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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aiuta il marito a potare la siepe: Paola muore per sbaglio, tagliata dalla motosega Tragico incidente domestico a Imbersago, in provincia di Lecco

20 Marzo 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Aiuta il marito a potare la siepe: Paola muore per sbaglio, tagliata dalla motosega Tragico incidente domestico a Imbersago, in provincia di Lecco

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia familiare a Imbersago, in provincia di Lecco. Una donna di 73 anni è morta dopo essere rimasta gravemente ferita a un braccio dalla motosega, mentre stava aiutando il marito di 77 anni nel taglio di alcuni pezzi di legna. La donna stava sorreggendo la scala su cui era salito il marito, impegnato nella potatura di una siepe, quando l'uomo ha perso l'equilibrio e la motosega è caduta sulla vittima La ricostruzione Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, sarebbe deceduta così Paola Martinelli. Un incidente domestico che è costato la vita alla pensionata, causato involotariamente dal marito, Fausto Canteri. La coppia si trovava nel giardino della propria villetta, in via Monsereno, quando la motosega sfuggita all'anziano che ha causato la profonda ferita alla spalla destra della moglie, quasi amputandole di netto il braccio. L'allarme Subito dopo l'accaduto l'uomo, disperato, ha subito lanciato l’allarme allertando i soccorsi, ma per la donna non c’è stato nulla da fare a causa dell’emorragia provocata dalla motosega: inutile anche l’immediato trasporto in elicottero in ospedale. Paola è morta dissanguata. La vittima era molto nota in paese per il suo impegno nel volontariato oltre a essere una grande tifosa del Rugby Velate, la squadra che suo marito Fausto ha contribuito a fondare negli anni Ottanta e in cui hanno militato prima il figlio Luca e poi il nipote Riccardo. Il cordoglio della società «Tutto il Velate Rugby 1981 partecipa all’immenso dolore della famiglia Canteri per l’improvvisa scomparsa della signora Paola, moglie di Fausto, uno dei fondatori del Velate, mamma di Luca e nonna di Ricky, giocatori del nostro club – si legge sulla pagina Facebook della società – Tutti la ricordiamo come appassionata sostenitrice. La sua forza, la sua passione e la sua dedizione rimarranno per sempre nei cuori e nella memoria di tutti i sostenitori biancoazzurri». Per questo oggi pomeriggio, «in occasione della partita della nostra seniores verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Paola».

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS NUOVE PANCHINE AL CAMPO SPORTIVO DI FOSSA

20 Marzo 2023, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante erba

DI MIKI PAPPACODA 📣Proseguono gli interventi di manutenzione dell’impiantistica sportiva: sono state sostituite le obsolete panchine del campo da calcio di Fossa con due nuove panchine regolamentari da 16 posti. ⚽️La dotazione di panchine regolamentari è condizione essenziale per lo svolgimento di partite di calcio ufficiali, e Il 25 marzo è già programmato il sopralluogo della FIGC per omologare il campo per competizioni fino alla prima categoria. 📌L’impianto di Fossa ospita già adesso gli allenamenti delle squadre di calcio della Polisportiva Possidiese, oltre ad essere al servizio di altre squadre amatoriali e di tutti coloro che vogliono giocare una partita a calcio. #comunediconcordia | #fossadiconcordia | #campodacalcio | #centrosportivo | #manutenzione | #impiantisticasportiva

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, ragazzo ucciso nella notte: Francesco aveva 18 anni. L'agguato a colpi di arma da fuoco

20 Marzo 2023, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, ragazzo ucciso nella notte: Francesco aveva 18 anni. L'agguato a colpi di arma da fuoco

INSERITO DA ANGELA CECERE Il 18enne è stato trasportato da alcuni conoscenti all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove però è deceduto poco dopo il suo arrivo Choc a Napoli dove nella notte un ragazzo di 18 anni, Francesco Pio Maimone, è morto dopo essere stato vittima di un agguato a colpi di arma da fuoco. Il 18enne è stato ucciso intorno alle 2 a Mergellina, nei pressi di uno chalet. Francesco è stato trasportato da alcuni amici all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove però è deceduto poco dopo il suo arrivo. Sull'episodio indaga la polizia di Stato. Chi era il 18enne ucciso L.nella notte Secondo quanto scrive il quotidiano Il Mattino il giovane è arrivato in condizioni gravissime in ospedale, ferito al torace da un colpo d'arma da fuoco: Francesco, residente a Pozzuoli, sarebbe stato centrato al petto da un proiettile mentre si trovava sul lungomare partenopeo insieme ad un gruppo di amici. Sono stati proprio questi ultimi a portarlo in ospedale: dopo numerosi tentativi di rianimarlo però il giovane non ce l'ha fatta.

