Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. Si terra' nella mattina di domani presso l'istituto di medicina legale dell'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta l'autopsia sul corpo della neonata di un mese e mezzo trovata morta in culla sabato mattina nell'abitazione dei genitori, a Santa Maria a Vico, nel Casertano. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha conferito poco fa l'incarico per far luce sulla morte della piccola e accertare o escludere eventuali responsabilita' dei genitori, il padre 26enne e la mamma di 19, che hanno altri due figli di quattro e due anni. Sabato mattina i sanitari del 118, intervenuti presso l'abitazione, hanno riscontrato la presenza di ustioni e segni come ecchimosi sull'addome, le gambe e i piedi. I genitori nelle scorse ore, ascoltati a lungo dai carabinieri, hanno raccontato che la bambina si era scottata durante un bagnetto la sera prima a causa di un getto di acqua bollente uscito per errore dal rubinetto. A tal proposito, avrebbero anche interpellato una pediatra che gli avrebbe consigliato di utilizzare una pomata per le ustioni. Al mattino seguente, la mamma, preoccupata perche' non si risvegliava, ha cercato in tutti i modi di smuoverla, ma inutilmente. E' stato cosi' chiesto l'intervento del 118, ma gli operatori, nonostante le manovre rianimatorie, non hanno potuto fare altro che constatare la morte della neonata. Sotto sequestro i cellulari della coppia per ricostruire le ultime ore prima della tragedia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Due grossi incendi di bosco in provincia e di una serra in fiamme a Benevento nella giornata di oggi. Lavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti. In mattinata il fuoco ha interessato una zona boschiva tra Solopaca e Melizzano. Necessario l'intervento anche delle squadre dell'antincendio boschivo. Stesse scene anche a Limatola. Nel pomeriggio, invece, momenti di paura a contrada Olivola per l'incendio di una serra adibita alla produzione di fiori e ortaggi. A bruciare, per cause in corso di accertamento, alcuni pannelli in materiale plastico della struttura. Sul posto sono accorse due squadre dei vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza l'area.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. I Vigili del Fuoco di Avellino durante la giornata odierna, sono stati impegnati in circa sessanta interventi di soccorso riguardanti essenzialmente caduta di rami ed alberi, ma anche tanti incendi riguardanti sterpaglie e macchia mediterranea. Come citato dalle prime ore di oggi 4 settembre, complice il forte vento che sta spirando su tutta la nostra provincia, sono stati impegnati con tutte le squadre sia della sede centrale che dei cinque distaccamenti, Grottaminarda, Bisaccia, Lioni, Montella ed Ariano Irpino. Per quanto riguarda la caduta di alberi e rami spesso sulla sede stradale intralciando in taluni casi la viabilità e anche sui fili delle linee elettriche. I Comuni maggiormente interessati sono stati: Aiello del Sabato, Avellino, Chiusano San Domenico, Pratola Serra, Conza Della Campania, Calitri, Cesinali, Mercogliano, Serino, Atripalda e un albero di grosso fusto è caduto anche sul raccordo Avellino - Salerno nel tratto in direzione Avellino dopo l'uscita di Serino. Mentre tanti sono stati gli incendi di sterpaglie, boscaglia e macchia mediterranea verificati nei seguenti comuni: Montaguto, San Potito Ultra, Sant'Angelo All'Esca, Manocalzati, Montefusco, Lapio, Mercogliano, Ariano Irpino, Mirabella Eclano, Flumeri dove la squadra del distaccamento di Grottaminarda uscita per un incendio di sterpaglie in contrada Scampata, ha trovato un casolare in fiamme disabitato, ma nei perssi di case abitate. In questo caso si è reso necessario l'invio di un'autobotte dalla sede centrale in supporto. Tanti anche gli interventi per dissesti statici riguardanti la caduta di calcinacci e di parti pericolanti come nel caso di Corso Vittorio Emanuele ad Avellino. Purtroppo anche con il calare della sera gli interventi da espletare sono ancora diversi e le sqadre lavorano ininterrottamente per portarli a termine e ripristinare le condizioni di sicurezza.
