Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Nuova convocazione per Lorenzo Carfora nell'Italia under 17, guidata dal Commissario Tecnico Bernardo Corradi. L'attaccante dell'under 17 sarà a disposizione della compagine azzurra per la doppia amichevole contro l'Ungheria, in programma nelle giornate del 29 novembre e del primo dicembre a Telki. Una chiamata che dà continuità a quella dello scorso mese, quando Carfora venne impiegato da Corradi nel corso del Torneo dei Gironi. Un attestato di riconoscimento anche al lavoro del settore giovanile del Benevento Calcio, non nuovo alla presenza dei propri tesserati nelle formazioni azzurre. OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia ieri mattina al Fiordo di Furore, dove una turista argentina di 36 anni ha perso la vita. La vittima alloggiava in un b&b di Positano insieme al marito. Approfittando della giornata di sole, hanno deciso di far tappa a Furore per visitare il Fiordo (il Comune aveva disposto l'interdizione dell'area a seguito dell'allerta meteo). I due si trovavano sulla spiaggia di Furore per scattare alcune foto della mareggiata quando un'onda li ha trascinati in acqua. Un residente, accortosi della drammatica situazione, ha lanciato una cima. L'uomo è riuscito ad aggrapparsi, mentre la donna è morta annegata. Il corpo della donna è stato recuperato dagli uomini della Capitaneria di Porto coordinati dal comandante Oronzo Montagna, mentre l'uomo, in stato di choc e con alcune escoriazioni sul corpo, è stato trasferito al Presidio Ospedaliero Costa d'Amalfi a Castiglione di Ravello per le cure del caso. IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Rivoluzione partecipate per il Comune di Salerno: l'adesione al piano salva-città impone un percorso di razionalizzazione dei costi che l'amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Napoli dovrà fare propria. In giunta il primo via libera al piano, che prevede l'accorpamento delle varie Società partecipate: l'obiettivo finale è arrivare alla creazione di una unica, maxi, holding che le tenga dentro tutte. Obiettivo: il taglio dei costi Salerno Pulita e Salerno Mobilità per cominciare, con la prima che si porta dietro numeri e criticità certamente superiori rispetto alla seconda. Ma il percorso appare inevitabile, perché la priorità è quella di ridurre il deficit-monstre che grava sulle casse del Comune di Salerno. I risparmi saranno possibili attraverso un efficientamento degli acquisti, con l'unificazione della centrale di spesa, ma anche per i servizi di manutenzione o di gestione del personale I timori dei sindacati Il progetto, va detto, non è nuovo: già sette anni fa si avviò l'iter che però finì in un vicolo cieco. Questa volta, però, la situazione è diversa anche perché gli obblighi imposti dal Piano salva-città sono stringenti. Le sigle sindacali sono già in allarme ed hanno chiesto un incontro con gli amministratori per dettagliare il piano operativo: i timori principali, ovviamente, sono legati soprattutto al personale e alle eventuali ricadute occupazionali. di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 1937 persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia, stalking, violenza sessuale o per femminicidio dal 1° gennaio al 7 novembre 2022 Napoli. “Una cella chiamata casa”. E’ da questa immagine che i carabinieri di Napoli partono con l’obiettivo di smuovere le coscienze dei partenopei e soprattutto fornire una via di fuga a quelle donne che si sentono oppresse e vessate da un uomo che in realtà uomo non è. Il bilancio degli ultimi mesi è da brividi Alla vigilia della giornata Mondiale contro la violenza sulle donne i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno stilato un bilancio dei risultati conseguiti nel contrasto alla più odiosa forma di reato. Con i numeri, anche un video per entrare “virtualmente” nelle case dei Napoletani e, perché no, anche negli smartphone. Un messaggio dalla voce delle