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CARPI NEWS Ricollocata la Madonna dell’Incrocio grazie ad Antonio e Alessandro E' stata ricollocata oggi nell’edicola votiva tra via don Zeno Saltini e via Tre Ponti

20 Marzo 2023, 09:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era stata rubata a fine gennaio, ed era già la seconda volta, ma è stata ricollocata oggi nell’edicola votiva tra via don Zeno Saltini e via Tre Ponti grazie all’interessamento del signor Antonio che da sempre si preoccupa della cura della Madonna dell’Incrocio. Insieme a lui c’era il signor Alessandro che si è occupato delle opere di muratura. Grazie a loro la Madonna dell’Incrocio è tornata nuovamente al suo posto. 

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Marzo 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì 20 Marzo è il 79° giorno del calendario gregoriano. Mancano 286 giorni alla fine dell'anno.

Santo del giorno: San Giovanni Nepomuceno
Proverbio di Marzo

    Vento di Marzo non termina presto

Accadde oggi

1916 – Albert Einstein pubblica sulla rivista accademica Annalen der Physik la sua teoria della relatività generale

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Marzo 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Equinozio di Primavera con delle piogge. La giornata trascorrerà con un tempo compromesso da rovesci e anche temporali sulle regioni centrali, un cielo coperto interesserà il Sud dove potrebbe piovere un po' in Calabria. Al Nord il tempo sarà più soleggiato, in un contesto di cielo da poco a parzialmente nuvoloso. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili. Temperature in aumento.

NORD
L'equinozio di primavera trascorrerà con l'aumento della pressione sulle nostre regioni, infatti in questa giornata avremo condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà poco nuvoloso e localmente nebbioso al Nordovest e con nubi irregolari al Nordest. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, le temperature sono previste in deciso aumento.

Temperature
Valori massimi attesi tra 15 e 18°C su tutte le regioni

CENTRO e SARDEGNA
In questa giornata un passaggio instabile e piovoso interesserà quasi tutte le regioni peninsulari, anche con qualche temporale, specie lungo le coste di Toscana e Lazio. Il tempo sarà più soleggiato in Sardegna, soprattutto dal pomeriggio. I venti soffieranno debolmente, dapprima da sud, poi da direzioni variabili. Le temperature non subiranno grosse variazioni.

Temperature
Valori massimi compresi tra gli 11°C di Perugia e i 18°C di Firenze

SUD e SICILIA

Una circolazione più umida e un po' instabile interessa le nostre regioni in questo giorno dell'equinozio. La giornata sarà caratterizzata da un cielo spesso molto nuvoloso o coperto e con qualche precipitazione a carattere sparso in Calabria, meno probabile altrove. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, le temperature sono previste in aumento. Temperature Valori massimi attesi tra gli 11°C di Potenza e i 17-18°C delle altre città
 

 

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

20 Marzo 2023, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 20.03.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE San Giovanni Nepomuceno Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 2,19-23. In quel tempo, morto Erode, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e và nel paese d'Israele; perché sono morti coloro che insidiavano la vita del bambino». Egli, alzatosi, prese con sé il bambino e sua madre, ed entrò nel paese d'Israele. Avendo però saputo che era re della Giudea Archelào al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nelle regioni della Galilea e, appena giunto, andò ad abitare in una città chiamata Nazaret, perché si adempisse ciò che era stato detto dai profeti: «Sarà chiamato Nazareno».
 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE DECIMA GIORNATA DI RITORNO DELLA SERIE A1 Muro e attacco funzionano alla grande: Vero Volley Milano batte Cuneo

