Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MORENA MOTTA Santo del giorno S. Tommaso d'Aquino sac. e Dottore della Chiesa (m) S. Josef Freinademetz missionario S.V.D.in Cina (1852-1908) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,35-41. In quel medesimo giorno, verso sera, disse Gesù ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».
INSERITO DA MORENA MOTTA LECCE - I gol di Dia e Vilhena sono risultati decivisi per far tornare la Salernitana alla vittoria. I granata hanno, infatti, espugnato il "Via del Mare" (1-2) contro il Lecce nell'anticipo valido per la 20esima giornata del campionato di Serie A al termine di una gara equilibrata ma in cui la squadra di Nicola ha dimostrato di voler lasciare alle spalle le ultime brutte prestazioni e tornare a correre verso la salvezza.
LECCE-SALERNITANA, LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO
Nicola ripropone il 4-4-2 con Dia e Piatek di punta e proprio il senegalese dopo cinque minuti sblocca la gara: raccoglie un pallone respinto dalla difesa del Lecce e calcia di prima intenzione dal limite dell'area, palla che batte Falcone all'angolino. I padroni di casa non reagiscono e così la Salernitana al 19' raddoppia: Dia lavora un buon pallone al limite dell'area e prova a servire Piatek, palla troppo lunga che raggiunge Vilhena che a tu per tu con Falcone non sbaglia per il raddoppio dei granata. Quando la gara sembra indirizzata i locali la riaprono con Strefezza: è il 23' con i giallorossi che lavorano perimetralmente e poi riescono a sfondare a sinistra, arriva un cross a centro area, Strefezza non controlla perfettamente ma poi con la punta in spaccata riesce a battere Ochoa. Nel finale di primo tempo altra chance per i padroni di casa con Blin che scalda le mani a Ochoa ma il risultato non cambia.
LECCE-SALERNITANA, LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO
Nella ripresa la Salernitana prova a controllare la gara con i padroni di casa che almeno nella prima parte sembrano più incisivi ma non trovano il gol del pari. Il più pericoloso, almeno in un paio di circostanze è Di Francesco, subentrato al posto di Oudin, ma Ochoa è sempre attento e sventa i pericoli. Vince quini la Salernitana che sale a 21 punti e supera proprio il Lecce in classifica. I granata ora torneranno in campo martedì 7 febbraio all'Arechi contro la Juventus.
LECCE-SALERNITANA 1-2 - IL TABELLINO
LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Umtiti, Baschirotto, Pezzella; Maleh (11' st Gonzalez), Hjulmand, Blin (33' st Askildsen); Strefezza (33' st Banda), Colombo (24' st Ceesay), Oudin (1' st Di Francesco). A disposizione: Bleve, Brancolini, Cassandro, Gallo, Lemmens, Tuia, Helgason, Voelkerling. Allenatore: Baroni.
SALERNITANA (4-4-2): Ochoa; Sambia (36' st Lovato), Troost-Ekong, Bronn, Bradaric; Candreva, Coulibaly (16' st Crnigoj), Bohinen (1' st Nicolussi Caviglia), Vilhena (40' st Kastanos); Piatek, Dia. A disposizione: Fiorillo, Sepe, Daniliuc, Pirola, Radovanovic, Bonazzoli, Botheim, Valencia. Allenatore: Nicola.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il grido d’allarme delle società che utilizzano la “Vitale” per gare e allenamenti. Docce fredde e impianti ko: «Il sindaco aveva assicurato risorse: dove sono?» SALERNO - Operai al lavoro fino a tarda sera per provare a mettere una toppa ai tanti problemi che affliggono la “Simone Vitale”, ma un cartello affisso all’indomani per annunciare l’assenza di acqua calda per le docce, “causa caldaia rotta”. Questa la contraddizione che fotografa la triste situazione della piscina sul lungomare cittadino. Non bastasse il malfunzionamento dell’Uta, unità di trattamento aria, mai entrata realmente in funzione dopo l’installazione della scorsa estate, anche la caldaia continua a fare le bizze, e a creare non pochi disagi alle società di nuoto e pallanuoto che provano non senza fatica a portare avanti le rispettive stagioni. «Questi continui problemi stanno mettendo a dura prova la nostra squadra e il nostro staff. I nostri atleti si vedono costretti ad allenarsi in condizioni precarie - spiega Enrico Gallozzi , presidente della Rari Nantes Salerno, che partecipa al campionato di serie A1 Non possiamo permetterci di allenarci male per settimane o di disputare tante partite nei campi sussidiari, il campionato è estremamente competitivo e tutti i punti persi a causa dei problemi dell’impianto sono molto difficili