Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
SEZ. POLITICA Rubano (FI) a Roma da Tajani: "C'è attenzione per il Sannio" "Discussione su aree interne, emergenza sanitaria, Telese Caianello e radicamento del partito"
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INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. l Vice Coordinatore Regionale campano e Commissario Provinciale di Forza Italia Benevento, Francesco Maria Rubano, è stato ricevuto, nella sede di Via in Lucina, dal Coordinatore Nazionale, Antonio Tajani. Molteplici i temi affrontati: la crisi economica delle aree interne, l’emergenza sanitaria, lo sviluppo del territorio, ponendo particolare attenzione al raddoppio della Strada Statale Telese - Caianello. E’ stato analizzato, inoltre, il programma organizzativo che il movimento sta mettendo in campo nell’azione di radicamento sul territorio. “Ringrazio il Presidente Antonio Tajani, per la costanza con la quale segue le dinamiche politiche e programmatiche della Provincia di Benevento. L’intera dirigenza Sannita e’ particolarmente grata a lui e al Coordinatore Regionale Vicario, Fulvio Martusciello. Nell’occasione, abbiamo valutato una serie di iniziative da organizzare in alcuni Comuni della Provincia alle quali registreremo la sua presenza e della nostra squadra Parlamentare e di Governo” - E’ quanto ha dichiarato il Vice Coordinatore Regionale della Campania e Commissario Provinciale di Forza Italia di Benevento, Francesco Maria Rubano.
OTTO PAGINE
SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano. Il significato della lapide scheggiata del 1842 alle Colonne, ci parla del Corso Campano
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INSERITO DA ANGELA CECERE Gli intenti virtuosi dell’Ufficio di Ricerca Storica: riunire e raccordare criticamente le fervide intelligenze della Città di Giugliano. Nel maggio del 1983 ho pubblicato un articolo, sul periodico ‘‘Noi e gli altri’’, titolando «Primo nomine placuit declarari», che, a distanza di circa quarant’ anni, ritengo utile riproporre, con gli opportuni aggiornamenti riferiti alla cronolgia della narrazione, perché da qualche settimana se ne è parlato – sulla piazza mediatica di Facebook – come di una scoperta, trattando la questione riferita ad un documento marmoreo, ingenerando anche un po’ di confusione in quanti, plaudenti, dichiarano il proprio entusiasmo, dimostrando, comunque, che la Storia di Giugliano riesce ancora a suscitare qualche emozione, onde io sono grato a quei pochi concittadini che vi dedicano un’attenzione assidua, che giustifica la passione per la ricerca, e che mi piacerebbe vedere seduti insieme attorno ad qualsiasi tavolo di confronto ogniqualvolta se ne presenti l’occasione, perché da qualche anno ho rilevato che in questo paese, che ha delle presunte ambizioni di cittadinanza, c’è un incontrollato fermento culturale, che rischia di disperdersi in tanti rivoli di solipsismo autoreferenziato, che io vedo come una diaspora delle più fervide intelligenze, ed i suoi studiosi ed amanuensi come monaci eruditi camminanti, o peripatetici, senza una Abbazia di riferimento. Per questo motivo, ritengo opportuno rilevare che l’istituzione dell’Ufficio di Ricerca Storica, inseguita e perfezionata dopo oltre dieci anni, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 28 del 9 luglio 2018, avrebbe dovuto riunire e raccordare criticamente queste ‘‘fervide intelligenze’’, ut unum sint, per la ricerca e la divulgazione corretta delle notizie afferenti alla Storia ed alla Cultura della Città di Giugliano, un processo virtuoso che la normativa prudenziale anti-Covid ha dovuto, purtroppo, rallentare e sospendere. Quindi, mi introduco a rinverdire l’argomento di quell’articolo del maggio 1983. * * * Non sappiamo – scrivevo allora – quanti conoscono la lapide apposta sulla colonna di sinistra all’imbocco di Giugliano; ma, certamente, non saranno in molti, forse perché essa attualmente si presenta illegibile, o forse perché vi è in molti un calo dell’interesse culturale alla storia di Giugliano. Con la solita incuria ed ignoranza, qualcuno – allora – ci aveva fatto installare davanti un bel segnale stradale, per invogliare