20 Marzo 2023, 08:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rosa brave a non perdere lucidità e determinazione Sabato sera pieno di soddisfazione per la Vero Volley Milano, brava a vincere l'anticipo della decima giornata di ritorno della Serie A1 femminile 22/23 contro la Cuneo Granda San Bernardo Cuneo 3-0 davanti al pubblico amico dell'Arena di Monza.in un primo set equilibrato, garantendosi tre punti preziosi che consolidano il terzo posto 

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Muro e attacco funzionano alla grande: Vero Volley Milano batte Cuneo

Il turnover operato da Gaspari, con Stysiak al posto di Thompson come opposto, Davyskiba a far rifiatare Larson e Rettke Folie, non altera la qualità del gioco delle rosa, capaci di schiacciare sul pedale dell'acceleratore nei momenti importanti di un primo set molto equilibrato e di incanalare sui giusti binari il confronto. 

La gara

Dopo essersi affidate alle invenzioni di Gicquel ed i turni in battuta di Kuztensova, nel secondo parziale Cuneo accusa il colpo e fatica a trovare le giuste contromisure offensive per colmare il gap. Il muro della Vero Volley trova ritmo, l'attacco, con Rettke e Stysiak protagoniste, va liscio come l'olio, grazie anche all'ottimo lavoro in seconda linea di Sylla e Parrocchiale, e Milano va forte come un treno. Nel terzo gioco è solo Vero Volley, capace di ridurre le speranze di rientro delle piemontesi dominando dalle battute iniziale con il servizio e una straordinaria Candi (entrata per Stevanovic) a regalarsi 7 punti personali (5 muri) che coincidono con la vittoria finale delle sue.

 

Per Milano tre punti d'oro

Tre punti d'oro per Milano, che consolida la terza posizione e ritrova la fiducia in vista della gara di ritorno di martedì sera all'Allianz Cloud di Milano contro il VakifBank che mette in palio il passaggio in Semifinale di CEV Champions League. Per Cuneo arriva uno stop dopo tre vittorie consecutive e la voglia di tornare a dare il massimo nel prossimo match contro Scandicci.

"Era importante vincere" “Oggi siamo state brave perché all'inizio abbiamo un po' sofferto ma poi abbiamo imposto il nostro gioco in tutti i fondamentali, portando a casa bene la partita - ha commentato a fine partita Sonia Candi (centrale Vero Volley Milano). Oggi era importante vincere e farlo anche relativamente in fretta visto gli impegni ravvicinati che abbiamo e il viaggio lungo che abbiamo fatto in Turchia. Importante risparmiare le energie in vista della partita di martedì, molto importante". PRIMA MONZA 

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Monza-Cremonese, il dopo partita: per Palladino oggi il miglior primo tempo da quando è sulla panchina biancorossa