donne in uniforme del Comando Provinciale di Napoli che vuole sensibilizzare ma soprattutto convincere chi ha bisogno di aiuto a denunciare. Richieste di aiuto sempre più in aumento Carabinieri che vivono quotidianamente quell’insostenibile disagio delle numerose vittime che chiedono assistenza. Un invito, dunque, per quelle donne che vivono situazioni familiari difficili o che sono indecise e hanno paura di uscire da una storia a senso unico dal finale potenzialmente drammatico. Donne con gli alamari che spesso si rivelano essere il primo solido appiglio a cui affidarsi per chiedere aiuto. La tipica “uscita di sicurezza” rappresentata dalle Carabiniere che formano il primo anello di quella catena istituzionale sempre pronta a intervenire con empatia e professionalità. Al primo posto la difesa delle fasce deboli L’Arma dei Carabinieri da tempo ha messo al primo posto la difesa delle fasce deboli e i militari del Comando Provinciale di Napoli sono sempre in prima linea nel contrasto dei reati di violenza e prevaricazione con Ufficiali e Marescialli sempre più specializzati. Il dato sui maltrattamenti in famiglia e sugli atti persecutori che emergeva a luglio scorso era allarmante e quello di oggi, forse, lo è ancora di più. Proprio per questo motivo il Comando Provinciale partenopeo vuole smuovere le coscienze alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza sulle donne evidenziando il contrasto alla violenza di genere nella dimensione più ampia della sua espressione. Da gennaio scorso alla prima settimana di novembre I carabinieri di Napoli e Provincia hanno arrestato e denunciato in flagranza di reato e su disposizione dell’Autorità giudiziaria 593 persone per atti persecutori, 70 persone per violenza sessuale e 3 persone per femminicidio. Sono 1271, invece, le persone arrestate e denunciate per maltrattamenti in famiglia per un totale di 1937 persone. Un fenomeno che registra la triste media (per difetto, ndr) di 6persone arrestate o denunciate al giorno. Sintomo tangibile anche di una rinnovata fiducia nei confronti delle istituzioni che rispondono colpo su colpo al numero sempre crescente di denunce. Uomini “piccoli” (cit.) affetti da un amore malato che hanno saputo parlare solo la lingua della violenza a discapito di tante madri, mogli, fidanzate e compagne. Donne che hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. Tanti gli episodi avvenuti in questo periodo e tutti degni di essere ricordati. Per non dimenticare. Il più recente è di ieri. Un 24enne di Miano, allontanato da casa dalla compagna per le violenze subite, si è arrampicato lungo la facciata del palazzo fino al suo balcone. I carabinieri lo hanno bloccato e arrestato. La vittima ha raccontato anni di vessazioni, quasi sempre conseguenza di crisi di astinenza da stupefacenti. E ancora, qualche giorno fa, un 37enne di Giugliano, probabilmente per questioni legate alla gelosia, ha ferito gravemente la moglie con 10 coltellate. E’ stato arrestato per tentato omicidio e maltrattamenti. La donna è salva per miracolo. Quello della donna colpita con un batticarne alla testa è altrettanto recente. E’ accaduto a Pozzuoli. Un 62enne, per motivi sempre futili, ha litigato con la moglie. Per chiudere la discussione senza percorrere la via del dialogo, ha afferrato un batticarne di legno e lo ha ripetutamente abbattuto sulla testa della donna. Fino a romperlo. 40 i giorni di prognosi prescritti per un grave trauma cranico. Per il 62enne le manette e poi il carcere. 