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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Magnetizzazione in tutta l’Azienda Usl, installati 84 impianti di amplificazione per non udenti

1 Gennaio 2023, 09:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Magnetizzazione in tutta l'Azienda Usl, installati 84 impianti di  amplificazione per non udenti - AUSL RE

INSERITO DA MIKI PAPPACODA REGGIO EMILIA. Impianti di amplificazione per favorire l’ascolto da parte delle persone ipoudenti o ipoudenti-non vedenti sono stati installati in tutta l’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia. Il piano di magnetizzazione riguarda gran parte degli sportelli aperti al pubblico nei sei Distretti sanitari e Ospedali del territorio e punta al superamento delle barriere di comunicazione nei luoghi pubblici. Il progetto è stato di recente portato a compimento dalla Regione Emilia-Romagna per il tramite dell’AUSL di Reggio Emilia. Porterà beneficio agli ipo udenti, ma anche agli ipoudenti-non vedenti che non potrebbero trarre giovamento da eventuale sottotitolazione o interpretariato dei segni in particolar modo in luoghi pubblici. Le persone con problemi di udito spesso faticano a partecipare pienamente alle attività della collettività per difficoltà di comunicazione e incomprensioni che talvolta si vengono a creare nei luoghi pubblici. Ciò favorisce l’isolamento e il senso di inadeguatezza dei soggetti che ne soffrono. La popolazione affetta da ipoacusia è eterogenea rispetto all’età, alle condizioni economiche e anche per il livello di gravità del problema, pertanto per sostenere una tale diversità occorre che vengano prese in considerazione diverse tipologie di sostegno. La tecnologia che è stata installata presso gli sportelli e i front office Ausl va proprio nella direzione dell’aiutare le persone affette da questo tipo di deficit a usufruire dei servizi come tutti gli altri cittadini. La tecnica scelta è il sistema loop a induzione magnetica in grado di rendere accessibile la comunicazione a persone con ipoacusia che utilizzano una protesi convenzionale o impianto cocleare. Tale sistema indirizza il suono direttamente a chi è dotato di apparecchio acustico permettendo di percepire distintamente il suono privo di rumori di fondo e pertanto migliorando l’intellegibilità del parlato. Il funzionamento del loop a induzione si basa su un principio dell’elettronica: una corrente elettrica viene amplificata e passata in un filo disposto ad anello. Questa operazione genera un campo magnetico intorno alla zona del filo. Quando un secondo filo viene collocato nel campo operativo del primo si produce in esso una corrente elettrica identica che può essere amplificata e trasformata in un duplicato del segnale. All’interno della protesi la piccola bobina magnetica raccoglie il segnale del campo magnetico amplificandolo e inviandolo all’orecchio della persona. Tale sistema che viene di frequente predisposto in aule universitarie, teatri, sedi di concerti, uffici postali e attrazioni turistiche è ora presente in Ausl. Sono in totale 84 i nuovi impianti predisposti tra portinerie, sportelli Cup, Saub, sportelli di Accettazione, distribuzione farmaci e Pronto soccorso. “Grande è la soddisfazione per avere portato a casa questo progetto – spiega il dottor Giovanni Bianchin – responsabile di Audiologia e Otochirurgia dell’Ausl di Reggio e coordinatore del tavolo regionale per le disabilità uditive – frutto di una partecipazione, per conto della Regione Emilia-Romagna, a un bando nazionale sull’abbattimento delle barriere comunicative. Barriere con cui i cittadini deboli di udito si confrontano quotidianamente e che la pandemia (mascherine, divisori trasparenti, distanziamento) non ha fatto che accentuare. Questo sistema, con un campo magnetico inferiore al terrestre e pertanto assolutamente innocuo, è sempre attivo nei luoghi preposti (indicati da un simbolo internazionale – orecchio barrato), condizione questa che evita di enfatizzare la disabilità del soggetto. I nuovi impianti a disposizione semplificano enormemente l’uso attivandosi direttamente sulle protesi acustiche dell’utente con miglioramento drastico della comunicazione in situazioni in cui un errore di data, orario, sede o altro potrebbe determinare a cascata notevoli disagi”. Reggio 2000