INSERITO DA ANGELA CECERE Operazione in corso Caivano. È in corso, dalle prime luci dell’alba, una vasta operazione della polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza nel quartiere “Parco Verde” di Caivano e nelle località limitrofe. Si tratta di un controllo straordinario ad “alto impatto” che, per la prima volta, viene svolto in contemporanea da oltre 400 operatori delle diverse forze dell’ordine coordinate. Il servizio è finalizzato all’esecuzione di numerose perquisizioni e all’identificazione di persone e veicoli sospetti. Concorreranno i reparti specializzati delle forze di polizia e, tra questi, la polizia scientifica, i cinofili antidroga e con il controllo dall’alto di un elicottero del reparto volo. Verranno eseguiti anche controlli amministrativi finalizzati alla verifica del rispetto delle norme del codice della strada e delle condizioni di salubrità ambientale ed igienico-sanitaria dei vari immobili anche con ausilio della polizia metropolitana.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'intervento Napoli. Turismo, sicurezza e servizi rappresentano realmente una sorta di triplice alleanza per Napoli, per il suo tessuto produttivo per un popolo che attende da troppo tempo quel salto di qualità verso uno sviluppo lineare e coerente del territorio e delle sue enormi potenzialità. Ad inficiare tutto questo, però, come un cancro subdolo e silente, la criminalità fuori controllo che in città è padrona della notte all’ombra del Vesuvio. L’omicidio del giovane musicista, o i vari accoltellamenti che hanno costellato le notti di fine agosto, sono un chiaro segnale che il decollo economico della città dipende dalla sua sicurezza, come anche dal colmare quel gap enorme fatto di degrado istituzionale e menefreghismo generalizzato. L’edilizia residenziale è stata quasi completamente asservita al business turistico, tanto da ‘turistificare' gran parte del centro storico e delle aree limitrofe. Migliaia di appartamenti divenuti B&B, affittacamere, case vacanza, e per ultimo la trasformazione di buona parte degli storici ‘bassi’ in depositi di valige, trolley e tutto ciò che il turista non vuole trasportare durante le visite. Ma non solo, la città si è ‘fooddificata’, altro termine che nasce proprio a Napoli con l’immenso offerta enogastronomica che ha lentamente sostituito quella culturale, artistica e paesaggistica. Il grande business degli Spritz, un enorme condimento che se da una parte attrae, dall’altra spaventa e non poco. “L’economia napoletana è attualmente schiacciata dai fatti di cronaca con un clamore nazionale e a volte internazionale” - esordisce Gianni Lepre, economista e consigliere del ministro della cultura Sangiuliano. “Questo non depone bene per l’industria turistica che Napoli sta costruendo a fatica, evidenzia una carenza enorme di sicurezza notturna come diurna cosa che rappresenta un degrado istituzionale dal colmare e a cui porre un rimedio fermo e condiviso”. Il noto economista che tra l’altro è presidente della Commissione Economia della Cultura dell’Ordine nazionale dei Dottori Commercialisti, ha poi proseguito: “I numeri del turismo sono buoni, ma vanno ovviamente incrementati, considerando che non esiste solo la formula low cost per cui Napoli è famosa, ma è prioritario incentivare anche quel turismo particolare di chi in città arriva dal mare, magari trasformando gli attuali divieti in potenzialità e riuscendo ad accogliere anche quella fetta di turismo top cost costretto a godersi la città dal largo non potendo entrare in porto”. “Ma ovviamente le criticità sono tante - ha continuato Lepre che ricopre localmente anche l’incarico di presidente della commissione reti e distretti produttivi di Odcec Napoli - tra cui l’incapacità per le nostre imprese del settore di fare rete. Da sempre l’unione fa la forza, ma in città questo concetto pare non essere percepito nel modo giusto. L’industria turistica, dopotutto è una filiera alla quale contribuiscono svariate componenti pubbliche e private, ma ognuno continua a coltivare il proprio orticello come se quello degli altri non esistesse”. Lepre ha poi concluso: “Sicurezza e certezza dei servizi sono una priorità per lo sviluppo economico del nostro territorio, ma questa è competenza esclusiva di politica e istituzioni che condividendo analisi e strategie devono porre fine a questa spirale di violenza e di degrado che attanagliano Napoli e il suo hinterland”. Foto Napoli notturno Gianni Lepre.
