamente stressato durante la stagione e presenta sintomi ben chiari, come perdita di massa magra e grassa, profilo ormonale compromesso, calo dei propri parametri di performance atletica. A livello psicologico, invece, ci può essere la voglia e il bisogno di dedicarsi ad altre passioni e/o voler dedicare del tempo a tutto quello che la bici ha portato a trascurare. Poi è doveroso fare una distinzione tra professionisti e amatori.– Spiegaci meglio – Il professionista deve staccare al 100%, perché ha delle necessità sia fisiche che psicologiche. Soprattutto a livello fisico deve ritrovare una situazione di calma e destrutturare tutto il lavoro fatto in stagione, che spesso è a tetto per volume, intensità e densità, per poi ricostruire. Per l’amatore è più un aspetto psicologico, perché a livello fisico difficilmente raggiunge stressor biologici che necessitano un reale stacco. – Amatori vs professionisti: quali differenze pratiche ci dovrebbero essere nello stacco di fine stagione? – Facendo riferimento al solo “stacco”, inteso come totale riposo, il professionista può permettersi più giorni e concedersi eventualmente qualche sgarro maggiore a livello alimentare, perché successivamente avrà tutto il tempo per ricostruire. L’amatore, se esagera con lo stacco, va incontro ad un de-allenamento e/o ad un peggioramento della propria composizione corporea, che poi ci metterà più tempo a recuperare, non potendo fare soltanto l’atleta nel periodo successivo. – In base a quali parametri si decide se fare o non fare un “vero” stacco ed eventualmente la sua durata? – Parametri biologici verificati tramite esami ematici, spettro ormonale in combinazione con la stanchezza percepita e la semplice voglia di fermarsi. Bastano 7-15 giorni per avere un buon rigenero e ripartire motivati. – Riposo completo o attività alternative? Eventualmente, quali sarebbe meglio praticare in questa fase di transizione? – Personalmente preferisco un rallentamento e non un vero e proprio stacco, o al massimo 7 giorni di riposo totale. L’ideale sarebbe praticare un’attività alternativa in cui viene comunque stimolata la componente aerobica e magari anche la componente forza. Per il ciclista, le più utili sono le camminate in montagna e la corsa in salita. – Secondo la scienza e secondo la tua filosofia, quale dovrebbe essere la durata minima e massima per far sì che lo stacco di fine stagione aiuti a rigenerarsi senza avere un calo di condizione eccessivo? – In sette/dieci giorni la performance di endurance cala, l’abilità di utilizzare ossigeno peggiora di un 4-10% e di conseguenza anche il massimo consumo d’ossigeno, indipendentemente dal livello raggiunto dall’atleta. Avviene anche una perdita di un 5-8% nella forza (componente massimale) e sopra i dieci giorni i cali sono ancora più importanti. – Lo stacco di fine stagione va adattato in base all’età dell’atleta? Ovvero, andando avanti con gli anni bisogna cambiare qualcosa? – Andando avanti con gli anni è più importante ridurre o non fare un totale stacco, per evitare l’eccessiva perdita di massa magra e contrattile. Lo stacco dalla bici potrebbe essere sostituito da alcuni lavori sulla forza in palestra, ad esempio. La componente forza, infatti, negli atleti meno giovani diventa il reale fattore limitante. fonte DI DANIELE CONCORDIA https://www.bicidastrada.it/ciclismo-e-stacco-di-fine-stagione-si-o-no/

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE BASKET A1: GIVOVA SCAFATI A PESARO, IN CERCA DELLA PRIMA VITTORIA IN TRASFERTA

21 Ottobre 2023, 07:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo aver mosso la classifica grazie al successo interno ai danni dell’Estra Pistoia, la Givova Scafati vuole provare a confermare il buon momento di forma e ad inanellare la prima vittoria in trasferta di questo campionato di serie A 2023/2024, giunto alla quarta giornata. Ci proverà domenica sera, alle ore 18:30, alla Vitrifrigo Arena, contro i padroni di casa della la Carpegna Prosciutto Pesaro, reduce da una importante vittoria esterna sul parquet di Brindisi. Coach Sacripanti potrà contare ancora una volta sull’organico al completo, rinvigorito dal primo urrà stagionale e desideroso di piazzare il primo colpo in trasferta. L’AVVERSARIO Non sarà facile imporsi contro la formazione allenata da coach Buscaglia, che dispone di una rosa competitiva, trascinata dalla guardia statunitense Bamforth (2,7 assist e 16 punti di media, con il 68,8% da due e il 37,3% da tre), dal connazionale Bluiett (ala da 15 punti e 5,3 rimbalzi di media) e dalla coppia di italiani formata da Totè (centro da 12 punti e 5,3 rimbalzi di media) e Tambone (guardia da 10,3 punti di media). A costoro vanno poi aggiunti il playmaker a stelle e strisce McCallum (3,7 assist di media), la guardia Visconti, l’ala USA Ford (6 rimbalzi di media), il centro tedesco Schilling e l’ala Mazzola. LE DICHIARAZIONI L’ala grande Kruize Pinkins: «Stiamo attraversando un buon momento di forma e stiamo lavorando sodo per sistemare tante piccole cose. La vittoria casalinga contro Pistoia ci ha caricati di entusiasmo, ma non ci ha appagati: a testa bassa siamo già proiettati al prossimo impegno contro Pesaro. Affronteremo in trasferta una squadra a cui piace giocare veloce e segnare nei primi secondi di attacco, quindi dovremo concentrarci sul contenere le loro transizioni e sul tenerli a metà campo. Particolare attenzione difensiva ci vorrà sulle loro ali, che sono ottimi realizzatori. Poi in difesa servirà solidità, mentre in attacco dovremo fare cose semplici ed essere costanti nel rendimento, evitando gli alti e bassi, pericolosi soprattutto in trasferta». TVOGGISALERNO