20 Marzo 2023, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Monza-Cremonese, il dopo partita: per Palladino oggi il miglior primo tempo da quando è sulla panchina biancorossa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il mister biancorosso afferma che bisogna però migliorare sulla tenuta nei 90 minuti. Ballardini: "Nel primo tempo inesistenti, nella ripresa abbiamo giocato con personalità"Monza-Cremonese il dopo partita. Ballardini si presenta in sala stampa per primo e analizza obiettivamente la partita, terminata con un pareggio per 1 a 1. Monza-Cremonese il dopo partita: le parole di Ballardini "Abbiamo visto due partite in una - ha detto il mister grigiorosso, Davide Ballardini - Durante il primo tempo abbiamo adottato un approccio che ultimamente si verifica spesso, con poca aggressività, il che ha reso difficile mettere in difficoltà gli avversari. Quando avevamo la palla, non riuscivamo a trovare soluzioni di gioco, eravamo timidi e poco aggressivi. Invece, nel secondo tempo abbiamo invertito completamente la situazione, giocando con personalità e determinazione quando avevamo il possesso della palla, presentando una prestazione da applausi. Nonostante avessimo preso gol poco dopo il nostro vantaggio, stavamo comunque facendo una buona partita e sono contento di aver visto una squadra bella e aggressiva. Dessers è subentrato in campo, e non è mai facile entrare, ma come ha dimostrato nella partita contro Sassuolo, può avere un impatto da giocatore più determinato. Ferrari ha fatto bene nel poco tempo che ha giocato. A volte si commettono degli errori, ma nel caso dei cambi, non credo ci fossero troppe alternative. Ciofani e Castagnetti sono uomini con la "U" maiuscola, e per un allenatore avere ragazzi che arrivano ogni giorno e si allenano bene e sono d'esempio per i compagni, tutto questo si riflette poi nella partita. Infine, Okereke ha sentito un fastidio e farà degli esami per capire come sta, ma al momento non si sa ancora nulla sulla sua condizione". Palladino: il miglior primo tempo da quando sono in panchina Poco dopo Ballardini ecco Raffaele Palladino: "Penso che il primo tempo di oggi sia stato il migliore da quando siedo su questa panchina. Abbiamo avuto cinque opportunità clamorose per segnare, costruite con una qualità eccezionale, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Creare cinque gol in Serie A comunque non è facile, per questo sono comunque contento di averle create. Nel secondo tempo, invece, siamo partiti lentamente, come già successo in passato: credo che dobbiamo migliorare su questo aspetto imparando a restare in partita per tutta la durata dei 90 minuti. In ogni caso, subito il gol, la reazione della squadra è stata grandiosa. Potevamo perdere la partita, invece l'abbiamo ripresa con una grande reazione, poi ci è mancato il guizzo finale nella scelta degli ultimi metri. Sono orgoglioso della reazione della squadra e felice del primo tempo. Continuo a vedere il Monza in crescita e di questo dobbiamo essere soddisfatti". Su Carlos: "E' un top player della Serie A, non esistono quinti con la sua qualità tecnica e forza fisica. Se riesce a mantenere la sua qualità per tutta la partita, non posso immaginare quale successo possa ottenere nella sua carriera". Sul gol subito: "Riguardandolo, siamo usciti da dietro e c'era un giocatore della Cremonese fuori posizione. Non abbiamo letto bene questa situazione e abbiamo preso gol da soli. Abbiamo commesso un errore, ma abbiamo subito reagito. Chi è subentrato, come Antov, Ranocchia, Mota, Colpani e Gytkjaer, ha fatto bene. Alla fine, credo che il risultato sia positivo". Sulla mancata convocazione di qualche biancorosso in nazionale (a parte Pessina): " Credo che abbiamo un ottimo CT e che il Monza stia mettendo in mostra i suoi italiani. Chi lavora con impegno, alla fine, con ogni probabilità sarà chiamato in nazionale". Infine sulla pausa (si torna in campo il 2 aprile contro la Lazio): "La pausa ci servirà per riposarci un po'. La squadra merita qualche giorno libero. Quando torneremo, lavoreremo sodo in vista dell'ultima parte del campionato. Alla ripresa, ci aspettano partite difficili, contro squadre forti, ma possiamo ottenere belle soddisfazioni". Infine Sensi, che ha fatto un'ottima partita e Mota: "E' entrato bene, ma gli è mancato il guizzo nel finale. Speriamo che nell'uno contro uno trovi lo spunto giusto. Tuttavia, sono contento di averlo ritrovato". PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS MONZA La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla

