Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Duro colpo per la Sandro Abate nel turno infrasettimanale. Gli irpini, nella gara valida la 28^ giornata nel campionato di Serie A di futsal, sono stati sconfitti tra le mura amiche del PalaDelMauro dall'Italservice Pesaro. Il match è terminato con il risultato finale di 2-7. Per Abate e compagni reti di Angellot e Caro; per gli ospiti, invece, doppietta di De Oliveira e gol di Joao Miguel, Tonidandel, Fortini, Pires e Canal. La formazione di Piero Basile, dunque, resta a quota 47 punti in classifica, alla pari della Came Dosson, preparandosi per le ultime due giornate di regular season. La prossima sfida, in programma domenica, sarà contro l'Aniene, mentre l'ultima giornata di campionato sarà contro la 360GG Monastir.
INSERITO DA ANGELA CECERE In prima serata su Rai1 Tina Anselmi Una vita per la democrazia ha conquistato una media di 2.878.000 spettatori pari al 16.1% di share Ascolti 25 aprile 2023, in prima serata su Rai1 Tina Anselmi – Una vita per la democrazia ha conquistato una media di 2.878.000 spettatori pari al 16.1% di share. Su Canale5 Luce dei Tuoi Occhi 2 una media di 2.552.000 spettatori con uno share del 14.6%. Su Rai2 Dalla Strada al Palco 1.158.000 e 7.2%. Su Italia1 Le Iene 1.344.000 (10.2%). Su Rai3 #Cartabianca 833.000 e 5.1%. Su Rete4 Fuori dal Coro 743.000 (5.3%). Su La7 DiMartedì 973.000 pari al 5.9%. Su Tv8 Quattro Matrimoni 286.000 (1.7%). Sul Nove Miami Beach 255.000 (1.4%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Cinque Minuti 3.968.000 con il 21.4%, mentre Affari Tuoi 4.366.000 con il 22.1%. Su Canale5 Striscia la Notizia 3.392.000 pari al 17.2%. Su Rai2 Tg2 Post 677.000 (3.4%). Su Italia1 N.C.I.S. 1.202.000 con il 6.3%. Su Rai3 Il Cavallo e la Torre 1.437.000 (7.6%), Un Posto al Sole 1.574.000 (8%). Su Rete4 Stasera Italia 775.000 (4.1%) e 710.000 (3.6%). Su La7 Otto e Mezzo 1.402.000 (7.2%). Su Tv8 100% Italia 354.000 (1.8%). Sul Nove Don’t Forget the Lyrics! Stai sul Pezzo 459.000 (2.4%).
INSERITO DA ANGELA CECERE Alphabet, la holding a cui fa capo Google, archivia il primo trimestre con il suo secondo calo consecutivo di ricavi pubblicitari ma avanza a Wall Street nelle contrattazioni afetr hours. A spingere i titoli è il piano di buyback da 70 miliardi di dollari autorizzato dal consiglio di amministrazione. I ricavi pubblicitari sono calati dell'1% a 54,5 miliardi, dopo il -3,6% del quarto trimestre. Per Google si tratta del terzo calo da quando si è quotata nel 2004. Nonostante la flessione, i ricavi complessivi del primo trimestre sono saliti del 3% a 69,8 miliardi grazie alla divisione Cloud, le cui vendite sono aumentate del 28% a 7,5 miliardi. L'utile netto è calato invece 15,05 miliardi, o 1,17 dollari per azione, meglio delle previsioni del mercato. Sui conti dei primi tre mesi pesano i 2,6 miliardi di costi sostenuti per il taglio dei posti di lavoro e la riduzione degli spazi per gli uffici.Avanza decisa a Wall Street nelle contrattazioni after hours anche Microsoft. Il colosso di Redmond ha chiuso il terzo trimestre dell'esercizio fiscale con ricavi in aumento del 7% a 52,86 miliardi di dollari, sopra le attese degli analisti. L'utile netto è salito del 9% a 18,3 miliardi. L'utile per azione è salito del 10% a 2,45 dollari, oltre le previsioni del mercato.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Le vendite di veicoli elettrici registreranno quest'anno un vero e proprio boom, al punto che un'auto su cinque tra quelle vendute nel 2023 sarà elettrica. E' la previsione contenuta nell'ultimo rapporto dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), secondo cui le vendite aumenteranno del 35% quest'anno per raggiungere i 14 milioni. Stando alle stime, la quota di mercato nel mondo salirà al 18% contro il 4% nel 2020. La rapida elettrificazione del trasporto su strada avrà grandi implicazioni per l'industria energetica in quanto eliminerà la necessità di cinque milioni di barili di petrolio al giorno entro la fine del decennio, sottolinea l'Aie, ricordando che il consumo mondiale di petrolio ammonta oggi in media a poco più di 100 milioni di barili al giorno. La stragrande maggioranza delle vendite di auto elettriche è concentrata in tre mercati: Cina, Europa e Stati Uniti. La Cina è in pole position, con il 60% delle immatricolazioni globali. L'Agenzia prevede che la quota media di auto elettriche nelle vendite totali in Cina, Ue e Stati Uniti aumenterà a circa il 60% entro il 2030.