10 anni di violenze hanno arricchito le pagine della denuncia presentata ai carabinieri da una donna - moglie e madre - di Gragnano. La donna ne portava i segni quando i militari hanno bussato alla sua porta, allertati da un passante finalmente spaventato per quelle grida strazianti. Segni e cicatrici non solo sul volto. Insanabili soprattutto quelle sull’animo stanco di quella donna e su quello delle due figlie. L’aggressore è ora in carcere. Un inseguimento nel comune di San Giuseppe Vesuviano ha fatto da sfondo all’ennesima sortita di un ex marito che non si è rassegnato alla fine di una relazione. L’uomo, un 64enne, ha tallonato l’auto della ex al cui interno c’era anche la figlia. Le ha inseguite, speronate e costrette ad una frenata brusca. Le ha poi aggredite ma l’intervento dei carabinieri e le manette hanno evitato il peggio. Sull’isola d’Ischia la terribile storia di una 21enne colpita a suon di pugni in faccia. Ha il volto rosso porpora, è una maschera di sangue. Quando i carabinieri hanno aperto la porta della sua abitazione la giovane era rannicchiata in un angolo della cucina e piangeva senza sosta. Il marito, 40 anni, provava a cancellare le tracce di sangue dalla parete. Con una pila di panni di cotone, come se eliminare quell’affresco aberrante alleviasse la gravità del suo gesto. Ora è in carcere e dovrà rispondere in Tribunale di anni di violenze. Non un batticarne come arma ma uno smartphone, utilizzato a Caivano da un 40enne per colpire la moglie. Durante l’ennesimo litigio aveva battuto il cellulare contro la testa della sua compagna di vita fino a farlo a pezzi. Tutto davanti agli occhi della figlioletta. Ha brandito una mazza di metallo, invece, un 48enne giuglianese, arrestato dai carabinieri del posto. Forse ubriaco aveva utilizzato l’asta per colpire ripetutamente la compagna. Anche in questo caso la scintilla era stata una discussione banale. Non solo mogli o compagne di vita. Nel mirino dei violenti anche padri, madri o familiari. Sono numerosi gli episodi di violenza registrati nelle mura domestiche e la miccia spesso è accesa dalla tossicodipendenza o dall’abuso di alcool. E’ di quest’estate l’arresto di un 37enne a Pozzuoli che, dopo aver incassato un rifiuto all’ennesima richiesta di denaro, ha picchiato e insultato i genitori anziani. Stesso scenario in una casa nel quartiere partenopeo di San Pietro a Patierno. Un 21enne ha picchiato selvaggiamente la madre, colpevole solo di essersi opposta alla richiesta di denaro per acquistare stupefacenti. Ancora a Sant’Anastasia, i carabinieri della locale stazione sono intervenuti per fermare un 30enne che per soldi aveva picchiato la madre e il fratello che provava a difenderla. Per farlo aveva impugnato una doga in legno, di quelle che compongono la rete del materasso. Era il 22 agosto quando a Bacoli un 77enne del posto dopo aver sparato alla propria moglie si era barricato in casa e arrestato dai Carabinieri dopo diverse ore di trattative. Nel novero dei reati più allarmanti quello della violenza sessuale. Quest’estate, una donna è stata violentata mentre faceva jogging in strada a Castellammare. Stordita con una mazza di legno, la vittima è stata costretta a subire palpeggiamenti. L’uomo è stato arrestato e portato in carcere. 30 i giorni di prognosi prescritti per la donna. Nel marzo scorso, una 41enne di Pozzuoli ha accompagnato il figlio a scuola e quando è tornata per recuperare l’auto è stata avvicinata da un 51enne che ha provato ad aggredirla. La vittima si è chiusa in macchina e solo l’intervento dei Carabinieri ha evitato il peggio. Nel tristissimo bilancio 3 femminicidi, 3 storie terribili di donne colpite a morte dalla mano del compagno o di un familiare. La giovane Rosa Alfieri ha chiuso gli occhi per l’ultima volta il febbraio scorso. E’ a Grumo Nevano e sta rincasando dopo una giornata di lavoro. Un condomino l’ha attirata in casa e l’ha strangolata. Senza un motivo apparente. Sottoposto a fermo per omicidio Elpidio D’Ambra, 31 anni. Anastasiia Bondarenko aveva origini ucraine ed è morta a marzo, nella sua abitazione di Napoli. Ha perso la vita per mano del compagno. Un colpo per stordirla e poi l’incendio dell’appartamento. Il suo corpo carbonizzato è stato trovato dai Carabinieri. La figlioletta, testimone di una scena atroce, fu affidata ad alcuni familiari. Sottoposto a fermo per omicidio Dmytro Trembach, dopo 7 giorni di indagini serrate. Il 17 ottobre, invece, un 48enne ha picchiato con violenza la madre e la zia, per motivi ancora da chiarire. La zia, 67enne, è morta dopo qualche giorno per le gravi lesioni subite. Il 48enne è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nola per omicidio aggravato. Salva solo per miracolo una 71enne di Crispano. Quest’estate il marito l’ha colpita alla gola con un paio di forbici. Anche in questo caso non è chiaro cosa abbia spinto la sua mano. L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio. DI GIANNI VIGOROSO OTTOPAGINE