da recuperare. La situazione ha dell’incredibile e bisogna urgentemente pianificare dei lavori di straordinaria manutenzione che possano garantire i criteri minimi per poter fare sport». «Non è possibile - aggiunge Gallozzi - che l’impianto Uta, che è stato ormai acquistato da mesi, non possa essere messo in funzione perché manca la parte interna alla piscina e nessuno si occupa di ultimare i lavori, così come non è possibile che non si riesca a gestire la temperatura dell’acqua in piscina e che l’acqua delle docce sia fredda». «Siamo pronti a sederci intorno a un tavolo e provare ad aiutare nelle nostre possibilità l’amministrazione comunale - conclude Gallozzi - ma ci deve essere la ferma volontà di risolvere i problemi: in questo momento sembra addirittura mancare la voglia di farlo, e questo è quello che scoraggia di più». Situazione «drammatica» anche per Paolo Giarletta , presidente del Circolo Nautico, formazione che prende parte al campionato di serie B: «La nostra stagione è già compromessa, tra interruzioni continue, lo stop a causa della legionella, impianti di riscaldamento ko, filtri chiusi... E adesso come se non bastasse le difficoltà delle docce e per l’acqua della piscina. Per noi società è un dramma, con un campionato di serie B e tre campionati giovanili, c’è sempre la preoccupazione per gli allenamenti oltre alle difficoltà di poter garantire un impianto aperto e svolgere un campionato regolare». Difficoltà purtroppo che si ripetono da anni, e che con il tempo sembrano addirittura peggiorare. «C’è da sommare anche la mancanza di personale qualificato - aggiunge - in passato qualche toppa veniva messa. Non c’è alcun tipo di manutenzione, né ordinaria né straordinaria. La piscina è allo sbando totale, e la parte politica è completamente assente, non abbiamo referenti, un assessore allo sport, ad eccezione della Commissione Sport che ha tentato di fare qualcosa, ma non ha potere o risorse per risolvere questa situazione». «Il sindaco - sottolinea Giarletta - ci ha detto che probabilmente stanzierà risorse: attendiamo, sono anni che ci hanno promesso interventi importanti. Quest’estate hanno installato un impianto che doveva risolvere il problema dell’aria all’interno della struttura, ma non è stato completato e rimane tutto lì fermo a marcire». Difficile nascondere l’amarezza, così come le preoccupazioni: «Noi cerchiamo di alzare la voce, ma credo che non riusciremo a ottenere qualcosa, spero almeno che le promesse avanzate vengano mantenute, altrimenti società come le nostre abbandoneranno, non potendo fare allenamento, garantire un servizio ai ragazzi, che si allenano già in condizioni difficili, tra acqua fredda, ambiente freddo e docce gelide, non è delle migliori. E inoltre dobbiamo giocare molte volte fuori da Salerno per portare avanti il nostro campionato, così non si va avanti ed avremo senz’altro obbligo di chiudere ». L’appello arriva anche da Candido Di Giacomo , vicepresidente della Rari Nantes Arechi, pure iscritta al campionato di serie B: «Noi ci aspettiamo che la “Simone Vitale” torni ad essere la struttura sul mare più bella d’Italia. Solo la scorsa settimana abbiamo fatto due allenamenti fuori sede, senza considerare le solite docce fredde cui i nostri ragazzi sono costretti». Stefano Masucci LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA NAPOLI, 28 GEN - Tra i dati snocciolati in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, colpisce quello sulla violenza giovanile che a Napoli continua a destare allarme. "E' uno dei temi più importanti che abbiamo sul tavolo", dice il sindaco Gaetano Manfredi, a margine della cerimonia. "E' una conseguenza di una situazione sociale - spiega - che non tocca solo le periferie ed è legata anche al post Covid che ha scatenato pure comportamenti sociali differenti e sicuramente richiede un'attenzione speciale, sia nelle attività repressive che all'interno delle famiglie dato che indubbiamente il contesto familiare e aggregativo rappresentano il luogo naturale dove cercare di dare una risposta ai diversi problemi". "Il tema - prosegue il sindaco nella sua analisi - non è il fatto che l'adolescente sia in strada ma il tema è che la famiglia non sa cosa fa l'adolescente in strada, cioè si è perso il rapporto di dialogo tra famiglia e ragazzi minorenni, spesso molto piccoli. La nostra polizia municipale, ad esempio, accoglie minorenni in coma etilico e