qualche curioso alla dimenticanza. Noi, invece, l’avevo fotografata, nell’aprile del 1983, per riproporla ai giuglianesi che non dispregiano il proprio passato storico-culturale. La lapide si presenta frantumata, ed in gran parte scheggiata (ridotta, forse, in questo stato da una granata o dai proiettili d’una mitraglia nell’ottobre del 1943). Scrivevo, allora, che essa doveva essere in qualche modo recuperata, almeno trascritta, per serbarne il ricordo.Fu arduo ricostruirne il testo, a causa delle molte mutilazioni; ma ci riuscii, insieme a Mons. Francesco Riccitiello, che l’avrebbe riportata nella sua Storia di Giugliano, libro che sarebbe stato pubblicato a distanza di pochi giorni, nel maggio 1983.Ne diamo, per comodità, il significato: «Nel 1842 i Giuglianesi, a spese pubbliche, fecero costruire con selci quadrangolari la via lunga circa 700 passi, un tempo dall’accesso disagevole e sconnessa da ogni parte, appianandola e rendendola meglio praticabile; decisero, inoltre, di indicare l’inizio della Via Campana con l’antica denominazione». Ci tornava d’attualità questo recupero culturale a favore del Corso Campano, nel 1983, mentre si stava assistendo increduli al tentativo maldestro di affossarne la memoria, allorché da qualche parte si proponeva di cambiarne il nome. Passiamo ad analizzare il contenuto di questa lapide, per chi eventualmente non riuscisse a leggerne l’evidenza, poiché in essa si parla del Corso Campano. Va subito chiarito che il marmo, benché posto all’inizio della strada che da Melito mena a Giugliano, non si riferisce al primo tratto denominato Via Colonne; esso rappresentava il ‘‘biglietto da visita’’ per quanti s’accingessero ad entrare in Giugliano da quella parte, in modo da non limitare il giudizio all’apparenza del primo tratto di strada (dalle Colonne alla Piazza San Nicola) costituito (fino a 90 anni fa) da un tracciato di terra battuta. Si tenga, inoltre, presente che tale tratto di strada non rientra per intero nel tenimento di Giugliano; appartiene, anzi, a Melito proprio il suo inizio, dalle Colonne. Ma la prova inconfutabile di quanto detto è nella lunghezza della strada, alla quale la lapide si riferisce: «passum ferme DCC», cioè di circa 700 passi. S’intende qui parlare del «passo napoletano», corrispondente a metri 1,845. Si ha, quindi, che la strada deve misurare, per difetto, circa 1291 metri. Si tenga presente, inoltre, che l’abitato, nel 1842, iniziava all’altezza del Vico S. Nicola. Ci vengono in aiuto due Piante Topografiche di Giugliano: la prima, molto particolareggiata e databile verso il 1840, è corredata dalle didascalie «Ferdinando Patturelli diresse» e «Carlo Galli fece»; la seconda, una sorta di stradario, fu disegnata nel 1869 dall’architetto Giovanni Sarnelli; in esse vediamo i confini dell’abitato, che in senso longitudinale corrispondono esattamente all’attuale incrocio del Corso Campano con Via Literno, ed all’inizio del Corso Campano, in prossimità del Rione Fiorito. E la lapide in oggetto si riferisce a questo tratto di strada; infatti, esso misura circa 1280 metri (700 passi equivalgono a 1291 metri). Ciò basterà a fugare qualsiasi dubbio, a conferma di quanto avevo scritto e pubblicato già nel maggio del 1983.
INTERNAPOLI
SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, tensione sul Corso: lite nei pressi di un bar, vetrina distrutta Scattato l'allarme, sul posto è intervenuta la polizia che ha avviato le indagini
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INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Le informazioni sono ancora parziali, ma la certezza è che si è reso necessario l'intervento della polizia. Momenti di concitazione in serata su Corso Vittorio Emanuele a Salerno.Stando ad una prima ricostruzione, ci sarebbe stata tensione nei pressi di una nota attività commerciale, un bar a poca distanza dalla stazione. Protagonista della vicenda anche una persona di nazionalità straniera, che avrebbe riportato delle ferite. Nella colluttazione una vetrina del negozio sarebbe andata in frantumi: scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti gli agenti che hanno riportato la calma e avviato le indagini per ricostruire l'accaduto.