INSERITO DA ANGELA CECERE Clima autunnale per qualche giorno e poi il ritorno del caldo: sembra quasi una sfida a distanza tra l'anticlone africano e il vortice balcanico. Il primo, si sta espandendo verso l'Europa centrale puntando verso Francia, Regno Unito e Germania, dove darà vita ad una sequenza di giornate calde con temperature che torneranno molto al di sopra delle medie del periodo. L'Italia invece sarà solo lambita dalla rimonta nord africana. Da mercoledì invece l'anticiclone tornerà ad imporsi su quasi tutta Italia e le temperature aumenteranno un po' ovunque, con locali picchi di 34/35°C in Sardegna e su tratti delle regioni tirreniche nella seconda metà della settimana.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ridurre il numero di “open bus” a circa 60 mezzi. Razionalizzare i capolinea. Premiare gli operatori attenti ai temi della sostenibilità ambientale. E, in definitiva, rendere più efficiente e rispettoso del centro storico il servizio. Questi gli obiettivi che si pone il nuovo testo del regolamento sui bus turistici a Roma, per intenderci quelli scoperchiati che accompagnano i turisti in giro per le strade del centro per ammirare e fotografare dall’alto i monumenti più famosi della città. Il nuovo regolamento è frutto di un emendamento di maggioranza che modifica il testo ritirato alcune settimane fa in aula, dopo le polemiche tra alcuni consiglieri di centrosinistra e la giunta, rea di aver presentato una bozza che recepiva le indicazioni della Regione Lazio interpretate dagli operatori come un’apertura generalizzata del servizio.
Cosa cambia con il nuovo testo? Per poter far circolare i propri bus turistici tra le strade della Capitale bisognerà partecipare a una procedura di evidenza pubblica. Due i canali di accesso al mercato: il primo sarà dedicato agli operatori attuali, a cui verrà chiesto di adeguarsi ai nuovi standard previsti nel regolamento: mezzi più green e meno inquinanti, dotati di sistemi di accessibilità per le persone con disabilità, e predisposti per il multilinguismo. Il secondo canale si rivolge, invece, al libero mercato, e qui potranno partecipare tutti gli operatori, anche se nel rispetto degli stessi criteri. Il numero complessivo dei mezzi, come detto, non dovrebbe superare le 60 unità, compresi bus dell’Opera romana pellegrinaggi, che fa capo al Vaticano. «Il nostro obiettivo- ha spiegato a Leggo il presidente della commissione Mobilità del Comune di Roma, Giovanni Zannola- è quello di regalare a Roma un servizio migliore. Puntiamo a una razionalizzazione degli operatori, magari grazie a processi già in atto di creazione di consorzi, e a una riduzione dei capolinea. Tutto questo per avere un servizio più attento alle esigenze del centro storico. Ora speriamo che gli operatori recepiscano le nostre richieste e ci seguano in questo percorso, per avere un servizio più efficiente, accessibile e sostenibile». Ora la bozza del nuovo regolamento è attesa dall’Assemblea Capitolina. Solo dopo l’approvazione dell’aula si avrà il testo definitivo con il numero finale degli open bus che potranno circolare a Roma.
INSERITO DA ANGELA CECERE Agropoli. Tragedia ieri pomeriggio nella frazione Moio di Agropoli, dove un maresciallo in pensione dell'Esercito - Francesco Torino, 67 anni - è stato travolto e ucciso dalla sua auto. L'incidente è avvenuto nei pressi della sua abitazione. Stando ad una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Agropoli, pare che l'auto - senza frena a mano - l'abbia travolto su una discesa che conduce ai garage dell'abitazione. Non è escluso che possa essersi trattato di una disattenzione: la vittima potrebbe aver dimenticato di inserire il dispositivo di sicurezza. L'auta, sprovvista di freno, ha preso velocità nella discesa di casa e l'ha travolto. A far scattare l'allarme è stato il genero del 67enne, ma per il militare in pensione purtroppo non c'è stato nulla da fare.