spesso quando li riportano dalle famiglie, queste ultime si meravigliano che i ragazzini di 13 e 14 anni possano bere tanto e stare in strada. Io da padre mi sorprendo che poi i genitori non se ne accorgano. Quindi c'è anche un tema di attenzione nei confronti dei ragazzi con maggior dialogo e vigilanza". C'e' un problema di misure mirate da mettere in campo: "Quelle prese negli ultimi anni - rileva Manfredi - sicuramente lo sono, noi adesso stiamo facendo un grande lavoro sulla dispersione scolastica. La nostra piattaforma comunale sta funzionando bene perché il numero di segnalazioni è cresciuto moltissimo, questo è segno che si sta facendo emergere questo tema e quello di cui sono convinto è che non bastano delle iniziative generali ma ci vogliono degli interventi mirati, caso per caso, nei contesti familiari e territoriali, proprio perché l'attività di recupero deve essere mirata, le scuole aperte sono utili ma non sono la soluzione al problema". (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA La Procura di Pavia ha chiuso le indagini per il delitto di Luigi Criscuolo, 60 anni, detto Gigi Bici. Accusata dell'omicidio è Barbara Pasetti, fisioterapista 40enne, in carcere da oltre un anno. In un campo vicino alla sua villa, nel pomeriggio del 20 dicembre 2021, venne trovato il cadavere di Criscuolo, che era sparito dall'8 novembre. Pasetti è accusata di omicidio volontario, occultamento di cadavere e tentata estorsione aggravata. Nella comunicazione della chiusura delle indagini, firmata dal procuratore Fabio Napoleone, si ricorda che il 5 ottobre scorso, in un interrogatorio chiesto da Pasetti, "l'indagata ha ammesso gli addebiti". Dopo la confessione, le indagini sono proseguite per far luce sulle "modalità di esecuzione del delitto", sulle "ragioni che l'avevano portata ad avere rapporti personali con Luigi Criscuolo" e anche sui comportamenti tenuti dallo stesso Gigi Bici verso la donna, in particolare su "inattese richieste di denaro" che l'uomo avrebbe avanzato. Nei confronti di Barbara Pasetti è caduta l'aggravante, inizialmente contestata, della premeditazione: "I fatti - spiega la Procura - si sono svolti in modo repentino e sostanzialmente occasionale".
INSERITO DA MORENA MOTTA Una serata che doveva essere di divertimento e svago siè trasformata in una tragedia per cinque giovani della provincia romana.
L'auto su cui viaggiavano, forse a causa della velocità, dopo una carambola impazzita si è ribaltata uccidendoli e ferendo gravemente una sesta persona, ora ricoverata in prognosi riservata.
Teatro dell'ennesimo, tragico, incidente mortale è via Nomentana, nella zona di Tor Lupara a Fonte Nuova, paese alle porte della Capitale. Le vittime, tutte giovanissime comprese tra i 21 e 17 anni, sono state sbalzate fuori dall'abitacolo che si è accartocciato su sé stesso.
A perdere la vita, non lontano dal punto dove altri cinque giovani morirono nel 2007, un gruppo di amici che si frequentava da sempre: ventenni uniti dalla passione per il calcio e lo sport. Nel tragico impatto, avvenuto intorno alle 2.30,sono morti tre ragazzi e due giovanissime, tutti di Fonte Nuova: Valerio Di Paolo, Alessio Guerrieri e suo cugino Simone Ramazzotti, Flavia Troisi e Giulia Sclavo. Il ferito, Leonardo Chiapparelli, residente a Guidonia Montecelio, è ricoverato all'ospedale Sant'Andrea dove è arrivato in codice rosso.
In base a quanto ricostruito dai carabinieri, a cui la Procura di Tivoli che indaga per omicidio stradale ha affidato gli accertamenti, il gruppo si era dato appuntamento per festeggiare Flavia che il giorno prima aveva compiuto 17 anni. Una serata trascorsa in un locale a pochissima distanza dal luogo dell'incidente. Musica, brindisi e poi la decisione di tornare a casa. In sei salgono sulla Fiat 500 di proprietà della madre di Di Paolo. Una vettura omologata per quattro, ora posta sotto sequestro su disposizione dei pm, con la quale il gruppo doveva percorrere pochi chilometri per raggiungere una piazza dove era parcheggiata l'auto di uno dei ragazzi. Forse solo una perizia potrà chiarire a quale velocità andava l'auto, sta di fatto che il giovane che era alla guida ha perso il controllo del mezzo: la Fiat ha urtato violentemente contro un palo, al bivio tra via Nomentana e via IX Novembre, e poi contro un albero che è stato, di fatto, divelto. L'auto si è poi ribaltata. Nessuna altra vettura è stata coinvolta nell'incidente.