OTTO PAGINE
CASERTA NEWS Croce rossa e diritto internazionale umanitario: focus all'università Vanvitelli L’incontro, che ha suscitato interesse, curiosità ed entusiasmo tra gli studenti
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INSERITO DA ANGELA CECERE E’ fondamentale che un numero sempre crescente di attori sia coinvolto a tutela dei diritti umani... Caserta. All'Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, dipartimento di scienze politiche, si è tenuto il seminario di diritto internazionale umanitario “Croce Rossa e teatri di guerra: il rispetto del diritto internazionale umanitario.” rivolto agli studenti. L’incontro, che ha suscitato interesse ed entusiasmo tra gli studenti, ha visto la partecipazione dei qualificati docenti/relatori Ida Caracciolo, ordinario di diritto internazionale e Francesca Graziani, associato di diritto internazionale, nonché dei volontari di croce rossa Ivan Soprano, istruttore di diritto internazionale umanitario, delegato tecnico locale “principi & valori”, Tiziana Esposito, istruttore di diritto internazionale umanitario e i saluti del presidente della croce rossa italiana "comitato di Caserta” Teresa Natale, con la presentazione delle diverse aree d’intervento. Da un iniziale spunto di riflessione è emerso che i principi fondamentali della croce rossa e del diritto internazionale umanitario, scaturirono dai sanguinosi eventi di un teatro di guerra (Battaglia di Solferino). Le situazioni di conflitto armato sono proprio quelle che provocano maggiori sofferenze alla popolazione coinvolta e la Croce Rossa è chiamata, per sua naturale vocazione, a tutela dei fondamentali diritti umani, promuovendo l’elaborazione, lo sviluppo e la diffusione del diritto internazionale umanitario. La croce rossa da sempre impegnata in questa missione ed in sinergia con la neo-istituita “commissione nazionale per lo studio e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario” (Roma, Farnesina – 18 ottobre 2021) della quale è membro attivo. E’ fondamentale che un numero sempre crescente di attori sia coinvolto a tutela dei diritti umani che, con il diritto internazionale umanitario, condivide un comune nucleo di diritti non derogabili, nonché lo scopo universale di proteggere la vita e la dignità umana.
OTTO PAGINE
BENEVENTO NEWS Principio d'incendio all'interno di un'auto a Solpoaca, è giallo Il fuoco ha danneggiate i sedili posteriori di un'utilitaria lasciata in sosta lungo la strada
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INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Una bruciatura che ha interessato i sedili posteriori di un'utilitaria ha fatto scattare l'allarme all'alba di oggi a Solopaca. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un pensionato. Nel riprendere la sua auto lasciata in sosta lungo via Bebiana, l'uomo si è accorta che i sedili posteriori presentavano i chiari segni di bruciature. L'incendio, che evidentemente si era auto estinto, ha comunque danneggiato la tappezzeria. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Telese Terme e i carabinieri che hanno avviato le indagini sull'accaduto che segue l'incendio che a fine marzo aveva distrutto cinque auto di un unico nucleo familiare. Anche in quel caso indagini affidate ai carabinieri. Come sempre in questi casi, per l'episodio di questa mattina, nessuna ipotesi viene tralasciata e non si esclude si possa trattare di un gesto doloso.
OTTO PAGINE
AVELLINO NEWS Covid, tasso di incidenza al 19,6%. Il virus corre veloce tra le famiglie Avellino. Appello alla prudenza per Pasqua
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INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Con 903 nuovi casi di Covid su 4.604 tamponi analizzati il tasso di incidenza sale al 19,6% dal 15,9%del giorno precedente. Calano, invece, i ricoveri. Sono in totale 48 nei due ospedali dedicati alla cura di pazienti Covid: 35 all’azienda Moscati e 13 al Frangipane di Ariano Irpino. Nelle 24 ore precedenti ne risultavano 52. Ieri ancora un decesso ad Ariano Irpino dove ha perso la vita una 92enne di Grottaminarda. 116 i contagi ad Avellino, 37 ad Ariano, 33 a Pietradefusi, 31 a Solofra, 56 a Mercogliano, 16 ad Altavilla Irpina, 25 a Montoro. Il virus non frena la sua corsa. Intanto gli esperti predicano cautela in vista delle festività Pasquali. Al Moscati intanto serve sangue. Le donazioni non risolvono il caso emergenza.Si allungano, inevitabilmente, i tempi di attesa per gli interventi chirurgici programmati, con il rischio, sempre piu` concreto, di uno stop prima di Pasqua alle sale operatorie. Non sono, dunque, bastati i ripetuti appelli del direttore del Servizio immunoematologia e medicina trasfusionale (Simt) Silvestro Volpe. Gli avellinesi hanno, si`, risposto, ma il vuoto temporaneo creato dall’assenza sul territorio dell’Avis e` al momento incolmabile.
OTTO PAGINE
CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 9.248 i nuovi positivi 48.745 i tamponi analizzati. Si registrano 6 decessi nelle ultime 48 ore
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INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 9.248 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 48.745 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 6 decessi nelle ultime 48 ore.