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VELASCA VIMERCATE NEWS Patrizia, mamma brianzola salvata grazie a un intervento di 10 ore per asportare un tumore

18 Ottobre 2023, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Patrizia, mamma brianzola salvata grazie a un intervento di 10 ore per asportare un tumore

INSERITO DA MORENA MOTTA Un tumore esteso che la chemioterapia aveva solo rallentato ma non riusciva a fermare e combattere. E un intervento di dieci ore “straordinario”, così l’hanno definito dalla Asst Brianza, che ha salvato una paziente affetta da un tumore ovarico. E Patrizia Inselvini, 51 anni, mamma di due figli, brianzola, dopo l’operazione e due giorni in rianimazione è tornata a casa e ha riabbracciato la sua famiglia. Il tumore non c’era più.

“E’ stato un gran bel lavoro di squadra: ci ha permesso di valutare bene il caso clinico, promuovere il percorso diagnostico giusto, decidere quello terapeutico più adeguato.” Questo il commento di Loredana Giacomantonio, direttrice di Ostetricia e Ginecologia, all’ospedale di Vimercate, che in team con i chirurghi generali, diretti dal primario Christian Cotsoglou ha operato la donna affetta da un tumore dell’ovaio ad uno stadio avanzato.

“Inizialmente, dopo una serie di procedure, si è intervenuti con un trattamento chemioterapico, senza che ciò determinasse, però, nella paziente, una risposta efficace alla malattia: nessuna remissione del tumore, ma soltanto una sua lieve riduzione” spiegano dalla Asst Brianza. Di qui la decisione di procedere, con un intervento chirurgico importante: un’operazione molto estesa ed estremamente demolitiva, necessaria, tuttavia, “per la sopravvivenza della paziente che non avrebbe avuto ulteriori chanche rispetto alle sue aspettative di vita”, ricorda Loredana Giacomantonio.

“Abbiamo asportato il tumore, la massa ovarica dell’utero. Poi, con l’opera di Christian Cotsoglou e dei suoi collaboratori, si è intervenuti anche nella cavità addominale della donna, tanto s’era diffusa la malattia tumorale. Il risultato è stato la rimozione complessiva della patologia oncologica, consegnando la donna ad una successiva terapia chemioterapica di mantenimento che inizierà nei prossimi giorni”, spiega ancora la specialista.

L’operazione

Una chirurgia radicale, dunque, quella introdotta a Vimercate, che solitamente si opera nei grandi centri di eccellenza e che però nei giorni scorsi è stata possibile anche presso il presidio di via Santi Cosma e Damiano. A monitorare la vicenda clinica della donna c’è stato il Gruppo Oncologico Multidisciplinare che si confronta spesso e da tempo sui casi oncologici più complessi. Ne fanno parte più professionisti: l’oncologo, il radiologo, il ginecologo, il chirurgo generale, l’urologo, l’anatomopatologo – per citare soltanto alcune figure - che collaborano strettamente per definire la scelta diagnostica e l’iter terapeutico per il malato. La 51enne ormai dimessa dall’ospedale, vive in Brianza: ha 51 anni e ha due figli. “E’ una donna combattiva e forte”, dice la primaria di Ginecologia. L’intervento in sala operatoria è durato dieci ore a cui sono seguiti un paio di giorni in rianimazione.