Sul posto sono intervenuti, oltre al personale del 118, anche i vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale. Per cercare di ottenere risposte sulla dinamica, i militari dell'Arma acquisiranno le telecamere presenti nella zona con la speranza che siano stati catturati gli istanti precedenti alla drammatica carambola, terminata a pochissimi metri da un ufficio postale. Le salme sono state trasferite all'obitorio di medicina legale della Sapienza dove verranno effettuate le autopsie e, con ogni probabilità, anche i prelievi per una attività istruttoria approfondita.
Non mancano le polemiche su quel tratto di strada definito dagli abitanti "maledetto". "Erano tutti ragazzi del comune, tutte famiglie conosciute, lo sgomento è forte - ha commentato Piero Presutti, sindaco di Fonte Nuova -. Il giorno dei funerali sarà lutto cittadino, abbiamo già messo le bandiere a mezz'asta". La tragedia ha fatto irruzione anche nella campagna elettorale per le Regionali. "Serve un piano straordinario sulla sicurezza stradale. L'ho inserita come priorità assoluta del mio programma", ha affermato il candidato del centrosinistra Alessio D'Amato mentre per Donatella Bianchi, in gara per gli M5S, servono iniziative e misure mirate, con una sinergia tra istituzioni, scuole e società civile per giungere ad una maggiore educazione e cultura della sicurezza stradale". Dal canto suo Francesco Rocca, che corre per il centrodestra, ha commentato quanto avvenuto dicendo che per "disgrazie è necessario agire con determinazione. Sarà tra le mie priorità un'azione mirata a garantire maggiore sicurezza sulle strade con un monitoraggio costante delle arterie più pericolose". Per il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, serve un "altro codice della strada che va avanti da 30 anni" e "a cui stiamo lavorando" mentre l'Associazione Vittime chiede alla politica "un vero e proprio piano Marshall per la sicurezza stradale". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Sarà Niccolò Baroni della sezione di Firenze a dirigere il match di domenica tra Frosinone e Benevento, valido per la 22^ giornata del campionato di serie B. Il fischietto toscano ha ben dieci precedenti con i giallorossi che vi elenchiamo di seguito: 16 novembre 2013, L'Aquila - Benevento 2-2 (Lega Pro) 23 novembre 2014, Benevento - Lecce 1-2 (Lega Pro) 4 settembre 2016, Carpi - Benevento 1-1 (serie B) 21 aprile 2017, Benevento - Vicenza 0-0 (serie B) 6 ottobre 2018, Pescara - Benevento 2-1 (serie B) 26 ottobre 2019, Pescara - Benevento 4-0 (serie B) 24 gennaio 2020, Cittadella - Benevento 1-2 (serie B) 15 gennaio 2022, Spal - Benevento 1-1 (serie B) 25 aprile 2022, Benevento - Ternana 1-2 (serie B) 4 dicembre 2022, Benevento - Palermo 0-1 (serie B) Lo score è di una vittoria, quattro pareggi e cinque sconfitte. Tra i cadetti ha diretto 83 incontri, caratterizzati da 35 successi interni, 29 pareggi e 19 exploit esterni. Ha concesso 37 rigori ed estratto in 41 occasioni il cartellino rosso. Allo Stirpe sarà coadiuvato dagli assistenti Bindoni e Perretti. Quarto uomo Frascaro. Al Var Nasca e Paganessi. OTTO PAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA RUBA AL SUPERMERCATO GIUGLIANO-Una donna di 60 anni è stata sorpresa a rubare in un supermercato. In tutta risposta, ha morso e aggredito due dipendenti. La donna è stata per questo arrestata dai carabinieri a Giugliano in Campania , nella provincia di Napoli. La vicenda si è svolta in un supermercato in via Staffetta, a Lago Patria, frazione della città. La donna ha cercato di portare via alcuni alimenti senza pagarli nascondendoli nella borsa che aveva con sé. Ruba al supermercato Giugliano: la ladra catturata in poco tempo La donna è però stata scoperta da due dipendenti del supermercato. Per riuscire a scappare, la ladra ha così sferrato un pugno a uno dei due. L’altro è invece stato preso a morsi. Così la donna è riuscita a fuggire. Il titolare dell’attività ha subito allertato il 112. Dopo pochi minuti, sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Varcaturo, che ci hanno messo poco a rintracciare la ladra. Si tratta come detto di una 60enne incensurata, che è stata sottoposta agli arresti domiciliari, in attesa di giudizio. Per quanto riguarda i due dipendenti aggrediti, sono stati accompagnati e medicati nel più vicino ospedale. Per loro ferite giudicate guaribili con due giorni di prognosi. NAPOLI ZON