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giorgia Meloni voleva mandare "un messaggio chiaro, costruttivo". E ora, come filtra in ambienti di governo, si aspetta che il suo invito a vivere il 25 aprile come un momento di "concordia nazionale" venga accolto, perché l'Italia ha davanti "tanti passaggi importanti" e non serve dividersi su un tema "superato secondo la maggioranza del Paese, che è moderata".Se nella maggioranza sorprendono le reazioni positive di Giuseppe Conte ("Finalmente iniziano a esserci le premesse perché questa sia una festa condivisa"), non stupiscono le critiche "strumentali" del Pd e del resto della sinistra. Da cui invece - si ragiona in FdI - ci si attendeva maggiore solidarietà dopo gli episodi dei manifesti con le foto della premier e di Ignazio La Russa a testa in giù a Napoli. "Speriamo che sia l'ultimo 25 aprile di polemiche", si augura un big di Fratelli d'Italia, al termine di una giornata che per l'entourage della presidente del Consiglio "è andata benissimo". Solo positivi sono i commenti al discorso di Sergio Mattarella. È "il più duro che ha fatto questo presidente della Repubblica sulla Liberazione", si ragiona nel partito della premier, ma "i ruoli sono diversi" e non è da misurare in contrapposizione a quanto scritto da Meloni nella lettera al Corriere della Sera. Una mossa su cui - raccontano nella maggioranza - ci sarebbe stata anche un'interlocuzione con il Quirinale. Sono 1.315 parole, destinate ad essere esaminate e riesaminate, con molti passaggi in prima persona, varie citazioni (da Luciano Violante al discorso di Onna di Silvio Berlusconi), 11 riferimenti alla libertà, 3 alla Liberazione (l'evento da cui nasce nel 1946 la celebrazione, su proposta di Alcide De Gasperi), 13 alla democrazia e 6 al fascismo. Non c'è l'aggettivo antifascista, che anche Gianfranco Fini nei giorni scorsi ha esortato ad utilizzare. E su questo si concentrano le critiche. "Un discorso che non aggiunge nulla: dovrebbe metterci la faccia e dire con chiarezza e in maniera definitiva: 'siamo antifascisti'", nota il sindaco di Milano, Beppe Sala. "Spiace che Meloni, pur in uno sforzo che le riconosciamo ma che mantiene una evidente reticenza, non riesca a dichiararsi antifascista", attacca il Pd con Francesco Boccia, mentre la segretaria Elly Schlein quasi snobba la leader rivale. "È una modalità minore, se così si può dire, di proclamarsi antifascisti", la sintesi di Osvaldo Napoli (Azione). C'è però la condanna al fascismo, obiettano dal fronte Meloni: non serve mettere "anti" davanti. E poi, sottolineano ancora fonti di FdI, ha chiarito che la destra di oggi è incompatibile con qualsiasi nostalgia del fascismo: "Giorgia ha fatto un grande passo avanti". Ci sono anche il passaggio sulle foibe, la libertà come antidoto a "tutti i totalitarismi", quindi anche il comunismo, la definizione di "patrioti" per chi ha fatto la Resistenza, prendendo spunto dalle parole della partigiana Paola Del Din: elementi non sorprendenti per il punto di vista e la cultura politica della leader di FdI, nonché per quelli del suo elettorato di riferimento. E pazienza se alle opposizioni non basta. La premier non si sentiva sotto esame, né in cerca di legittimità, perché quella gliel'ha data il voto di settembre. L'obiettivo era far capire che "la sinistra non può appropriarsi di una festa che non è solo di sinistra". La legislatura è lunga, notano i suoi, ci saranno altri 25 aprile, ma intanto in questo "la destra di governo manda un segnale importante di pacificazione".