20 Marzo 2023, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il prolungamento della Linea Rossa si blocca di nuovo a poche centinaia di metri dal futuro, fondamentale, nodo di interscambio di Bettola, anch’esso in alto mare Se la Lilla sarà la linea di Monza per eccellenza (destinata ad attraversare la città da sud a nord, passando per il centro e per la Villa Reale, ma che per ora è ancora in fase progettuale), il primo vero e proprio «assaggio» di metropolitana per i residenti del capoluogo brianzolo è sicuramente l’arrivo della M1 a Bettola, in territorio di Cinisello Balsamo, ma a una manciata di metri da San Fruttuoso. Peccato che pure questo primo «boccone» si stia rivelando sempre più amaro. La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla Il collegamento della linea Rossa da Sesto Fs (attuale capolinea) a Bettola - il cui cantiere è attivo da oltre un decennio - ha subìto un’ennesima battuta d’arresto in settimana, con la decisione dell’impresa aggiudicataria dei lavori del prolungamento di «sfilarsi» dall’appalto. Due le ragioni alla base della risoluzione contrattuale. La prima è legata al «no» di Metropolitana Milanese di adeguare i prezzi. La seconda risiede nel fatto che Bettola - il futuro capolinea della M1, nonché fondamentale nodo di interscambio - è ancora un enorme cratere. I lavori per la realizzazione del maxi centro commerciale MilaNord 2 destinato a inglobare il capolinea della Rossa con contestuale tunnel di collegamento alla Lilla, sono ancora, a dir poco, in alto mare. Per ora non c’è nulla se non la gigantesca voragine che dovrebbe andare a ospitare i tre piani interrati della struttura. «Particolare» che, di rimando, impedisce all’operatore di consegnare la tratta terminata entro i tempi previsti dall’appalto. Perché senza il capolinea, l’intero prolungamento non può entrare in servizio. A Sesto è tutto fermo La decisione di procedere con la risoluzione del contratto da parte dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto per i lavori del prolungamento della Linea Rossa è arrivata come una doccia fredda per tutti i Comuni interessati dall’infrastruttura. In primis per Sesto San Giovanni, alle prese col cantiere ormai da tempo immemore. «Un ritardo, inevitabilmente, ne provoca un altro - ha spiegato, senza nascondere una certa preoccupazione, Antonio Lamiranda, assessore alle Infrastrutture di Sesto - Per predisporre di nuovo il bando lasciato vacante dall’azienda, e che è relativo agli ultimi 500 metri di tracciato, perderemo altri due anni. E ciò non sarà senza conseguenze. E’ vero che i diversi cantieri sono separati tra loro. C’è il cantiere della M1, quello della M5 e quello del centro commerciale. Il problema è che sono interferenti tra loro e dunque l’effetto cascata è più che plausibile». 

gli scavi relativi legati alla realizzazione del nuovo centro commerciale con il capolinea della Rossa e con il tunnel di collegamento per la M5 che passerà accanto

Il perno dell’intero sistema è rappresentato, come si diceva, da Bettola e dal mastodontico centro commerciale all’interno del quale ci sarà non solo il capolinea della Rossa, ma anche (al terzo piano interrato), il parcheggio che verrà realizzato dal privato, ma che sarà poi ceduto al Comune di Cinisello.

Senza scordare che strettamente legata al centro commerciale c’è anche la Lilla, che vi passerà accanto e che sarà collegata alla M1 da un tunnel lungo 150 metri che dovrà realizzare sempre l’operatore.
«Non si capisce a che gioco stia giocando il privato - ha ammesso Lamiranda - Il progetto c’è, la Scia pure, ma non costruiscono. Questo tiene bloccato tutto. A prescindere dal fatto che ora l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa si sia tirata indietro, noi, senza Bettola, non possiamo attivare nemmeno la fermata di Restellone, ormai completata. Una delle poche certezze che abbiamo è che lì, nel 2024, non ci sarà proprio nulla». 

Se la Lilla sarà la linea di Monza per eccellenza (destinata ad attraversare la città da sud a nord, passando per il centro e per la Villa Reale, ma che per ora è ancora in fase progettuale), il primo vero e proprio «assaggio» di metropolitana per i residenti del capoluogo brianzolo è sicuramente l’arrivo della M1 a Bettola, in territorio di Cinisello Balsamo, ma a una manciata di metri da San Fruttuoso.
Peccato che pure questo primo «boccone» si stia rivelando sempre più amaro.

La M1 si ferma ancora e il prezzo potrebbe pagarlo (anche) la Lilla

Il collegamento della linea Rossa da Sesto Fs (attuale capolinea) a Bettola - il cui cantiere è attivo da oltre un decennio - ha subìto un’ennesima battuta d’arresto in settimana, con la decisione dell’impresa aggiudicataria dei lavori del prolungamento di «sfilarsi» dall’appalto.
Due le ragioni alla base della risoluzione contrattuale. La prima è legata al «no» di Metropolitana Milanese di adeguare i prezzi.
La seconda risiede nel fatto che Bettola - il futuro capolinea della M1, nonché fondamentale nodo di interscambio - è ancora un enorme cratere. I lavori per la realizzazione del maxi centro commerciale MilaNord 2 destinato a inglobare il capolinea della Rossa con contestuale tunnel di collegamento alla Lilla, sono ancora, a dir poco, in alto mare. Per ora non c’è nulla se non la gigantesca voragine che dovrebbe andare a ospitare i tre piani interrati della struttura. «Particolare» che, di rimando, impedisce all’operatore di consegnare la tratta terminata entro i tempi previsti dall’appalto. Perché senza il capolinea, l’intero prolungamento non può entrare in servizio.