A CURA DI MIKI PAPPACODA Ingredienti 800 gr di zucca mantovana o altra tipologia 500 gr di funghi cardoncelli 1 scalogno olio al rosmarino (vedi note) 150 gr di caciocavallo grattugiato 1 peperoncino sale qb pepe in grani olio evo qb qualche foglia di basilico 1 foglia di alloro Preparazione In un tegame mettiamo olio, scalogno, peperoncino, gambetti di basilico e la foglia di alloro. Risoliamo il tutto, aggiungiamo la zucca tagliata a dadi e saliamo. Giunti a cottura, frulliamo la zucca e la setacciamo rendendola a purea. Ora in una padella mettiamo aglio in camicia, olio, peperoncino e facciamo rosolare aggiungendo i funghi tagliati grossolanamente per circa 5/6 minuti, togliendoli ancora croccanti. Impiattiamo mettendo la purea di zucca in una ciotola o un piatto a fondo lungo (cappello del prete), i funghi sparsi, un rametto di rosmarino con il caciocavallo grattugiato e per finire un giro d olio al rosmarino (chi volesse puo' completare con dei cubetti di pane raffermo passati in padella con olio al rosmarino). Note. Per l'olio al rosmarino lo chef consiglia: in una pentolina riscaldiamo l’olio evo, appena raggiunti i 65 gradi centigradi aggiungete 2 rametti di rosmarino, lavati e asciugati, facendoli restare in infusione per almeno 12 ore. Trascorse le ore si filtra l'olio con un passino, conservandolo in una bottiglietta di vetro, pronta per l'uso
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ritorna “Buon Compleanno Norman”, dodicesima edizione, tre giorni di passeggiate storiche, naturalistiche ed eventi gastronomici tra la Penisola Sorrentina e Capri per ricordare lo scrittore Douglas che ritrovò nella Terra delle Sirene il suo luogo dell’Anima. Appuntamento caprese domenica 4 dicembre, alle ore 10.30, in Piazzetta (sotto il campanile), per visitare Villa Tuoro, ultima dimora di Norman Douglas, e tanti luoghi cari allo scrittore. La passeggiata del 27 novembre a Termini di Massa Lubrense sarà guidata da Vincenzo Astarita mentre quella del 4 dicembre a Capri da Renato Esposito. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=39331
A CURA DI MIKI PAPPACODA ingredienti Passata Di Pomodoro 1 kg di gnocchi di patate 1 melanzana 1 mozzarella 300 g di passata di pomodoro 160 ml di vino bianco 1 spicchio d'aglio 4 foglie di basilico prezzemolo peperoncino olio d'oliva extravergine sale per 4 persone Metodo Pulite e tagliate a cubetti la melanzana Scaldate dell'olio in una padella e rosolate leggermente l'aglio, i pezzi di melanzana e un po' di peperoncino Cuocete per 20 minuti circa mescolando di tanto in tanto Aggiungete il vino bianco e fatelo sfumare a fiamma bassa Unite poi la passata di pomodoro e cuocete per altri 10 minuti; infine aggiungete un po' di prezzemolo e il basilico Nel frattempo fate cuocere gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata, scolateli quando vengono a galla e condite con il sugo preparato Aggiungete infine la mozzarella tagliata a pezzi, mescolate e servite caldi Una variante Durante la cottura del sugo, potete aggiungere anche una manciata di gherigli di noce sminuzzati Al posto della mozzarella, invece, potete utilizzare pecorino a scaglie
A CURA DI MIKI PAPPACODA Anche per il 2022 i Forum dei Giovani dell’Isola di Capri promuovono, sulla scia del successo frutto della generosità della comunità isolana registrato negli anni precedenti, l’iniziativa “Natale Solidale”.