INSERITO DA ANGELA CECERE A Giugliano in Campania nella frazione di Varcaturo i Carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti a via Lago Patria, su segnalazione del 112, per una rissa. Sul posto i militari hanno bloccato ed arrestato 3 persone – uno originario dell’Angola mentre gli altri 2 della Tanzania – rispettivamente di 52, 60 e 54 anni. Per i militari non è stato semplice fermare i tre che, nonostante la presenza delle forze dell’ordine, continuavano a darsele di santa ragione armati di manici di scopa. Il 52enne e il 60enne sono stati medicati dal personale del 118 per una ferita lacero-contusa frontale e un trauma all’incisivo sinistro. Gli arrestati sono stati trasferiti in carcere in attesa di giudizio. Ancora da chiarire il motivo che ha generato la rissa
INSERITO DA ANGELA CECERE SALERNO. Più di cinque anni, per l’esattezza 2.270 giorni. Un tempo che rappresenta un’eternità soprattutto in un settore, come quello della Sanità, che corre veloce e che negli ultimi anni, quelli segnati dalla pandemia, ha vissuto rivoluzioni profonde a tutti i livelli. È il tempo che non è bastato all’Asl Salerno per chiudere la pratica dell’assunzione di un dirigente per le sue strutture. Adesso l’Azienda di via Nizza, ancora una volta, è costretta ad annullare quella selezione ormai dimenticata e finita nel cassetto. Per l’ennesima volta nelle ultime settimane, dunque, vengono “cancellati” bandi avviati e mai completati. Questa volta è toccato alla selezione per il conferimento di incarico quinquennale di Direzione della Struttura Complessa di Medicina e Chirurgia di Accettazione e d’Urgenza dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nei giorni scorsi, in collaborazione con l’Associazione Donatori Volontari Sangue, il Comando Brigata Bersaglieri “Garibaldi” ha organizzato alla Caserma “Ferrari Orsi” di Caserta una raccolta di sangue utilizzando un’autoemoteca. L’iniziativa, ormai consolidata nel tempo, è stata accolta con piena e partecipazione da parte del personale militare di tutti i reparti di stanza a Caserta che hanno aderito alla raccolta. L’attività ha concluso un ciclo di donazioni iniziato lo scorso anno a favore di alcune strutture ospedaliere che operano in Campania, tra le quali vanno ricordate: l’Ospedale S. Anna e S. Sebastiano di Caserta, l’Ospedale Pausillipon, e l’Ospedale Santobono di Napoli. L’emodonazione è un’attività molto sentita dal personale militare che, volontariamente ed in forma anonima, ha manifestato la disponibilità a porsi fattivamente al servizio della collettività civile, rispondendo in maniera sempre concreta.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una bomba carta è esplosa la scorsa notte dinanzi ad una sala giochi - slot e di scommesse a Montesarchio. L'allarme dopo la mezzanotte quando il locale era chiuso. Sono stati evidentemente i residenti ad udire la deflagrazione. Sul posto sono accorsi i carabinieri della Compagnia di Montesarchio che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini. Il grosso petardo, probabilmente di fattura artigianale, è stato posizionato in corrispondenza di uno degli ingressi. Lo scoppio ha provocato la lesione della vetrata e l'annerimento parziale dell'infisso. Sull'accaduto sono ora in corso le indagini dei militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia della Valle Caudina. Come sempre in questi casi, nessuna ipotesi viene tralasciata dagli investigatori. Al vaglio eventuali immagini della videosorveglianza che a Montesarchio è funzionate. L'episodio della scorsa notte a Montesarchio segue quello registrato a Benevento lo scorso 5 aprile quando un ordigno era stato fatto esplodere dinanzi ad un negozio di articoli per il riscaldamento (stufe e caldaie) in via Paga, al rione Ferrovia. Anche in quel caso la bomba carta era stata posizionata dinanzi all'ingresso. Una porta in vetro protetta dalla saracinesca. Entrambe erano rimaste danneggiate e indagini ancora in corso.
INSERITO DA ANGELA CECERE E' il segnale di una sciatteria e di una scarsa attenzione al centro antico, proprio lì dove il cantiere della Dogana resta ancora un inestricabile rebus Avellino. C'è un messaggio a via Duomo che testimonia come ci sia scarsa attenzione al cuore antico della città. Sono passate settimane ormai da quando sono stati conclusi i lavori tra rampa San Modestino e via Francesco Saverio, intervento di riqualificazione che ha decisamente cambiato in meglio il volto di questa zona nei pressi della chiesa di Santa Rita, dopo mesi di ritardi e gravi disagi sopportati dai residenti. Eppure a nessuno è venuto in mente di andare a togliere quel cartello che all'incrocio con via Duomo segnala che la strada è ancora chiusa per lavori in corso. Peccato che si tratti di un messaggio del tutto fuorviante, perché il cantiere ormai non esiste più. Niente di grave, ovviamente, ma è il segnale di una sciatteria e di una scarsa attenzione al centro antico, proprio lì dove il cantiere della Dogana resta ancora un inestricabile rebus e dove i residenti già segnalano problemi per l'apertura di locali che andranno ad incidere sulla vivibilità di una zona residenziale della città di Avellino.