A Sesto è tutto fermo

La decisione di procedere con la risoluzione del contratto da parte dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto per i lavori del prolungamento della Linea Rossa è arrivata come una doccia fredda per tutti i Comuni interessati dall’infrastruttura.
In primis per Sesto San Giovanni, alle prese col cantiere ormai da tempo immemore.

«Un ritardo, inevitabilmente, ne provoca un altro - ha spiegato, senza nascondere una certa preoccupazione, Antonio Lamiranda, assessore alle Infrastrutture di Sesto - Per predisporre di nuovo il bando lasciato vacante dall’azienda, e che è relativo agli ultimi 500 metri di tracciato, perderemo altri due anni. E ciò non sarà senza conseguenze. E’ vero che i diversi cantieri sono separati tra loro. C’è il cantiere della M1, quello della M5 e quello del centro commerciale. Il problema è che sono interferenti tra loro e dunque l’effetto cascata è più che plausibile».

gli scavi relativi legati alla realizzazione del nuovo centro commerciale con il capolinea della Rossa e con il tunnel di collegamento per la M5 che passerà accanto

Il perno dell’intero sistema è rappresentato, come si diceva, da Bettola e dal mastodontico centro commerciale all’interno del quale ci sarà non solo il capolinea della Rossa, ma anche (al terzo piano interrato), il parcheggio che verrà realizzato dal privato, ma che sarà poi ceduto al Comune di Cinisello.

Senza scordare che strettamente legata al centro commerciale c’è anche la Lilla, che vi passerà accanto e che sarà collegata alla M1 da un tunnel lungo 150 metri che dovrà realizzare sempre l’operatore.
«Non si capisce a che gioco stia giocando il privato - ha ammesso Lamiranda - Il progetto c’è, la Scia pure, ma non costruiscono. Questo tiene bloccato tutto. A prescindere dal fatto che ora l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa si sia tirata indietro, noi, senza Bettola, non possiamo attivare nemmeno la fermata di Restellone, ormai completata. Una delle poche certezze che abbiamo è che lì, nel 2024, non ci sarà proprio nulla».

Il tunnel del prolungamento che parte dalla stazione Fs di Sesto è stato praticamente completato (ne parliamo più sotto), ma mancano le infrastrutture.

«I binari ci sono fino a Restellone che però, come accennato, non potrà entrare in funzione finché non sarà attivo il capolinea - ha precisato ancora l’assessore - Sul quadrante Bettola, per quanto riguarda la M1, siamo in ritardo di tre anni. La M5 viaggia a sé, ma i ritardi degli altri cantieri potrebbero influire. Per questo non si esclude che, nella realizzazione della Lilla, si possa partire dal capolinea di via Grigna invece che dal nodo di interscambio. Una soluzione che però farebbe lievitare i costi».
Ai nodi già ingarbugliati che ruotano intorno a Bettola c’è poi anche la previsione del rifacimento dello svincolo della A4, «e quello sì che andrebbe a incidere pesantemente sul progetto», ha concluso Lamiranda.

Sconcerto a Cinisello

Altrettanta preoccupazione l’ha espressa Enrico Zonca, assessore all’Urbanistica di Cinisello Balsamo, il Comune sul cui territorio ricade il fondamentale nodo di Bettola.

«Questo è il risultato quando si mischia il pubblico col privato - ha tuonato - Più volte abbiamo incontrato l’operatore che deve realizzare il centro commerciale sull’ex Auchan, ma l’esito è stato uno zero assoluto. I documenti che abbiamo in Comune sono quelli che hanno depositato nel 2017. In tutto ciò non si deve dimenticare che il privato, per realizzare la struttura così come l’ha pensata, ha bisogno di una variante che non si approva certo in tempi stretti. Lo ammetto, sono sempre stato contrario a questo centro commerciale immenso, con tanto di cupola di vetro da 60 metri di diametro. Di cosa stiamo parlando? Nemmeno quella di San Pietro è così grande».