Positivi del giorno: 9.248
di cui:
Positivi all'antigenico: 8.368
Positivi al molecolare: 880
Test: 48.745
di cui:
Antigenici: 40.004
Molecolari: 8.741
Deceduti: 6 (*)
(*) nelle ultime 48 ore; 7 deceduti in precedenza ma registrati ieri
Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 581
Posti letto di terapia intensiva occupati: 37
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 710
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.
OTTO PAGINE
NAPOLI NEWS Bruciato manifesto che chiede giustizia per la morte di Maurizio Cerrato Borrelli: "Sono andato sul posto per rendere omaggio alla famiglia"
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INSERITO DA ANGELA CECERE La solidarietà Napoli. "Mio marito viene offeso in vita ed ora anche dopo la morte. Bruciato un manifesto dove c'era scritto 'Giustizia per Maurizio', evidentemente questa parola dà fastidio a qualcuno e fa paura." E' l'indignazione di Tania Sorrentino, vedova di Maurizio Cerrato, l'ex custode del parco archeologico di Pompei ucciso un anno fa a Torre Annunziata dopo una lite per un parcheggio. "Sono andato personalmente dove hanno bruciato il manifesto peer manifestare la mia solidarietà alla famiglia. E' chiaro che hanno voluto bruciare proprio quello che chiede giustizia per Cerrato visto che ce ne sono tanti altri che non sono stati minimamente toccati. In questo brodo criminale in cui viviamo per la "cultura" criminale è fondamentale lanciare anche dei messaggi simbolici contro le vittime che non hanno diritto neanche di chiedere giustizia con un manifesto" dichiara il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli membro della commissione regionale anticamorra.
OTTO PAGINE
NEWS ITALIA E DAL MONDO Caro bollette, stretta sull'aria condizionata: da maggio mai sotto i 27 gradi. Primo ok al decreto Voto di fiducia a Montecitorio: sì al rilancio delle rinnovabili
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INSERITO DA ANGELA CECERE Aria condizionata. Arriva la stretta del governo. La Camera ha approvato con la fiducia (422 voti a favore, 54 contrati, un astenuto) il decreto destinato a ridurre lo choc sulle bollette dei prezzi dell'energia elettrica e del gas naturale e a favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili. Il testo passa ora al Senato. Caro bollette, stretta sull'aria condizionata Il provvedimento stanzia circa 8 miliardi di euro di cui 5,5 miliardi per far fronte al caro energia riducendo gli oneri fiscali, ma la misura che più peserà su tutti, fra qualche mese: è la stretta sull'aria condizionata. Dopo essersi abituati a mettere il termostato del riscaldamento sui 19 gradi, con l'arrivo del caldo non si potrà più abbassare l'aria condizionata sotto i 27 gradi. Il decreto prevede infatti che dal primo maggio 2022 al 31 marzo 2023, la media ponderata della temperatura degli edifici pubblici non dovrà superare i 19 gradi centigradi e non dovrà essere minore dei 27 gradi, sono però ammessi 2 gradi di tolleranza in rapporto a entrambe le temperature. LE RINNOVABILI Il decreto punta poi a favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili sia per arrivare a una maggiore indipendenza dagli idrocarburi sia per ridurre il fabbisogno energetico dall'estero. «In particolare dalla Russia» chiosa Martina Nardi (Pd) presidente della Commissione Attività produttive della Camera. A questo scopo è stata semplificata la procedura per l'installazione di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici. I relativi lavori saranno considerati interventi di manutenzione ordinaria e non verranno subordinati a permessi, autorizzazioni «o atti amministrativi di assenso». LE REAZIONI «In questo decreto legge non si toccano gli extraprofitti frutto di guadagni speculativi. Non ci sono provvedimenti contro le compagnie che hanno fatto cartello aumentando a dismisura il prezzo del carburante stoccato molto prima dell'invasione russa in Ucraina» attacca il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia. Mentre piace poco all'Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader (Aiget) la norma che impone al Gestore dei servizi energetici Gse si acquistare energia dagli impianti rinnovabili con contratti di ritiro e vendita di lunga durata, pari ad almeno tre anni, per poi destinarla con prezzi agevolati in priorità ai clienti industriali energivori, alle piccole e medie imprese e ai clienti localizzati in Sicilia e Sardegna. «La verità che non si vuole dire è che i costi causati dai contratti che verranno conclusi (da Gse) ad esclusivo vantaggio di alcune aziende verranno poi giocoforza scaricati sulle tariffe pagate da tutti gli altri consumatori italiani. I pretesi benefici di alcuni diventeranno di fatto ulteriori costi scaricati sulle bollette delle famiglie italiane» afferma.
LEGGO
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