L’edizione 2022 consiste in una raccolta fondi il cui ricavato sarà in parte devoluto all’ente caritatevole San Vincenzo de’ Paoli Isola di Capri e in parte sarà impiegato per l’acquisto di un dono per le case famiglia “Colore del Grano”, “Grande Albero”, “Comunità Myriam”, “L’Isola del Sorriso”, “Comunità Crisalide” e “Casa Balena”.
Fino a giovedì 15 dicembre sarà possibile lasciare una donazione nei salvadanai natalizi sparsi nei punti vendita di Capri e Anacapri (l’elenco completo è sulle pagine social dei Forum dei Giovani). Ma sono tre i modi diversi per contribuire. Oltre ai raccoglitori nei negozi ci sarà il salvadanaio al banchetto durante la vendita delle stelle di Natale il 9, 10 e 11 dicembre ed è possibile anche fare una donazione tramite paypal (http://paypal.me/forumisolacapri). FONTE CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=39344
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lo scorso venerdì è stato individuato un corpo a circa 700 metri dall'abitazione di Saman e della sua famiglia. Si presume possa essere quello della giovane 18enne «Mia figlia Saman è viva». Shabbar Abbas, ascoltato in udienza a Islamabad, ora nega l'omicidio della 18enne, scomparsa nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021. Shabbar è accusato dalla Procura di Reggio Emilia, diretta dal procuratore Gaetano Calogero Paci e dai carabinieri di omicidio, sequestro di persona e soppressione di cadavere in concorso con altri quattro familiari.
Il caso
Shabbar era con l'avvocato al quale sono stati concessi sette giorni per prendere visione della documentazione arrivata dall'Italia, che ne ha chiesto l'estradizione. Intanto l'avvocato dello zio di Saman, Danih Hasnain, ha fatto sapere che «la sua collaborazione c'è stata e lo dice l'atto del verbale di rinvenimento del cadavere, con la sua presenza in loco, messo a disposizione stamattina dalla Procura per noi difensori - spiega Liborio Cataliotti - Non ipoteco il futuro processuale del mio assistito e non commenti atti in divenire o non ancora realizzati. Quello che posso dire è che effettivamente ha dato il suo apporto. Che ce ne sia uno ulteriore, staremo a vedere il prosieguo». Lo scorso venerdì è stato individuato un corpo a circa 700 metri dall'abitazione di Saman e della sua famiglia. Si presume possa essere quello della giovane 18enne, che sarebbe stata uccisa perché ha rifiutato un matrimonio combinato. Catturato il padre in Pakistan, resta ricercata la madre, che avrebbe dato il via libera per l'esecuzione della figlia. Ieri il corpo è stato dissotterrato e nelle prossime ore si saprà se è quello di Saman Abbas. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rigopiano, chiesti 12 anni per ex prefetto di Pescara: «Tragedia frutto di malgoverno e clientele». La Procura di Pescara per la tragedia di Rigopiano ha chiesto, oltre alla condanna dell'ex Prefetto di Pescara, condanne anche per l'ex presidente della Provincia Antonio Di Marco a 6 anni e 11 anni e 4 mesi per il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta. Condanne a 11 e 4 mesi anche per il tecnico comunale Enrico Colangeli, 10 anni per i dirigenti della Provincia Paolo D'Incecco, e Mauro Di Blasio, 9 anni per i dirigenti della Prefettura Ida De Cesaris e 8 anni per Leonardo Bianco.
Il pm: «Depistaggio? Nessun anarchico caduto dal balcone»
«Parliamo di depistaggio ma non ci sono grandi misteri oggi da svelare. C'era l'inefficienza grave della Prefettura, non ci sono grandi depistaggi italiani: non c'è un anarchico che cade dal balcone della Questura, non ci sono tracce scomparse dal cielo di Ustica, non c'è una agenda rossa trafugata. Parliamo di un prefetto di provincia che lascia cadere nel vuoto una richiesta di aiuto»: è stato questo uno dei passaggi più importanti della requisitoria del procuratore Bellelli, che si è soffermato sulla vicenda del depistaggio che vede imputati tra gli altri l'ex prefetto di Pescara Francesco Provolo. Bellelli ha incentrato la parte più importante del suo intervento sui depistaggi.