FONTE E FOTO www.monzatoday.it

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MONZA E PROVINCIA NEWS Limbiate, illecito smaltimento di rifiuti: 500 metri cubi di terre e scarti da demolizione sequestrati. Tre denunciati

18 Ottobre 2023, 08:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Limbiate, illecito smaltimento di rifiuti: 500 metri cubi di terre e scarti da demolizione sequestrati. Tre denunciati

INSERITO DA MORENA MOTTA Operazione dei carabinieri forestali del nucleo di Carate Brianza: eseguite perquisizioni personali e locali nei confronti di tre persone, tutte indagate per gestione illecita di rifiuti. A Limbiate, si è anche alzato in volo anche un elicottero dell’Arma dei Carabinieri, del 2° Nucleo Elicotteri di Orio al Serio e sono stati una ventina i carabinieri forestali impegnati nell’attività con il supporto di Ufficiali di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano.

L’indagine

L'indagine è scaturita da anomalie emerse nella gestione dei rifiuti all'interno di un cantiere privato a Bollate, nel Milanese. Il cantiere era stato aperto per la realizzazione di un impianto di rifornimento di carburante, ma dagli approfondimenti investigativi è emerso che ingenti quantitativi di rifiuti provenienti da questo cantiere, sia da demolizione, che terre e rocce da scavo, arrivavano illecitamente in Brianza. I materiali infatti “sparivano” dal sito ma senza alcuna tracciabilità e gestione legale.

Perquisizioni

E a quel punto, secondo l’accusa, entravano in gioco due aziende brianzole coinvolte nell’attività illecita. Durante le perquisizioni, in una delle due sedi sono stati trovati 500 metri cubi di rifiuti da demolizione edilizia e terre e rocce da scavo illegalmente depositate. “L’azienda, infatti, non è autorizzata al deposito ed alla gestione di rifiuti e, pertanto, il loro rinvenimento ha ulteriormente confermato l’ipotesi di reato oggetto dell’indagine” specificano in una nota del comando provinciale dei carabinieri di Monza e Brianza.

Tre denunciati

Il committente e proprietario dell’area è risultato del tutto estraneo agli interventi illeciti accertati. In totale sono tre le persone - gli amministratori delle due società di Limbiate coinvolte nell’attività edilizia e nella gestione del materiale da demolizione e scavo - denunciate.

FONTE www.ilgiorno.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, si fa operare all’ernia a 101 anni e poi torna a casa più sana di prima

18 Ottobre 2023, 08:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, si fa operare all’ernia a 101 anni e poi torna a casa più sana di prima

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Operazione “speciale” all’Ospedale Santa Maria Bianca di Mirandola, dove grazie alla competenza dei chirurghi e dei professionisti del blocco operatorio una donna di 101 anni residente nel Distretto di Mirandola ha potuto rimuovere una rara ernia addominale che le causava disturbi intestinali.

Proprio uno di questi episodi l’ha costretta a recarsi al Pronto Soccorso di Mirandola, dove è stata accolta e visitata. Poi la presa in carico da parte dall’équipe di Chirurgia del Santa Maria Bianca, diretta dal dottor Stefano Sassi: una volta trattata l’occlusione, i professionisti si sono adoperati per rimuovere la causa di questa patologia, individuando nell’intervento chirurgico il miglior approccio possibile, viste le buone condizioni generali di salute della donna.

E l’intervento, durato mezz’ora ed eseguito dai chirurghi con la collaborazione dello staff infermieristico e dello specialista anestesista della Struttura complessa di Anestesia e Rianimazione di Area Nord diretta dal dottor Alessandro Pignatti, è perfettamente riuscito: nessuna complicanza, nessun problema neppure nel decorso postoperatorio, tanto che la donna è stata dimessa il giorno seguente. E anche al controllo effettuato a distanza di sette giorni dall’operazione la cittadina centenaria è stata “promossa” senza riserve.

Un intervento non facile, considerata l’età della paziente, svolto però con grande preparazione e precisione, che ne hanno determinato l’esito positivo. Da anni ormai  - spiega una nota di Ausl Modena - la Chirurgia del Santa Maria Bianca rappresenta un’eccellenza, capace di affrontare con spirito di abnegazione e dedizione anche le sfide più difficili, come quella rappresentata dal periodo pandemico, da cui il reparto è uscito con ottimi risultati, recuperando la lista d’attesa che si era formata.

Nel 2022 sono stati eseguiti 546 interventi in chirurgia generale ordinaria e day hospital, 517 interventi ambulatoriali, cui si aggiungono 117 Port-a-Cath, installazione di dispositivi per la somministrazione di terapie adiuvanti, per un totale di 1180 interventi.

Commenta il dottor Stefano Sassi

"Il rapporto con la signora è stato da subito molto cortese e si è instaurato un clima disteso anche grazie alla sua simpatia. Quando le abbiamo prospettato la possibilità dell'intervento ha subito compreso, tanto che con fare serafico mi ha detto "Dottore, se c'è da fare lo facciamo".