Il centro commerciale è previsto che abbia tre piani in superficie e altrettanti interrati. Ed è lì, al secondo piano sotto terra, che dovrebbe arrivare la M1, mentre al terzo (sempre interrato) è previsto il posteggio da 2.500 posti auto. «Tutto ancora sulla carta, ovviamente - ha chiosato l’assessore Zonca - Nostro malgrado, siamo spettatori di un danno pazzesco. Non solo economico, ma anche a livello di traffico diventato insostenibile su viale Lombardia e viale Fulvio Testi».

Per quanto riguarda la Lilla, «la speranza è che i ritardi sulla M1 non vadano a incidere troppo sul cronoprogramma della M5. L’auspicio, che condivido col sindaco di Monza Paolo Pilotto, rimane quello di riuscire a far partire i lavori nel 2025, per concluderli in sei anni».

A gennaio 2019 venne rotta la barriera tra le due gallerie

A gennaio 2019 i lavori per il prolungamento della Linea Rossa verso il futuro e nuovo capolinea di Bettola (iniziati nel 2011 e più volte interrotti nel corso degli anni) avevano raggiunto un «momento storico»: la rottura del diaframma, ossia la barriera di cemento che divideva le due gallerie, quella partita da Cinisello Balsamo e l’altra, invece, proveniente da Sesto San Giovanni, e precisamente da piazza Primo Maggio e dall’attuale capolinea di Sesto Fs.

Da allora sembrava a tutti che la strada fosse ormai segnata, senza accumulare ulteriori ritardi. Lo conferma il cronoprogramma che gli amministratori locali (di Sesto e Cinisello in primis) e MM avevano comunicato ormai quattro anni fa: l’inaugurazione del prolungamento della Rossa era stato fissato approssimativamente per la fine del 2020. Nessuno pensava a ulteriori inghippi per quanto riguarda i lavori e (soprattutto) all’insorgere della pandemia da Covid, che ha avuto proprio il 2020 come annus horribilis.

Incognita M5: Monza spera di scongiurare l’«effetto cascata»

Prima la chiusura della fase di progettazione, poi la stesura del bando e, entro la fine del 2024, l’assegnazione dei lavori. Con l’obiettivo («salvo problemi in corso d’opera») di vedere realizzata la tratta della M5 entro il 2030-31.
E’ l’orizzonte temporale entro il quale gli enti coinvolti nel prolungamento della Lilla si stanno muovendo.

Tre incontri a settimana che vedono impegnati i tecnici del Comune di Monza, i colleghi di Palazzo Marino, di Sesto, di Cinisello e di Metropolitana Milanese. Una corsa contro il tempo per far sì che, dopo ritardi accumulati, il progetto prenda ora definitivamente forma. Nella speranza che gli slittamenti temporali spaventosi accumulati nel prolungamento della Rossa, e quelli altrettanto preoccupanti legati ai lavori del centro commerciale del nodo di interscambio di Bettola ormai fermi da anni, non vadano a interferire eccessivamente col cantiere della Lilla. Anche perché sarà proprio da Bettola che dovrebbero partire le due talpe che andranno a realizzate il tunnel della metro, una diretta verso nord e dunque Monza, e una verso sud, in direzione di Bignami, attuale capolinea in territorio di Milano.

Gli incontri settimanali

«Da mesi i nostri tecnici dei diversi settori coinvolti nella realizzazione dell’infrastruttura sono impegnati in tre incontri settimanali - ha spiegato il sindaco Paolo Pilotto - Uno dei quali è con la Giunta da me presieduta e dunque siamo costantemente aggiornati sui progressi».

Sette le fermate previste sul territorio monzese, destinate a collegare Bettola al polo istituzionale di via Grigna, passando per il centro e la Villa Reale.