INSERITO DA ANGELA CECERE l sorriso di Rossella Nappini resterà stampato nella foto che ora svetta su tutti i quotidiani. La sua storia però, ha riportato il buio, il terrore e la rabbia per l'ennesimo femminicidio. È stata uccisa a coltellate nel palazzo dove viveva, nel quartiere Trionfale, e il killer (in fuga) è probabilmente una persona che conosceva. I primi a dare l'allarme sono stati i suoi vicini e alcuni ragazzi quando hanno visto il suo corpo riverso in terra nell'androne con diverse ferite all'addome, procurate da un'arma da taglio. Chi è il killer? Gli investigatori lavorano per risalire al killer. Al secondo piano del palazzo della Questura in via di San Vitale si stanno vagliando diverse posizioni di uomini che, a vario titolo e per diverse ragioni, avevano o avevano avuto rapporti con la vittima, riporta Il Messaggero. Tra questi, anche l'ex compagno. La 52enne era separata dal padre dei suoi due figli. Chi la conosce racconta di «una relazione con un collega». Ma nel suo passato c'era anche uno stalker, che una volta le aveva scritto "Ti amo" con la vernice sull'auto. Le urla: «Basta, ti prego» In tanti sostengono di aver sentito delle urla nei minuti precedenti all'omicidio. «Basta, ti prego, fermati», avrebbe detto la donna al suo assalitore. Quando i condomini si sono affacciati al balcone era troppo tardi e c'era già il cadavere della 52enne nel sangue, poco dopo ricoperto dal telo della polizia scientifica. Sulla vicenda indaga la squadra mobile, che sta valutando una serie di ipotesi anche se alcuni testimoni avrebbero fatto riferimento a continue liti avute dalla donna con un compagno di origine magrebina, secondo quanto riferiscono alcuni suoi conoscenti. Si tratta comunque di testimonianze ancora tutte da verificare. Come è stata uccisa Sul posto per un sopralluogo è intervenuta anche la pm Claudia Alberti del gruppo violenze di genere ed è stata disposta l'autopsia che stabilirà anche il numero di coltellate che hanno ucciso la donna. Forse il suo aggressore aveva chiesto un ultimo incontro per chiarire tendendole una trappola o forse l'ha aspettata sotto casa in attesa che tornasse dal lavoro, sono dubbi che si scioglieranno soltanto nelle prossime ore. Chi era Rossella Nappini aveva due bambini, era separata e viveva con la madre. Un gruppo di persone, tra cui parecchi residenti, si è radunato attorno al civico 61, dove la 52enne è stata trovata senza vita. «Io vivo nel palazzo, penso che vivesse qua con la madre - spiega una donna -. Da quello che so ha due bambini ed è separata. Mio marito ha sentito urlare 'aiuto' intorno alle 17 ma quando si è sporto dal balcone non ha visto nulla. Quando è uscito per andare a lavorare è passato davanti all'ascensore e ha visto un corpo disteso ma già era coperto con un telo», aggiunge. «Da quel che mi hanno riferito la vittima, da qualche mese, viveva qui con la mamma, che ha circa 80 anni, perché stava male», ha detto Paolo Tedesco, amministratore del palazzo, chiamato da un condomino. «L'infermiera l'ho incontrata solo due volte, mi è sembrata subito una persona perbene, ma non lo conoscevo, non posso dire di più. Aveva chiesto una raccolta fondi per la Casa delle donne Rossella, che era separata, viveva con le sue due figlie assieme alla madre anziana di circa 80 anni nell'appartamento del palazzo in via Giuseppe Allievo, luogo in cui è stata uccisa, che fa parte del quadrante a nord ovest della capitale. In occasione del suo compleanno, nel 2018, sul suo profilo Facebook Rossella aveva chiesto come regalo di organizzare una raccolta fondi affinché ci fossero donazioni «alla Casa delle donne per non subire violenza». La 52enne, che lavorava come infermiera, era stata molto attiva nel campo sindacale e più volte anni fa si era spesa in difesa del suo ospedale, il San Filippo Neri, quando rischiò la chiusura, e contro le privatizzazioni nel campo della sanità. «La periferia che si appoggia al San Filippo rimarrà a guardare il declino di una assistenza pubblica», scriveva in una lettera indirizzata ad un giornale settimanale nel 2012, aggiungendo poi un suo stesso commento in cui invocava l'intervento di un ministro dell'epoca.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedì 5 Settembre è il 248° giorno del calendario gregoriano, mancano 117 giorni alla fine dell’anno.
Santo del giorno: Santa Teresa di Calcutta
Proverbio di Settembre
Quando la cicala canta in settembre, non comprare grano da vendere
Accadde oggi
1914 - Prima guerra mondiale: incomincia la prima battaglia della Marna - a nord-est di Parigi, la 6ª Armata francese, del generale Michel Joseph Maunoury, attacca le forze tedesche che stanno avanzando sulla capitale. Oltre due milioni di soldati prenderanno parte alla battaglia e 100.000 verranno uccisi o feriti, in questa significativa vittoria degli Alleati.