Alla visita di controllo era contenta e ha ringraziato il personale. Credo che questo intervento rappresenti il risultato di un gioco di squadra, con la grande collaborazione da parte di tutti i professionisti coinvolti (anestesisti, infermieri, Pronto Soccorso e chirurghi) che ha consentito una presa in carico tempestiva e corretta".

FONTE www.sulpanaro.net

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CAPRI NEWS Giro dell’isola di Capri a nuoto con una sola gamba: la sfida di Salvatore Cimmino per i diritti delle persone con disabilità

18 Ottobre 2023, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto di repertorio

Foto di repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA Un ponte per superare insieme le barriere, una sfida per i diritti delle persone con disabilità. Per il prossimo 20 settembre alle ore 18:30, all’auditorium Internazionale, insieme alle associazioni “Capri senza barriere” e “No Border Capri Sub”, con la collaborazione della Città di Capri, Salvatore Cimmino, attivista campano che si batte per l’inclusione e l’uguaglianza sociale, ha organizzato un convegno dal titolo “Solo una società inclusiva può diventare una società ideale”. Presenterà la “Proposta di legge sull’equiparazione degli infortuni nella vita con gli infortuni sul lavoro”, depositata il 29 dicembre 2022 in Commissione Sanità e Affari Sociali del Senato, prima firmataria la senatrice Lavinia Mennuni.

Il giorno seguente, il 21 settembre, Cimmino con una sola gamba percorrerà a nuoto il perimetro dell’isola di Capri: partenza (alle ore 8:00) e arrivo (previsto alle ore 16:00) sulla spiaggia delle Ondine a Marina Grande. Salvatore non è nuovo a queste sfide e a queste imprese.

Sono 5 milioni, ricorda, le persone con disabilità in Italia. Un terzo vive da solo anche se non autonomo. Malgrado la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Legge 3 marzo 2009 n. 18), “il tema, quando affrontato, viene trattato quasi solo esclusivamente dal punto di vista medico-sanitario”, afferma Salvatore Cimmino. “Quando invece è sul piano sociale e dei diritti negati – rimarca – che si deve agire per non far sentire le persone con disabilità e le loro famiglie cittadini di rango inferiore”.

FONTE https://caprinews.it/?p=46620

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CILENTO NEWS Professoressa colpita da proiettile di gomma a Vallo della Lucania: scuola pronta a punire studente

18 Ottobre 2023, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CILENTO NEWS Professoressa colpita da proiettile di gomma a Vallo della Lucania: scuola pronta a punire studente

INSERITO DA MORENA MOTTA Potrebbero essere più di uno gli studenti coinvolti nel caso della professoressa dell’Istituto di Vallo della Lucania colpita venerdì mattina, per fortuna soltanto di striscio, da un proiettile in gomma partito da una pistola finta.

L’episodio

Una bravata che ha determinato rabbia indignazione nell’opinione pubblica tanto da attirare l’attenzione anche della stampa nazionale.

Dallo stesso istituto minimizzano l’accaduto precisando che la docente è stata colpita alle spalle, soltanto di striscio, durante il cambio dell’ora.

Lo studente che avrebbe compiuto l’atto avrebbe acquistato la pistola giocattolo in un negozio cinese o forse su una bancarella, lo stesso proiettile potrebbe essere partito per sbaglio durante un gioco e quindi non intenzionalmente.

La posizione del dirigente

Nonostante ciò il dirigente scolastico del Cenni – Marconi, Nicola Iavarone, ha intenzione di andare avanti e appurare come siano andate veramente le cose ed eventualmente prendere le adeguate misure affinché il giovane o eventuali altri responsabili, possano essere puniti per quanto fatto e imparare la lezione.

La condanna per l’episodio è comunque unanime. 

FONTE www.infocilento.it di Ernesto Rocco

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MONZA E PROVINCIA NEWS Lissone, operaio precipita da sei metri mentre lavora sul tetto di un capannone: è grave

17 Ottobre 2023, 16:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Lissone, operaio precipita da sei metri mentre lavora sul tetto di un capannone: è grave

INSERITO DA MORENA MOTTA Soccorso in codice giallo e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza un operaio che, martedì 17 ottobre, attorno alle 13.30, in via Edison, a Lissone, è rimasto ferito gravemente dopo essere precipitato da una altezza di circa sei metri mentre stava lavorando in un capannone.

Sul luogo dell’infortunio sul lavoro si sono portati un’ambulanza e un’automedica inviati dal 118, una pattuglia della polizia locale di Lissone e i vigili del fuoco con un’autopompa dal Comando provinciale di Monza. Secondo quanto comunicato al momento, in attesa di verifiche, l’operaio sarebbe precipitato mentre stava effettuando delle manutenzioni straordinarie alla copertura del capannone.

FONTE www.ilcittadinomb.it

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