Negli ultimi mesi, in particolare, sono in fase di studio le specificità delle singole fermate. «Stiamo esaminando cosa accadrà tanto nella fase di cantierizzazione, quanto nella successiva di restituzione alla cittadinanza. Questo perché, prima della stesura del bando, vogliamo avere un’idea chiara di quella che sarà la città».

Contestualmente, gli approfondimenti e i confronti tra gli enti riguardano anche i manufatti che verranno realizzati nelle aree intermedie, tra una fermata e l’altra, ovvero le opere di aerazione della metro e le uscite di emergenza.

Anche in questo caso «le valutazioni riguardano sia il momento della cantierizzazione che il dopo - ha proseguito il primo cittadino - Si deve pensare, per fare un esempio, a quanto verde prevedere in concomitanza con le singole fermate».

I confronti tra enti vertono anche sulle opere di mitigazione e di compensazione legate alle aree strategiche, come il deposito dei vagoni a Casignolo o il capolinea del polo istituzionale ai confini con Muggiò. «In merito stiamo discutendo a proposito dei parcheggi necessari - ha proseguito - Un nodo particolarmente importante sarà quello dell’interconnessione tra la fermata di corso Milano e la stazione Fs e l’obiettivo è quello di andare a migliorare l’utilizzabilità dell’intera area».
Per quanto riguarda il cronoprogramma, dopo la battuta d’arresto legata alla richiesta del Comune di Milano della proroga di due anni per la firma dell’Ogv (l’obbligazione giuridicamente vincolante), «ora siamo nei tempi previsti. Nel biennio 2023-24 abbiamo tre deadline. In primis si deve chiudere il progetto esecutivo, per il quale come Comune stiamo dando il nostro contributo. In secondo luogo si dovrà predisporre il bando dal valore di oltre un miliardo di euro e che necessiterà dei suoi tempi. Infine, entro il 2024, l’obiettivo è quello di procedere con l’assegnazione dei lavori».
Ipotizzando il 2025 come anno di inizio del cantiere, «si devono poi calcolare tra i 5 e i 6 anni per vedere completata l’opera. Dunque Monza potrebbe avere la metropolitana tra il 2030 e il 2031, fatti salvi eventuali problemi che potrebbero insorgere in corso d’opera».

Bettola e la M1

Sul tavolo rimane tuttavia anche la questione del nodo di interscambio di Bettola. Ed è questo il punto cruciale. Perché senza centro commerciale, non ci sarà la stazione della Rossa e nemmeno i parcheggi e il tunnel di collegamento con la M5. E il rischio è che i ritardi si accumulino, a maggior ragione ora che l’azienda incaricata del prolungamento della Rossa fino a Bettola (come spieghiamo nell’articolo di apertura del servizio) ha risolto il contratto.
«Le due linee si incontreranno a Bettola, ma su due tracciati diversi - ha concluso Pilotto - Non avranno i binari in comune. E poiché i tempi di realizzazione delle due linee sono diversi, ciò potrebbe non comportare un rallentamento nei lavori per la Lilla».

Sette fermate per 7,5 chilometri

L’attuale tracciato previsto per il prolungamento della Lilla da Bettola è l’esito di una modifica che volle l’ex sindaco Dario Allevi che, fin dal suo insediamento nell’estate del 2017 aveva dato mandato ai suoi uffici di portare la metropolitana anche in centro. La proposta era andata ad aggiungersi alle tre precedenti ipotesi di tracciato già in cantiere e l'idea aveva raccolto il parere favorevole dei tecnici di Regione Lombardia e Metropolitana Milanese.

Il percorso scelto, che di fatto è il prolungamento di Bignami/San Siro, prevede sette fermate a Monza, per un tracciato complessivo di 7,5 chilometri, tutti interrati. Oltre a quelle di viale Campania e in via Marsala, già previste nei precedenti progetti studiati dall'Amministrazione di Roberto Scanagatti, saranno realizzate fermate anche alla stazione Fs (creando così un vero e proprio polo di interscambio metro-ferrovia) e in piazza Trento e Trieste. Il tracciato proseguirà poi verso la Villa Reale (altro polo di riferimento per il turismo e l'arte), l’ospedale San Gerardo e infine il polo istituzionale di via Grigna. PRIMA MONZA

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