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Museo Fattori: dal PNRR 500mila euro per la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali

1 Gennaio 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Livorno, Museo Fattori: via le barriere fisiche, cognitive e sensoriali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA LIVORNO. Al Museo Fattori di Livorno scompariranno le barriere fisiche, sensoriali e cognitive grazie a un progetto da 500mila euro che verrà finanziato dal PNRR. La struttura di villa Mimbelli presenta attualmente buoni livelli di sicurezza, ma necessita di interventi che migliorino l'accessibilità ai portatori di disabilità di tipo fisico, sensoriale e cognitivo. Il progetto è quindi finalizzato ad aumentare la fruibilità del patrimonio museale, la qualità dell'ospitalità e del supporto ai visitatori, nell'ottica di una partecipazione ai beni culturali il più possibile collettiva e inclusiva. Come cambia il Museo Fattori di Livorno grazie al Pnrr La pavimentazione esterna al Museo è costituita da un fondo in terra battuta ricoperto di ghiaino, che non facilità le persone con ridotta capacità motoria. Saranno quindi realizzati percorsi accessibili che colleghino gli ingressi del parco con il Museo e con le altre strutture ad esso connesse (Granai, Teatro), tramite pavimentazione stradale drenante, colorata, ecologica e fonoassorbente (ideale per le aree sterrate anche in presenza di vincoli ambientali e storico-artistici) che andrà ad integrarsi con i percorsi in ghiaino esistenti, richiamando i vialetti dei parchi storici. La segnaletica esterna al Museo sarà potenziata con appositi stendardi, in modo che la funzione museale possa essere evidenziata e resa visibile fin dal cancello di ingresso di Villa Mimbelli. Ulteriori cartelli saranno installati lungo il percorso di accesso per guidare il visitatore svantaggiato ed evidenziare i servizi disponibili per l'utenza con bisogni speciali. Per quanto riguarda la rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali all'interno del Museo, è previsto innanzitutto un generale ripensamento dell'area di accoglienza con la realizzazione di un guardaroba accessibile autogestito. Un punto informativo con operatori formati formati sulla disabilità sarà attivo mattina e pomeriggio, e sarà predisposto un numero telefonico dedicato all'accessibilità. Segnaletica interna, fibra ottica e formazione per gli operatori Sarà realizzata una segnaletica interna che, in armonia con le peculiarità della sede, potrà agevolare la visita ai soggetti più svantaggiati. E ancora l'approntamento di piccole aree di sosta e comodi punti di seduta dislocati lungo i percorsi, in corrispondenza con le postazioni multimediali e anche in prossimità delle opere più significative, per rendere la visita godibile e alla portata di tutti: un nuovo modo di guardare al museo in cui il relax diventa elemento fondamentale. Per agevolare la fruizione della collezione museale da parte degli utenti con ridotte capacità sensoriali è prevista la realizzazione di mappe tattili, depliant semplificati e supporti “tiflodidattici” di vario tipo, in particolare per alcune opere di Giovanni Fattori, la riproduzione di dipinti in altorilievo plastico corredati di didascalie in Braille, e l'acquisizione di “inbook” (libri accessibili). Si prevede l'ampliamento della rete cittadina in fibra ottica a banda ultra-larga, in modo da collegare ad internet il Museo con la tecnologia più performante presente sul mercato. Una app per smartphone consentirà di attivare narrazioni legate alle opere che si stanno osservando e video immersivi a realtà aumentata. Sulla piattaforma Sebina YOU saranno attivate mostre virtuali per vedere le opere in ambiente tridimensionale. Per gli operatori museali saranno organizzati due corsi di formazione, uno incentrato sulla disabilità visiva e l'altro sui soggetti sordi e sordociechi. Saranno organizzati, con l'ausilio di esperti, appuntamenti aperti a bambini con fragilità e alle loro famiglie. Livorno Today

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