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Continuano a scendere i numri dei positivi covid ad Avellino e in irpinia. Nelle ultime 24 ore su 477 tamponi processati, 23 sono i positivi. Nelle aree di degenza ordinaria sei persone sono ricoverate, due pazienti in sub intensiva. I casi sono così distribuiti: Altavilla I. 1 Atripalda 1 Avella 1 Avellino 9 Capriglia I. 1 Lacedonia 1 Montecalvo I. 1 Montella 2 Montoro 2 San Martino V.C. 1 Sant'Angelo dei L. 1 Serino 1 Sturno 1 OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Sette proscioglimenti pieni (un altro parziale) e due rinvii a giudizio. E' quanto deciso dal gup Pietro Vinetti al termine dell'udienza preliminare a carico di nove persone chiamate in causa da una indagine su alcune vicende accadute a Cusano Mutri. Il non doversi procedere per un abuso d'ufficio è stato disposto per il sindaco Giuseppe Maria Maturo, 57 anni, Carlo Di Biase, 36 anni, Pietro Crocco, 40 anni, Marisa Croce, 38 anni, Maria Concetta Petrillo, 36 anni, all'epoca dei fatti- dal giugno 2014 “all'attualità”- assessori e componenti la giunta comunale; Antonia Tammaro, 64 anni, e il marito, Fioravante Prece, 70 anni. Per tutti l'addebito di un presunto “ingiusto vantaggio patrimoniale” che sarebbe stato loro procurato con una delibera del 2014 attraverso la quale sarebbe stato affidata all'Associazione sportiva dilettantistica 'Matese escursioni', con Prece e Tammaro alla presidenza in due distinti momenti, l'esclusiva di guida ufficiale del Comune di Cusano Mutri per quattro percorsi naturalistici: “Le gole di Caccaviola”, “Palestra di arrampicata in piazza Orticelli”, “Sentiero del salto dell'orso” e “Miniera di bauxite”. In questo modo, sarebbe stato consentito alla 'Matese escursioni' di organizzare e gestire i percorsi avventura a pagamento, “in assenza di qualsivoglia autorizzazione”. Non doversi procedere per un altro abuso d'ufficio prospettato nei confronti di Maturo e Pietro Iamartino, 70 anni, responsabile dell'Ufficio tecnico comunale, relativo al presunto “ingiusto vantaggio patrimoniale” di cui avrebbe goduto dal 2012 al 2014 il primo cittadino, consistente nell'acquisto “di una porzione di una strada comunale in contrada Ratello, confinante con due particelle del terreno di proprietà di Maturo”. Si tratta di due capitoli per i quali lo stesso Pm aveva fatto notare nella precedenza udienza che erano stati definiti con l'archiviazione in altri procedimenti. Per omissione in atti di ufficio dovranno invece affrontare il processo, che partirà il 29 settembre, Maturo e Nicola Russo, 51 anni, di Apollosa, al vertice dell'Uffico tecnico del Comune di Cusano Mutri: nell'agosto del 2018, sostiene il Pm, non avrebbero adottato i provvedimenti necessari “ad impedire la fruizione da parte del pubblico dei percorsi attrezzati” prima ricordati, e a “ripristinare lo stato dei luoghi come ordinato dal Genio civile”, rimuovendo strutture e attrezzature che sarebbero state realizzate senza “le prescritte autorizzazioni idrauliche e demaniali”. Sono impegnati nella difesa gli avvocati Antonio Barbieri e Marcello Severino (per Maturo), Alberto Mignone (per Russo), Roberto Marino (per Di Biase), Carmelina Mastrillo (per Croce), Barbieri (per Petrillo), Luisa Aceto e Angelina Fusco (per tutti gli altri). di Enzo Spiezia OTTOPAGINE